Gli immortali film che non siete mai riusciti a vedere fino in fondo.

Aperto da italicbold, 10 Ott 2011, 08:57

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

est1900

Visitatore
Registrato
Citazione di: cuchillo il 12 Ott 2011, 11:59
"Ma quale mezzora? Un film si vede tutto intero. Anche se in televisione..." (cit.)

In tutta sincerità, non credo di aver mai lasciato film iniziati. O meglio, capita, ma ho un registro dove li appunto. Poi li riprendo e li finisco.
Per esempio, ho iniziato qualche mese fa "Il diritto del più forte" di Fassbinder. Ho visto 40 minuti poi l'ho lasciato. Lo riprenderò.
Faccio in modo che i film iniziati nel giro di un anno in qualche modo riesca poi a finirli.

Se invece parliamo di fim dove HO FATICATO ad arrivare fino alla fine, direi che ciò mi capita nel 70% dei casi.
Ma FATICARE ad arrivare fino alla fine non significa che ciò che vedi non ti stia piacendo.
Voglio dire, il film più bello della storia del cinema per me è "Bu San" (tradotto: "Goodbye Dragon Inn") di Tsai Ming-Liang. E' stata una prova di resistenza bestiale.
Lì per lì ho imprecato tutti i santi del mondo. Ma poi il film è cresciuto dentro di me. Ci ho pensato, ripensato. E alla fine sono giunto alla conclusione che si tratta di un'opera di una bellezza, di una poesia, di una profondità quasi "disumana". E' un film in cui non piangi subito ma una settimana dopo. 

Grazie a NoSurr che mi ha regalato la locandina originale in formato Maxi... :luv:


A ogni modo, circa i film per i quali HO FATICATO ad arrivare fino alla fine pur essendo film "immortali" (come da titolo del topic), una lista la sparo presto.
Ovviamente, non c'è manco un film francese, manco a dillo.



Ma bentornato!
:since

(adesso però PRETENDO il cinequiz, che passion!)

cuchillo

Visitatore
Registrato
Siete degli [...]ni...
Lo sapevate che con un topic così non potevo resistere...

porgascogne

Visitatore
Registrato
Citazione di: cuchillo il 12 Ott 2011, 18:52
Siete degli [...]ni...
Lo sapevate che con un topic così non potevo resistere...

:pp

questa è casa tua

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.102
Registrato
Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 10:18
:lol: :lol: :lol:

L'abbiocco cosmico che mi feci al cinema vedendo "Un cuore in inverno" di Sautet.
Oppure, sempre di Sautet, "Nelly e Monsieur Arnaud".

Era una trappola per cuchillo ?  8)

No, perché la Beart prima della plastica basta ed avanza a vedere un film.
Metti pure che la mia va matta per Daniel Auteil...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

porgascogne

Visitatore
Registrato
emmanuelle bèart giovane è l'unica prova dell'esistenza di iddio

NandoViola

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.529
Registrato
Citazione di: porgascogne il 13 Ott 2011, 10:49
emmanuelle bèart giovane è l'unica prova dell'esistenza di iddio
ma pure della madonna

cuchillo

Visitatore
Registrato
Lo ammetto.
L'avermi "toccato" Claude Sautet è stata la "molla"...
Quei due film, poi...
"Un cuore in inverno" l'ho rivisto per la settima volta non più di tre mesi fa.

Ma sto preparando una vendetta senza pari...
Vi smerderò tutte le vostre frocerie senza alcuna pietà... 

Nanni

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.710
Registrato
Citazione di: porgascogne il 12 Ott 2011, 14:31
una volta a venezia ho scoperto che basta pronunciare il nome di cuchillo nei dintorni del lido ed avere vitto, alloggio, traghetti gratis e cotillons per una settimana

sembra che zhang yimou abbia una foto di cuchillo autografata e tifi lazio

Cuchillo è il novello Gianluiggirondi, nu scherzamo.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

PARISsn

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 22.394
Registrato
anche  io ho repulsione per Fellini...pero' con un eccezione...amarcord...un capolavoro vero..

Zanzalf

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.963
Registrato
Citazione di: cuchillo il 13 Ott 2011, 12:12
Lo ammetto.
L'avermi "toccato" Claude Sautet è stata la "molla"...
Quei due film, poi...
"Un cuore in inverno" l'ho rivisto per la settima volta non più di tre mesi fa.

Ma sto preparando una vendetta senza pari...
Vi smerderò tutte le vostre frocerie senza alcuna pietà...

