Non sono catastrofista, disfattista, e non ho in programma di contestare la società.
Ero uno della frangia degli ottimisti di quello storico spreco di byte che è stato il topic sul Calciomercato Invernale.
A mente fredda è impossibile non riconoscere come la squadra si sia indebolita rispetto a un mese fa, accorciando terribilmente l'organico a disposizione del mister e, secondo me, perdendo anche il passo con numerose concorrenti.
Le strisciate si sono rafforzate, tutt'e tre, Napoli e Udinese sono rimaste più o meno uguali, solo la Riom a mio avviso si è indebolita facendo partire due giocatori di spessore e non sostituendoli.
Noi però venivamo da una situazione di infermeria piuttosto pesante, specie a centrocampo. E una volta risolta quella si poteva pensare a correggere il tiro sull'attacco, dove Cisse ha fallito e anche Sculli (sempre utile e da me sempre stra-difeso) aveva chiesto di andare.
Non credo che Reja si dimetterà, ma penso che questo mercato sia il sigillo finale sul suo CV di allenatore. E non credo nemmeno che intenda proseguire con la S.S.Lazio con altro incarico a partire da giugno.
Comprare tanto per comprare non va bene, ma le dichiarazioni rilasciate in questi giorni sono a dir poco irritanti: due tre alternative di spessore, con un'ora in più Nilmar era nostro... Frasi così rendono indifendibile qualsiasi strategia di mercato e fanno fare una figura da scemo al povero Reja ("non siamo degli incompetenti"), che a questo punto osannerò con vigore a ogni mossa da qui alla fine del campionato.
Zio Edi pensace te.