Citazione di: Ranxerox il 29 Ott 2011, 01:14
Personalmente l'avvento di Abbate come inviato a Formello di 'Diario di bordo campo' è stato uno dei motivi che mi ha definitivamente convinto a non ascoltare più la trasmissione della Turco. Lotitopezzodemmerdista convinto, spesso impreparato, stucchevole, discretamente fazioso, al punto che più volte la stessa Turco non riusciva del tutto a nascondere il suo disappunto per la qualità dei suoi rendiconto.
Per ciò che riguarda ieri neanche un Cagnucci qualunque, invitato ad una conferenza stampa della Lazio, sarebbe stato capace di fare di meglio.
Ma i giornalisti Laziali difficilmente rinunciano alla loro vocazione al tafazzismo ad oltranza. A maggior ragione di fronte a cose che potrebbero mettere in crisi la Lazio, o turbare gli equilibri che con difficoltà si riescono a raggiungere.
In altre conferenze stampa ridono alle battute del loro capitano su Reja e su Olimpia e gli concedono gli applausi e le ovazioni.
Da noi si prova pubblicamente a mettere in croce il Presidente.
Ci picchiamo di essere diversi da loro, forse siamo solo più cogli.oni.
Ci sono molti modi e tempi diversi per fare giornalismo d'inchiesta o porre domande scomode.
In un bel momento come quello che stiamo vivendo adesso, un Laziale (giornalista o no) farebbe attenzione a non sputtanare la Società per la quale tifa solo per il gusto di dimostrare la sua presunta onestà intellettuale durante una conferenza stampa del genere.
E' una questione di buon senso e di opportunità, da non confondere con opportunismo, che è un'altra cosa.
Effettivamente, subito dopo il gol di Klose al derby, ho sentito decine e decine di Laziali che si domandavano che ca.zzo fosse 'sta società di consulting che emerge così clamorosamente dalle pieghe del bilancio.
Una vera e propria sete di conoscenza, una curiosità morbosa. Non si può proprio fare a meno di indagare su 'sta cosa.
Ma l'obbiettivo di Abbate, se mai ce ne avesse avuto uno oltre al suo narcisismo da dilettante, non è la Lazio, è Lotito.
Se per sputtanare Lotito poi però ce va di mezzo pure la Lazio sti gran ca.zzi.
Da domani comincio a comprà 'il romanista' e me sento marione, così almeno c'ho più chiaro da dove arrivano gli attacchi senza dover leggere tra le righe e così mi sarà più chiaro quali sono gli amici e quali i nemici.
Ma tant'è, Lotito ha sicuramente sbagliato, e, allo stesso modo, Reja è un minestraro, Klose è vecchio, Olimpia se droga e nei bilanci della Lazio ce stanno li 'mpicci.
Sarà che è il quadro che è marcio e la cornice è sana.
Solidarietà al soldato Abbate ed alla sua rispettabilissima deontologia di giornalista d'inchiesta, brindo alla sua professionalità ed alla sua Lazialità.
Stia tranquillo, male che gli vada, se un giorno non andrà più bene per 'Repubblica', trovera sicuramente le porte spalancate al 'Romanista' che di giornalisti d'inchiesta che spulciano nei meandri dei bilanci e delle operazioni finanziarie delle roma, con fredda determinazione ed occhio vigile, non vedono l'ora di arruolarne.
Già me lo vedo mentre domanda allo zio Tom come mai per comprare la roma s'è fatto presta' da Unicredit pure l'anima de li mortacci sua oppure com'è che stanno a fa' una OPA de cartapesta, che la Consob li dovrebbe fa mette subito ar gabbio per la grande 'inculata che stanno a da' agli azionisti-tifosi.
Concordo su quello che dici, ma, soprattutto, nella maniera. Per quel che mi riguarda, nessuna solidarietà all'apprendista giornalaio, è stato anche per me colui che mi ha convinto a non ascoltare più la radio la sera tornando a casa. Mi domandavo: vabbè, sicuramente è giovane, deve imparare, ma possibile che questo continua a fare l'inviato con una persona in studio che, presochè costantemente, lo rimprovera o gli dice quello che deve dire e come si deve comportare? Chi lo ha mandato? (forse, sono stato anche influenzato sulla professionalità di chi lo aveva preceduto e, personalmente, anche infastidito dalla sua voce, ma questo non deve essere importante). In merito all'ordine dei giornalisti (per me, corporazione della peggiore specie che interviene "a comando") è sufficiente leggere i nomi di chi li rappresenta in questo caso per capire il livello di parzialità che si potrà apprezzare (manca solo Marione ed il quadro è completo

)
Di contro, però, non mi è piaciuto l'atteggiamento del presidente. Sono anch'io un imprenditore, pressappoco della sua età (sicuramente molto molto più piccolo e meno meno meno ricco

) ma anch'io sono costretto quotidianamente a combattere con chi mi circonda, che non sono giornalisti, ma comunque gente del mio ambiente che davanti a te ha un certo comportamento e di dietro ti pugnala alle spalle. Quando li incontri ti verrebbe voglia di affrontarli e magari di insultarli, ma la diplomazia e l'educazione devono vincere su questa voglia. E' importante mantenere la calma, è molto molto meglio attendere l'occasione per fargliela pagare al momento giusto, sedendosi sulla "classica riva del fiume". A me, fino ad adesso, il tempo ha sempre dato ragione... e di "cadaveri" in oltre trent'anni di lavoro ne ho visti passare tanti.
Il presidente della S.S. Lazio è "fumino" di carattere (ed anche un po' saccente e pieno di sè, IMHO) e
non deve cadere nelle provocazioni ad arte di "individui" che nulla hanno a che fare con la storia della prima squadra della Capitale. Così riescono a farti passare dalla ragione al torto e, nella nostra situazione, non credo se ne abbia ulteriore necessità (vedi i silenzi nell'assalto al pullman l'anno scorso, le "puncicate" dimenticate, l'aggressione ai nostri amici il 16 scorso, i buuu razzisti "unilaterali, Mauro e compagnia, la Consob che interviene solo per noi, ecc., se ne potrebbe scrivere un libro)
Sempre Forza Lazio