campionato ridicolo? no, campionato interessante

Aperto da gesulio, 23 Apr 2012, 09:06

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gesulio

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sotto svariati punti di vista.

la giornata di ieri abbassa ancora un po' la quota terzo posto, ora ipoteticamente attestata intorno ai 63/65 punti.

assieme al contemporaneo innalzamento della quota salvezza (lecce 35, genoa 36 a 5 giornate dalla fine, 40 punti non basteranno, a meno che il genoa non crolli verticalmente), il dato certifica come questo campionato si stia rivelando uno dei più equilibrati degli ultimi anni: tranne le prime due e le ultime due, abbiamo un lotto di 16 squadre in 20 punti, che con i 3 punti significano uno scarto minore delle 7 vittorie (su 33 partite disputate).

il campionato ridicolo che in parecchi si affannano a bollare, invece a me pare un buon campionato, sotto il profilo del gioco. la juventus si appresta a vincere lo scudetto avendo sciorinato per tutta la stagione, a parte qualche calo fisiologico, un calcio dinamico, aggressivo, fatto di grande possesso palla ed elevatissima riduzione del rischio.

napoli, Lazio e udinese si confermano sugli elevati standard di rendimento degli scorsi anni, mentre roma e inter sono evidentemente in un momento di transizione, in una stagione intermedia tra un recente passato trionfale per i nerazzurri e soddisfacente per le cacate e un futuro di cui non si riescono ancora ad intravedere i contorni.

se le cinque appena citate, protagoniste della volata CL, sono ancora nella stessa situazione dello scorso anno, malgrado i punti in meno, è anche, anzi soprattutto perché, come da titolo, il campionato quest'anno si è rivelato molto più equilibrato ed interessante del solito.
merito, a mio avviso, delle cosidette provinciali, la vera sorpresa dell'anno, sorpresa collettiva, direi.

parecchie di queste squadre, durante la stagione, sono riuscite a proporre un tipo di gioco filosoficamente diverso, basato non più sulla remissività e la specularità all'avversario, ma attivo, a volte spregiudicato, intelligente, mai scontato.

penso ovviamente al catania di montella, ma anche al chievo di di carlo, al siena di sannino, al lecce di cosmi, all'atalanta di colantuono, al bologna di pioli.

tutte squadre che riescono a metterti in difficoltà non solo chiudendosi bene, ma anche attraverso l'imposizione del loro calcio, in fase di possesso, squadre tatticamente molto attrezzate, con una mentalità collettiva molto spiccata, umili ma perfettamente conscie delle loro peculiarità, interpreti di un calcio moderno, razionale, dinamico, insomma non il solito minestrone all'italiana.

anche se i nomi possono far pensare a vecchi volponi del catenaccio & contropiede, gli allenatori di queste squadre si stanno dimostrando molto attenti all'evoluzione tattica e atletica di questo gioco, e stanno trasformando anche le loro impostazioni e le loro visioni programmatiche. guidolin lo vedo come il capostipite di questa piccola rivoluzione all'italiana, i cui frutti forse, riusciremo a vedere tra qualche anno se le grandi squadre sapranno accettare la loro lezione: ho sentito proprio l'altro ieri del buco di bilancio del milan di circa una 60ina di milioni di euro, cifra interamente coperta dalla fininvest.

questa evidente sproporzione tra le risorse a disposizione, questa forbice, tra le prime tre squadre in italia e tutte le altre, non in grado di competere a livello di calciomercato e quindi per forza di cose costrette a programmare bene la stagione e a valorizzare al massimo tutte le risorse a loro disposizione, comprese quelle interne dei vivai, sta paradossalmente dando risultati insperati.

se le grandi squadre italiane penseranno di garantirsi il gap tra loro e le altre sempre e soltanto iniettando le rispettive rose di campioni affermati pagati a peso d'oro, è chiaro che l'esempio di questi allenatori rimarrà soltanto un vago richiamo nel deserto: se la competizione non viene adeguatamente stimolata e a vincere rimarranno sempre le stesse, sarà difficile ottenere un innalzamento collettivo della competitività del nostro movimento calcistico.

