Reja, Zarate, Cisse e le seconde punte.

Aperto da AquilaLidense, 22 Dic 2011, 13:13

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silvia84

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Citazione di: AquilaLidense il 27 Dic 2011, 19:43
stavo rileggendo le ultime pagine...
si e´arrivati all´assurdo di parlare bene di totti per insultare Zarate...

il rigore di Udine... allora a Chiodi cosa dovevamo fare? (ma probabilmente chi parla del rigore sbagliato di Zarate manco era nato/a ai tempi di Chiodi).



una cosa vorrei dire: Zarate come DElio Rossi, s´e´messo a piangere quando indossava la maglia della Lazio.... per me vuol dire tanto.
si vede che tu leggi proprio tutto quello che viene scritto, io magari al rigore di Chiodi non c'ero ma tu mi sa che leggi le cose come pare a te ;) e aggiungo che mi dispiace che ti lasci abbindolare da 2 pianterelli

Fabio70rm

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Senza offesa ma è una polemica stucchevole.

State reciprocamente affrontandovi senza tener conto di alcuni fatti.

Non abbiamo mai avuto un gioco di attacco frutto di schemi. Le annate deliorossiane erano caratterizzate dal rombo Mauri/Ledesma che appoggiavano agli attaccanti, e questo schema aveva dei precisi limiti, quando i due non erano in giornata si facevano delle partite di vero schifo.....di Ballardini nemmeno parlo, Reja ha avuto a disposizione un signor giocatore come Hernanes, ma a tutt'oggi se dovessimo parlare degli schemi d'attacco della Lazio....beh non so voi ma io sono in difficoltà.

Mai visti, dall'era Lotito, triangolazioni sullo stretto, attaccanti che si allargano e favoriscono l'inserimento da dietro dei centrocampisti, discesa sul fondo sistematica con cross in mezzo, prima punta che fa sponda e fa salire la squadra, trequartista che lancia smarcando le punte, sovrapposizioni sulle fasce per far allargare i difensori, con cross verso il centro, passaggi di prima, pressing a centrocampo in maniera sistematica.

Mai visti, se non per sporadiche azioni dei singoli, che sfruttano le loro caratteristiche.

Se per esempio Mauri non fosse un giocatore che aggredisce gli spazi non avremmo mai visto un trequartista che si inserisce da dietro e che lancia una delle due punte, o ne sfrutta il lavoro di smarcamento per andare a segnare.

Non c'è uno schema studiato a tavolino che sfrutti le caratteristiche di Mauri, ci si affida all'estro di Mauri.

Inoltre, tolti Berhami, Lulic, a volte Brocchi e Gonzales, non ricordo un'assemblaggio di centrocampisti così lenti e poco dinamici.

Abbiamo avuto sempre giocatori compassati, senza grande dinamismo, fisicamente non molto prestanti che regolarmente spariscono quando si gioca contro squadre che fanno della corsa la loro arma vincente.

I numeri stanno lì.

Soffriamo quando siamo aggrediti in velocità e sulle ripartenze e spesso partite contro avversari che giocano sulla forza e la corsa le perdiamo.

Soffriamo maledettamente quando dobbiamo costruire noi il gioco. Difatti in casa facciamo ridere, mentre in trasferta siamo corsari temibilissimi.

Ora, se ci si affida agli estri dei singoli, e questi non sono Klose, è inevitabile che ci siano degli alti e bassi, e che giocatori che siano particolarmente statici o tatticamente poco intelligenti o anarchici affoghino più degli altri.

Quindi, Zarate o Cisse, il problema non sta nel giocatore bensì nel gioco.

Fermo restando che Reja è l'allenatore che sta facendo più punti di tutti da quando c'è Lotito nella Lazio, rimane l'enorme problema che la Lazio non riesce a giocare in attacco, se lo fa avviene solo per gli estri dei singoli, e non sa affrontare partite in cui bisogna costruire gioco.

Rimane un enorme limite. Difatti le partite che contano, dove bisogna esprimere un proprio gioco, le canniamo tutte.

