Scommesse: La Gazzetta dello Sport coinvolge la Lazio

Aperto da radar, 21 Dic 2011, 08:39

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radar

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OT
Quando voterò, perchè sarò costretto a farlo, per Zingaretti come sindaco di Roma, mi eicorderò molto bene del suo silenzio oggi e della sua loquacità la scorsa estate  :x :x :x
EOT

arrigodolso

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Citazione di: andyco il 29 Dic 2011, 11:33
Jeffry anch'io sono tranquillo ma non abbassiamo la guardia. Le intercettazioni di calcipoli fecero capire come noi fossimo vittime e non carnefici eppure....

Infatti e' questo il punto: finora su Mauri ci sono chiacchiere di seconda mano. Gervasoni avrebbe riportato quello che gli avrebbe confidato uno degli "zingari" latitanti, quindi non una testimonianza diretta , tra l'altro smentita da Zamperini. Il problema e' che la storia ci ha insegnato che la "giustizia sportiva" interpreta quello che vuole come vuole, senza preoccuparsi troppo , se di mezzo c'e' la Lazio, di prove , o ignorandole qualora queste smentiscano i suoi teoremi.
P.S. sempre ladmml....

radar

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Migliore, oggi, il comportamento del Messaggero che dedica una pagina di cronaca alla Lazio con tre articoli, abbastanza interessanti, uno di Massimo Martinelli, uno di Gabriele De bari ed uno di Daniele Magliocchetti.

I titoli sono
"Lazio nel mirino dell'inchiesta Gervasoni fa il nome di Mauri"
"La società: «Solo sospetti non c'è niente contro di noi»"
"In pagella sufficienze per il numero 6 biancoceleste"

Ecco il testo:
C'è la parola di Carlo Gervasoni e non solo quella. A tirare per i capelli almeno un giocatore della Lazio, Stefano Mauri, in questa indagine maleodorante, ci sarebbero anche riscontri tecnici, come li chiamano in gergo. Cioè tracciati Gps registrati dai localizzatori nascosti nelle automobili. Oppure spostamenti ottenuti seguendo le tracce dei telefonini impresse sui ripetitori di segnale.

E ancora le conversazioni su Skype, che alcuni dei protagonisti di questa vicenda di corruzione ritenevano - con un'ingenuità disarmante - al riparo da ogni tipo di intercettazione. E gli stessi riscontri sarebbero stati raccolti nei confronti delle altre persone chiamate in causa da Gervasoni: Cesare Rickler, in forza al Bologna ma tirato in ballo per una Atalanta-Piacenza nel periodo in cui giocava nel Piacenza. E Nicola Ventola, ormai ex giocatore, indicato da Gervasoni a proposito di Chievo-Novara di Coppa Italia (quando Ventola giocava con i piemontesi), finito tre a zero per il Chievo. A Stefano Mauri, invece, il grande accusatore di Calciopoli attribuisce un ruolo nella fantastica doppietta dei biancocelesti della scorsa primavera, con il quattro a due contro il Genoa all'Olimpico, del 14 maggio, e quella del 22 maggio, sempre per quattro a due, con Lecce fuori casa.Su quest'ultima partita i magistrati hanno sospettato che potesse avere un ruolo anche Alessandro Zamperini, il giocatore playboy che vantava flirt con Nicole Minetti, Federica Nargi e altre bellezze dello star system, che alla vigilia di Lecce-Lazio era in un grande albergo della città pugliese, in compagnia di Hristian Ilieyski, uno dei capi dell'organizzazione degli Zingari.

Zamperini è stato interrogato due giorni fa e ha ammesso di averci anche provato, a comprare quel match. Ha detto di aver fatto un «discorso preparatorio», come lo ha definito il suo legale Roberto Ruggiero, a un giocatore del Lecce che conosceva da tempo, Stefano Ferrario (che poi non entrò nemmeno in campo). E che Ferrario non lo fece nemmeno concludere. Lo stoppò appena capì il tenore della proposta e disse di non essere disposto. Anche se, osservano gli inquirenti, si guardò bene dal denunciarlo, come invece aveva fatto Simone Farina, il centrocampista del Gubbio al quale Zamperini arrivò a offrire duecentomila euro per truccare una partita.

