Ciao Mister

Aperto da blow, 17 Mag 2012, 11:09

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tommasino

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* 27.633
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Se davvero se ne va, mister Reja, sappia che i Laziali l'hanno sempre apprezzata, sia come allenatore che come uomo.
Ha commesso errori, questo è innegabile, ma ci ha fatto trascorrere due anni e mezzo da protagonisti, ed è stato uno dei pochi che ci ha difeso sempre e comunque.
In becco all'aquila, mister Reja.

nordest2

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* 8.067
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ciao edy

anzi lo saluto di persona  visto che so a gorizia domani   :)

roma è na piazza difficilissima
alla sua età è più salubre curare i vitigni del collio

tanti meriti, qualche difettuccio che viene in secondo piano
del resto l età ha un suo peso, a un certo punto diventa difficile

:ssl


ralphmalph

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* 21.312
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Che brutto modo di andare via, ma comunque in linea con quello a cui ci ha abituato Reja in questi anni direi. Parole piene di rancore, di cose rinfaciate, di accuse al fantomatico "ambiente". Proprio una brutta persona questo mister. Mai una autocritica, mai in questi anni. Ma d'altra parte, dal suo punto di vista, lui ha ottenuto grandissimi successi, i più sfavillanti della sua lunghissima carriera, come si permettono gli altri di mettere in dubbio la bontà del suo operato! Dopo anni di Varese, Vicenza, Brescia, Lecce, Pescara, Cagliari se c'è qualcuno che deve ringraziare, beh questo dovrebbe essere proprio Reja. Dovrebbe esser grato alla Lazio che gli ha permesso di allenare gente come Hernanes, Klose, Lulic, Marchetti, Ledesma, Zarate, Dias, Cissé. Che ha permesso a questo signore di disputare una coppa europea per la prima volta nella sua trentennale carriera. Una coppa europea che lui, il signor Edy Reja, e il suo staff, non ha saputo gestire, falcidiando la squadra con oltre 30 infortuni di natura muscolare, attribuibili evidentemente non al caso ma ad allenamenti e carichi di lavoro inadeguati per una squadra che doveva giocare una volta ogni tre giorni. Una società che gli ha affidato una rosa ampia che lui non ha saputo gestire affidandosi fino a che le evidenze lo hanno costretto a cambiare a gente come Zauri, due gol a partita dalle sue parti, tenendo in naftalina per cinque mesi gente come Scaloni, il quale abbiamo visto che inaffidabile proprio non è. La Champions League era ampiamente alla portata della Lazio quest'anno, così come l'anno scorso. Non è stato per merito di Reja se l'abbiamo sfiorata, ma per colpa sua se non l'abbiamo raggiunta. Certo, non si potrà mai avere la controprova di cosa sarebbe successo con un Pioli qualsiasi, ma tutta questa corsa ad accendere ceri alla statua del Santo di Lucinico mi fa sorridere. Rimpiangere Reja? Non scherziamo. Né come uomo, né come allenatore, grazie

rio2

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* 9.279
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grazie di tutto.ciao EDY

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AquilaLidense

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io lo rimpiangerò come allenatore (sempre se non prendiamo Zeman), ma assolutamente no come uomo.


Ranxerox

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* 18.502
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Citazione di: italicbold il 17 Mag 2012, 20:20
No, non ti spieghi.
Il problema é che siamo noi i primi a trattarci male.

Siamo la Lazio, la squadra che é arrivata quarta in classifica, che giocherà l'Europa League e che ha degli ottimi giocatori in rosa, che é economicamente sana e che gioca in una splendida città.
Non credo che in Italia, a parte le strisciate e forse il Napoli, che comunque ad ambiente non mi dite che sono dei lord inglesi, si possa trovare di meglio oggi.
La storia della tifoseria, sebbene io non la porti nel cuore é una stupidaggine, voglio dire Mazzarri sembra destinato a Firenze, ma che ce lo siamo dimenticato quello che hanno fatto a Firenze ? E a Genova ?

Sono convinto che un Pioli, o un Sannino, o qualsiasi altro allenatore emergente italiano, se riceve una chiamata da Lotito si farebbe il tragitto fino a Roma in ginocchio sui ceci.