Ciao Cuchillo, bentornato. Sparaci la listona di polpettoni soporiferi!!!

radar

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 9.469
Registrato
In effetti "un cuore in inverno" è poco più divertente di un bigattino

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.102
Registrato
Citazione di: PARISsn il 14 Ott 2011, 23:16
anche  io ho repulsione per Fellini...pero' con un eccezione...amarcord...un capolavoro vero..
E i vitelloni ?

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

V.

*
Lazionetter
* 12.186
Registrato
vado controcorrente.
i nostri mostri sacri, del cinema italiano, restano tali. forse è l'unico caso in cui il successo è vero, e meritato.
ma vanno visti di notte, da soli, dentro una stanza, fuori dall'italia.

dimenticando tutte le minchiate scritte e dette dalla nostra cultura. non prima di aver dato fuoco a quel ristorante con le foto di totò  e la magnani e sordi il vigile appese alle pareti dove forse un giorno ve li hanno fatti vedere.

ovvio che sono passati decenni, e pure che il nostro cinema, quel cinema, non è mai stato veramente di consumo.
per cui difficilmente uno dice, "ora mi sparo un bell'antonioni". eppure quella truppa lì è stata la cosa più moderna in italia prodotta all'epoca e molti oggi reggono il passo, non per cinefilia, ma per fluidità di immagini e racconto ma anche per densità. oggi però quel cinema resta cinema, non è tv.

per dirne una, fellini ostaggio di mollica è un peccato. se perdi fellini perdi anche flaiano che non è copyright del fu mcs. insomma quei miti rimarranno sempre a disposizione. non c'è fretta. non si perderanno.

butterei via invece moltissimo cinema europeo degli anni 80. sciatto, cervellotico e paraculo. anche dei cosiddetti mostri sacri. il bresson francese è pura antipatia di vivere.

un cuore in inverno una volta era un must per le ragazze, guai a toccarglielo. oggi si arroccano con molto meno.
basta un soldini qualsiasi. l'idea che le riserve mentali, il silenzio, potessero dire tutto. tutte cose che mi evocano norimberga, chissà perché...

tornerò a confessare tutto quello che voleva l'italico.
strano posto questo, aspetti per tre anni di vincere un derby e metti le tende su un topic di cinema...







kelly slater

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 27.227
Registrato
Citazione di: porgascogne il 13 Ott 2011, 10:49
emmanuelle bèart giovane è l'unica prova dell'esistenza di iddio

guarda de cinema non ce capisci niente, ma de donne ce capisci eccome  8)

cuchillo

Visitatore
Registrato
Vorrei cominciare dal cineasta più evocato di (e da) tutti ossia Federico Fellini.
Sono state già dette molte cose che condivido, ossia che "Amarcord" è il solo, vero, unico, reale capolavoro. Il film che davvero non ti stanchi mai di vedere e rivedere, mandando a memoria le battute.
E' un film che è parte di me. E' entrato nel mio frasario: "Pataca", "Carnazza", "Se Mussolini va avanti così, io non lo so", "Gioventù granitica", "Dove si ritira Tiberio quando lascia la guida dello Stato?"...
Lo amo visceralmente. E' davvero il parto di un genio, quell'opera.

Ma (quasi) tutti gli altri, dio mio. Che sfracagnatura di maroni. Fino in fondo ce sò arrivato. Ma a forza de bastonate. A forza de carci in culo datimi da solo pe' restà svejo.

Andiamo con ordine:

Luci del varietà, co-regia di Alberto Lattuada (1950) - visto al cineforum "cult movies" di Via Vipera. Simpatico. Ma di film così se ne facevano a mazzi. Niente di memorabile.

Lo sceicco bianco (1952) – innocuo. Però non ho faticato a finirlo.

I vitelloni (1953) – so di beccarmi pernacchie da tutti. Ma è un film sopravvalutato. Senza un Sordi in stato di grazia (e non ancora diventato nazional-popolare) varrebbe la metà. Non faticai a finirlo, però.

L'amore in città (1953) - episodio Agenzia matrimoniale – manco me lo ricordo. Ma lo vidi. Erano tutti frammenti di 80 cineasti diversi...

La strada (1954) – ho faticato. Mi scassai abbastanza le balle.

Il bidone (1955) – bello. Il più sottovalutato di tutti. Il più "francese" dei film di Fellini. Un noir molto poco italiano, secondo me. Da rivalutare.

Le notti di Cabiria (1957) – due palle. Visto a pezzetti. Non je la facevo a vedere blocchi più lunghi di 25 minuti l'uno.

La dolce vita (1960) – un martirio, finirlo. Visto tutto di filato a casa di amici quando ci riunivamo per vedere queste opere. Avevamo 18 anni e ci facevamo del male così. Forse dovrei rivederlo con l'occhio più adulto. Però, che noia.

