Gli immortali libri che non siete mai riusciti a leggere fino in fondo.

Aperto da Rorschach, 11 Ott 2011, 12:18

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Rorschach

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I miei non sono tanti, ma non so perchè, a differenza dei film, è sempre con un certo rammarico che lascio un libro iniziato, mi sembra una sconfitta personale.

I libri che ho lasciato per strada sono molto eterogenei, e questo non mi permette di capire il motivo del mio abbandono.

Ma bando alle ciance, inizio ad elencare:

- Ultime dalla famiglia (Pennac): mi è sembrata una mera strategia commerciale, un libro preso, letto per poche pagine e subito abbandonato, con grande delusione;

- EGB Un'eterna ghirlanda brillante: in realtà un libro avvincente, che dovrò riprendere in una fase della mia vita con più tempo a disposizione, non è un testo da leggersi quando capita (e dire che il buon Radar mi aveva avvertito);

- Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale (Huntington): come trasformare i pregiudizi in verità rivelate e trasformare poi tutto in bianco/nero. Vomitevole.

Non credo ce ne sian altri, me ne ricorderei perchè sono tutte delle piccole cicatrici.

Poi voglio anche fare coming out: ho letto il pendolo di Focault, ma dalla metà in poi più per finirlo che non perchè mi interessasse.

Fatto, dopo questo topic catartico adesso sto bene.

NandoViola

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Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 12:18
I miei non sono tanti, ma non so perchè, a differenza dei film, è sempre con un certo rammarico che lascio un libro iniziato, mi sembra una sconfitta personale.

I libri che ho lasciato per strada sono molto eterogenei, e questo non mi permette di capire il motivo del mio abbandono.

Ma bando alle ciance, inizio ad elencare:

- Microcosmi (C.Magris): micro[...]i;

- Tropico del cancro(Miller): in realtà un libro avvincente, che dovrò riprendere in una fase della mia vita con più tempo a disposizione, non è un testo da leggersi quando capita;

- I Buddenbrook (Mann): affresco di una famiglia borghese, letto giovanissimo agli albori dei miei furori proletari...

Non credo ce ne sian altri, me ne ricorderei perchè sono tutte delle piccole cicatrici.

Fatto, dopo questo topic catartico, adesso sto bene.

Brujita!

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Così di primo impatto mi viene in mente Kant.dovevo leggere critica della ragion pura e critica della ragion pratica. In realtà l'ho fatto,mi sono dovuta violentare.e ho TOTALMENTE rimosso il contenuto :S

Poi mi viene in mente orgoglio e pregiudizio della Austen.mi pareva troppo frivolo e dopo 20 pagine ho accanato,ma c'è da considerare che avevo appena riletto i fiori del male,quindi probabilmente anche De Amicis mi sarebbe parso frivolo  :D

Brujita!

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Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 12:18
I miei non sono tanti, ma non so perchè, a differenza dei film, è sempre con un certo rammarico che lascio un libro iniziato, mi sembra una sconfitta personale.
Straquoto!

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porgascogne

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tutto pennac e tutto camilleri

narciso e boccadoro di hesse

italicbold

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Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....


V. di Pynchon

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Centanni di solitudine di Marquez.
Generalmente non ho un buon rapporto con gli scrittori sudamericani.

porgascogne

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Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 14:48
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....


V. di Pynchon

eggrazziarcàzzo
so' 5 anni che c'ho mason & dixon sul comodino...

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Rorschach

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Citazione di: Maurita! il 11 Ott 2011, 13:53
Così di primo impatto mi viene in mente Kant.dovevo leggere critica della ragion pura e critica della ragion pratica. In realtà l'ho fatto,mi sono dovuta violentare.e ho TOTALMENTE rimosso il contenuto :S

Poi mi viene in mente orgoglio e pregiudizio della Austen.mi pareva troppo frivolo e dopo 20 pagine ho accanato,ma c'è da considerare che avevo appena riletto i fiori del male,quindi probabilmente anche De Amicis mi sarebbe parso frivolo  :D

Io Kant non lo considero neanche come libro, attenzione. Quella era un'imposizione del sistema scolastico.

Citazione di: ReflexBlue il 11 Ott 2011, 14:50
Centanni di solitudine di Marquez.
Generalmente non ho un buon rapporto con gli scrittori sudamericani.