Un po di orgoglio per la miseria. Pare che siamo la Nocerina, con tutto il rispetto per la Nocerina.
;))

Ho sostenuto Reja e difeso il suo operato per tutti questi due anni e mezzo.
Ha dato molto ma ha ricevuto altrettanto dalla Società.
Meno dai tifosi, o dalla maggior parte di loro, per i quali ha assurto al ruolo di eroe solo e soltanto dopo il mercato di gennaio. Prima era un continuo di critiche e lamentele, fischi e pernacchie. Basta andare a rileggersi i vari topic.
Dalla Società ha ricevuto fiducia, rispetto e riconoscenza, perlomeno da Lotito che lo ha sempre coperto.
Gli ha riconosciuto i meriti della salvezza riconfermandolo l'anno successivo, gli ha consentito di giocarsi l'Europa dopo che se l'era conquistata.
E si che l'"affaire" Zarate a Lotito l'aveva messo parecchio in difficoltà. Ha dovuto scegliere, e ha scelto le ragioni del tecnico.
Però è ora di cambiare, un ciclo è finito e per certi versi il cambio è fisiologico (e qui il motivo per cui quoto IB).
In questo momento la Lazio, anche grazie al lavoro di zio Edy, ma non solo, è tornata ad essere protagonista del calcio Italiano che conta.
Sebbene 'sta cosa a molti di noi sembra sfuggire, avvitati nella spirale della contestazione ad oltranza.
Lo dimostra anche il livello e la perniciosità degli attacchi che ci rivolgono contro.
Siamo tornati a dar fastidio nei piani alti.
I fatti dicono che questa rosa allestita dai due incompetenti è di un buon livello e vale la qualificazione alla Champions, fallita per un pelo per due anni consecutivi.
Sarei stato curioso di vedere se, alle stesse condizioni, con un altro tecnico forse in Champions quest'anno ci saremmo andati. Penso di si. Ma era giusto concedere a Reja la sua opportunità, il quarto posto rimane comunque un risultato di prestigio. Alla faccia di chi straparlava e prevedeva un futuro di mediocrità.
Se c'è un dato oggettivo che è maturato in questi due anni di gestione Reja è quello che la squadra spesso è sembrata avere il 'braccino corto'.
Ma proprio di testa, con le idee di gioco.
Come se non fosse riuscita e sfruttare tutto il suo potenziale, soprattutto contro le 'piccole'. Spesso, anche se in vantaggio, continuavamo a giocare "da provinciale" finendo per compromettere il risultato.
La prerogativa di una squadra proiettata al vertice (italiano o europeo) è quella di mettere in campo una idea di gioco che preveda di andare a prendere i punti ovunque e contro chiunque. Attaccando. Senza perdere una certa solidità ma attaccando. La juve di quest'anno per dire.
Ma questa cosa non è nelle corde dell'idea tattica di zio Edy. Non è un demerito ma è la sua visione del calcio.
Tanto che da quando ha cominciato a cercare di spostare il baricentro in avanti, abbiamo contestualmente cominciato a prendere un maggior numero di gol, a perdere la caratteristica principale di quello che avevamo visto nel suo primo periodo e cioè una certa impermeabilità in difesa (da qui l'epiteto "Reja il minestraro"). Anche contro le piccole.
Per certi versi mi ha preoccupato anche l'involuzione di Hernanes, un talento cristallino, uno su cui doveva essere costruito il meccanismo di gioco della Lazio, lo svolgimento del suo ragionamento tattico.
Alla fine il problema della sua collocazione e del suo redimento è sembrato quasi un peso. Alla fine è sembrato che con l'andar del tempo, abbia perso convinzione nei suoi mezzi e nel suo valore.
Reja è andato sicuramente al di là di ogni aspettativa se ragioniamo su una Lazio che partiva dalla lotta per non retrocedere fino ad arrivare alle qualificazioni per l'Europa League.
Ora però, per il definitivo salto di qualità, è necessaria una guida tecnica di un livello superiore.
Uno che in certi mari c'ha già navigato.
Uno che abbia già guidato squadre importanti sulle tre competizioni avendone impostato la preparazione atletica e avendone gestito il fisiologico turnover tra i componenti la rosa dei giocatori, anche sotto l'aspetto dell'impatto psicologico sui singoli. Uno che sa caricare la squadra valorizzando al massimo i suoi talenti.
Siamo ad un buon livello ma per il salto di qualità manca la rifinitura, che è la cosa più difficile.
Altri due o tre acquisti di valore per la rosa dei titolari più un paio di buoni rincalzi, un tecnico all'altezza e (non ci starebbe affatto male) un direttore generale da affiancare a Tare nella gestione delle cose della squadra,  del mercato e delle relazioni esterne.
Un tecnico importante rimane però la necessità primaria. L'investimento su cui spendre ciò che serve, e su cui cercare di non sbagliare.
La mano passa a Lotito ed a Tare ognuno per i ruoli di competenza.
Speriamo che sappiano giocare bene le loro carte.
Siamo molto vicini a tornare grandi, sarebbe un peccato sprecare quanto di buono fatto finora grazie anche al lavoro da zio Edy durante questi due anni.


