un minuto di silenzio

Aperto da sigurd, 04 Apr 2012, 06:28

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RubinCarter

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Citazione di: sigurd il 04 Apr 2012, 06:28
io vorrei iniziare a dire una cosa a tutti.
Lo sapete, vero, che i napoletani potrebbero decidere di fischiare durante il minuto di silenzio?
Ecco: se questo accadesse, sarebbe opportuno che il resto dello stadio li ignorasse. Niente cori di sdegno in risposta, niente di niente.
Solo quel silenzio assoluto, enorme, insostenibile che abbiamo imparato a produrre all'Olimpico.
Ricordo ancora il minuto di silenzio per Lovati.
Un silenzio così, per Longhegionne. Anche se gli ospiti dovessero decidere di deturparlo.

Sono daccordo. In distinti est non ho capito granche' , mi ero isolato , me ne fregavo dei napoletani e di cosa avessero fatto.
Ma intorno a me sembravano tutti certi di aver sentito chissa'cosa.

Sticazzi ,ero li per salutare Giorgione e vedere e incitare la mia Lazio , e tanto ho fatto.

6bob3

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per la cronaca riporto il post lasciato da un mio amico tifoso del Napoli a questo proposito:

"Durante il minuto di silenzio un piccolo gruppo di supporters napoletani si reso protagonista di un bruttissimo episodio, cantando "Chianglia dov'è". Nonostante la stragrande maggioranza dei napoletani li abbia subito zittiti i laziali si sono risentiti, continuando a cantare cori razzisti verso i napoletani. Clima molto teso, con qualche battibecco di troppo anche in Tribuna Monte Mario."

Comunque sia, lo stadio ha atteso la fine del minuto di silenzio e poi è partita una scarica di rabbia verso chi aveva infangato quel momento, così forte che mi ha impressionato.
Credo che quella rabbia abbia avuto un certo peso anche su come poi è andata la partita.

Giorgione ci ha insegnato la fierezza dell'essere laziali e ieri, ancora una volta, c'ha difeso lui.
Come sempre.

romolo

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secondo me che stavo in monte mario lato nord, saranno stati una cinquantina i napoletani che hanno infangato il minuto di silenzio. non erano quelli in basso che anzi facevano segno a quelli in alto di stare zitti, ma gli ultimi arrivati che si sono messi sopra. Rimane nelle mie orecchie il boato di sdegno e riprovazione di tutto lo stadio verso di loro.

valpa62

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Citazione di: radar il 08 Apr 2012, 22:50
Devo dire che anche a me il coro sembrava pro Chinaglia ma non ne son certo. Son certo invece, per averlo visto coi miei occhi, che molti di loro han battuto le mani sia al termine del filmato che al termine del minuto di silenzio. E che durante quel minuto molti napoletani facevano gesto agli altri di stare zitti.
Dai distinti est ho avuto la tua stessa visione,pochi a disturbare il minuto di silenzio molti a cercare di zittirli.

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sigurd

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Citazione di: 6bob3 il 08 Apr 2012, 23:13
per la cronaca riporto il post lasciato da un mio amico tifoso del Napoli a questo proposito:

"Durante il minuto di silenzio un piccolo gruppo di supporters napoletani si reso protagonista di un bruttissimo episodio, cantando "Chinaglia dov'è". Nonostante la stragrande maggioranza dei napoletani li abbia subito zittiti i laziali si sono risentiti, continuando a cantare cori razzisti verso i napoletani. Clima molto teso, con qualche battibecco di troppo anche in Tribuna Monte Mario."
allora ho sbagliato: io avevo capito qualcosa tipo "Chinaglia olé".
Però c'è anche la conferma che si è trattato di una parte, e che il resto del rumore proveniente dal settore ospiti era dovuto al tentativo di mettere a tacere pochi idioti.
Bene comunque, dai.
Come si diceva in apertura, di gente frustrata che vive lo stadio come occasione per mettersi in mostra in un modo qualsiasi ce ne sarà sempre.