La questione seconda punta si inserisce in questo discorso in maniera molto semplice: più che seconda punta deve, per Reja, avere di più i movimenti di copertura; questo spiega il perchè di Sculli, e il fatto che stia spesso sempre lì, segnando o sbagliando, ma sempre presente. Perchè è un giocatore con precise caratteristiche. Studiatevele e vedrete qual'è il limite di Reja.

dopesmokah

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Citazione di: Mr. Mojo il 27 Dic 2011, 16:08
...quando ho letto il tuo nome nel topic mi sono detto: eccallà!
E infatti, nonostante lo sforzo di quotare tutta quella roba, ciai capito ben poco.
Come spesso ti accade

Cosa volevo dire a fabichan? Che lo scorso anno mancava Miro e che quest'anno manca uno come Zarate. La manovra offensiva era inceppata allora come oggi. Unica differenza è che quest'anno la prima punta è Miro e non Rocchi o Floccari.
Il concetto era semplice, espresso semplicemente ma tu non hai capito.


beh, allora si può dire in simpatia che volevi dire una menghiata, no?

L'incongruenza (che non hai colto tu) è che non noti che un Campione (Miro) non ha bisogno di avere favorevoli 573 elementi esterni per palesare la sua campionezza. Viene, vede, e vince. Su Zarate siamo alla 387esima ipotesi di possibilità di rendimento decente: alla Lazio (ma come, si diceva che in una grande avrebbe fatto sfracelli), sempre allenato da Reja che è l'unico che non lo mette in panca, accanto a Miro. Questa è quella bona!  :(

Cioè, Cissè starà pure deludendo, lo ammetto, ma almeno ha fatto centinaia di goal prima. Podolsky? Magari ce casca. Maurito basta, ve prego.

Mr. Mojo

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Citazione di: dopesmokah il 27 Dic 2011, 20:49
beh, allora si può dire in simpatia che volevi dire una menghiata, no?

L'incongruenza (che non hai colto tu) è che non noti che un Campione (Miro) non ha bisogno di avere favorevoli 573 elementi esterni per palesare la sua campionezza. Viene, vede, e vince. Su Zarate siamo alla 387esima ipotesi di possibilità di rendimento decente: alla Lazio (ma come, si diceva che in una grande avrebbe fatto sfracelli), sempre allenato da Reja che è l'unico che non lo mette in panca, accanto a Miro. Questa è quella bona!  :(

Cioè, Cissè starà pure deludendo, lo ammetto, ma almeno ha fatto centinaia di goal prima. Podolsky? Magari ce casca. Maurito basta, ve prego.

vabbè 3

ma de che parli?
ma che stai a dì?
dai i numeri...me pari strano...

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robylele

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Citazione di: AquilaLidense il 27 Dic 2011, 19:00
un altra cosa, mi spieghi perche´Reja con lui usa la carota mentre con Zarate ha usato il Bastone?

Cisse é appena arrivato, ha 30 anni e un passato illustre. E da qualche partita mi pare di vederlo comunque tutto raccolto nel suo giaccone seduto in panchina.

Non mi pare tutta sta differenza con Zarate, fatto giocare sempre e in tutte le posizioni. Sostituito 10 volte meno di Hernanes, scartato solo all'esordio di Reja a Parma, dove comunque fu fatto entrare lo stesso, segnando tra l'altro. Se non ricordo male.


AquilaLidense

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Citazione di: robylele il 27 Dic 2011, 23:36
Cisse é appena arrivato, ha 30 anni e un passato illustre. E da qualche partita mi pare di vederlo comunque tutto raccolto nel suo giaccone seduto in panchina.

Non mi pare tutta sta differenza con Zarate, fatto giocare sempre e in tutte le posizioni. Sostituito 10 volte meno di Hernanes, scartato solo all'esordio di Reja a Parma, dove comunque fu fatto entrare lo stesso, segnando tra l'altro. Se non ricordo male.

ok, grazie.
Pensa che io pensavo che questa disparitä di trattamento derivasse dal fatto che Cisse e Reja abbiano in comune lo stesso procuratore.