Boccaccio '70 (1962) - episodio Le tentazioni del dottor Antonio – molto divertente.

8½ (1963) – sì, va bene, capolavoro quanto volete, ma per larghi tratti si dorme e ce se capisce poco. Anche questo visto a un cineforum. Faticai a restare sveglio.

Giulietta degli spiriti (1965) – fu il primo film di Fellini che vidi. Lo ricordo come un incubo. Non finiva mai e non ce capii 'na mazza.

Tre passi nel delirio (1968) - episodio Toby Dammit – non visto

Fellini Satyricon (1969) – du' [...]. Quasi quasi mejo quello di Polidoro ('nammerda pure quello, però, nonostante Tognazzi)

Block-notes di un regista (1969) – televisione – non visto

I clowns (1970) – altro incubo. Visto a pezzi pure questo.

Roma (1972) – anche questo a un cineforum. Bello ma lontano dall'essere 'sto capolavoro. Anarchico ma godibile. Visto più volte, addirittura.

Amarcord (1973) – tra i 5 film più belli della storia del cinema mondiale di tutti i tempi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi...

Il Casanova di Federico Fellini (1976) – meno rottura di palle di tanti altri. Barocchissimo.

Prova d'orchestra (1979) – divertente. Fila via liscio senza sbadigli...

La città delle donne (1980) – questo un vero martirio. Più di tutti gli altri. Stavo per non finirlo. C'è voluta tutta la mia perseveranza. (C'è Donatella Damiani che vale il film, però)

E la nave va (1983) – non visto

Ginger e Fred (1985) – boh. Non vedevo l'ora che finisse e basta.

Intervista (1987) – roba incomprensibile, per me.

La voce della luna (1990) – che sonno. Mi svegliai dal torpore solo negli ultimi concitati minuti.


porgascogne

Visitatore
Registrato
quando vuppunto scrive così, solo er go' de klose me procura più piacere

Nanni

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 6.710
Registrato
Citazione di: cuchillo il 19 Ott 2011, 10:34


...


La dolce vita (1960) – un martirio, finirlo. Visto tutto di filato a casa di amici quando ci riunivamo per vedere queste opere. Avevamo 18 anni e ci facevamo del male così. Forse dovrei rivederlo con l'occhio più adulto. Però, che noia.


...



Condivido in pieno l'opinione su Amarcord, ma poche altre cose. Ma questa è la chiave: prova a rivederli, oggi.

Non tutti, ovviamente. Intervista, Giulietta degli Spiriti e La Nave Va come dire... preferirei pure io un concerto in abbinata di Pupo e Giggi d'Alessio.

Ma la Dolce Vita, La Strada, Ginger e Fred, Notti di Cabiria, eh be'... rivedili oggi con occhi-di-adulto.

P.S. non solo Alberto Sordi in stato di grazia. Leopoldo Trieste e Franco Fabrizi io, dopo, non li ho più visti a quel livello.

cuchillo

Visitatore
Registrato
Penso che qualcosa rivedrò. Sarà inevitabile.
Più in generale, però, è il mondo felliniano che non sopporto più di tanto. L'onirismo, la maniera, la sovrabbondanza. Eppoi, le prostitute, i clown, le altalene, il circo, le orge, il traffico.
Fellini è un universo. Che non mi appassiona.
Ma c'è sempre tempo per cambiare idea. Ci sono cineasti che in certe stagioni odi e in altre li ami.
Se penso a quanto mi piaceva Godard e oggi non riesco più neanche ad avvicinarmi a quei film che tanto mi appassionavano...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.102
Registrato
Citazione di: Nanni il 19 Ott 2011, 10:47

P.S. non solo Alberto Sordi in stato di grazia. Leopoldo Trieste e Franco Fabrizi io, dopo, non li ho più visti a quel livello.

Concordo.

Maremma Laziale

*
Lazionetter
* 21.724
Registrato
Citazione di: italicbold il 10 Ott 2011, 08:57


1) Jules et Jim di Truffaut, lo comprai la prima volta in VHS credo con l'Unità, non riuscii mai a finirlo, eppure cacchio, come fai a non amare un film di Truffaut, la nouvelle Vague. Niente, manco de forza. Ma io so tosto, non volevo restare nell'ignoranza e un giorno me so comprato pure il DVD, perché io ce metto tigna. Eppure ancora oggi io no so se Jean Moreau s'é trombata Jules o Jim, o nessuno dei due, forse tutti e due. Ancora non lo so.



Noooo...ho pure il libro di Roche!!!  ;)

Discussione precedente - Discussione successiva