aquilachepensa

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Nel silenzio, rotto quà e là da voci indistinte dei grandi cafoni, insensibili e idio.ti napoletani, ho sentito, nettamente, la parola "BASTARD.O/I" detta da una sola persona .......................chi l'ha detta? E a chi era riferita? :shame:

ralphmalph

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* 21.312
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Citazione di: 6bob3 il 08 Apr 2012, 23:13
per la cronaca riporto il post lasciato da un mio amico tifoso del Napoli a questo proposito:

"Durante il minuto di silenzio un piccolo gruppo di supporters napoletani si reso protagonista di un bruttissimo episodio, cantando "Chianglia dov'è". Nonostante la stragrande maggioranza dei napoletani li abbia subito zittiti i laziali si sono risentiti, continuando a cantare cori razzisti verso i napoletani. Clima molto teso, con qualche battibecco di troppo anche in Tribuna Monte Mario."

Comunque sia, lo stadio ha atteso la fine del minuto di silenzio e poi è partita una scarica di rabbia verso chi aveva infangato quel momento, così forte che mi ha impressionato.
Credo che quella rabbia abbia avuto un certo peso anche su come poi è andata la partita.

Giorgione ci ha insegnato la fierezza dell'essere laziali e ieri, ancora una volta, c'ha difeso lui.
Come sempre.

Le cose anche secondo me sono andate come scritto nel post, alcuni dementi (pochi) hanno infangato il minuto di silenzio. Di non vero in quel post c'è che i laziali abbiano reagito. E, come dice Bob, durante il minuto siamo stati tutti zitti, e l'impressione è che lo saremmo stati anche se sarebbe piovuta una selva di fischi dal settore ospiti. Nessuno di noi voleva rovinare quel momento. Il fatto è che nel silenzio tombale dell'Olimpico anche un solo urlo rimbomba come fosse un coro.

innamoRADU

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Citazione di: sigurd il 08 Apr 2012, 22:40
Oggi ho letto che i napoletani hanno fischiato durante il minuto di silenzio per Chinaglia.
Bisogna che io scriva la mia versione dei fatti, perché secondo me non è andata così - anche se è potuto sembrare.

Dovete capire che il minuto di silenzio all'Olimpico, così come lo facciamo noi laziali, è una cosa da brividi. Ricordo ancora quello per Lovati: sentivi la gente che dava un colpo di tosse a 60 metri.
Io ne sono molto orgoglioso, perché non tutti sono in grado di sopportare silenzi del genere.

Per esempio, ieri sera, i napoletani. Non è vero che hanno fischiato durante il minuto di silenzio. E' che alcuni di loro non sono riusciti a sopportarlo e hanno fatto partire un coro per Chinaglia.
Da lì, la sequela di fraintendimenti. Molti laziali hanno sentito soltanto il rumore venire dal settore ospiti e non hanno saputo trattenersi dal reagire. Altri napoletani hanno cercato di ridurre al silenzio la propria frangia rumorosa - e per farlo, ovviamente, hanno dovuto urlare.
E il silenzio era stato violato.

Ecco, questa è la mia versione dei fatti. Non ci sono state cattive intenzioni da parte di nessuno.
E' che il silenzio è una cosa fragile e preziosa. La nomini e non c'è più.

dalla Nord ho sentito CHIARAMENTE (ho anche il video dal mio cell) due epiteti: bùff** e bast****. buff*** l'ho sentito due tre volte. erano 5-6 steronzi.

altro che cori pro Chinaglia...ma per favore.

meno male che i Napoletani non sono come quei 5-6 imbecilli di ieri.

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V.