:)


AquilaLidense

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Citazione di: AquilaLidense il 27 Dic 2011, 23:55
ok, grazie.
Pensa che io pensavo che questa disparitä di trattamento derivasse dal fatto che Cisse e Reja abbianoavessero in comune lo stesso procuratore.

:)

quanto so´pippa quando scrivo in italiano.... :)

Roberto66

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Certo che dopo le dichiarazioni di Ranieri su Zarate credo che si sia aperta una strada per il suo ritorno alla Lazio già a Gennaio. Chissà che ne pensa l'entourage di Maurito delle dichiarazioni di Ranieri visto che ogni volta che Reja non lo faceva giocare mettevano sempre bocca.

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Absaroke

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Citazione di: Fabio70rm il 27 Dic 2011, 20:43
Senza offesa ma è una polemica stucchevole.

State reciprocamente affrontandovi senza tener conto di alcuni fatti.

Non abbiamo mai avuto un gioco di attacco frutto di schemi. Le annate deliorossiane erano caratterizzate dal rombo Mauri/Ledesma che appoggiavano agli attaccanti, e questo schema aveva dei precisi limiti, quando i due non erano in giornata si facevano delle partite di vero schifo.....di Ballardini nemmeno parlo, Reja ha avuto a disposizione un signor giocatore come Hernanes, ma a tutt'oggi se dovessimo parlare degli schemi d'attacco della Lazio....beh non so voi ma io sono in difficoltà.

Mai visti, dall'era Lotito, triangolazioni sullo stretto, attaccanti che si allargano e favoriscono l'inserimento da dietro dei centrocampisti, discesa sul fondo sistematica con cross in mezzo, prima punta che fa sponda e fa salire la squadra, trequartista che lancia smarcando le punte, sovrapposizioni sulle fasce per far allargare i difensori, con cross verso il centro, passaggi di prima, pressing a centrocampo in maniera sistematica.

Mai visti, se non per sporadiche azioni dei singoli, che sfruttano le loro caratteristiche.

Se per esempio Mauri non fosse un giocatore che aggredisce gli spazi non avremmo mai visto un trequartista che si inserisce da dietro e che lancia una delle due punte, o ne sfrutta il lavoro di smarcamento per andare a segnare.

Non c'è uno schema studiato a tavolino che sfrutti le caratteristiche di Mauri, ci si affida all'estro di Mauri.

Inoltre, tolti Berhami, Lulic, a volte Brocchi e Gonzales, non ricordo un'assemblaggio di centrocampisti così lenti e poco dinamici.

Abbiamo avuto sempre giocatori compassati, senza grande dinamismo, fisicamente non molto prestanti che regolarmente spariscono quando si gioca contro squadre che fanno della corsa la loro arma vincente.

I numeri stanno lì.

Soffriamo quando siamo aggrediti in velocità e sulle ripartenze e spesso partite contro avversari che giocano sulla forza e la corsa le perdiamo.

Soffriamo maledettamente quando dobbiamo costruire noi il gioco. Difatti in casa facciamo ridere, mentre in trasferta siamo corsari temibilissimi.

Ora, se ci si affida agli estri dei singoli, e questi non sono Klose, è inevitabile che ci siano degli alti e bassi, e che giocatori che siano particolarmente statici o tatticamente poco intelligenti o anarchici affoghino più degli altri.

Quindi, Zarate o Cisse, il problema non sta nel giocatore bensì nel gioco.

Fermo restando che Reja è l'allenatore che sta facendo più punti di tutti da quando c'è Lotito nella Lazio, rimane l'enorme problema che la Lazio non riesce a giocare in attacco, se lo fa avviene solo per gli estri dei singoli, e non sa affrontare partite in cui bisogna costruire gioco.

Rimane un enorme limite. Difatti le partite che contano, dove bisogna esprimere un proprio gioco, le canniamo tutte.