Per finire e tornare in topic:

Edy, è stato un piacere averti con noi, grazie per tutto quello che hai fatto, non ti dimenticheremo.         

ralphmalph

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* 21.312
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Citazione di: Ranxerox il 17 Mag 2012, 23:47
Ho sostenuto Reja e difeso il suo operato per tutti questi due anni e mezzo.
Ha dato molto ma ha ricevuto altrettanto dalla Società.
Meno dai tifosi, o dalla maggior parte di loro, per i quali ha assurto al ruolo di eroe solo e soltanto dopo il mercato di gennaio. Prima era un continuo di critiche e lamentele, fischi e pernacchie. Basta andare a rileggersi i vari topic.
Dalla Società ha ricevuto fiducia, rispetto e riconoscenza, perlomeno da Lotito che lo ha sempre coperto.
Gli ha riconosciuto i meriti della salvezza riconfermandolo l'anno successivo, gli ha consentito di giocarsi l'Europa dopo che se l'era conquistata.
E si che l'"affaire" Zarate a Lotito l'aveva messo parecchio in difficoltà. Ha dovuto scegliere, e ha scelto le ragioni del tecnico.
Però è ora di cambiare, un ciclo è finito e per certi versi il cambio è fisiologico (e qui il motivo per cui quoto IB).
In questo momento la Lazio, anche grazie al lavoro di zio Edy, ma non solo, è tornata ad essere protagonista del calcio Italiano che conta.
Sebbene 'sta cosa a molti di noi sembra sfuggire, avvitati nella spirale della contestazione ad oltranza.
Lo dimostra anche il livello e la perniciosità degli attacchi che ci rivolgono contro.
Siamo tornati a dar fastidio nei piani alti.
I fatti dicono che questa rosa allestita dai due incompetenti è di un buon livello e vale la qualificazione alla Champions, fallita per un pelo per due anni consecutivi.
Sarei stato curioso di vedere se, alle stesse condizioni, con un altro tecnico forse in Champions quest'anno ci saremmo andati. Penso di si. Ma era giusto concedere a Reja la sua opportunità, il quarto posto rimane comunque un risultato di prestigio. Alla faccia di chi straparlava e prevedeva un futuro di mediocrità.
Se c'è un dato oggettivo che è maturato in questi due anni di gestione Reja è quello che la squadra spesso è sembrata avere il 'braccino corto'.
Ma proprio di testa, con le idee di gioco.
Come se non fosse riuscita e sfruttare tutto il suo potenziale, soprattutto contro le 'piccole'. Spesso, anche se in vantaggio, continuavamo a giocare "da provinciale" finendo per compromettere il risultato.
La prerogativa di una squadra proiettata al vertice (italiano o europeo) è quella di mettere in campo una idea di gioco che preveda di andare a prendere i punti ovunque e contro chiunque. Attaccando. Senza perdere una certa solidità ma attaccando. La juve di quest'anno per dire.
Ma questa cosa non è nelle corde dell'idea tattica di zio Edy. Non è un demerito ma è la sua visione del calcio.
Tanto che da quando ha cominciato a cercare di spostare il baricentro in avanti, abbiamo contestualmente cominciato a prendere un maggior numero di gol, a perdere la caratteristica principale di quello che avevamo visto nel suo primo periodo e cioè una certa impermeabilità in difesa (da qui l'epiteto "Reja il minestraro"). Anche contro le piccole.
Per certi versi mi ha preoccupato anche l'involuzione di Hernanes, un talento cristallino, uno su cui doveva essere costruito il meccanismo di gioco della Lazio, lo svolgimento del suo ragionamento tattico.
Alla fine il problema della sua collocazione e del suo redimento è sembrato quasi un peso. Alla fine è sembrato che con l'andar del tempo, abbia perso convinzione nei suoi mezzi e nel suo valore.
Reja è andato sicuramente al di là di ogni aspettativa se ragioniamo su una Lazio che partiva dalla lotta per non retrocedere fino ad arrivare alle qualificazioni per l'Europa League.
Ora però, per il definitivo salto di qualità, è necessaria una guida tecnica di un livello superiore.
Uno che in certi mari c'ha già navigato.
Uno che abbia già guidato squadre importanti sulle tre competizioni avendone impostato la preparazione atletica e avendone gestito il fisiologico turnover tra i componenti la rosa dei giocatori, anche sotto l'aspetto dell'impatto psicologico sui singoli. Uno che sa caricare la squadra valorizzando al massimo i suoi talenti.
Siamo ad un buon livello ma per il salto di qualità manca la rifinitura, che è la cosa più difficile.
Altri due o tre acquisti di valore per la rosa dei titolari più un paio di buoni rincalzi, un tecnico all'altezza e (non ci starebbe affatto male) un direttore generale da affiancare a Tare nella gestione delle cose della squadra,  del mercato e delle relazioni esterne.
Un tecnico importante rimane però la necessità primaria. L'investimento su cui spendre ciò che serve, e su cui cercare di non sbagliare.
La mano passa a Lotito ed a Tare ognuno per i ruoli di competenza.
Speriamo che sappiano giocare bene le loro carte.

