Dichiarazioni allucinanti del ràton :
Mauro Zàrate torna all'antico e lascia l'avvocato Bozzo. L'annuncio è di quelli che non possono essere ignorati, soprattutto se a parlare è il fratello Sergio, che sceglie i microfoni di TuttoMercatoWeb per raccontare il momento dell'attaccante in prestito all'Inter, dalla Lazio. E c'è spazio per le voci sullo Zenit, tutto vero. Ma Maurito ha altre idee per la testa. Ce le spiega il fratello (e agente).
Zàrate, che succede a suo fratello?
"Ho parlato con Mauro di recente. Mi ha spiegato la situazione...".
Quindi?
"Se non lo lasciano giocare, come può far vedere le sue qualità? Va sempre in tribuna o gioca poco. Quale grande giocatore può fare così? Non è che l'Inter sia la migliore squadra degli ultimi dieci anni. Parliamoci chiaramente. Non ci posso credere. È una situazione incredibile".
E il rapporto con Ranieri?
"Il rapporto è buono, ma non capisco perché non lo faccia giocare. Con Reja Mauro ha avuto dei problemi, delle difficoltà. Con Ranieri no, però il motivo per cui un giocatore come lui non giochi e vada in tribuna, davvero, non si capisce".
Andrà allo Zenit?
"Non vuole andare allo Zenit, vuole finire l'anno all'Inter. Poi vediamo".
Poi vediamo. Vuol dire che a giugno prenderà in considerazione l'ipotesi russa?
"No, ricordate che è della Lazio, con la quale ha due anni di contratto. Se l'Inter non lo riscatta, lui deve tornare a Roma. Poi bisognerà vedere se rimarrà in giallorosso biancoceleste* o se ci sarà un'altra squadra".
Però non è un bel momento, per suo fratello.
"Siamo tranquilli, Mauro crede nelle sue qualità. Sa cosa può dare. La sua situazione mi dispiace, perché uno come lui non può andare in tribuna. Questa è una cosa che non posso capire, perché non è mica un ragazzino di diciotto anni. Non gioca, quindi l'Inter non lo riscatterà. Dobbiamo aspettare la fine dell'anno, poi vedremo. Intanto c'è una novità importante".
Ossia?
"È scaduta la procura italiana di Bozzo, non lavora più con noi perché non l'abbiamo rinnovata. Da due giorni sono tornato a gestire Mauro da solo.
Abbiamo spedito una lettera a Bozzo, che aveva la delega per un anno. Adesso non lo rappresenta più. Riprendo in prima persona tra le mani la situazione di mio fratello, è meglio così. E tra due settimane sarò in Italia per stargli vicino".
*errore dell'articolista , spero