posto dal corriere di trigoria
ROMA - "Sono convinto che la Lazio può confrontarsi alla pari con tutte le squadre. È chiaro che i risultati dipendono da fattori imponderabili, ogni partita è una storia a sé, è il carattere della squadra che determina il risultato. Quando la Lazio scende in campo determinata, coesa, con spirito di sacrificio e volitiva ottiene grandi risultati, quando invece parte con un approccio un po' più morbido si crea delle complicazioni": così intervenendo a Sky Tg24 il presidente della Lazio, Claudio Lotito parla della corsa Champions della sua squadra. "La Lazio è padrona del proprio destino in relazione a quello che riuscirà a esprimere in queste nove partite - ha aggiunto Lotito -. Devono essere nove finali, abbiamo squadre alle spalle molto insidiose che possono eliminare la certezza del risultato. Oggi siamo in vantaggio e la partita di domani sarà difficilissima contro una squadra (il Parma, ndr) che ha necessità di punti. La squadra deve dare il 101% per fare risultato".
«COMPRO 4 CAMPIONI» - "La Lazio acquisterà tre o quattro campioni, il progetto prosegue, e prosegue in un rilancio non solo di qualità gestionale che ha dimostrato trasparenza e risultati economici importanti ai fini dei bilanci, ma anche possibilità di ottenere risultati in campo sportivo": lo ha detto il presidente della società biancoceleste, Claudio Lotito, intervenendo a Sky Tg24. "Questa era una squadra che quando io l'ho rilevata, il 19 luglio del 2004, aveva quattro milioni di ricavi, 86,5 milioni di perdite e 550 milioni di debito. È una società - ha sottolineato Lotito - che da quando è stata presa è uscita sempre in utile. Noi paghiamo una rata di 6 mln l'anno di fisco arretrato delle precedenti gestioni, questi 6 milioni che scadono il primo aprile quest'anno li abbiamo pagati il 23 dicembre, lo scorso anno il 20 dicembre, due anni fa con un anno di anticipo". "Siamo gli unici contribuenti in Italia - ha aggiunto - che pagano in anticipo somme rilevanti. Sei milioni è il bilancio di una squadra di serie B, che è un aggravio di costi sui bilanci della società".
CALCIOSCOMMESSE - Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, non è preoccupato per le inchieste sul Calcioscommesse ("io sono stato uno di quelli che hanno lanciato l'allarme parlando di task force e tintinnio di manette"). "Il vero problema di questo sistema - dice intervenendo a Sky Tg24 - è che bisogna liberalizzarlo da questa palude della responsabilità oggettiva che è un fardello per le società. Le società devono mettere in campo tutta una serie di iniziative volte a prevenire certi fenomeni e a combatterli energicamente. Fin quando viene consentito a tifoseria di avere ripercussioni sulle società, queste diventano ostaggio dei tifosi". "Dobbiamo unirci per combattere questi fenomeni - aggiunge Lotito -. La responsabilità oggettiva è una norma obsoleta che riguarda il passato, Uno deve rispondere dei comportamenti diretti". Lotito non è preoccupato per la posizione di Christian Brocchi e Stefano Mauri convocati dal Procuratore federale. "Conoscendo i ragazzi, conosco le qualità morali delle persone - spiega - L'anno scorso sono stati in pellegrinaggio a Medjugorje con Floccari, sono persone che non hanno una enfatizzazione degli aspetti materiali, sono ragazzi che vivono una vita molto lineare e molto corretta, se poi si vogliono far pagare responsabilità alle persone solo per le conoscenze... Il vero problema di questo sistema è creare attenzione mediatica invece di andare ai fatti veri".
RICAVI - Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, non è preoccupato per le inchieste sul Calcioscommesse ("io sono stato uno di quelli che hanno lanciato l'allarme parlando di task force e tintinnio di manette"). "Il vero problema di questo sistema - dice intervenendo a Sky Tg24 - è che bisogna liberalizzarlo da questa palude della responsabilità oggettiva che è un fardello per le società. Le società devono mettere in campo tutta una serie di iniziative volte a prevenire certi fenomeni e a combatterli energicamente. Fin quando viene consentito a tifoseria di avere ripercussioni sulle società, queste diventano ostaggio dei tifosi". "Dobbiamo unirci per combattere questi fenomeni - aggiunge Lotito -. La responsabilità oggettiva è una norma obsoleta che riguarda il passato, Uno deve rispondere dei comportamenti diretti".
BROCCHI E MAURI - Lotito non è preoccupato per la posizione di Christian Brocchi e Stefano Mauri convocati dal Procuratore federale. "Conoscendo i ragazzi, conosco le qualità morali delle persone - spiega - L'anno scorso sono stati in pellegrinaggio a Medjugorje con Floccari, sono persone che non hanno una enfatizzazione degli aspetti materiali, sono ragazzi che vivono una vita molto lineare e molto corretta, se poi si vogliono far pagare responsabilità alle persone solo per le conoscenze... Il vero problema di questo sistema è creare attenzione mediatica invece di andare ai fatti veri".