Centomila euro per falsare il risultato
e il giocatore venduto non tirò il rigore
La mafia dell'est nei ritiri e la passione inglese per l'Albinoleffe. Uno dei testimoni: "Avrei preferito un risultato finale di 3-0 per giocare anche l'over, ma i calciatori non furono d'accordo"
dai nostri inviati GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI
Cristiano Doni
CREMONA - Per esempio: che diavolo ci faceva uno dell'organizzazione criminale in un albergo di Lecce, poche ore prima che arrivasse la squadra?
Il giorno dopo era in calendario Lecce-Lazio, che terminò 2-4 per la gioia dei tutti gli scommettitori. Oppure: perché in Inghilterra piaceva tanto l'Albinoleffe, squadra sulla quale puntavano dai seicentomila al milione e mezzo di euro ogni domenica? E ancora: sarebbe andata lo stesso in serie A l'Atalanta senza quelle due, tre partite truccate lo scorso anno in B? Nelle 338 pagine di ordinanza di custodia cautelare del gip Guido Salvini ci sono molte domande. E purtroppo una serie di risposte troppo imbarazzanti per la quarta industria italiana: il calcio.
SERIE A
Nell'inchiesta sono entrate ufficialmente quattro nuove partite di serie A, a confermare come il campionato fosse al servizio di un'associazione internazionale a delinquere che, per usare le parole del gip Guido Salvini, agganciava "i giocatori infedeli per trasformare il sistema delle partite in un meccanismo che unisce corruzione e insider trading".
Delle nuove partite ha parlato il pentito di Singapore, Wilson Perumal, prima con la polizia finlandese (che lo ha arrestato) e poi con quella italiana. Ha raccontato che il gruppo a cui faceva riferimento aveva giocato "a colpo sicuro" su Brescia-Bari 2-0 ("preferiva il 3-0, per giocare anche l'over, ma i giocatori non furono d'accordo e lui era molto arrabbiato") e Napoli-Sampdoria 4-0.
Ha poi fatto riferimento
a Brescia-Chievo 0-3 e Brescia-Lecce 2-2.
Ma soprattutto è emersa una circostanza particolare su una quinta partita, ultima giornata del campionato scorso tra Lecce e Lazio. Dal 20 al 23 maggio alloggia in un hotel di Lecce, Ilia Ilievski, uno degli esponenti dell'associazione criminale degli "zingari". L'albergo era lo stesso che ospitava il Lecce. E a Lecce c'erano anche Alessandro Zamperini e Paolo Palmieri, due esponenti dell'associazione smantellata ieri.GERVASONI
L'associazione aveva scommesso sul 2-0 di Brescia-Mantova dell'aprile del 2010. Segna Caracciolo su rigore ma poi nel finale, incredibilmente, il difensore Gervasoni (uno dei complici dell'associazione) salva sulla linea il gol che avrebbe fatto chiudere la scommessa.
Dopo è al telefono con uno degli zingari, Gecic. Gervasoni: "Eh, no... hanno perfettamente ragione... io gli ho chiesto scusa.. loro c'han ragione... nel senso che l'unica palla.... L'unica palla dove loro potevano fare il gol era quella li che ho salvato.. solo che io... l'ho fatto... pensando che fosse già dentro (...) Digli di scusarsi ... i soldi mi fan comodo (...) No, perché ti dico, più che passargliela a quello davanti, ero fermo, il problema è che loro non hanno mai tirato in porta".
IL CALCIO DI RIGORE
Si gioca Grosseto-Reggina e - ricostruiscono le autorità croate che hanno trasmesso le carte in Italia - gli "Zingari" si accordano con i calciatori del Grosseto Carobbio, Conteh, Joelson e Acerbis per la sconfitta della loro squadra per 100 mila euro. "L'articolato accordo prevedeva 2 goal di vantaggio della Reggina, un risultato finale con almeno 3 gol segnati e che il Grosseto non doveva subire goal nei primi 15 minuti. Diversamente da quanto pattuito, la partita si è conclusa col risultato di 2-2, con il pareggio conseguito dal Grosseto con rigore al 90', realizzato da un calciatore estraneo all'accordo criminale".
Effettivamente al 90' il Grosseto ha un penalty. Il rigorista è Carobbio che però si rifiuta di tirare. Sulla palla andò il capitano Consonni che al termine della gara confesserà: "Mi sono preso una grandissima responsabilità. Diciamo che ho tolto dall'imbarazzo qualche mio compagno che non se la sentiva".
IL CAPITANO
A incastrare il capitano dell'Atalanta Doni ci sono due telefonate con l'amico, e preparatore dei portieri Nicola Santoni, anche lui arrestato. È l'11 novembre scorso e Doni adotta l'accorgimento di farsi passare Santoni al telefono di un amico, per paura delle intercettazioni. "Fantozzi è lei?", esordisce Doni che raccomanda: "Fai il falsetto, fai il falsetto...", e camuffa la voce. Santoni fa altrettanto e i due cominciano a parlare della possibilità di alterare il contenuto dell'Iphone del preparatore sequestrato nell'inchiesta e che la Polizia postale sta per analizzare.
"Ho detto tramite il computerino cambi il passwordino", spiega Santoni. Doni finisce in carcere anche perché avrebbe consegnato a Santoni una somma di denaro per pagare il suo avvocato nel processo sportivo. Non per benevolenza, secondo gli inquirenti, ma perché il calciatore era preoccupato per le dichiarazioni che il preparatore minacciava di fare. "Con il capitano è guerra aperta - aveva detto Santoni a un amico ad agosto - oggi sono andato a fare una bella firma e ho speso i miei 120 (120mila euro)... per me possono morire tutti. io lunedì, mercoledì faccio le mie memorie... in base a quelle sì... sì.. ci sono delle grandi corde per l'impiccagione".
ALBINOLEFFE
Tra le squadre più citate dall'associazione asiatica c'è l'Albinoleffe, protagonista nel dicembre del 2010 della maxipuntata. Per la partita contro il Piacenza si muovono sei milioni e mezzo di euro solo in Inghilterra. La gara terminerà 3 a 3.
IL GUBBIO DI SIMONI
L'associazione prova a truccare anche Cesena-Gubbio giocata in questa stagione in coppa Italia. Zamperini prova a corrompere l'ex compagno di primavera romanista Farina che, interrogato, la racconta così: "Mi disse di aver conosciuto persone con un sacco di soldi, che facevano capo a un soggetto indonesiano (...) disponibile a consegnarmi 200mila euro per perdere col Cesena. Avrei dovuto corrompere il portiere e due difensori (...). Cadevo dalle nuvole e dicevo che non ero disponibile. Voleva il telefono del capitano, ribattevo che lui e la società erano persone serie". Non a caso il Gubbio ha denunciato tutto alla Figc.
http://www.repubblica.it/sport/calcio/2011/12/20/news/verbali_nuovo_calcio_scommesse-26902296/