Post Reja

Aperto da alby1608, 09 Gen 2012, 17:02

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robylele

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Citazione di: Kim Gordon il 13 Gen 2012, 08:42
per me, le resistenze nei suoi confronti sono superstizione, i riferimenti ai gradoni, la dimostrazione.

si deve correre a pallone, correre.

d'accordo, il calcio é anche corsa.
E, guarda, per me i gradoni fanno pure bene, così come le patate lesse al posto della besciamella e della Nutella.
E, come diceva Melidoni, correre fa correre di più, come a dire se ti riposi sul divano correrai di meno.

il problema che il calcio é anche altro, la superstizione non c'entra nulla.
Se guardi il Regolamento dice che devi oltrepassare quella linea con una sfera di cuoio una volta più dell'avversario.
Non divertirti a vedere la sovrapposizioni per poi andare a casa scornato con un 2-5 sul groppone una volta al mese..

Se però il Regolamento non ti interessa, anzi ti annoia, dimostri di essere un vero rivoluzionario.

OT
carissimo KG, ho notato che sei pressoché sempre in linea con le idee di Michele Plastino, così come F_M. E' un caso?
Confidati se vuoi..  :) Le vostre sono opinioni ideologiche? Avete simpatia per tutto quello che va contro il comune senso del pudore anche se magari é una scemata? Preferite i 'poeti maledetti' ai padri di famiglia che comprano le pastarelle a Via Andrea Doria la domenica mattina?  :)

Nel caso sarebbe tutto legittimo, si intende. Solo che secondo me la materia calcio é troppo piccola per strumentalizzarla per proporre le proprie ideologie e stili di vita.
EOT

:beer:


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Citazione di: Deadario il 13 Gen 2012, 00:02
Uno Zeman-Lopez con il primo a curare la fase offensiva ed il secondo a curare quella difensiva mi intrigherebbe moltissimo.

Non esiste una cosa del genere. Le due fasi sono collegate, ci attacca in modo coerente con il modo con cui ci si difende e viceversa.


robylele

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Citazione di: Deadario il 13 Gen 2012, 00:02
Uno Zeman-Lopez con il primo a curare la fase offensiva ed il secondo a curare quella difensiva mi intrigherebbe moltissimo.

Un mio conoscente ha una famiglia a Roma e una in Germania.

fabichan

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Zeman ha 65 anni e ha vinto meno di Reja (allenando squadre molto più forti, mediamente).

E ha collezionato una serie di esoneri che Reja si sogna.

Per favore, se mi voglio divertire vado al circo...

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AquilaLidense

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Citazione di: fabichan il 13 Gen 2012, 14:37
Zeman ha 65 anni e ha vinto meno di Reja (allenando squadre molto più forti, mediamente).

E ha collezionato una serie di esoneri che Reja si sogna.

Per favore, se mi voglio divertire vado al circo...

tanto per capire... ma che ha vinto reja?

fabichan

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Citazione di: AquilaLidense il 13 Gen 2012, 14:39
tanto per capire... ma che ha vinto reja?

Niente, ovvero più di Zeman.  :)

Deadario

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Allora credo sia opportuno risolvere questo equivoco già da adesso visto che (preso da cittàceleste, ma ricordo anche alcune dichiarazioni di Reja in merito):

[...]Ma non tutti sanno che il segreto di questa Lazio è Giovanni Lopez. Sin dall'arrivo di Reja, il vice allenatore romano ha preso immediatamente le redini della difesa. È lui che gestisce, nell'esercitazioni a Formello, la fase difensiva. Giovanni Lopez, nasce a Roma nel '67, cresce nelle giovanili della Lodigiani per poi passare al Varese[...]Ha lavorato tanto su Dias, facendolo diventare uno dei centrali più forti del Campionato. Ha puntato sulle motivazioni per rilanciare Giuseppe Biava. Fa dosare bene le discese dei due terzini Radu e Lichtsteiner, chiedendo loro di non trascurare la fase difensiva. L'anno scorso la difesa traballava e imbarcava acqua, oggi è solida e imperforabile. Con l'esperienza e la bravura di Lopez, Reja può contare su un'arma in più che non scende in campo la domenica ma è decisiva durante la settimana. Il merito del momento della Lazio va anche a mister Lopez, che non viene menzionato quasi mai ma è diventato una pedina fondamentale dello staff biancoceleste.