Sono solo questi due gli episodi, quello di Lecce e quello di Farina, che Zamperini ha ammesso davanti al pm Di Martino e al gip Salvini, nell'interrogatorio di due giorni fa. E il suo avvocato, Roberto Ruggiero, assicura che il suo cliente non ha altro da aggiungere: «Ha chiarito la sua posizione», dice il penalista. E accarezza l'idea di contestare l'incompetenza territoriale della procura di Cremona per portare l'inchiesta a Roma. Perché è a Roma, o meglio a Formello, che sarebbero stati raccolti altri elementi sulle presunte combine nei match della Lazio. Scrivono i segugi del Servizio Centrale Operativo della Polizia in una relazione appena depositata: «A conferma dell'assunto secondo il quale l'organizzazione criminale invia i propri emissari per parlare direttamente con i giocatori o con i dirigenti coinvolti nella manipolazione delle partite, di particolare valenza investigativa appare essere la circostanza che la cella impegnata da Viktor Kondic (un altro dei capi dell'organizzazione) è quella di Formello (Roma) ove come è noto da alcuni anni è ubicato il centro sportivo della Società sportiva Lazio. Inoltre, via delle Macere, dove si trova la cella, è contigua proprio al centro sportivo in argomento».

E ancora, è lo stesso Zamperini a insospettire gli investigatori per il comportamento sospetto che tiene in occasione di alcuni contatti con uomini stranieri non ancora identificati. Come è avvenuto solo un mese fa, il 21 novembre scorso, quando ha ricevuto una telefonata da una utenza macedone nel corso della quale si parlava in inglese: «Amico mio, ti ho scritto». E l'altro: «Ok il mio telefono si è spento, niente batteria». E Zamperini: «Ok, non importa, ora io vado ad allenamento. Tu dopo leggi e stasera ne parliamo in Skype». Senza sapere che da anni qualsiasi procura intercetta più questo sistema di messaggistica che le telefonate normali.



«Giù le mani dalla Lazio». L'avvocato Gianmichele Gentile respinge ogni sospetto mosso nei confronti della società biancoceleste in merito alle partite indagate, contro Genoa e Lecce. La squadra tornerà oggi a lavorare a Formello e si troverà ad affrontare questa delicata vicenda che è venuta fuori dalle indagini condotte dalla Procura di Cremona.

«Speriamo che i calciatori possano allenarsi in tutta serenità, senza risentire di questa situazione che interessa altre persone. Stanno alzando un polverone che non ci tocca perché la Lazio non è stata chiamata in causa per alcun fatto concreto. I riferimenti avanzati, infatti, sono frutto solo di sospetti, non di prove, quindi stiamo alla finestra in attesa di conoscerne gli sviluppi. Non abbiamo ricevuto inviti a comparire, non ci sono indagini che ci interessano direttamente, perciò rimaniamo tranquilli per quanto potrà emergere dall'inchiesta. Ma non ci piace che venga fatto il nome della Lazio per una brutta storia come questa, perciò vigileremo su tutto. I nostri tecnici hanno rivisto gli incontri chiamati in questione e non sono stati trovati elementi di anomalia. Questo rafforza la nostra convinzione di estraneità allo scandalo delle scommesse».

Alla luce dell'inibizione inflitta al presidente Claudio Lotito, per la Lazio, parla soltanto l'avvocato Gentile il quale spiega anche la posizione di Stefano Mauri, il cui nome è rimbalzato dalle deposizioni di Cremona. «Il nostro calciatore è fuori da ogni coinvolgimento in questa triste vicenda. Si parla di una telefonata, ma non basta dire di aver parlato con una persona per accusarla di un reato. Ci vogliono riscontri oggettivi e circostanziati che, in questa situazione, non esistono. E che, siamo convinti, non emergeranno. Non conosciamo cosa abbiano detto Gervasoni e Zamperini, nelle loro dichiarazioni in Procura, perciò dobbiamo e possiamo basarci solo su quanto è emerso sui giornali e dalle televisioni. Però la sensazione è che si vogliano coinvolgere personaggi in vista del calcio per dare maggiore clamore a tutto. Se saremo chiamati in causa, sapremo cosa dire e cosa fare: per adesso possiamo solo aspettare. Sotto il profilo penale non c'è niente. Sotto l'aspetto sportivo, se riguarda un tesserato della società, si potrebbe configurare la solita responsabilità oggettiva con penalizzazione. Ad ogni modo si naviga sempre sul campo delle ipotesi di un caso ancora a livello embrionale del quale, prima di emettere giudizi o verdetti affrettati, bisognerà scoprire gli aspetti in maniera precisa. Invece si parla troppo di voci, di sentito dire, di nomi buttati a caso che poi vengono ritratti. La Lazio ha tutto l'interesse ad andare fino in fondo perché pretende che venga fatta piena luce e che i nomi della società e dei calciatori escano senza alcuna ombra da questa inchiesta».