La questione seconda punta si inserisce in questo discorso in maniera molto semplice: più che seconda punta deve, per Reja, avere di più i movimenti di copertura; questo spiega il perchè di Sculli, e il fatto che stia spesso sempre lì, segnando o sbagliando, ma sempre presente. Perchè è un giocatore con precise caratteristiche. Studiatevele e vedrete qual'è il limite di Reja.

Fabio70rm, la tua critica sul gioco di attacco e sue caratteristiche peculiari e' assolutamente esatta
e rispondente al vero.   Direi che e' la prima analisi generale del problema, non ricorrendo a futili
polemiche fra un giocatore e l'altro, pero' dimenticando "sempre" il punto di vista di assieme che invece 
spiega tutto e anche molto chiaramente.   Mi associo a quello che dici condividendo i tuoi concetti  !!!   

ralphmalph

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Citazione di: Fabio70rm il 27 Dic 2011, 20:43
Rimane un enorme limite. Difatti le partite che contano, dove bisogna esprimere un proprio gioco, le canniamo tutte.

Esco un po' dalla discussione, se posso (tra l'altro alcune delle cose che dici piu' o meno posso anche trovarle condivisibili) e voglio porre l'accento sufrasi come questa, veramente sconcertante.
Quali sono le partite che contano?? Quali sono le partite dove "bisogna esprimere un proprio gioco"? Quali quelle che ("tutte") abbiamo cannato? Faccio fatica. Noi facciamo meno bene con le grandi, e paradossalmente bisogna creare gioco piu' con le piccole che con le grandi, che dovrebbero in teoria cercare la vittoria, no?
Spesso pieghiamo la logica per sostenere le nostre tesi, e dovremmo fare uno sforzo maggiore a restare nell'ambito del reale e sfuggire dal surreale.

Su Ranieri vorrei ribadire un concetto che ho gia' espresso ma sembra essere stato dimenticato: Zarate e' stato preso (voluto?) da Gasperini, col quale giocava (non tantissimo ma giocava, e non certo bene, come tutti i compagni). Ranieri Zarate non lo utilizzera' mai, primo perche' ha una concorrenza mostruosa, secondo perche' non e' il suo tipo di punta, e terzo perche' non ha nessun interesse a valorizzarlo perche' nel caso non vada bene lo rispediscono al mittente. Insomma questa conta degli allenatori con cui Zarate ha fallito serve a sostenere la vostra tesi, ma vi farebbe onore fare un'analisi leggermente piu' critica e approfondita.

Absaroke

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Scusate a onore del vero :       Zarate giocava con Gasperini non piu' di quanto abbia
fatto con Ranieri;   almeno limitato alle prime prove,....  se ci sono esperti di statistiche ci
diranno che non ha mai fatto i 90 minuti   o solo una volta, (quindi intendo dire
che o entrava dopo, o usciva prima), a me sembra (in vero) che non li abbia mai fatti i
90/M  con la maglia dell'Inter addosso.   E questo e' un grosso problema adesso per la Lazio,
ma veramente grande : o di soldi o di tranquillità e conseguenze a seguire che la mancanza 
delle due cose comporta in una squadra .... 

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asteN_A.

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Citazione di: Fabio70rm il 27 Dic 2011, 20:43
Senza offesa ma è una polemica stucchevole.

State reciprocamente affrontandovi senza tener conto di alcuni fatti.

Non abbiamo mai avuto un gioco di attacco frutto di schemi.

ma a tutt'oggi se dovessimo parlare degli schemi d'attacco della Lazio....beh non so voi ma io sono in difficoltà.

Mai visti, dall'era Lotito, triangolazioni sullo stretto, attaccanti che si allargano e favoriscono l'inserimento da dietro dei centrocampisti, discesa sul fondo sistematica con cross in mezzo, prima punta che fa sponda e fa salire la squadra, trequartista che lancia smarcando le punte, sovrapposizioni sulle fasce per far allargare i difensori, con cross verso il centro, passaggi di prima, pressing a centrocampo in maniera sistematica.
Mai visti, se non per sporadiche azioni dei singoli, che sfruttano le loro caratteristiche.

