Scommessopoli, al via una nuova tranche di audizioni, ma senza i giocatori di A. Intanto Abete avvisa i club: "Le sanzioni riguarderanno la stagione in corso..."
Il n.1 federale ha chiarito che le condanne dovranno essere afflittive, quindi relative alla stagione 2011-12. Dopo il 15 marzo dovrebbero essere ascoltati i calciatori di A.
Il pm federale Stefano Palazzi non si è dimenticato di loro: semplicemente, si tratta di una strategia che dovrebbe portare ad incassare, già in una prima fase, il maggior numero di confessioni possibili. E chissà, magari alcuni tesserati potrebbero pure decidere di patteggiare la squalifica.
Le audizioni inizieranno martedì prossimo con Carlo Gervasoni, uno dei più attivi nel collaborare con gli inquirenti, facendo nomi e cognomi di diversi colleghi implicati. Il 29 toccherà a Carobbio e Doni, altri personaggi da cui Palazzi si aspetta ulteriori informazioni utili alle indagini.
La lista delle convocazioni - ha fatto sapere la Procura - "potrà essere integrata in base all'attività portata avanti nel corso delle audizioni". Tanti giocatori (Cellini, Ruopolo, Acerbis, Pederzoli, Caremi, Conteh, Joelson, Rickler, Turati, Catinali e altri) rischiano una pesante squalifica: solo collaborando potrebbero salvarsi, almeno in parte.
Nell'elenco spicca l'assenza del difensore dell'Atalanta Andrea Masiello, che pure è stato ascoltato sia a Cremona sia a Bari. Nessuna traccia del suo nome fino al 15 marzo, e come lui anche i vari Mauri, Milanetto, Pellissier, Dainelli, Ferrario, Corvia, Benassi, Parisi, Marco Rossi, Padelli, Bentivoglio, Italiano e tanti altri, che verranno convocati, presumibilmente, a partire dalla seconda metà di marzo.
Tra un paio di mesi scatteranno i deferimenti e prima della fine dei campionati dovrebbero arrivare le sentenze di Disciplinare e Corte di Giustizia. Quanto alle condanne, "dovranno essere afflittive, perciò dovranno riguardare la stagione 2011-2012", ha detto il presidente federale Giancarlo Abete ai microfoni di 'Gr Parlamento-La Politica nel Pallone'.
La responsabilità oggettiva, insomma, non si tocca: "Abbiamo vinto 3-0 contro la Serbia perchè la federazione è stata ritenuta responsabile dei comportamenti dei propri tifosi. Noi siamo in un contesto internazione (Fifa) ed europeo (Uefa) e dobbiamo uniformarci. Ciò non toglie che lo scenario ora sia più complesso con organizzazioni criminali che intervengono direttamente sui tesserati. In questo momento, si indaga in cinquanta paesi. La responsabilità oggettiva è architrave del sistema ma le richieste dell'accusa e le sentenze negli ultimi processi hanno tenuto conto della maggiore complessità dei fenomeni".
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A parte i soliti condizionali , credo anche io che Mauri sarà ascoltato , eventualmente , più avanti.