perfetto

Gaiska

*
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* 2.929
Registrato
Lo sapete mi dispiace che abbia lasciato cosi' senza nemmeno una conferenza spero che ci sia perche' come persona se lo merita ,  e anche se come allenatore non mi piace il suo modo di interpretare il calcio , umanamente mi fa un enorme dispiacere .
Ciao GRAZIE MISTER REJA !!!! IN BOCCA A LUPO PER TUTTO

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Ranxerox

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* 18.502
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Citazione di: ralphmalph il 17 Mag 2012, 23:58
perfetto

E ce lo sapevo, visto che ne avevamo parlato Domenica sera allo stadio. Mentre postavo te stavo a pensa'.
Ero sicuro che avresti condiviso.

Approfitto per salutare te, Andyco grande e soprattutto Andyco piccolo che non è soltanto un avatar ma un metro e trenta di adrenalina pura e che ha dimostrato de esse' più ultrà de Toffolo e Tirone messi assieme. Uno spettacolo, nella bellissima serata di Lazio che è stata Lazio-Inter Domenica sera allo stadio. Compreso l'omaggio di Olimpia "ai veri Lazziali daa sudde".

the pope

*
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* 6
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Sono nuovo del forum e, quindi, vi chiedo il beneficio dell'errore, per favore.
Io credo semplicemente che Reja - pur non essendo immune da alcune giustificatissime critiche tecniche / di preparazione - abbia, classifiche / ambiente / mercato alla mano, fatto rendere il parco giocatori in modo molto molto vicino al massimo.
Voglio dire che non sempre il miglior chef e' quello che crea grandi piatti con costosissimi ingredienti, ma puo' essere la Sora Anna che riesce a darti belle soddisfazioni con quello che c'e' nel frigo.
Aver mostrato il muso alla societa' ha portato benefici, e' vero, ma non ha portato (e non avbrebbe comunque potuto portare) mega nomi con mega ingaggi...semplicemente non possiamo permetterceli. O almeno non possiamo ancora permetterceli [piccola vena di ottimismo prospettico].
In questo contesto, il Capello della situazione (i) non vuole venire da noi (perche' oltre al suo di ingaggio - laddove decidessi di permettertelo - dovresti poter pagare anche quello dei giocatori che sono parte della sua "assicurazione" di probabile successo) e (ii) non sarebbe neppure una scelta oculata.
Mi spiego (o almeno ci provo). Di Alex Ferguson, nel nostro campionato, non ne ho ancora visti: le guide tecniche cambiano - a torto o a ragione - piuttosto frequentemente; al contrario, e' possibile costruire negli anni un gruppo di giocatori che crescendo puo' portare ad un miglioramento progressivo dei risultati. Progressivo, ma soprattutto consolidato.
Penso di trovare tutti abbastanza concordi sul fatto che da Vignaroli a Klose un po' di strada l'abbiamo fatta [chiaro che con un pool di sceicchi impazziti ne avremmo fatta di piu' e piu' velocemente, ma al momento co' gli sceicchi al massimo ce la giochiamo a biliardino].
Permettetemi di generalizzare un attimo [fermi gli imprevisti stagionali, le botte di cu.., le ciambelle senza buco, etc]:
All'inizio di questo percorso (chiamiamola la fase "Talamonti"), il valore aggiunto del tecnico e' forse potenzialmente maggiore, perche' sei abb scarso, giocatori giovani ed inesperti, blablabla e quindi un buon tecnico con caratteristiche giuste e forti (il motivatore, lo stratega o quello che vi pare) puo' fare la differenza.
Alla fine del percorso (chiamiamola, per amarcord, la fase "Salas"), quando te la giochi con i migliori alla pari, un grande tecnico e' ancora forse potenzialmente significativo, perche' ti puo' dare quel punto in piu' degli altri.
Nel mezzo, pero', investire sul parco giocatori potrebbe offrire, in prospettiva, una resa migliore.
Se cio' e' vero, nella scelta dell'allenatore "normalizzi" e scarti sia Capello sia il sottoscritto, ragionando su una rosa residua di allenatori mediani. In tale rosa si trovano quelli esperti ma non troppo vincenti e quelli emergenti con gia' qualche buon risultato alle spalle.
Fra le due alternative, la seconda potrebbe essere allora preferibile, perche' in condizioni normali [escludendo cioe' catastrofi che potremmo chiamare la "Luna Nera" o "Ballardini"] il danno che potrebbero fare dovrebbe essere minore del beneficio che deriverebbe dall'aver pescato la rivelazione del secolo.
Ora, abbiamo lottato per la CL tutto l'anno - praticamente sempre con la certezza che saremmo stati in EL - ma sappiamo che in CL non avremmo asfaltato quasi nessuno (e che non avremmo cmq fatto un mercato tale da farci arrivare in finale). Diciamo che ci avrebbero fatto molto molto piacere i soldi relativi e, forse soprattutto, il sottofondo di rosicchiamento che avrebbe soavemente avvolto Roma per mesi (e che comunque ci sara', seppur minore).
In EL, con qualche innesto, possiamo giocarcela probabilmente fino alla fine; in campionato, siamo comunque fra il terzo [altra vena di ottimismo] ed il sesto posto anche nel prossimo anno. E questo, assumendo che tutti si rinforzino piu' o meno nello stesso modo, "quasi" solo dando in mano la palla a Klose o Lulic o Hernanes e dicendo "vedi un po' tu".
Tutto 'sto sproloquio solo per concludere che, in definitiva, io mi giocherei la semi scommessa: escluderei Mazzarri e andrei sull'emergente migliore che ci possiamo permettere che, CV alla mano (esperienza internazionale, buoni rapporti con lo spogliatoio, capacita' di adattamento alle circostanze) potrebbe essere Di Matteo (anche se non so quanti soldi voglia, in effetti). A scendere poi, per me, Zola, Sannino, etc.
Il discorso dell'esperienza nel gestire tre impegni settimanali credo che sia un falso problema, perche' mi sembra piu' un tema di capacita' dello staff di pianificare la preparazione (che non e' magia nera) che un dato immodificabile. Un emergente affamato credo possa avere gli strumenti tecnici - meglio di un tecnico troppo rodato, ma senza questo tipo di esperienza - per impostare la giusta preparazione e per scegliersi collaboratori in grado di supportarlo.
PS: scusate la lunghezza dle post, ma era davvero tanto tempo che volevo intervenire e mi trattenevo... :D]

ralphmalph

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* 21.312
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Citazione di: Ranxerox il 18 Mag 2012, 00:16
E ce lo sapevo, visto che ne avevamo parlato Domenica sera allo stadio. Mentre postavo te stavo a pensa'.
Ero sicuro che avresti condiviso.