Se per esempio Mauri non fosse un giocatore che aggredisce gli spazi non avremmo mai visto un trequartista che si inserisce da dietro e che lancia una delle due punte, o ne sfrutta il lavoro di smarcamento per andare a segnare.

Non c'è uno schema studiato a tavolino che sfrutti le caratteristiche di Mauri, ci si affida all'estro di Mauri.

Inoltre, tolti Berhami, Lulic, a volte Brocchi e Gonzales, non ricordo un'assemblaggio di centrocampisti così lenti e poco dinamici.

Abbiamo avuto sempre giocatori compassati, senza grande dinamismo, fisicamente non molto prestanti che regolarmente spariscono quando si gioca contro squadre che fanno della corsa la loro arma vincente.

I numeri stanno lì.

Soffriamo quando siamo aggrediti in velocità e sulle ripartenze e spesso partite contro avversari che giocano sulla forza e la corsa le perdiamo.

Soffriamo maledettamente quando dobbiamo costruire noi il gioco. Difatti in casa facciamo ridere, mentre in trasferta siamo corsari temibilissimi.

Ora, se ci si affida agli estri dei singoli, e questi non sono Klose, è inevitabile che ci siano degli alti e bassi, e che giocatori che siano particolarmente statici o tatticamente poco intelligenti o anarchici affoghino più degli altri.

Quindi, Zarate o Cisse, il problema non sta nel giocatore bensì nel gioco.

Fermo restando che Reja è l'allenatore che sta facendo più punti di tutti da quando c'è Lotito nella Lazio, rimane l'enorme problema che la Lazio non riesce a giocare in attacco, se lo fa avviene solo per gli estri dei singoli, e non sa affrontare partite in cui bisogna costruire gioco.

Rimane un enorme limite. Difatti le partite che contano, dove bisogna esprimere un proprio gioco, le canniamo tutte.

La questione seconda punta si inserisce in questo discorso in maniera molto semplice: più che seconda punta deve, per Reja, avere di più i movimenti di copertura; questo spiega il perchè di Sculli, e il fatto che stia spesso sempre lì, segnando o sbagliando, ma sempre presente. Perchè è un giocatore con precise caratteristiche. Studiatevele e vedrete qual'è il limite di Reja.

Post che se non fosse per la stucchevole favola comune dell'assenza di schemi d'attacco, sarebbe a mio avviso il ritratto perfetto di questa Lazio.

Davvero precisa e puntuale l'analsi sul centrocampo, la condivido anche nelle virgole ;)

est1900

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Citazione di: Tarallo il 28 Dic 2011, 09:03
Su Ranieri vorrei ribadire un concetto che ho gia' espresso ma sembra essere stato dimenticato: Zarate e' stato preso (voluto?) da Gasperini, col quale giocava (non tantissimo ma giocava, e non certo bene, come tutti i compagni). Ranieri Zarate non lo utilizzera' mai, primo perche' ha una concorrenza mostruosa, secondo perche' non e' il suo tipo di punta, e terzo perche' non ha nessun interesse a valorizzarlo perche' nel caso non vada bene lo rispediscono al mittente. Insomma questa conta degli allenatori con cui Zarate ha fallito serve a sostenere la vostra tesi, ma vi farebbe onore fare un'analisi leggermente piu' critica e approfondita.
Più che le chiacchiere (nostre) credo contino i fatti.
Se Zarate avesse segnato, giocato bene, entusiasmato S.Siro non solo se ne sarebbero strafregati della formula d'acquisto ma probabilmente in questi giorni si sarebbero preoccupati di trattare il riscatto con Lotito.
Più semplicemente credo che Zarate abbia buttato (/stia buttando) l'ennesima stagione per limiti tutti suoi.

Tarallo

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Citazione di: est1900 il 28 Dic 2011, 10:16
Più che le chiacchiere (nostre) credo contino i fatti.
Se Zarate avesse segnato, giocato bene, entusiasmato S.Siro non solo se ne sarebbero strafregati della formula d'acquisto ma probabilmente in questi giorni si sarebbero preoccupati di trattare il riscatto con Lotito.
Più semplicemente credo che Zarate abbia buttato (/stia buttando) l'ennesima stagione per limiti tutti suoi.