anche perché, particolare da non trascurare, queste squadre, private della possibilità di vincere, penseranno unicamente a una cosa: salvarsi.

sì perché all'estremo opposto di classifica c'è la serie B, un baratro economico che per molte squadre può significare la fine o quasi, se è vero che non riescono a sollevarsi subito neanche squadre con blasone e bacini d'utenza importantissimi, guardate le difficoltà di torino e sampdoria, tanto per fare due esempi attuali.

insomma, di retrocedere in queste condizioni non va proprio a nessuno, per cui mi pare anche normale che le linee guida di società che ad inizio anno risultino indiziate per la lotta salvezza siano improntate al vecchio adagio che recita: "primo non prenderle".

la sproporzione di risorse non garantisce la competitività dell'intero movimento calcistico, e se a questo aggiungiamo lo stato di evidente trascuratezza ed abbandono delle serie minori a cui vengono costrette dagli organismi di controllo di questo sport, rischiamo di bruciare l'esempio mostrato in questo campionato da queste squadre, che nonostante i rischi di finire in B, hanno deciso di intraprendere una strada calcistica coraggiosa, che è anche l'unica percorribile dal nostro calcio per tornare ai vertici in europa.

porgascogne

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Jeffry

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Non saprei gesu...?!
Campionato ridicolo assolutamente no; di sicuro interessante ma, oggettivamente, più povero e scadente.
Se le provinciali, e le cosiddette piccole, stanno ben figurando è perchè la qualità delle grandi si è indubbiamente ridotta. E questo aldilà, comunque, dell'ottimo lavoro tecnico\tattico proposto da queste squadre.
Inoltre non trascurerei il solito banalissimo discorso del fare calcio in provincia piuttosto che nelle grandi squadre. Onestamente di gosse novità tattiche proposte dalle provinciali non ne vedo; vedo la condizione che è propria (ormai potremmo dire così) di queste squadre. Grinta, applicazione, e velocità. Chi si propone con un atteggiamento differente, diciamo sfrontato, è chi, ormai, non ha più nulla da rischiare. Chi si sta giocando il tutto per tutto.
Il Lecce, appunto, che da quando è arrivato Cosmi sta facendo vedere si cose interessanti ma perchè, secondo me, si è liberato della paura di retrocedere.
Inoltre le provinciali hanno la possibilità di disporre tranquillamente dei giovani; quei giovani che poi, magari, la stagione successiva rivendono a peso d'oro proprio alle grandi?!
Sfruttano la loro freschezza, la loro voglia di affermarsi.
Quante grandi puntano sui giovani? Tolta l'Udinese (e già che si parla di Udinese come grande, con tutto il rispetto, ci fa capire come sia cambiato il livello del nostro campionato) che rappresenta un caso a se quante grandi stanno puntando sui giovani? Giusto le merde ma il discorso, su di loro, sarebbe più ampio?!
La serie A è il campionato dove El Sharawyi (se scriverà così?) sta in panchina.
Insomma...tutto questo divagare per dire che, semplicemente, secondo me il cambiamento a cui assistiamo parte dall'alto e non dal basso.

Esprit Libre

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Campionato interessante perché a poche giornate dal termine ancora tutto può succedere, ma certamente non si può dire che lo sia pure sotto il profilo tecnico.

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And159

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Campionato ridicolo.stiamo avendo un andamento inferiore rispetto a quello dello scorso anno e nonostante questo e nonostante ci sia un posto in meno per andare in champions siamo terzi da soli

silvia84

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non me ne frega molto se sia ridicolo o meno, basta che arriviamo terzi e schiumino tutti di rabbia

