Già ai tempi di calciopoli, e poi in occasione dell'arbitrato pandev, le dichiarazioni dell'avv. Stagliano mi lasciarono molto perplesso.
Queste, se possibili, lo fanno ancora di più.
Mi sembrano (ma forse la sintesi fatta dal giornalismo può trarre in inganno) una sintesi di banalità da "uomo della strada" che con il diritto ed il giurista nulla c'entrano.
Come può dire un avvocato che, visto che in calciopoli è stato fatto strame del diritto (su questo nessuno può aver dubbi ove ricordi quella messa in scena del processo), questo è e deve essere il modus operandi della giustizia sportiva?
Come può, un operatore del diritto, bersi e propalare senza un minimo di imbarazzo la fandonia che la responsabilità oggettiva è il caposaldo, l'architrave della giustizia sportiva?
Come può dire un ex magistrato sportivo che la cella è un riscontro, a meno di voler dare al termine il significato traslato che spesso assume nel gergo romanesco?