Anche il procuratore di Mauri, Tiziano Gonzaga, ha scagionato con forza il centrocampista biancoceleste dai sospetti. «Il mio assistito è assolutamente e totalmente estraneo ai fatti per i quali si sta indagando e procedendo nell'inchiesta della Procura di Cremona. Mauri si tutelerà in tutti i modi per evitare che il suo nome venga messo in mezzo a questa situazione». La Lazio quindi alza la voce, chiede subito chiarezza e non accetta che si spari nel mucchio coinvolgendo sia la stessa società, che suoi tesserati, senza alcuna prova. Siamo alla ripresa della preparazione, il campionato si avvicina e la squadra ha diritto a lavorare fuori dalle polemiche. Chi indaga ha il dovere di verificare tutto e in fretta per evitare che i dubbi e i sospetti continuino nei prossimi giorni, danneggiando chi non c'entra con la vicenda delle scommesse.



Niente di anomalo, tutto secondo copione, almeno sul campo. Lazio-Genoa del 14 maggio e Lecce-Lazio del 22 maggio, entrambe terminate con il risultatodi 4-2 a favore dei romani, sono state le classiche partite di fine stagione: squadre senza un preciso ordine tattico e soprattutto senza particolari paure legate al risultato. Tra le tre l'unica che aveva qualche pressione in più era la formazione di Edy Reja che con l'Udinese inseguiva il quarto posto, un piazzamento in Champions League. E sempre tra le tre Lazio, Genoa e Lecce, ha vinto la squadra più forte, quella che aveva i pronostici dalla sua. Due partite dall'esito piuttosto scontato, insomma, magari non nel punteggio. Una curiosa coincidenza quel 4a2 in entrambi i match, ma niente di più, almeno per quello che si è notato sul terreno di gioco. Nella prima partita, la formazione allenata da Reja parte in modo arrembante, andando in vantaggio con Biava al settimo minuto di gioco. Una fiammata, anche perché il Genoa pareggia dopo cinque minuti con Palacio e comincia a girare meglio della Lazio, tanto che in più di un'occasione va vicina al vantaggio. E poi in campo c'è Lichtsteiner, lo svizzero stoico che gioca pur avendo una mano fratturata. L'esterno destro dà una grande prova di coraggio, ma si vede che è insicuro, difende male ed è
troppo condizionato, al punto che Ballardini, il tecnico del Genoa, se ne accorge e gli mette addosso il guizzante Palacio. La Lazio soffre e chiude il primo tempo tra i fischi. Il portiere Berni e l'ex di turno Giuseppe
Sculli si alzano dalla panchina e assieme al tecnico spronano i compagni a dare di più. Sculli, prima di entrare negli spogliatoi, si intrattiene a chiacchierare un po' con gli ex compagni del Genoa. Le squadre rientrano in campo e la Lazio comincia a giocare a pallone, attaccando a testa bassa. Zarate, Ledesma, Rocchi ed Hernanes sono i trascinatori e i migliori a fine gara. Stefano Mauri, nelle pagelle pubblicate dal Messaggero, riceve un 6, con il seguente giudizio: «Come gran parte della squadra sbaglia tanto nei primi quarantacinque minuti. È poco ispirato e un po' stanco. Migliora nella ripresa, sacrificandosi tanto». Il Genoa quasi sparisce dal terreno di gioco, ma più per la veemenza degli attacchi della Lazio che altro. La partita di Lecce, come andamento tecnico, è molto più divertente rispetto a quella con il Genoa. La Lazio deve vincere e attacca a testa bassa, ma il Lecce
non sta a guardare e per ben due volte raggiunge i biancocelesti andati in vantaggio prima con Rocchi e poi nuovamente con Zarate. Muslera commette un'ingenuità: uscendo in modo goffo su un cross di Coppola vede la palla entrare in rete. C'è addirittura un salvataggio sulla linea da parte di Dias che di testa respinge un tiro di Piatti con Muslera battuto. Le due squadre, soprattutto il Lecce già salvo, non si risparmiano. Nella ripresa sale in cattedra proprio Stefano Mauri, autore di una ottima prestazione. In quella partita, nelle pagelle del Messaggero, il giocatore riceve 6,5: «Tanta volontà, sacrificio e classe. Per tre volte con i suoi passaggi in verticale, mette Rocchi e Zarate davanti al portiere, ma i due sprecano». Assieme al trequartista brillano anche Brocchi e Ledesma. La Lazio riesce a vincere, ma a causa del pareggio tra Udinese eMilan, resta quinta in classifica ed è costretta a dire addio alla Champions League.