Approfitto per salutare te, Andyco grande e soprattutto Andyco piccolo che non è soltanto un avatar ma un metro e trenta di adrenalina pura e che ha dimostrato de esse' più ultrà de Toffolo e Tirone messi assieme. Uno spettacolo, nella bellissima serata di Lazio che è stata Lazio-Inter Domenica sera allo stadio. Compreso l'omaggio di Olimpia "ai veri Lazziali daa sudde".

Ecco, perfetto pure questo  :)
(andyco piccolo è un macello pe davvero, va a finì che ce costringerà a rifacce l'abbonamento!!)   :ssl

radar

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* 9.469
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Qualche piccolo intervento nella punteggiatura (sembrava La Ginestra) è l'intervento del Papa sarebbe stato perfetto. Ora però non trattenerti oltre, evita di intervenire ad ogni morte di quelli come te

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the pope

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* 6
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Citazione di: radar il 18 Mag 2012, 00:31
Qualche piccolo intervento nella punteggiatura (sembrava La Ginestra) è l'intervento del Papa sarebbe stato perfetto. Ora però non trattenerti oltre, evita di intervenire ad ogni morte di quelli come te

...puntavo piu l'Ulisse, in effetti.  :)

Ho dimenticato di aggiungere un grazie sentito a Reja.

Deadario

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* 8.827
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Ha fatto alcuni sbagli, ai quali si sono aggiunti i moltissimi errori della società. Nonostante questo ha dimostrato di essere un grande uomo sopportando ben più di quanto un professionista sia tenuto a fare.
Lo ringrazio per aver spinto al massimo delle sue possibilità questa 500 che gli è stata affidata e per aver sempre difeso la Lazio in ogni occasione.
Grazie di tutto al mister, ma soprattutto all'uomo.

ralphmalph

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* 21.312
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Citazione di: radar il 18 Mag 2012, 00:31
Qualche piccolo intervento nella punteggiatura (sembrava La Ginestra) è l'intervento del Papa sarebbe stato perfetto. Ora però non trattenerti oltre, evita di intervenire ad ogni morte di quelli come te

si, mammagari Lotito facesse lo stesso ragionamento del pope!!!
Io credo che sia meglio che la società abbia le idee chiare già ad aprile su chi si voglia come allenatore e il progetto tecnico per l'anno successivo. Io credo davvero (anche perché qualcosa la so da fonti interne) che Lotito sia rimasto sorpreso dalla decisione di Reja, lui dava quasi per acquisito che Reja sarebbe rimasto. Speriamo che Lotito faccia per davvero il discorso sulla crescita ragionata postato da pope. Ma avrebbe già dovuto farlo, forse

Deadario

*
Lazionetter
* 8.827
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Citazione di: ralphmalph il 18 Mag 2012, 00:51
si, mammagari Lotito facesse lo stesso ragionamento del pope!!!
Io credo che sia meglio che la società abbia le idee chiare già ad aprile su chi si voglia come allenatore e il progetto tecnico per l'anno successivo. Io credo davvero (anche perché qualcosa la so da fonti interne) che Lotito sia rimasto sorpreso dalla decisione di Reja, lui dava quasi per acquisito che Reja sarebbe rimasto. Speriamo che Lotito faccia per davvero il discorso sulla crescita ragionata postato da pope. Ma avrebbe già dovuto farlo, forse

La società di certo non ha le idee chiare già da aprile, lo dimostra il fatto che ha proposto all'allenatore di continuare la sua permanenza sulla panchina della Lazio, quindi è facile immaginare che Lotito sia rimasto sorpreso dalla decisione del mister. (Almeno spero che non l'abbia appresa anche lui da cittàceleste oggi)