fish_mark

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Citazione di: robylele il 13 Gen 2012, 14:21
d'accordo, il calcio é anche corsa.
E, guarda, per me i gradoni fanno pure bene, così come le patate lesse al posto della besciamella e della Nutella.
E, come diceva Melidoni, correre fa correre di più, come a dire se ti riposi sul divano correrai di meno.

il problema che il calcio é anche altro, la superstizione non c'entra nulla.
Se guardi il Regolamento dice che devi oltrepassare quella linea con una sfera di cuoio una volta più dell'avversario.
Non divertirti a vedere la sovrapposizioni per poi andare a casa scornato con un 2-5 sul groppone una volta al mese..
Se però il Regolamento non ti interessa, anzi ti annoia, dimostri di essere un vero rivoluzionario.

Il calcio, quello professionistico, è organizzazione. Lo si è scoperto non da poco: da un secolo.
Nell'ottocento in Inghilterra si giocava al calcio come fanno i bambini. Poi si cominciò a passare la palla (passing game): fu merito dei scozzesi. I brasiliani ancora abitavano sulle palafitte e magari giocavano con le freccette con gli Yanoama.
Comunque sono abbastanza d'accordo con te. Va bene, l'organizzazione, ma spazio anche alla fantasia del singolo. A me piace un calcio tendenzialmente artigianale, ma vado in solluchero quando vedo che segnano tutti, non solo gli attaccanti, ma anche terzini e esterni bassi: quello è il segnale di una squadra che da davvero il meglio di sè.

Citazione di: robylele il 13 Gen 2012, 14:21

OT
carissimo KG, ho notato che sei pressoché sempre in linea con le idee di Michele Plastino, così come F_M. E' un caso?
Confidati se vuoi..  :) Le vostre sono opinioni ideologiche? Avete simpatia per tutto quello che va contro il comune senso del pudore anche se magari é una scemata? Preferite i 'poeti maledetti' ai padri di famiglia che comprano le pastarelle a Via Andrea Doria la domenica mattina?  :)

Nel caso sarebbe tutto legittimo, si intende. Solo che secondo me la materia calcio é troppo piccola per strumentalizzarla per proporre le proprie ideologie e stili di vita.
EOT

:beer:

Sul piano strettamente tattico-calcistico le mie idee divergono e non poco da quelle di Plastino che però ha il merito di parlare e trattare la materia se non altro con passione e competenza, cosa che fanno in pochissimi nel suo campo. Poi ha le sue idee, ma non è obbligatorio aderirvi, né io lo faccio a ogni piè sospinto.

Del calcio zemaniano io accuso soprattutto il carattere energivoro, come un motore potente che però consuma troppa benzina. Peraltro, mi appassiona poco il suo integralismo che lo porta ad adottare lo stesso modulo sempre e comunque.
Altri difetti? I famosi due mesi di letargo invernale (matematici: ci potevi mettere l'orologio) e il fatto che troppo spesso portava avanti gli schemi d'attacco con continue verticalizzazioni, anche con squadroni molto organizzati con la fase difensiva. Ricordo il derby di Mazzone dove prendemmo le tre pere e dove andavamo avanti in verticale ma senza costrutto. Ricordo soprattutto la sconfitta interna con Weah al 90°: assedio per tutto il secondo tempo senza riuscire a concludere nemmeno una occasione!

Per tornare al senso della tua "simpatica" provocazione non ho niente contro chi compra le pastorelle, se non il fatto che sono a dieta. Anzi, quelli che comprano le pastorelle la domenica sono la spina dorsale del nostro paese: lavorano, pagano le tasse, votano, sono i veri pilastri della nostra società (e sono serio non sto scherzando). E poi neanche contro chi le compra a via Andrea Doria.