SemperLazio

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Citazione di: Eagle78 il 28 Dic 2011, 21:56
Calcio/Scommesse: Stigliano (ex Figc), rischio responsabilita' oggettiva (ASCA) - Roma, 28 dic - ''Ove fosse accertato che effettivamente ci sono stati tesserati della Lazio o del Genoa che in qualche modo hanno compromesso alcune partite, le societa' sarebbero chiamate a rispondere di responsabilita' oggettiva. Molti si chiedono come una societa' possa controllare un proprio tesserato che dal pc di casa si mette a scommettere, ma su questo ha da sempre risposto la giustizia sportiva affermando che la responsabilita' oggettiva e' l'unica via da perseguire. Stesso discorso sulla responabilita' presunta: pur non essendo dimostrato chi ha creato l'evento fraudolento in ogni caso e' la societa' che ne deve rispondere''. Cosi' Mario Stagliano, ex vice capo dell'ufficio indagini della Figc, intervenuto ai microfoni di ''A Tutto Campo'' su Radio IES, sul tema del calcioscommesse. A suo giudizio, ''il calcio si dovrebbe dotare di anticorpi possenti per poter fronteggiare questa situazione. La prima cosa, coinvolgendo l'Assocalciatori, dovrebbe essere quella di andare ad imporre nei contratti l'obbligo di far sottoscrivere ai giocatori un codice etico. Bisogna incidere pesantemente sugli ingaggi dei calciatori che commettono irregolarita', bisognerebbe toccare queste persone nel portafoglio. Dopodiche' - ha sostenuto Stigliano - chi scommette dovrebbe essere radiato perche' non in grado di autogestirsi. La societa' dovrebbe essere sempre chiamata a rispondere ad una penalizazzione nel campionato di appartenenza''. red/rf 281847 DIC 11 NNNN
E intanto su CC appare un intervista all'Avv.to Lubrano molto equilibrata e per certi versi in antitesi.

   
   





Quale è l'iter della giustizia in casi come questo che riguardano le scommesse?
    "Si procederà secondo l'iter di giustizia previsto dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC e, in particolare, prima con il deferimento da parte della Procura Federale (con richiesta di irrogazione di sanzioni), poi con il primo grado di giustizia federale (Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC), il secondo grado di giustizia federale (Corte di Giustizia Federale della FIGC) ed, infine, con il grado di giustizia sportiva presso il CONI (TNAS – Tribunale Nazionale Arbitrale per lo Sport); ultimato tale iter di giustizia sportiva, gli interessati potranno fare ricorso alla Giustizia Amministrativa ai sensi della legge n. 280/2003 (e, in particolare, al TAR Lazio in primo grado ed al Consiglio di Stato in appello), ma soltanto per il risarcimento degli eventuali danni subiti dall'esecuzione delle sanzioni disciplinari irrogate dalla Giustizia Sportiva, in conformità con il riparto di giurisdizione tra Giustizia Sportiva e Giustizia Amministrativa sancito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 49/2011 (che ha previsto che, in materia disciplinare sportiva, la giurisdizione del Giudice Amministrativo è limitata ai profili risarcitori)".

Quali sono i tempi per vedere attuate le pene?
    "Le sanzioni irrogate dalla Giustizia Sportiva saranno esecutive sin dal momento della conclusione del giudizio di primo grado (Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC); le stesse potranno poi essere impugnate dalle parti interessate agli organismi di Giustizia Sportiva indicati, i quali potranno annullare o riformare le relative sanzioni disciplinari, laddove lo ritengano opportuno; verosimilmente l'iter di Giustizia Sportiva delineato avrà dei tempi di circa un mese per ogni grado di giudizio, anche se sarebbe opportuno uno "sforzo" particolare da parte della Giustizia Sportiva per concludere quanto prima i relativi giudizi, in modo da definire tutta la vicenda con congruo anticipo rispetto alla conclusione dei campionati, anche in considerazione del fatto che potrebbero intervenire sanzioni disciplinari di natura tale da modificare le classifiche dei relativi Campionati (ad esempio penalizzazioni di punti)".

