Non entro sotto il profilo tecnico perché è giuà stato detto tutto (e il contrario di tutto).
Qualunque coach avrà il mio sostegno dal primo momento, perché sarà l'allenatore della Lazio.
Ma a Delio Rossi abbiamo dato quattro stagioni, prima di decretare (a posteriori direi giustamente) che il suo ciclo alla Lazio era finito - perché a Edy Reja solo due (e mezzo vabbe', ma quello fu un anno particolarissimo, doveva salvare la squadra e lo fece)? Non c'è un calo che lo dimostri, anzi quest'anno ha fatto un mezzo miracolo più dell'anno scorso, migliorando oltretutto il piazzamento - e non è cola della Lazio se il ranking europeo dell'Italia ha fatto sì che, per la rpima volta, quest'anno la quarta in classifica non giochi i preliminari.
Ma soprattutto non si può prescindere da una considerazione: l'allenatore della LAZIO non è l'allenatore dell'Udinese, e neanche dell'Inter - deve convivere con Lotito da una parte, la stampa romana (stampa?) dall'altro e non ultimo, diciamocelo, con i tifosi della Lazio: che non sono i Lazionetters (i quali pure non sono mai stati teneri, per una parte, con gli allenatori in carica).
Ci vuole quindi un uomo solido, di carattere, che conosca i suoi polli, parli poco, sappia litigare quando è necessario con la dirigenza ma solo per amore dellas squadra, e tiri dritto.
Reja, uomo retto e d'altri tempi, è tutto questo. Tutti gli altri nomi che sto sentendo, quelli possibili intendo dire, no.
Edy deve restare, almeno un altro anno.