Ma a me piacciono poi gli innovatori, quelli che rompono gli schemi, quelli che dicono cose nuove, rischiando e poi vincendo, perché sono quelli che fanno la storia. Infatti, ricordi più facilmente dell'Olanda di Michels che della Germania di Schoen.
Sono attratto da queste storie: Zeman era una di queste.
Reja è invece lo zio che ti porta le pastorelle: vai sul sicuro, sai che non ti delude, ma neanche ti sorprende e soprattutto al massimo gioca la schedina al totocalcio, mentre io voglio andare al casinò per provare a sbancare alla roulette: rischiando poco, ma rischiando. Anche perdendo, ma ricordandomi qualcosa da raccontare ai miei nipotini e magari agli amici al bar

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JoseAntonio

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Deadario, mi sa che non cogli la differenza tra colui che allena il reparto difensivo e colui (il capo allenatore) che decide la strategia da adottare per la fase difensiva.
Il secondo coordina ed organizzza, il primo esegue e lavoro nello specifico.
Zeman ha un secondo (ancora Cangelosi?) che, evidentemente, dovrà spiegare i dettami dell'allenatore capo ai poveri difensori che si troveranno uno contro uno con 40 metri di campo alle spalle.
Mica la decide il secondo, la fase difensiva.
Cosa diavolo c'entri Lopez con tutto questo non si capisce, e perchè mai Zeman in un'ipotesi di scuola dovrebbe accettare Giovanni Lopez.

Se proprio dobbiamo parlare di ideale, allora prendiamo Mourinho.
(I fanboys di Zeman mancavano effettivamente al forum)

fish_mark

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Guardiola è stato detto?

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Citazione di: JoseAntonio il 13 Gen 2012, 15:03
Se proprio dobbiamo parlare di ideale, allora prendiamo Mourinho.

Bum! perché non Guardiola?

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Citazione di: fish_mark il 13 Gen 2012, 15:04
Guardiola è stato detto?
Praticamente in contemporanea  :beer:

Poi ci spostiamo sul topic CALCIOMERCATO e ipotizziamo che porti con sé Messi, Xavi e Iniesta.

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JoseAntonio

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Scusa, ma vari netters hanno detto in questo topic che il loro allenatore ideale sarebbe Zeman.
Allora io dico Mourinho, frescaccia per frescaccia...

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Citazione di: JoseAntonio il 13 Gen 2012, 15:09
Scusa, ma vari netters hanno detto in questo topic che il loro allenatore ideale sarebbe Zeman.
Allora io dico Mourinho, frescaccia per frescaccia...

Però, cerchiamo di tornare sulla terra.
Zeman è un allenatore "bruciato", per mille motivi, primo del quale proprio tecnico. Ormai è relegato su un giro di secondo piano.
Mourinho - the special one (poi de che fatemelo sapere) - da noi non ci verrebbe mai perché ... non adeguatametne moralizzato. Come chiedere a Renzo Piano se ci ristruttura l'appartemento di Centocelle: non ti risponderebbe neanche.

C'è qualcos'altro?

robylele

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Citazione di: fish_mark il 13 Gen 2012, 14:50
Per tornare al senso della tua "simpatica" provocazione non ho niente contro chi compra le pastorelle, se non il fatto che sono a dieta. Anzi, quelli che comprano le pastorelle la domenica sono la spina dorsale del nostro paese:

Ma a me piacciono poi gli innovatori, quelli che rompono gli schemi, quelli che dicono cose nuove, rischiando e poi vincendo, perché sono quelli che fanno la storia. Infatti, ricordi più facilmente dell'Olanda di Michels che della Germania di Schoen.
Sono attratto da queste storie: Zeman era una di queste.
Reja è invece lo zio che ti porta le pastorelle

Caro F_M, grazie per la garbata risposta.

3 cose.

anche a me piacciono gli innovatori, solo che non mi piace Zeman per la Lazio e, tutto sommato, per gli stessi motivi da te elencati.
E non mi piace Sacchi dietro a un microfono, mica dico a dare direttive ad Evani e Eranio..

nel '74, bambinetto, scommisi 10.000 lire con mio padre prima della finale dei mondiali su chi avrebbe vinto.
Io presi la mia seconda squadra dopo la Lazio, gli arancioni di Crujff, lui si prese Overath..Era un tipo poco incline alle novità.
Ancora gongolavo per il gioco all'olandese mostrato dalla Lazio Campione d'Italia.