Quali le conseguenze per le società?
    "Le Società potrebbero vedersi irrogare nei propri confronti sanzioni disciplinari di diversa tipologia o natura (da retrocessione alla categoria inferiore a penalizzazioni di punti in classifica fino ad ammende pecuniarie) a seconda della diversa tipologia della responsabilità (diretta, oggettiva o presunta) loro imputata: trattandosi di illeciti compiuti da tesserati e, in gran parte dei casi, da calciatori, le Società potrebbero essere coinvolte solo per responsabilità oggettiva o presunta e non per responsabilità diretta (che rileva esclusivamente nei casi di comportamenti posti in essere dai legali rappresentanti della Società); anche nel caso di imputazione per responsabilità oggettiva o presunta, sono comunque previste delle sanzioni disciplinari rilevanti ed idonee ad incidere sulle classifiche dei vari campionati (quali la penalizzazione di punti).
    In questa occasione, sarebbe opportuna, inoltre, a mio modo di vedere, una nuova valutazione da parte della Giustizia Sportiva con riferimento all'applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti delle Società per responsabilità oggettiva, in considerazione del fatto che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte affermato che tale responsabilità del datore di lavoro per i fatti posti in essere dal proprio dipendente deve essere riconosciuta soltanto nei casi in cui il dipendente abbia posto in essere comportamenti finalizzati al conseguimento degli obiettivi istituzionali della propria azienda, ma non certo quando lo stesso abbia, invece, posto in essere comportamenti non finalizzati al conseguimento di obiettivi istituzionali della propria azienda (come, ad esempio, nel caso in cui abbia illegittimamente favorito un "competitor" della propria azienda), in quanto, in tali casi, l'azienda viene lesa (e non avvantaggiata) dal comportamento illegittimo del proprio dipendente e non può, pertanto, esserne responsabile, esattamente come è avvenuto nei casi di calcio-scomesse, nei quali le Società si trovano ad essere deferite per responsabilità oggettiva per comportamenti dei propri tesserati posti in essere nel perseguimento di un obiettivo contrario agli interesse della propria Società".

Se un giocatore della Lazio dovesse risultare colpevole cosa rischierebbe?
    "Un giocatore ritenuto colpevole dalla Giustizia Sportiva degli illeciti ipotizzati potrebbe ricevere la sanzione disciplinare della sospensione a tempo determinato, di durata variabile a secondo del livello di coinvolgimento dello stesso negli illeciti (da alcuni mesi fino a cinque anni di squalifica); per quanto riguarda, invece, le Società e, nello specifico, la Lazio, questa potrebbe rischiare di subire una sanzione disciplinare consistente nella penalizzazione di punti in classifica e potrebbe poi contestare la legittimità di tale sanzione in applicazione dei principi sanciti dalla Cassazione in tema di responsabilità oggettiva del datore di lavoro per gli illeciti compiuti dai propri dipendenti".

Si sono fatti i nomi di Buffon (per altro venuto fuori anche in passato) e Gattuso. Se tutto dovesse risolversi in una bolla di sapone potrebbero entrambi richiedere danni?
    "I calciatori indicati come presunti responsabili dagli organismi di informazione – nel caso in cui successivamente sia la Giustizia Sportiva, sia la Giustizia Penale escludano ogni forma di responsabilità ad essi imputabile - potrebbero poi rivalersi nei confronti dei soggetti responsabili per gli eventuali danni di immagine subiti".

Può saltare tutto il sistema o trattandosi di giocatori singoli le società possono uscirne pulite?
    "Le Società potrebbero fare valere la propria estraneità rispetto ai fatti compiuti dai calciatori con esse tesserati, evidenziando come l'attività illecita dagli stessi posta in essere non sia stata finalizzata a perseguire gli interessi sportivi ed economici delle relative Società; alla luce di quanto evidenziato dalla giurisprudenza della Cassazione richiamata, le Società avrebbero titolo a vedere esclusa la propria responsabilità e, anzi, ad essere riconosciute come soggetti lesi per fatti illeciti commessi dai propri dipendenti nel perseguimento di fini contrastanti con gli interessi delle Società".