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Caro Napolista ti scrivo, avrei voluto leggere queste righe tra gli appunti di qualche tifoso del Napoli ma siccome il Napolista è un foglio dove anche un tifoso romano e  laziale può intervenire, il rammarico si placa. Ci penso io allora. Lazio-Napoli non è stata una partita alla Chinaglia. Per niente. La morte di Chinaglia è stata vissuta a casa mia come quella di Enrico Berlinguer. Eppure allo stadio sabato sera ho avuto una sensazione di insufficienza generale, anche nell'omaggio a Long John. Avevo in testa altre immagini, una settimana intera di altre immagini: storie, nomi, giocatori completamente diversi. Avevo in testa la trincea della furia di Chinaglia e invece il campo era così largo, aperto, illuminato. L'Olimpico a volte sbraga, ti fa sentire troppo comodo, con quelle piste d'atletica che allontanano, raffreddano tutto. Io invece pensavo alla trincea.
Ne è arrivata un'altra di trincea, che non volevo. Come saprai all'inizio la serata è stata sporcata da una cosa che allo stadio di Roma forse non era mai successa: i fischi, le risate e poi il coro che parte, "ma chinaglia dov'è?".  E' stata una cosa spiacevole, che ha incarognito tutto. Prima la reazione è stata di stupore e incazzatura, poi è partito rabbioso il nostro "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia" poi è arrivato il machete. E allora giù a valanga i soliti cori contro Napoli e i napoletani.
Ecco, quel minuto di silenzio infranto è una cosa che non mi è piaciuta. Neanche la reazione. Non è quella la trincea che desidero, che mi appartiene. Non è quella la trincea che spettava a Lazio e Napoli. Tuttavia, ed è un tuttavia sincero, che dio mi fulmini, preferisco ricordare quei napoletani che tentavano di zittire gli idioti che i cretini che hanno rovinato e deriso il minuto di silenzio. E mi avrebbe fatto piacere leggere queste righe sul Napolista, che una cosa del genere non l'avrebbe di certo tollerata. L'ho fatto io. Pace.

http://ilnapolista.it/?p=37674

Solitario

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Ero in tribuna Montemario dalla parte destra.
I napoletani che hanno offeso Chinaglia urlando "[...], [...]" e "Chinaglia dov'è?" erano almeno la metà di quelli presenti nel distino ospite, più qualcuno in tribuna che è stato meritatamente pistato.
Se sabato c'è stato un tifo più carico, più rabbioso del solito è stato anche e soprattutto per questo.
Quello che hanno fatto è ignobile e li qualifica una volta di più come tifoseria. In Italia non c'è niente di peggio.

gesulio

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quelli che hanno chiacchierato durante il minuto erano un massimo di una decina di pezzi di merda, non di più. Devo dire che non me lo aspettavo. Chi parla di mezzo distinto non so a che partita stava, ma non era la partita di sabato sera. Onore alla gran parte dei tifosi napoletani presenti allo stadio, anche se poi se so riccamente attaccati al cazzo.

Solitario

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Citazione di: gesulio il 09 Apr 2012, 23:07
quelli che hanno chiacchierato durante il minuto erano un massimo di una decina di pezzi di merda, non di più. Devo dire che non me lo aspettavo. Chi parla di mezzo distinto non so a che partita stava, ma non era la partita di sabato sera. Onore alla gran parte dei tifosi napoletani presenti allo stadio, anche se poi se so riccamente attaccati al cazzo.

Ma non è vero per niente!
Stavo là, stavo a 30 metri. Una decina un par di palle.
Il coro "bas-tar-do, bas-tar-do" l'hanno fatto quasi tutti, ha riecheggiato.
Onore un par di palle. Solo disprezzo.

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Kim Gordon

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ma che importanza ha??

non lo capisco. francamente.

si commemorava una Bandiera della Lazio. qualche Tifoso Ospite non ha voluto partecipare, in barba ad ogni regola di rispetto dell'avversario.
regole di bon ton sportivo.


è stata una scelta. chiara. lampante. che ricorda ancora una volta
se ce ne fosse bisogno
che il Clima non è dei migliori, e francamente, non sò come ci si possa stupire.

i cori contro i napoletani, con tanto di lava e di vesuvio, ci sarebbero stati ugualmente, magari spinti da meno decibel e rabbia senza l'oltragio al minuto di silenzio.

tra Lazio e Napoli, nel Calcio, non corre buon sangue, e quando tra due tifoserie non corre buon sangue ci si insulta.

non capisco cosa ci sia di scandaloso, di nuovo, di strano.


è una Recita, un Dramma, lo Stadio, si continua ad interpretare le pratiche che si sviluppano al suo interno, secondo me, in un modo che da l'impressione di non aver capito minimamente dove ci si trova, ccosa succede, e cosa aspettarsi.

cioè, molte persone, credono che lo Stadio sia una televisione senza il Vetro.

aspettativa più errata non potrebbe essere. per fortuna dico io.

e mi riferisco innanzitutto a cosa aspettarsi da se stessi.


