In questo momento farsi prendere dal panico è l'ultima cosa che serve. E nemmeno serve la convinzione che Palazzi ce lo voglia buttare in quel posto. Serve mantenere la calma e ragionare su cosa potremmo fare una volta partiti i deferimenti. Quindi ben vengano riunioni, incontri e strategie, ma per dopo. Adesso non conviene fare troppo chiasso all'esterno, anche perché, come dice strike, non conosciamo esattamente le carte e rischieremmo di avere l'effetto boomerang. Inutile continuare ad avvelenarsi su Mensurati, bianchi, stagliano e altri prezzolati che sono in trincea a sperare che ci facciano il culo. Loro possono scrivere quello che vogliono, li possiamo sputtanare, incazzarci, ma non cambierebbero di una virgola i destini della Lazio
E questo perché farsi prendere dalla sindrome di accerchiamento ci fa rischiare di perdere di vista quali sono i fatti.
Palazzi sta facendo solo il suo lavoro, che non è esattamente quello di buttarlo nel culo della Lazio. C'è una Procura della Repubblica che sostiene che Lazio-Genoa sia la madre di tutte le partite acchittate. Questa convinzione, suffragata da documenti e confessioni (anche se indirette) arriva sul tavolo del Procuratore Federale.
Il fatto che Palazzi abbia sentito diversi protagonisti di quella partita (così come di Lecce-Lazio) significa proprio che sta cercando di scoprire la verità, e, se siamo sicuri che Lazio e Mauri non c'entrino niente, dovrebbe sollevarci piuttosto che farci preoccupare. Se fossi stato Procuratore Federale avrei fatto la stessa cosa. Avrei cercato di sentire più persone possibile per capire se davvero ci fosse stato qualcosa di poco chiaro in quella/e partita/e. Quindi se Mauri e la Lazio non sono colpevoli di alcunché questo uscirà fuori. D'altra parte Gervasoni sostiene che non ci sarebbe solo Mauri ad essere infedele, ma "tre o quattro della Lazio", e che "diversi giocatori della Lazio" avrebbero scommesso su quella partita. Come fa il procuratore federale a non dedicargli tanto tempo, suvvia?!
Pronti al bombardamento mediatico certo, ma bisognerà aspettare i provvedimenti di Palazzi, che, ripeto, allo stato dei fatti, per quello che conosciamo, non potranno che, al massimo, proprio a sforzarsi, portare un deferimento di Mauri per omessa denuncia con la conseguente responsabilità oggettiva per la Lazio, anche perché si è ben lungi dal dimostrare una avvenuta (non tentata) combine tra esterni che ci farebbe rischiare la responsabilità presunta.
Scendere in piazza, bombardamento mediatico, si certo, se dalle risultanze delle audizioni di Palazzi dovesse uscire fuori un qualsiasi deferimento per illecito. A quel punto leggeremo su cosa sono basati i deferimenti, e necessariamente dovrà esserci più ciccia che la cella di formello e i biglietti per zamperini, e potremmo studiare come attivarsi per difendere la Lazio. Sinceramente se uscisse fuori un deferimento per omessa denuncia, ci penserà Mauri a difendersi nelle sedi opportune.