 


   
   
   

   





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AldoNicoli

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due considerazioni:
ot - come accennato di bianconi già abbiamo detto in alto topic, stasera "ragazzi di malavita" ed "eseguendo la sentenza" finiscono ad attizzare il fuoco nel caminetto (sul  caso Moro c'è Flamigli, sulla bdm "mai ci fù pietà" della Camuso, oltre Lupacchini) eot

ripeto, stringo le chiappe perchè noi siamo sempre stati il vaso di coccio, ci hanno sempre bastonato e abbiamo pagato anche per colpe altrui. Vorrei essere tanto tranquillo come alcuni di noi, ma la mia è una paura atavica ...  :s (ho ancora gli incubi ricordandomi Vinazzani)

Raptus

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da gazzetta.it :

10.45 — Si è saputo, però, che negli interrogatori (definiti dal procuratore "fruttuosi") si sarebbe parlato a vario titolo di Mauri (Lazio), Bertani (Sampdoria, la scorsa stagione al Novara), Ferrario (Lecce), Pellicori (ex Mantova e Torino, adesso svincolato), Cassano (Piacenza), Acerbis (Vicenza), Conteh (ex Grosseto e Piacenza) e Joelson (Pergocrema), questi ultimi tre con un passato all'AlbinoLeffe, compagni al Grosseto e comunque già sotto indagine, Fissore (oggi al Pavia, con Gervasoni a Mantova), Gritti (portiere bergamasco del Bellinzona, da anni gioca in Svizzera), Turati (adesso a Modena, ma a Grosseto con Carobbio) e Perna (anche lui del Modena, che già figurava nelle carte per essersi incontrato con Zamperini).

roby67

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Vabbè, allora me metto l'anima in pace. Mi sembra che ce devono tirà dentro per forza. DATECE 15 PUNTI DI PENALIZZAZIONE

PARISsn

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Citazione di: Raptus il 29 Dic 2011, 12:41
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10.45 — Si è saputo, però, che negli interrogatori (definiti dal procuratore "fruttuosi") si sarebbe parlato a vario titolo di Mauri (Lazio), Bertani (Sampdoria, la scorsa stagione al Novara), Ferrario (Lecce), Pellicori (ex Mantova e Torino, adesso svincolato), Cassano (Piacenza), Acerbis (Vicenza), Conteh (ex Grosseto e Piacenza) e Joelson (Pergocrema), questi ultimi tre con un passato all'AlbinoLeffe, compagni al Grosseto e comunque già sotto indagine, Fissore (oggi al Pavia, con Gervasoni a Mantova), Gritti (portiere bergamasco del Bellinzona, da anni gioca in Svizzera), Turati (adesso a Modena, ma a Grosseto con Carobbio) e Perna (anche lui del Modena, che già figurava nelle carte per essersi incontrato con Zamperini).

sono cautamente...ripeto cautamente ottimista...un po si sta sgonfiando tutto...e quello che trapela mi sembra poco credibile..cioe' le squadre di serie A delle tre partite sono Lazio Palermo Bari Lecce e Genoa...e l'unico nome che fanno e' Mauri?? delle altre 4 squadre nessuno?? e poi il nome di Mauri esce per sentito dire in una telefonata con un latitante svizzero..mentre l'altro indagato smentisce? fosse che fosse che Zamparini per una volta c'ha ragione?? so' 4 sfigati che cercano de porta' clamore nella vicenda senno' li condannano e buttano le chiavi??troppa fuffa e poca sostanza...va bene pe' radioradio-merdamerda e per il Riommanista...ma dubito che un inquirente su sti fatti possa impiantare un briciolo di accusa...un avvocaticchio qualsiasi li smonta in 5 minuti...

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roby67

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Citazione di: roby67 il 29 Dic 2011, 12:58
Vabbè, allora me metto l'anima in pace. Mi sembra che ce devono tirà dentro per forza. DATECE 15 PUNTI DI PENALIZZAZIONE

così a Roma sò tutti contenti, così arrivano terzi e vanno in CL

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm

asLomaMelda

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Citazione di: roby67 il 29 Dic 2011, 13:00
così a Roma sò tutti contenti, così arrivano terzi e vanno in CL

:asrm :asrm :asrm :asrm :asrm
volevo solo ricordarti che a Roma ci siamo anche noi.

silvia84

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potrebbe, dovrebbe, sarebbe. Ma quand'è che allora interrogano Mauri?