Io l'ho letto perchè forzato da una mia 'amica' (con la frase 'ma che non hai letto cent'anni di solitudine???'), beh, a me m'è sembrato un libro normalissimo, dove le due idee di fondo sono:
a) dare gli stessi nomi a tutti con l'intervallo di una generazione;
b) far sparire tutto alla fine.
Credo l'epopea del centro/sudamerica non possa dirsi simboleggiata pienamente in quel libro.


bombo

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Citazione di: Maurita! il 11 Ott 2011, 13:53

Poi mi viene in mente orgoglio e pregiudizio della Austen.mi pareva troppo frivolo e dopo 20 pagine ho accanato,ma c'è da considerare che avevo appena riletto i fiori del male,quindi probabilmente anche De Amicis mi sarebbe parso frivolo  :D
Mi e' successo qualcosa di simile, ho accannato dopo una trentina di pagine ON OFF di Colleen MCCULLOUGH proprio perche' avevo finito non da molto Il PSICOANALISTA

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Dissi

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Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 14:48
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....
V. di Pynchon


idem per me con "l'incanto del lotto 51" di cui però sono arrivato a tre quarti  :S

ReflexBlue

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Citazione di: lagazzella il 11 Ott 2011, 14:56
Io Kant non lo considero neanche come libro, attenzione. Quella era un'imposizione del sistema scolastico.

Io l'ho letto perchè forzato da una mia 'amica' (con la frase 'ma che non hai letto cent'anni di solitudine???'), beh, a me m'è sembrato un libro normalissimo, dove le due idee di fondo sono:
a) dare gli stessi nomi a tutti con l'intervallo di una generazione;
b) far sparire tutto alla fine.
Credo l'epopea del centro/sudamerica non possa dirsi simboleggiata pienamente in quel libro.

Evidentemente è un libro femminile. Anch'io ho subito pressioni dalla mia fidanzata dell'epoca e dalla sue amiche.  :o

JoseAntonio

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Il signore delle mosche.
Se avessi un camino, farei come Pepe Carvalho.

Rorschach

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Citazione di: ReflexBlue il 11 Ott 2011, 15:16
Evidentemente è un libro femminile. Anch'io ho subito pressioni dalla mia fidanzata dell'epoca e dalla sue amiche.  :o

E' probabile.
Probabilmente il ruolo delle donne del libro (un pò mamme un pò amanti, ma comunque tutte schiave del destino dei loro uomini) va a toccare qualche atavica sensibilità dell'universo femminile.

Drake

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I primi che mi vengono in mente.

Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, accannato dopo poche pagine, troppo forte si era fatta la sensazione di star leggendo un libro della collezione harmony (che non ho mai letto, ma me li immagino così).

L'alchimista di Paulo Coelho, vedi sopra.

Infinite Jest di  David Foster Wallace, troppo complesso per dedicargli scampoli di lettura nel tempo libero, avevo intenzione di riprenderlo prima o poi, ma da quando l'autore si è tolto la vita ho dei seri dubbi in proposito.

Dhalgren. Un'isola di caos e anarchia di Delany Samuel R., un libro assurdo, ai limiti del leggibile e dire che sono arrivato quasi a metà libro prima di gettare la spugna, mi ero convinto all'acquisto dopo aver letto questo commento di Umberto Eco "Considero Samuel R. Delany non solo uno dei maggiori scrittori di fantascienza, ma un autore assolutamente affascinante, che ha inventato un nuovo stile", peccato aver scovato solo dopo il pensiero di William Gibson, uno degli estimatori di Dhalgren, "Io non l'ho mai capito, Dhalgren non è lì per farsi capire pienamente. Io credo che per il suo 'enigma' non sia mai stata prevista alcuna 'soluzione'."

est1900

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Dopo aver fatto gridare al mio bannaggio sul topic dei film sto subendo in questo topic  una punizione degna della legge del contrappasso alighieriana...
Ho letto di alcuni libri, per voi illegibili, che considero dei veri capolavori.
Per dire, Il pendolo di Foucault è tra i tre-quattro libri che preferisco in assoluto.
Per rispondere quoterei chi ha citato Pennac e, per citare un libro, direi Il viaggiatore notturno di Maggiani.
Alla ventesima pagina mi hanno portato al Gemelli in stato catatonico....
Una julienne sui cojçni sarebbe stata assai più indolore.

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Scialoja

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Citazione di: est1900 il 11 Ott 2011, 16:45
Per rispondere quoterei chi ha citato Pennac

ovviamente, questo ci renderà odiosi agli occhi del sig. malaussène di LN
ovvero JA

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