Zoppo

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rocchigol

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pensa se l'avessero fatto i laziali contro la scomparsa di un mito calcistico di un'altra squadra...

Kim Gordon

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ma scusa, forse mi sono perso un passaggio...

chinaglia non era quello che noi tutti amamiamo per alcuni gesti come la corsa sotto la sud con il dito puntato?

gesti di chi Urla NOI&VOi in modo marcato, infantile, irriverente, derisorio???

boh...io non ve capisco...ma che siete skizofrenici??


gesulio

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Citazione di: Solitario il 09 Apr 2012, 23:10
Ma non è vero per niente!
Stavo là, stavo a 30 metri. Una decina un par di palle.
Il coro "bas-tar-do, bas-tar-do" l'hanno fatto quasi tutti, ha riecheggiato.
Onore un par di palle. Solo disprezzo.

vabbe', che te devo di'? c'avrai ragione te...


gesulio

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Citazione di: Kim Gordon il 10 Apr 2012, 08:43
ma che importanza ha??

non lo capisco. francamente.


se per qualcuno è importante, anche solo parlarne, cosa c'è da capire?
a me non sembra di vedere reazioni particolari tipo stracciamenti di vesti e cose del genere, anche perché, grazie per la segnalazione, ma non siamo nati ieri e sabato sera non è la prima volta che siamo andati allo stadio, dunque sì, sappiamo benissimo cosa aspettarci, specie in un Lazio napoli.

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Kim Gordon

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Citazione di: gesulio il 10 Apr 2012, 09:12
se per qualcuno è importante, anche solo parlarne, cosa c'è da capire?
a me non sembra di vedere reazioni particolari tipo stracciamenti di vesti e cose del genere, anche perché, grazie per la segnalazione, ma non siamo nati ieri e sabato sera non è la prima volta che siamo andati allo stadio, dunque sì, sappiamo benissimo cosa aspettarci, specie in un Lazio napoli.

sono contento.

maumarta

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Citazione di: maumarta il 04 Apr 2012, 09:46
Mia madre è Napoletana, di Corso Vittorio Emanuele non di Casoria.
Mio padre era Napoletano e Laziale, della Loggetta, davanti al San Paolo.
Quando la domenica eravamo a casa di mia nonna paterna sentivamo il boato del San Paolo.
I miei zii, Napoletani, sono le persone più deliziose e civili che io abbia mai potuto conoscere ed ho miei amici che mi chiedono di continuo di tornare a Napoli con me perchè ancora commossi dalla loro ospitalità (l'utlima volta hanno chiuso una giornata già perfetta con un vassoio di roccocò a testa, per tutti).
Se avessi la certezza che nel settore ospiti dell'Olimpico ci sarano loro e i Napoletani come loro sarei addirittura certo non solo del loro silenzio ma della sincera commozione.
Purtroppo loro per primi viviono poco lo stadio perchè territorio franco, sopratutto per quelli che loro chiamano i "cafune" (cafoni).
I cafoni sono il corrispondente dei nostri burini.
Sono quelli che un tempo venivano in città nei giorni di festa e per non rischiare di perdersi si legavano uno con l'altro con una fune, "c'a fune" appunto.
Purtroppo oggi nel termine cafoni si può identificare anche un gran numero di potenziale manovalanza da camorra.
Questa manovalanza è numerosa soprattutto nelle trasferte.
Per questo motivo loro, i Napoletani come i miei zii, lo stadio lo vivono molto meno di una volta, soprattutto in trasferta.
Da questi "signori" io mi aspetto di tutto, anche bomboni sparati tra la gente in pieno minuto di silenzio.
Poi spero che ci sarà qualche testa pensante a tenerli a freno ma mentalmente mi sto già preparando a maledire il 90% del mio sangue, almeno per un paio d'ore.

Ricito il mio intervento purtroppo"profetico".