And159

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Citazione di: silvia84 il 23 Apr 2012, 12:30
non me ne frega molto se sia ridicolo o meno, basta che arriviamo terzi e schiumino tutti di rabbia
questo è poco ma sicuro

gesulio

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chievo, siena e catania si sono tirate fuori dai guai proprio perché hanno interpretato un tipo di calcio diverso: il fatto che non abbiano pù nulla da rischiare è una conseguenza del loro calcio, e non il contrario, secondo me.
il bologna si salverà grazie ai punti pesantissimi fatti contro le big del campionato, Lazio inclusa.
l'Atalanta, che senza i meno 6 sarebbe già al riparo da brutte sorprese, idem.
il Lecce, tra tutte quelle sotto i 40, mi sembra quella più in forma, se continua così già domenica prossima potrebbe aver raggiunto e superato il genoa, almeno, e prima dell'arrivo di cosmi era in una situazione disperata.
eppure, quel nano di serse, in una situazione in cui ogni partita persa faceva diventare la successiva quella dell'ultima spiaggia, li ha fatti giocare piuttosto bene, mi sembra, e senza perdere quasi mai, ultimamente (se non erro 12 partite, 4 vittorie, 7 pareggi e 1 sola sconfitta contro il milan...).


quindi vi chiedo: oggettivamente più povero e scadente in base e rispetto a cosa?
di squadre con queste caratteristiche, ma soprattutto con questa diversa maniera di interpretare le partite, gli scorsi anni se ne vedevano al massimo un paio... quest'anno sono in 6...

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gesulio

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ok, grazie a tutti gli altri per gli interventi e soprattutto le circostanziate argomentazioni.

Tarallo

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Io sono moooolto d'accordo con gesy.
Devo confessare che il gioco che ho visto fare al Catania e al Chievo (il Siena l'ho visto molto meno) e' stato per lunghi tratti entusiasmante.
Di calcio estero guardo principalmente quello inglese e per me, tra quello che vedo, i loro rispettivi allenatori vanno messi nella top 10 europea. Wenger ha stuprato il gioco dell'Arsenal di tre-quattro anni fa, oggi e' una squadra mediocre; lo Utd va a sprazzi e conta ancora su due che insieme hanno 90 anni (RESPECT!), Di Matteo sembra Trapattoni, Mancini e' preciso uguale a Reja, ma dico identico.
In Italia solo Conte, e s'era capito presto, ha idee tattiche affascinanti. Reja e' un top allenatore perche' ha donato, con due moduli semplici ripetuti fino alla noia, una solidita' alla sua squadra che accoppiata con la solidarieta' fra i giocatori ha reso la Lazio il piccolo miracolo che vediamo.
Per il resto il nulla del nulla, il proyecto ha mostrato limiti da dilettanti, Allegri sprazzi e una stagione al ribasso, Mazzarri un'annata no (il suo gioco mi piace molto ma dipende troppo dalla forma dei laterali) e Guidolin sembra essersi incartapecorito nella vecchia versione di se stesso (vale lo stesso discorso di Mazzarri).

Io Montella, e ve lo dico un po' cosi', Di Carlo li farei veni' de corsa. Quello del Siena ripeto non saprei.

Jeffry

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Rispetto a quando le grandi erano grandi.
Credo che, prima di continuare il discorso, dovremmo mettere a fuoco l'idea di grande squadra.
Per dire...la Juve che sta lottando per lo scudetto (una corsa a due abbastanza incontrastata) non ha quello che potremmo definire il top player. Quello che ti potrebbe far svoltare la partita da solo. Il fuoriclasse.
Ha un campione e tanti altri buonissimi calciatori che, ben orchestrati (e qui si vede la mano del tecnico secondo me), stanno facendo grandi cose.
E, comunque, per raggiungere questo obbiettivo ci son volute due campagne acquisti abbastanza onerose.
Mi sembra che ultimamente pensiamo ad una grande non in senso assoluto ma in relazione al tipo di campionato che vediamo.
Il Milan stesso, per mantenere il suo status, investe solo in parametri zero e questo lo ha portato ad impoverirsi non poco.
Per rendere un po la mia idea ti chiedo...la Lazio dello scudetto 2000 quante sveje avrebbe dato a questo Milan? O alla Juve? O alla stessa Inter del triplete?
Per me tante.

DopoNesta

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100% Gertrugno!
Ma ridicolo di che! Ma magari fossero sempre così equilibrati.

