Il mio primo allo stadio fu Lazio-Roma 3-1 del 6 gennaio 2005.
Era il secondo anno della mia brutta malattia, ricordo che al gol di Cesar ero così mal ridotto fisicamente che per esultare quasi svenni. Non l'avevo detto a nessuno, perché certi discorsi fanno paura, ma in quel periodo ero molto scoraggiato, e mi sentivo più vicino a un brutto epilogo che ad uno positivo. Per farla breve la vedevo nera. Questo mi fece gustare in maniera incredibile quel derby, in un clima per me quasi surreale, poiché ridotto com'era il mio fisico e la mia anima mi sentivo ormai spersonalizzato, e la cosa più familiare in cui potevo riconoscermi era la Lazio.
Per me quel derby rappresentò veramente un qualcosa difficile da raccontare a parole...