Madrasse

Aperto da alteadler, 05 Lug 2010, 14:13

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alteadler

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Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?

Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?

E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....

E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?

Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?

Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.

La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano.   E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?

fish_mark

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Citazione di: alteadler il 05 Lug 2010, 14:13
Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?

Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?

E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....

E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?

Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?

Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.

La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano.   E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?

Grazie Alteadler
per questo topic in cui provi a rimettere le cose a posto, nel loro ordine naturale.
Per molti, per troppi essere tifoso coincide con l'abdicazione di ogni spirito critico.
Per molti, per troppi essere tifoso significa amare e non discutere.
Io - come molti altri - invece amo e per questo discuto.

maumarta

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E' lo stesso interrogativo che pongo anche io.

Su queste stesse pagine ho visto dare addosso a firme storiche solo perchè hanno espresso senza remore la loro insofferenza per il ripetersi ossessivo degli stessi errori da parte della società.

Da questo punto di vista mi ritengo un privilegiato perchè pur dimostrando apertamente il mio dissenso nei confronti di una gestione che fa acqua da tutte le parti ancora non ho avuto modo di provare l'ebrezza di essere tacciato di riomismo o nemico della patria.

Ma magari sto bonus me lo giocherò adesso...  :twisted:

momi

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Io credo che il clima che si è creato intorno all'ambiente Lazio porti all'esasperazioni da ambo le parti.

Le critiche piovute addosso a questa società sono sicuramente esagerate e vanno oltre i confini tecnici.

Se un gruppo di persone critica aprioristicamente va da se che ci sarà un cotnroaltare altrettanto oltranzista a difendere il fortino.

Se vendo attaccato in maniera scorretta mi difendo a 360°.

Le grosse colpe di questo gruppo di persone che criticano Lotito per motivi che esulano dall'aspetto sportivo:

1 - Dare sempre un alibi al nostro Presidente
2 - Non dare la possibilità di criticare liberamente l'operato della società perchè si andrebbe ad alimentare una situazione già ampiamente compromessa.

Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.


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fish_mark

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Citazione di: momi il 05 Lug 2010, 14:29

Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.

Il gruppo di persone secondo stime prudenziali è valutabile attorno a 2000 soggetti su una popolazione da stadio di 50 mila, senza contare i tifosi che non vanno allo stadio.
Pertanto parliamo di una percentuale che si aggira attorno al 4 per cento. Su queste basi puoi permetterti il lusso di sferrare critiche anche feroci senza corre eil rischio di essere omologato a quel 4 per cento dei tifosi laziali.
Ad esempio, io non faccio parte di quel 4 per cento e fieramente, insistentemente e ostinamente critico l'attuale presidenza, auspicando - serenamente e pacamente - la sua sostituzione con un'altra non tanto più munifica quanto più capace.

arturo

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Quoto totalmente il post di Momi.

AguilaRoja

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Come in ogni altro ambito, c'è chi critica in modo preconcetto e chi lo fa in assoluta buonafede.
Ma non di meno ci sono personaggi che cullano il presidente in maniera altrettanto preconcetta, contro coloro che lo fanno passo passo, giudicando oggettivamente quanto accade.

porgascogne

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boh, però si

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asLomaMelda

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io credo che quando pensi che tutti stiano venendo in contromano e' molto piu' probabile che in contromano ci stia andando tu.

matador72

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E' indubbio che la comunicazione sia uno degli aspetti a cui questa gestione societaria da meno importanza, e questo in un ambiente come quello del calcio italiano purtroppo lo paghi.
Lasciando stare chi critica "ad oltranza" è indubbio che il presidente con i suoi modi di fare da primo della classe non attiri poi molte simpatie.
Credo che molti giornalisti nei loro articoli non facciano altro che fotografare il momento attuale della nostra squadra/societa'.

maumarta

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Citazione di: momi il 05 Lug 2010, 14:29
...
Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.

Per un po' di tempo anche io mi sono un po' frenato per gli stessi motivi.

In questi 6 anni mi sono ritrovato anche a difendere l'operato di Lotito in molti rangenti, soprattutto all'inizio, durante l'emergenza, il coma irreversibile... o quasi.

Mi sono buttato nella trincea soprattutto quando ha combattuto certe sinergie curvarole.

Ho sempre giudicato i fatti.
Quando i fatti palesavano dei limiti nella gestione ho puntato il dito in una direzione.
Quando davano un margine di ragionamento e di condivisione il dito l'ho puntato altrove.
Ma sempre con la mia bandiera davanti a tutto e tutti.

La consapevolezza di questo mi ha fatto superare quella sorta di pudore perchè chi giudica gli errori sempre ascrivibili agli altri è dannoso come e quanto chi cerca di non farsi togliere la mangiatoia da sotto il naso.

E in mezzo in ogni caso c'è la Lazio, la MIA Lazio, che dovrebbe essere anche la NOSTRA...

Il problema fondamentale in questo caso è che, secondo me, come modo di porsi e comportarsi con il prossimo, tra Lotito e gli uomini d'affari con la sciarpetta non c'è molta differenza purtroppo...

massirosa73

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Il sospetto nasce dal fatto che molte critiche e pochi elogi ci sono stati anche successivamente a buoni periodi(qualificazione insperata inCL, C.Italia, Supercoppa, riscatto Zarate...)