Lo stesso vale per gli altri che hanno fatto schifo con Gasperini.
Se Mendieta fosse rimasto forse avrebbe potuto dimostrare, come Fiore e Cesar, che non era un pippone (anche se per me diquesta dimostrazione non c'era affatto bisogno).
Ci si chieda anche perche' San Siro non c'e' riuscito nessuno a entusiasmarlo. E' forte ma non e' il mago Otelma.

AquilaLidense

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volevo rispondere, colevo scherzare, volevo giocare....

m ´sti zozzoni (lasciatemi passare il termine) della carta stampata oggi, tirando in ballo la Lazio, mi hanno tolto la voglia
:(


est1900

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Avranno fatto tutti schifo ma nessuno viene da una stagione orrenda e una mediocre (di tre giocate in Italia).
No, non è Otelma. Ma è un giocatore pagato 20 e passa milioni di €, idolatrato e considerato da qualcuno un fuoriclasse.
Che, una quindicina di partite a parte, il fuoriclasse non l'ha mai fatto. E manco ci si è mai avvicinato.

Tarallo

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Citazione di: est1900 il 28 Dic 2011, 10:27
Avranno fatto tutti schifo ma nessuno viene da una stagione orrenda e una mediocre (di tre giocate in Italia).
No, non è Otelma. Ma è un giocatore pagato 20 e passa milioni di €, idolatrato e considerato da qualcuno un fuoriclasse.
Che, una quindicina di partite a parte, il fuoriclasse non l'ha mai fatto. E manco ci si è mai avvicinato.

Le opinioni vanno rispettate, la tua per me e' sbagliata (ci si e' avvicinato eccome, e spesso in condizioni difficili). Secondo me il problema sono proprio i venti milioni. Cioe' siccome qualcuno ci ha visto un fenomeno e ci ha investito (investimento finora non ripagato) allor ava disturtto e insultato. Deve essere cosi'. Se Cisse lo avessimo pagato di piu' forse faremmo lo stesos, boh.

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Mr. Mojo

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Citazione di: Tarallo il 28 Dic 2011, 10:29
Le opinioni vanno rispettate, la tua per me e' sbagliata (ci si e' avvicinato eccome, e spesso in condizioni difficili). Secondo me il problema sono proprio i venti milioni. Cioe' siccome qualcuno ci ha visto un fenomeno e ci ha investito (investimento finora non ripagato) allor ava disturtto e insultato. Deve essere cosi'. Se Cisse lo avessimo pagato di piu' forse faremmo lo stesos, boh.

mi sono appena rivisto i goal di Lazio Genova 4-2, be' Maurito fa un paio di numeri perfetti.
Cazzo come starebbe bene accanto ad un fenomeno (anche carismatico) come Klose

Fabio70rm

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Citazione di: Tarallo il 28 Dic 2011, 09:03
Esco un po' dalla discussione, se posso (tra l'altro alcune delle cose che dici piu' o meno posso anche trovarle condivisibili) e voglio porre l'accento sufrasi come questa, veramente sconcertante.
Quali sono le partite che contano?? Quali sono le partite dove "bisogna esprimere un proprio gioco"? Quali quelle che ("tutte") abbiamo cannato? Faccio fatica. Noi facciamo meno bene con le grandi, e paradossalmente bisogna creare gioco piu' con le piccole che con le grandi, che dovrebbero in teoria cercare la vittoria, no?
Spesso pieghiamo la logica per sostenere le nostre tesi, e dovremmo fare uno sforzo maggiore a restare nell'ambito del reale e sfuggire dal surreale.


Te ne cito qualcuna.

Nello scorso anno Napoli-Lazio, Udinese-Lazio, Lazio-Juventus, quest'anno Lazio-Vaslui, Vaslui-Lazio, Lazio-Juventus, Lazio-Udinese, Zurigo-Lazio, Lazio-Chievo.

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