Sabato ero lì, dopo tanti anni, per Giorgio, per il pezzo di infanzia che se ne andava con lui.
Distinti Sud Ovest, con moglie e figlio, difettosi, venuti con me perchè sapevano cosa era per me quella serata.
Della partita me ne fregava il giusto, anzi pure di meno.
Ero emozionato già all'entrata allo stadio, prima delle 20:00.
Vedevo e sentivo molto bene i napoletani, ce li avevo davanti.
Li vedevo carichi, troppo.
Poi inizia il tributo.
Senza preavviso.
Lo seguo in apnea, in piedi, la mia ultratrentennale sciarpa tenuta ferma sulla bocca nel tentativo (vano) di controllare l'emozione.
Ad ogni gol che passava sullo schermo nei miei occhi passavano un minuto, un'ora, un giorno della mia infanzia.
Vedevo Papà con i suoi occhi biancocelesti che batteva le sue manone per Giorgione.
Poi i giocatori, tutti con il numero 9.
Tommaso che si perdeva dentro la maglia di Long John.
Il figlio no, non ce l'hanno fatto vedere, se non per un secondo di spalle.
Poi quello che doveva suggellare il tutto.
La mia paura più grande, da "Napoletano".
Le squadre si mettono in cerchio.
Lo speaker deve ripetere due volte l'invito al minuto di silenzio perchè dal settore ospiti c'hanno troppo da fa, da chiacchierà.
Brutto segno.
Parte il minuto e da quella parte proprio nun gliela fanno a sta zitti tutti insieme.
Poi qualcuno decide di fare il "minuto all'italiana", applaudendo.
"Meglio de gnente" dice qualcuno alle mie spalle e molti intorno a noi assecondano l'applauso probabilmente per coprire qualcos'altro che si aspettano da un momento all'altro.
Dal settore ospiti capiscono che il silenzio che vogliamo noi è... silenzioso.
Il 90% segue la propria coscienza civile, la propria educazione.
Gli altri non hanno nè una nè l'altra.
Parte subito il coro "Chinaglia dove stà".
Inizialmente sembra un coro di incitamento, fuori luogo ma di incitamento.
Poi si capisce meglio.
Vengono zittiti, da noi ma anche dagli altri con loro.
Però non basta.
Un secondo di silenzio e ricomincia il mercato.
Gente che si chiama in maniera sguaiata da una parte all'altra.
Gente che parla a voce alta nel chiaro intento di rompere quel silenzio.
Poi un grido: "Bast.ardi"!!!
Accompagnato da una mezza ovazione.
Finisce, finalmente, il minuto e lo stadio si ribella ed urala la sua rabbia con quel "Giorgio Chinaglia è il grido di battaglia".
Quasi un ruggito.
Ho il sangue alla testa ormai.
Ferito e offeso, da Laziale e, soprattutto, da "Napoletano".
Non ho mai fatto un coro contro Napoli ed i Napoletani.
Papà veniva sempre a vedere Lazio-Napoli ed era la partita che voleva vincere più di tutte.
Ma ci rimaneva male a sentire i cori sul terremoto "che colpa hanno loro del terremoto", diceva.
Ci rimanevo male anche io, per lui e per me.
Fino a sabato sera.
Non so cosa avrei dato per avere tra le mani una di quelle bestie per insegnargli a calci in culo cos'è il rispetto, l'educazione, la civiltà.
Sbattergli la testa contro il muro fino a quando non capisce che mi sono rotto il caxxo da Napoletano di dover sempre spiegare al prossimo che LORO NON SONO NAPOLETANI ed è solo colpa loro se Napoli viene vista in un certo modo.
Forse è l'unico metodo di insegnamento che riuscirebbero a capire, come i cani, sbattergli il muso nel loro piscio.
Mi siedo ma ribollo.
La partita la guardo poco, lo sguardo mi va sempre verso quel tombino a cielo aperto.
La consapevolezza che persino i riomici non lo avrebbero fatto (e ne ho la prova accanto a me) mi fa incaxxare ancora di più.
Poi segna Candreva... e mi hanno dovuto mettere a sedere per forza.
Con le corna alzate come gli fece Giorgione non mi ricordo nemmeno cosa può essere uscito da questa bocca.
Ed ad ogni insulto avanza come se ce li avessi a cinque metri.
"Questo ve lo manna Giorgione mer.de"!!!
All'inizio della partita mi importava poco.
Da quel momento per me tre gol sono stati pure pochi.
Scusa Papà, scusa Mamma, scusa te tutti pezzetti del mio sangue che siete a Napoli ma i primi a vergognarsi sareste stati voi, come me.

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