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Jeffry

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Lazionetter
* 13.365
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Citazione di: Tarallo il 23 Apr 2012, 12:53
...
Io Montella, e ve lo dico un po' cosi', Di Carlo li farei veni' de corsa. Quello del Siena ripeto non saprei.

Dipende da cosa ti aspetti?!
Per dire...Di Carlo, allenatore che mi piace e che avrei voluto sulla nostra panchina quando, invece, prendemmo Ballardini, non credo che avrebbe fatto molto di più, in termini di gioco, con questa squadra.

Il Mitico™

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Lazionetter
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Si dice che il nostro campionato è ridicolo perché troppo bassa è la media punti per il terzo posto, ma le squadre dalla 3° alla 7° posizione del tanto stimato campionato spagnolo hanno una media punti inferiore alle nostre.


robylele

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bellissimo campionato, forse superiore a quello dell'anno scorso.

naturalmente io non guardo ai punti. Tutti sanno (o dovrebbero sapere) che io, campione d'Italia con 80 punti, potrei essere più debole della seconda del campionato successivo con 73 punti.

non capisco dove si intraveda una maggiore cifra tecnica nel campionato dell'anno scorso, sinceramente. Anche il Siena, a un passo dal baratro fino a 10 giorni fa, ha giocato molto meglio del Cagliari strasalvo dell'anno scorso.
Così la Juve di quest'anno ha meglio impressionato del Milan 2011.


andyco

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Citazione di: silvia84 il 23 Apr 2012, 12:30
non me ne frega molto se sia ridicolo o meno, basta che arriviamo terzi e schiumino tutti di rabbia

PARISsn

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allora argomento. il campionato equilibrato e' per forza di cose interessante...in quanto molte squadre si equivalgono o cmq le differenze non sono cosi' abissali. pero' un campionato puo' essere equilibrato perche  le piu forti diventano meno forti...e non per il contrario..cioe' al tempo delle 7 sorelle....Lazio Riomma milanesi Juve florentia e parma....avevi 7 squadre fortissime...campionati divertenti che si decidevano sempre all'ultima giornata...e sopratutto avevi 7 squadre che  potevano farne 4 o 5 a tutti gli altri...ora e' equilibrato non perche Lecce Cesena Siena bologna ect ect non siano squadrette...non sono cresciute loro...s'e' abbassato il livello di quelle sulla carta piu forti...quindi il livellamento che da' sto' equilibrio di cui parli e' purtroppo verso il basso...non verso l'alto...

PARISsn

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* 22.398
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voi confondete l'equilibrio e quindi il fatto che un campionato puo' essere interessante...con il livello tecnico...se faccio un campionato con 20 Cesena...il campionato sara' equilibratissimo e interessante...pero' non credo se vedrebbero partite memorabile dal punto di vista tecnico..perche  i giocatori sarebbero quelli che sono...oggi  e' considerato forte il nappule..ma Lavezzi e Cavani avrebbero fatto le riserve in tutte le 7 sorelle degli anni 2000....nella Lazio al posto de chi avrebbero giocato?? di Veron?? di Salas?? di Vieri?? di Nedved?? Cavani avrebbe giocato al posto di Sheveshenko?? o di Batistuta?? dai su..purtroppo il campionato sara' pure equilibrato ed  interessante..ma  e' indubbio che  il livello e' scaduto tanto...ma do' stanno sti' campioni che ho nominato ?? non ce ne sono oggi nel nostro campionato..

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giggio

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la lotta per la salvezza e' davvero da cuori forti, col calendario alla mano non riesco a fare un pronostico, incredibile
davvero

gaizkamendieta

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* 15.147
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Se il campionato non e' livellato verso il basso non riesco a trovare una spiegazione a quarti di finale in Europa senza alcuna italiana..... E non riesco neanche a spiegare come la  quarta, quinta o la sesta italiana fatichino anche contro improbabili formazioni austriache svizzere o rumene...... Altra cosa che non riesco a vedere nell'immediato come potremo competere con le prime di spagna Inghilterra o Germania, una volta non era cosi perche'?

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