Magnopèl

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Col cazzo che voglio essere penalizzato..quelli sempre parte 'lesa' ?

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Magnopèl

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Penalizzato poi..voglio vede che si inventano stavolta..

Magnopèl

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E cmq voglio sempre ricordare il boss a bordo campo a napoli parma , con flusso elevato di scommesse elevato all'intervallo e partita nettamente diversa nella ripresa!

AquiladiMare

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Citazione di: Raptus il 29 Dic 2011, 12:41
da gazzetta.it :

10.45 — Si è saputo, però, che negli interrogatori (definiti dal procuratore "fruttuosi") si sarebbe parlato a vario titolo di Mauri (Lazio), Bertani (Sampdoria, la scorsa stagione al Novara), Ferrario (Lecce), Pellicori (ex Mantova e Torino, adesso svincolato), Cassano (Piacenza), Acerbis (Vicenza), Conteh (ex Grosseto e Piacenza) e Joelson (Pergocrema), questi ultimi tre con un passato all'AlbinoLeffe, compagni al Grosseto e comunque già sotto indagine, Fissore (oggi al Pavia, con Gervasoni a Mantova), Gritti (portiere bergamasco del Bellinzona, da anni gioca in Svizzera), Turati (adesso a Modena, ma a Grosseto con Carobbio) e Perna (anche lui del Modena, che già figurava nelle carte per essersi incontrato con Zamperini).

se sono questi i nomi..... possiamo anche chiudere il topic

BiancoAzzurro

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Sledgehammer

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Partiamo dall'assunto che a me interessa fare soldi con scommesse "facile" e non interessa altro.
Ho in mano parecchie squadre delle serie minori dove si ha meno visibilità, per quale motivo devo rischiare di essere scoperto? Corrompere nelle serie minori è assai + facile e meno dispendioso che per le serie maggiori, per quale motivo devo spendere e rischiare di più?
Forse perchè vendo risultati e voglio far credere che posso arrivare molto in alto.
Bene quale miglior occasione vendere risultati assai probabili come certi e provocati.

leomeddix

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Il Tg de La7, adesso in onda, ha mandato un servizio in cui si dice che Zamperini ha completamente scagionato Mauri.
In relazione alla partita Lecce-Lazio, Zamperini avrebbe affermato di aver avvicinato solo un giocatore leccese.
Chissà se adesso Zingaretti e Alemanno ritroveranno la voce...

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COLDILANA61

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Citazione di: Raptus il 29 Dic 2011, 12:41
da gazzetta.it :

10.45 — Si è saputo, però, che negli interrogatori (definiti dal procuratore "fruttuosi") si sarebbe parlato a vario titolo di Mauri (Lazio), Bertani (Sampdoria, la scorsa stagione al Novara), Ferrario (Lecce), Pellicori (ex Mantova e Torino, adesso svincolato), Cassano (Piacenza), Acerbis (Vicenza), Conteh (ex Grosseto e Piacenza) e Joelson (Pergocrema), questi ultimi tre con un passato all'AlbinoLeffe, compagni al Grosseto e comunque già sotto indagine, Fissore (oggi al Pavia, con Gervasoni a Mantova), Gritti (portiere bergamasco del Bellinzona, da anni gioca in Svizzera), Turati (adesso a Modena, ma a Grosseto con Carobbio) e Perna (anche lui del Modena, che già figurava nelle carte per essersi incontrato con Zamperini).

:rotfl2:

Ma davvero dovremmo essere preoccupati ?

Ma davvero ?

Se associo "a vario titolo" a Mauri , al massimo mi viene in mente il femminile della pasta di patate  ;)

poeta1964

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Citazione di: fabichan il 29 Dic 2011, 11:07
Mannaggia a te, mi stai terrorizzando...  :s

e' esattamente quello che penso io, e c'è anche il  precedente di calciopoli 2006, non solo per quanto riguarda la Lazio. Hanno deciso di fare fuori Moggi e la Juve di quel periodo, e ci sono riusciti.
La verità non è affare loro.
Comincerò ad avere paura quando verranno pubblicate le intercettazioni telefoniche con la voce di un nostro giocatore che si accorda con qualcuno. Per Moggi ci sono state delle intercettazioni, che sono poi state interpretate a piacere e secondo me non rilevavano nulla, come  per Lotito. In questo caso invece si parla di chiacchiere. Non comprendo l analogia con il 2006.

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