Citazione di: sweeper77 il 23 Feb 2012, 10:58
gesù te l'ho chiesto come lo chiedo a tutti, persino a me stesso.
Se ci lamentiamo delle 5 pere di palermo con una formazione sbagliata, cosa ci chiediamo?
Tu vuoi ripertire da lì per arrivare dove?
Che reja ha grosse responsabilità?
Che sono giuste le sue dimissioni?
Io mi domandavo e chiedevo a te oltre che a tutti, le 4 -3-5 pere prese, sono sufficenti per le dimissioni di reja?
il secondo tempo col cesena eri costretto a giocare a uomo non avendo più konko, se volevi tentare la rimonta.
Reja ha grosse responsabilità per la sconfitta così come per le vittorie, che sono state molte di più in questi due anni.
le 5 pere di palermo per me non sono in sé paradigmatiche.
lo è invece il fatto che in 11 gare ufficiali del 2012 hai preso 24 gol.
qui le responsabilità se le devono prendere tutti.
come detto la società in primis, che non ha rinforzato con elementi integri e giovani un gruppo in là con gli anni, sempre soggetto, in più di qualche elemento a ricadute di acciacchi pregressi, e non in grado, in ultima analisi di sostenere una stagione da 50 partite circa.
l'allenatore in seconda istanza, perché benché il mercato di gennaio si sia rivelato deludente, la Lazio ha traballato molto spesso in difesa, durante questo ultimo bimestre, anche ben prima del 31 gennaio. ci sono anche motivazioni tattiche o è
tutto colpa del mercato deludente e dei mille acciacchi? può essere, certo, io però la vedo un po' più sfumata.
anche se, su questo argomento vale quanto detto al primo rigo: la carriera di un allenatore va contestualizzata e Reja indubbiamente ha fatto molte più cose fatte bene che male.
la dirigenza in ultima istanza: Tare è il DS? ha poteri decisionali come l'esonero o meno di un allenatore? non ritiene che l'attuale mister sia in grado di far fruttare adeguatamente gli sforzi economici della società? lo esoneri e non lo mortifichi davanti al resto del gruppo, esautorandolo e di fatto commissariandolo.
si prenda la responsabilità fino in fondo: lo mandi via e chiami un altro. oppure gli si diano tutti gli strumenti per esercitare il suo potere in maniera completa. un potere che comporta grandi responsabilità, perché per fare bene non bastano anni e anni, mentre per fare male bastano 4 partite. l'allenatore rischia molto più di tutti gli altri, che siano giocatori o dirigenti. l'allenatore non ha tante prove d'appello durante la sua carriera, per cui a ogni panchina se la gioca più o meno tutta.
per cui è giusto che pretenda tutto il potere nelle sue mani e d'altronde nel calcio ha sempre funzionato così, non esiste squadra vincente che non sia stata in tutto e per tutto modellata dal proprio mister.
non vedo perché alla Lazio si pretenda di avere un burattino al posto di un allenatore, invece.
ribadisco: lo si esoneri, ma non lo si mortifichi.