"L' obiettivo primario è quello di far crescere i ragazzi migliorando il nostro lavoro e rivolgendolo sempre al loro bene piuttosto che alla nostra gloria personale". Questo è il monito lanciato dal Generale Giulio Coletta, responsabile del settore giovanile della Lazio, ospite questa mattina nella trasmissione "Quelli che hanno portato il calcio a Roma".
Dalla stagione 2004/2005 è al fianco del presidente Claudio Lotito che l'ha fortemente voluto per gestire una componente fondamentale in un club di calcio.
Qual è il progetto principale che porta avanti il Gen. Coletta?
"L' obiettivo primario è quello di far crescere i ragazzi migliorando il nostro lavoro e rivolgendolo sempre al loro bene piuttosto che alla nostra gloria personale. Alcuni allenatori peccano in questo aspetto".
Non crede che attualmente i giovani del vivaio vengano valorizzati poco dalle società italiane e dalla Lazio in particolare?
"Non nascondo che appena ho cominciato a lavorare con la Lazio, ho dovuto ricostruire tutto. Io sono per i talenti italiani, considerando il fatto che abbiamo 24 affiliati e la bellezza di 14 osservatori in tutta Italia".
Non crede che la Lazio rispetto ad altri club italiani, investa poco sul settore giovanile?
"Sono dell'idea che sia sbagliato sperperare i soldi sui giovani comprando a destra e a manca e che sia preferibile curare e valorizzare i ragazzi che si hanno già in casa. E' chiaro che se individuiamo qualche ragazzo interessante che vale più dei nostri lo prendiamo volentieri".
Come giudica il lavoro degli attuali allenatori come Cesar e S.Inzaghi?
"Inzaghi ha svolto un ottimo lavoro, mentre su Cesar si avvertiva un po di scetticismo. Il brasiliano invece ha lavorato molto bene ed ha dimostrato di avere ottime qualità tecniche e umane".
Il suo rapporto con Lotito e con Tare..
"Con il presidente ho un buon rapporto, a volte è stato burrascoso ma è sempre stato disponibile a migliorare tale categoria. Sinceramente sono soddisfatto di quello che ho a disposizione, certo se riuscissimo ad avere 5-6 campi direttamente a Formello, sarebbe utile per tanti ragazzi che provengono da ogni parte della capitale. Il progetto è stato presentato, siamo in attesa. Con Tare invece c' è un rapporto di rispetto reciproco, lavoriamo per il bene della Lazio e dei giovani".
Cosa si sta facendo per non perdere dei talenti com'è successo con Faraoni o Macheda?
"Questi calciatori hanno avuto un destino diverso alla quale la Lazio non poteva far nulla. A Macheda è stato offerto un contratto cospicuo, mentre alla famiglia è stata promesso un lavoro. Su Faraoni il discorso è diverso: non ha voluto rinnovare il contratto e ha deciso di altre mete. E' chiaro che vedere un ragazzo cresciuto e plasmato sotto i nostri occhi, prendere la strada di Milano ci dispiace davvero tanto".
La parola passa agli ascoltatori che colgono l'occasione per porre alcune domande al Ge. Coletta
Ci risulta che non c'è un rapporto del tutto idilliaco tra le varie categorie giovanili
"Chi dice questo afferma il falso, c'è una grandissima armonia e le persone prima di giudicare dovrebbero venire nelle nostre scuole e constatare personalmente come lavoriamo".
C'è una mancanza di comunicazione all'interno della Lazio per la divulgazione delle società affiliate al club biancoceleste?
" Non nascondo che spesso qualche famiglia non è al corrente di dove si trovino le nostre scuole o società affiliate. Ad esempio noi ci troviamo a Roma8ava, alla Garbatella, a Settebagni ecc. A me non interessa creare un numero infinito di affiliazioni, preferisco avere un' unica società che raggruppi il tutto. Inoltre io ho un ottimo rapporto con diverse affiliazioni che se hanno un talento a disposizione me lo riferiscono immediatamente"
Come viene gestito un ragazzo che proviene da un'altra città e che vuole vestire la maglia della Lazio?
"Qualunque ragazzo proveniente da tutta Italia viene ospitato da noi e in questo caso devo ringraziare la disponibilità di Suor Paola che si prende cura di molti giovani. Adesso per esempio abbiamo 5 ragazzi che vengono controllati periodicamente dal sottoscritto".
Diversi calciatori hanno i propri figli nel settore giovanile, giusto?
"Certamente: ci sono i figli di Mihajlovic, di Stankevicius, Klose e tanti tanti altri"
Gli scarsi risultati potrebbero essere dovuti al fatto che spesso si subiscono delle pressioni nelle scelte tecniche e non gioca chi lo merita veramente?
"Assolutamente non è mai accaduto da quando guido il settore giovanile e non accadrà finché ci sarò io. Le nostre direttive sono quelle di dare spazio a tutti i ragazzi per dargli la possibilità di dimostrare di essere da Lazio".
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