laddove possibile, ho sempre cercato di abituare le mie squadre al rispetto dei principi di gioco del calcio, indipendentemente dal modulo. la mia prima attenzione è sempre andata al mantenimento del possesso palla, tutto ciò tramite più o meno elaborate esercitazioni rigorosamente a due tocchi.
il modulo è una scelta secondaria, per quanto mi riguarda, che avviene in base all'analisi delle risorse utilizzabili. un anno avevo difensori un po' scarsi, e allora ho optato per l'irrobustimento della linea davanti il portiere schierando quasi sempre un 352 che diventava 532 in non possesso, con due centrali e un simil libero davanti la difesa o sulla stessa linea.
l'anno successivo avevo un'ottima scelta tra le punte, con due o tre giocatori di fascia molto abili: 433 con una punta centrale e 2 punte larghe con sovrapposizioni dei difensori molto accentuate.
poi sono passato alla mia squadra attuale, e sono 3 anni che giochiamo con il classico 442, avendo molto equilibrio tra le risorse a disposizione reparto per reparto. qualche volta, potendo disporre di un determinato giocatore (non sempre era disponibile, senza che ti sto a spiegare i motivi, sappi che la mia è una squadra un po' particolare...), un centrocampista molto dotato in tutte e due le fasi, abbiamo schierato un 433 molto offensivo. questo per ciò che riguarda me. spero di aver soddisfatto le tue curiosità.

quello che invece non capisco e che non riesco mai a capire quando leggo le vostre analisi, è dove nasca la pretesa che la Lazio debba far meglio, quando i risultati sono quelli che sono a fronte di una squadra che, non mi stancherò mai di ripeterlo, NON E' PERFETTA. cioè, capireI se stessimo parlando di una rosa al livello del barcellona, del manchester, del milan... ma cavolo, questa è la Lazio. voglio dire, dopo 6 partite di seguito in meno di 20 giorni, e con tante assenze, soffrire nel creare occasioni contro una squadra medio bassa come il Parma, che quando attaccavamo noi stava in 8 a ridosso dell'area, può starci. se poi sbagli modulo, come nel secondo tempo, le difficoltà aumentano.
dopodiché: anche a me piacerebbe vedere una Lazio stile barcellona, che attacca per 90 minuti e segna a raffica senza soffrire mai o quasi.
ma io cerco di non confondere mai quello che piace a me con quello che fa la Lazio, perché per prima cosa non esiste alcuna controprova plausibile per poter affermare che in altra maniera sarebbe meglio, come invece qualcuno ha fatto, secondo perché la Lazio è prima in classifica e l'onere della prova in questa circostanza è tutto a carico di me che critico, non di Reja che sta dove sta.