Citazione di: V. il 28 Apr 2012, 14:20
e io lo so che la pensi così e non sei l'unico. ma i magnocavallo e i papadopulo ce li hanno avuti tutti. anche inter e milan. tu non mi sembri il tipo da raccontare storie, tu commenti in diretta, sei in eterna presenza, è cosa diversa (dico sul serio, non perculo), a me invece piacciono le storie, i ritratti, i bilanci.
mi piace ricordare che dietro parecchi successi ci sono tantissimi fallimenti, anche fallimenti d'oro.
che il real madrid prima di ridiventare galacticos ha dovuto chiedere aiuto allo Stato e a un gol di Mijatovic dentro una partitaccia.
che il milan del dopo capello ha bruciato di tutto e di più.
che persino la roma poteva vincere altri due campionati e invece no.
questo non toglie che c'è chi ha due stelle e chi due scudetti però mi dà respiro, mi fa capire, mi fa apprezzare le cose.
con la morte di Chinaglia ho scoperto che la Lazio negli ultimi 35 anni ha cambiato completamente la propria esistenza, stravolto le proprie statistiche, i nazionali, i cannonieri, le coppe, il livello di giocatori.
La Lazio è la quarta società italiana per cannonieri del campionato.
Sui primi 12 cannonieri della storia Lazio dieci sono vissuti e hanno giocato dopo il 1974, l'anno di mia nascita. O li ho visti o li ho sentiti a casa da mio padre. Togli Piola che è il re fino al 1950 come popolarità, la Lazio è ormai da Chinaglia in poi.
Se rimanessi a magnocavallo e papadopulo allora invocherei 10 100 1000 zarate o chino recoba:
il talento da numero dieci, il piacione, il sombrero. 10 partite l'anno e buonanotte a tutti.
invece Klose è venuto a ricordarti che la via per la cima è un'altra, che la Lazio è stata anche altro dai magnocavallo e papadopulo.
a me non interessa molto la questione klose, ma non per questo ti minimizzo.
sto con le viscere attaccate alla vetrina di questa stagione e ho sempre il timore che qualsiasi querelle Lazio sia gonfiata dall'altra sponda, compreso l'affare Klose.
nel 2001 ho visto con i miei occhi a Labaro un manichino con la maglia di crespo sforbiciata dello scudetto
appeso anzi impiccato a un palo. non venderò mai nessun giocatore a Loro, alimentando polemiche o altro.
mi tornato in mente dopo aver raccolto oggi un album di figurine sulla Lazio distribuito allo stadio. Fuori dall'arco temporale 1974-2012 sono pochissimi i giocatori raccolti. Pochi ed emblematici.Lo ha raccontato anche Sfide, tra le righe: per tutti i club, anche Barcellona e Milan, un trienno meraviglioso e sofferto può protrarsi anche per dieci anni. per loro magari è più di un triennio ma è sempre così, loro, i grandi club, hanno la ricchezza per riniziarli subito o quasi, a volte vincono anche d'inerzia. Per noi uno scudetto è durato dieci anni tra scia tragica, eredi giovanissimi, calcioscommesse e ritorni presidenziali. La sbornia cragnottiana di tre anni è durata altri cinque, fino a quando gli ultimi gioielli non sono andati via.
C'eravamo negli anni 90, negli anni 2000, e ci siamo in questo nuovo decennio.
ogni decennio porta con sè vincitori e sconfitti che sono quasi sempre quelli poi però cambiano i club tra il terzo e il sesto posti, i podi minori e ogni decennio cambia molti connotati all'immaginario del tifoso.
Non guardo alla Juve nè al Manchester. Guardo a fiorentina e napoli (che erano precipitate, fallite), all'udinese che ha sostituito il parma anni 90 ma con minore successo europeo, alle nobili decadute come genoa e torino che faticano a restare stabilmente in A, alla samp che vale meno del chievo. Una volta la samp anche del doposcudetto era sempre la samp. Una volta bari e lecce erano realtà importanti, ora no. e se ne potrebbero citare tanti di club che una volta "esistevano" al di là della semplice iscrizione al campionato e che ora non contano nulla.
La Lazio nelle statistiche che contano c'è, anno dopo anno. L'unica base per tentare di scalare l'ultimo gradino è questa.