Persi ma lui non volle le 10.000, anche perché non ce l'avevo.  :p


e terza cosa... ma che sò ste pastorelle??     :o


arkham

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Citazione di: Deadario il 13 Gen 2012, 14:46
Allora credo sia opportuno risolvere questo equivoco già da adesso visto che (preso da cittàceleste, ma ricordo anche alcune dichiarazioni di Reja in merito):

[...]Ma non tutti sanno che il segreto di questa Lazio è Giovanni Lopez. Sin dall'arrivo di Reja, il vice allenatore romano ha preso immediatamente le redini della difesa. È lui che gestisce, nell'esercitazioni a Formello, la fase difensiva. Giovanni Lopez, nasce a Roma nel '67, cresce nelle giovanili della Lodigiani per poi passare al Varese[...]Ha lavorato tanto su Dias, facendolo diventare uno dei centrali più forti del Campionato. Ha puntato sulle motivazioni per rilanciare Giuseppe Biava. Fa dosare bene le discese dei due terzini Radu e Lichtsteiner, chiedendo loro di non trascurare la fase difensiva. L'anno scorso la difesa traballava e imbarcava acqua, oggi è solida e imperforabile. Con l'esperienza e la bravura di Lopez, Reja può contare su un'arma in più che non scende in campo la domenica ma è decisiva durante la settimana. Il merito del momento della Lazio va anche a mister Lopez, che non viene menzionato quasi mai ma è diventato una pedina fondamentale dello staff biancoceleste.

Guarda Deadà, tutto può essere, ma se i movimenti della difesa e in generale di tutta la squadra quando non si è in fase di possesso li studia un altro allenatore, allora mi devi dire che ci sta a fare Reja visto che quando siamo in fase di possesso non dico che siamo all'improvvisazione ma quasi.
E come è possibile immaginare l'impostazione dell'azione senza sapere in che modo la squadra dovrebbe essere disposta nel momento in cui si ritorna in possesso di palla. Non è vero che si attacca in 11 e si difende in 11, ma tutti i giocatori fanno dei movimenti obbligati (e possibilmente coordinati) nelle due fasi di gioco. Quando la squadra subisce, anche la punta più avanzata, pur non tornando a coprire, ha un compito da svolgere (magari farsi trovare in una certa zona del campo, o stare spalle alla porta, o andare incontro all'eventuale compagno portatore di palla: basta che tu segua Rocchi per capire che è così), se la squadra ha uno straccio di organizzazione di gioco.

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Mi sbaglio o nell'ambiente è circolato anche il nome di Zola?

robylele

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Citazione di: spook il 13 Gen 2012, 15:29
Mi sbaglio o nell'ambiente è circolato anche il nome di Zola?

mi hai ricordato uno striscione napoletano bellissimo, all'altezza dell'OH NOOO'':

MARAZOLA, 9 E MEZZO, QUASI DIE...GO.


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JoseAntonio

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Personalmente prenderei un allenatore emergente, che abbia un'idea di gioco ben definita ma senza essere un integralista.
Che abbia un carattere per imporsi sia in società che soprattutto nell'ambientedemmerda che c'è a Roma sponda Lazio.
Magari che l'ambiente lo abbia già conosciuto.
Diciamo un Conte, ma applicato alla Lazio.
Quello che fu Mancini, secondo me la miglior Lazio a livello di gioco degli ultimi 10 anni.

Un Di Matteo, ad esempio, tanto per fare un nome.




fish_mark

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Citazione di: JoseAntonio il 13 Gen 2012, 15:48
Personalmente prenderei un allenatore emergente, che abbia un'idea di gioco ben definita ma senza essere un integralista.
Che abbia un carattere per imporsi sia in società che soprattutto nell'ambientedemmerda che c'è a Roma sponda Lazio.
Magari che l'ambiente lo abbia già conosciuto.
Diciamo un Conte, ma applicato alla Lazio.
Quello che fu Mancini, secondo me la miglior Lazio a livello di gioco degli ultimi 10 anni.

Un Di Matteo, ad esempio, tanto per fare un nome.

Gli ambienti sono tutti demmerda, figurati quello della Lazio, squadra di una città come Roma. insomma, devi avere lo stomaco d'acciaio e l'intestino molto agile per mandare giù tutti i bocconi amari che ti si presentano, inevitabilmente.
Mi incuriosisce ultimamente il personaggio Mangia, ma il nome che hai citato sarebbe PER-FET-TO ed è già stato oggetto di una campagna forumistica di qualche tempo fa (a cui ho partecipato).


PS Per Robylele: un Reja che porta le pastorelle può far venire in mante cose tipo "la patonza che deve girare". No, non è il caso, per cui quello di prima è un refuso: parlavo di pastarelle, con la "A".

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