Quando succedono - e succedono spesso - brutte manifestazioni da parte della nostra tifoseria, il percorso - almeno su questo forum - è un po' sempre lo stesso. Si parte dalla condanna, si finisce coi distinguo, qualche estemporanea e provocantemente marinettiana manifestazione di solidarietà (di solito di Kim Gordon

) e con l'inevitabile necessità di analizzare il perché.
E avete ragione. Le cause, quelle profonde, sono estranee al calcio, vengono dalla strada, dai problemi quotidiani, dalla mancanza di educazione al rispetto degli altri, alla civile convivenza, si alimentano coll'infantile e primordiale bisogno di fare gruppo, di essere gregari, di condividere foss'anche in lotito pezzodimerda o un buu, di far parte di qualcosa, di un tutto, di esistere in definitiva.
Tutto ok. E quindi? Dato che le cause sono altrove, che i tifosi della Lazio non sono peggio degli altri, quindi che vuole la stampa in malafede (e io la ritengo assolutamente in malafede) quando ci attacca, e cosa possiamo dire ai tifosi quando chi governa questo mondo del calcio fa a gara a chi è più antisportivo, prepotente, volgare, truffatore, se ci dobbiamo barcamenare tra i Mazzarri, i Conte, i De Laurentis, i Beretta ed i Petrucci, i Doni, i Palazzi e i Gervasoni, i Cesari e i Varriale... come si può solo umanamente sperare che allo stadio sia meglio?
Io sono troppo vecchio e forse troppo poco combattivo per andare in uno stadio e far valere il mio modello di sport, di calcio, i miei ideali, che poi di sicuro sarebbero in minoranza, e quindi democraticamente me dovrei stà zitto.
Ma questo forum a mio parere ha un valore aggiunto inestimabile, almeno a livello di potenzialità. Fatte salve analisi e distinguo, faccio mie le considerazioni di Cosmo sulla tristezza che attanaglia il nostro ambiente. Questo forum può, potrebbe, magari, invertire in ogni caso il flusso. Non essere semplicemente un megafono degli umori dello stadio e della società, uno sfogatoio delle più becere frustrazioni quando si perde e anche quando si vince (perché si potrebbe vincere meglio, perché manca il gioco, il progetto, il mercato di gennaio e così via, parole d'ordine assorbite ed introiettate dall'aria, dallo stadio, da radio e tivvù, che ci fanno vivere sotto una perenne nuvoletta di fantozzi).
Qui ci scrive gente coi controcazzi, gente in gamba, appassionata e sportiva, ironica ed autoironica, alle volte pessimista alle volte ottimista ma da cui trasuda comunque amore per la Lazio, voglia di perdere tempo (e alle volte mi chiedo dove cavolo lo trovate il tempo) per difendere quest'idea, meravigliosa e corroborante, fresca come l'aria lassù quando il cielo è solcato dall'aquila, che si chiama Lazio.
Sticazzi della società malata, non stiamo scrivendo su un sito di un sindacato o di un'associazione di coltivatori di rape. Qui abbiamo da propagandare un'idea, una passione, che non può e non deve prescindere dai valori ideali di sport nati su quella panchina in quel gennaio. Analisi sì, ma prendiamo posizione, netta e a testa alta. Non contro le persone, ma contro le idee che queste persone veicolano.
Lo so bene che questo sito è stato tacciato ed odiato, lo vissi in prima persona, amici miei l'hanno vissuto, ma quanto mi piacerebbe ad esempio se qualche ragazzo della curva si collegasse qui e dicesse: aho ma lo sai che mi piace come si fa il tifo qui, mi piace l'aria che tira, qui l'ambiente è bello e non plumbeo e nerastro come ce lo descrivono, allora si può.
E non siamo soli. Ci sono altri siti di altri tifosi di altre squadre dove si sono rotti le palle. Rotti le palle di essere vasi di coccio, stretti da una parte da un ambiente (dalla federazione, alla lega, al coni, ai presidenti, allenatori, giocatori) mefitico, scorretto ed antisportivo, e dall'altra da pseudoribelli penosamente autoproclamatisi nemici del calcio moderno quando del calcio moderno sono l'espressione più genuina. Facciamo sentire la nostra voce. Non ho la più pallida idea come, a me basterebbe (e sarebbe già tanto) trovare un cantuccio dove ripararmi quando le cose vanno male e farmi una birretta virtuale tra amici quando vanno bene, senza bisogno di darmi di gomito sghignazzando col vicino dopo un lotito pdm o un buu negro bas.tardo. Si può essere diversi. E secondo me siamo più di quanti noi stessi pensiamo. In uno scenario alla mad Max, quando il mondo del calcio imploderà nei suoi debiti e gli ultras si dedicheranno al rollerball, noi, comunque, ci saremo.