Comunque il non-rinnovo di Reja mi preoccupa più per l'aspetto societario che per quello tecnico. La non-conferma indica che la società non è stata disposta ad accontentare le richieste di Reja (che per inciso non è Mourinho e quindi non avrà chiesto l'acquisto di Ronaldo, Kaka e Higuain) e questo mi preoccupa molto; inoltre, secondo me la cornice marcia è stata solo una motivazione di "facciata" per non ammettere i reali motivi del divorzio. Ma qui vado troppo OT e mi fermo.

strike

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* 2.561
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Questa cosa di Reja non me l'aspettavo, non perché avessi informazioni ma così a naso. Se Ralph aveva pure informazioni me sento meno [...]. Sembra anche a me oggi che la società sia presa alla sprovvista e questo mi preoccupa davvero, anche se non sono certissimo che si chiuda così.

Ringrazio Reja, per il me il quarto posto non era scontato anche se è probabile che con un altro, più coraggioso, più capace di imporre un gioco offensivo almeno contro le piccole, avremmo avuto il terzo. Il discorso di Ranxerox è perfetto sui limiti di Reja.

Ho pensato per tutta la prima metà dell'anno che la rosa fosse inadeguata soprattutto dietro, che mancasse un difensore, poi ci è mancato un attaccante. Ma alla prova dei fatti non eravamo per niente inferiori al Napoli e all'Udinese, nemmeno con mezza squadra fuori. E Reja, per i gusti miei, ha piagnucolato troppo sugli infortuni, sul mercato e bla bla. Ma 'ndo 'stamo?

Non mi è piaciuto da quando si è messo pubblicamente in contrasto con la società. Poteva anche avere qualche ragione ma non si fa così, a me è parso molto chiaramente che giocasse sull'ostilità di gran parte della tifoseria al presidente. E qui ha ragione Ralph, è Reja che deve ringraziare chi gli ha dato da allenare Klose, Hernanes o Lulic.

Di conseguenza non mi piace il livore della dichiarazione di oggi anche se sull'ambiente posso pure essere d'accordo con Reja. Non mi piace neanche se è l'ennesima puntata del braccio di ferro. Non è da lui che voglio sentire quelle cose, non così. E' questione di rispetto per la Lazio e per noi, ha straragione IB.

Ora, se davvero se ne va, che fare? Anche qui sono d'accordo con IB, molto lucido sul fallimento da 6 milioni che non è alla nostra portata. Ci vuole un emergente, vediamo quale. Non ho le idee chiarissime. Mi piacciono Sannino e Pioli. Ma certezze non ne avremo.

Avanti Lazio

Tocca sempre soffri'. Guy Montag direbbe "è da Lazio". Io vorrei campa' più tranquillo.

Ari-avanti Lazio



kelly slater

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* 27.227
Registrato
A me Reja non è mai piaciuto come allenatore.
Non mi sono mai divertito a veder giocare la squadra.
Sono convinto che in almeno una di queste due stagioni la champions andava
centrata e se non è successo la colpa è al 70% sua e del suo staff tecnico.

Pero' Edy, grazie per averci salvato 3 anni fa.
In B ci stavamo andando con tutte le scarpe, altro che c.azzi

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Axel Latino Heat

*
Lazionetter
* 4.842
Registrato
ciao mister.. mi mancherai... tu almeno ti facevi sentire e facevi le tue richieste..  giustamente volevi migliorarla questa squadra e portarla in champions.
se te ne sei voluto andare, significa che non vedevi all'orizzonte dei miglioramenti con questa società.
spero di non rimpiangerti.. ma temo seriamente una stagione stile ballardini con qualche allenatore aziendalista e senza palle.

Absaroke

*
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* 7.885
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Citazione di: italicbold il 17 Mag 2012, 22:24
Io sono convinto che Guidolin sia un grandissimo allenatore.
E lo sta dimostrando da più di 10 anni. E' uno che ha vinto la coppa Italia con il Vicenza e da due anni fa le pernacchie dall'aereo che lo porta in Champion's league a squadre e allenatori che hanno risorse e giocatori, sulla carta, migliori di lui.

Anche io sono convinto della stessa cosa e alcuni dicono che e' un pretino ma e' solo
educazione, perche' i giocatori li ha in pugno bene e li gestisce senza debolezze ..... e gli
fa fare quello che dice lui,  altro che storie ....

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