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NBA-LAZIO

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Il problema è semplice, i pochi rimasti non riescono a guardare in faccia alla realtà, e quando la stampa ci prova, come molti utenti qui dentro, si viene visti male, come se a me entrasse in tasca qualcosa. :roll:

matador72

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Diro' una cosa scomoda e magari sbagliata.
Penso che Lotito negli ultimi anni si sia impegnato piu' a combattere i curvaioli, che a coccolare i veri tifosi laziali, quelli cioè che non hanno secondi fini.

asLomaMelda

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Citazione di: momi il 05 Lug 2010, 14:29
...
Io non condivido tutto l'operato di Lotito e vorrei poterlo criticare liberamente ma non lo faccio perchè andrei a dare supporto a un gruppo di persone con cui non ho niente a che spartire.
oh santo cielo, ma ci vuole tanto ad ammetterlo?
e' legittimo e arrivo fino a dire che e' comprensibile.
ma non si venga (e non mi riferisco a te, te lo assicuro) ogni volta a trovare, quasi escogitare, un modo per giustificare se non esaltare ogni mossa societaria.

fabrizio1983

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Citazione di: NBA-LAZIO il 05 Lug 2010, 14:52
Il problema è semplice, i pochi rimasti non riescono a guardare in faccia alla realtà, e quando la stampa ci prova, come molti utenti qui dentro, si viene visti male, come se a me entrasse in tasca qualcosa. :roll:
vero non capisco perché molti devono difendere sempre e comunque una parte..spesso io mi sono trovato a fare interventi in relazione a un singolo fatto portando un esempio e subito controbbattono come se tutto dovesse essere ricondotto ai pro o ai contro

MagoMerlino

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Citazione di: alteadler il 05 Lug 2010, 14:13
Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?

Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?

E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....

E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?

Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?

Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.

La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano.   E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?
Ottimo Alteadler.
Personalmente credo che la figura del presidente Lotito sia stata quantomeno iconizzata , con tutto quello che comporta il fatto di trovarsi poi a discutere di un'icona. Perciò se la critica arriva anche da chi non ha interesse alcuno a muovere una critica preconcetta, strumentale o con secondi fini, viene comunque catalogato come nemico dell'icona con l'accusa di lesa maestà.
Quando poi l'icona viene addirittura equiparata all'ideale per cui lavora, automaticamente il nemico dell'icona diventa nemico dell'ideale.

Gio

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Che poi quali sarebbero questi secondi fini ?
Che avrei pure io tra l'altro ... (senza saperlo, il che mi preoccupa non poco)

Ci sono tante persone che pensano che contestare Lotito sia più utile che far finta di niente. E lo fanno come possono in base al ruolo che rivestono. Giornalisti inclusi (che secondo me dovrebbero criticare molto più e molto meglio di quanto fanno; altro che stampa contro Lotito).
Poi sbaglieranno, faranno bene questo non lo so e non lo sa nessuno. Ma di certo lo fanno PER la Lazio e non CONTRO la Lazio.

Poi se si preferisce pensare che  tutti i giornalisti sono prezzolati, tutti i tifosi in malafede, tutti i calciatori mercenari, tutti i procuratori/presidenti  delinquenti (Fonseca e Preziosi esclusi) va bene pure.
Ma è finita ogni discussione.





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robylele

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Citazione di: massirosa73 il 05 Lug 2010, 14:48
Il sospetto nasce dal fatto che molte critiche e pochi elogi ci sono stati anche successivamente a buoni periodi(qualificazione insperata inCL, C.Italia, Supercoppa, riscatto Zarate...)

troppe altre cose ci sarebbe da aggiungere..

parlare male di Lotito tira di più e ormai é impopolare, già un Salomone che prevede un settimo posto viene aggredito verbalmente per radio.
chi elogia una semplice scelta é adorante dell'onnipotente. in pratica si é perso il senso della misura, difficilissimo tornare indietro.

inoltre il carattere quantomeno bizzarro e la natura egocentrica del dirigente, oltre che le sue esternazioni sopra le righe, mandano in brodo di giuggiole i "neutrali" lombardi e piemontesi.
con Campedelli e Della Valle non ci sarebbe gusto, si farebbero un sonno..

P.s.: a me non piace il giornalista Cerracchio perché scrive cose che non corrispondono a realtà o perché ne  omette altre..
non perché critica una squadra di anzianotti..


borgorosso

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Citazione di: porgascogne il 05 Lug 2010, 14:42
boh, però si

credo che la stampa in generale non veda di buon'occhio claudio lotito.

nella maggior parte dei casi la critica è piuttosto superficiale.
quello che mi pare di notare, comunque, è che la critica sportiva italiana, pur assai copiosa, è molto spesso superficiale in ogni direzione.

una situazione che tutti conosciamo bene per una certa prossimità geografica (e per una logica di gufaggio che, lo confesso, mi appartiene) è quella della roma e di italpetroli. ho letto delle castronerie su giornali stampati e online che la metà basta.

non credo al complotto della stampa nazionale, credo che lotito non sappia muoversi e lasci trasparire solo il suo macchiettismo. e come macchietta lo ritrae la stampa che non ha voglia di approfondire.

per quanto attiene la stampa locale, purtroppo il clima è avvelenato da mille sterili polemiche. lotito non è stato in grado di oliare i meccanismi della comunicazione romana, e in più la situazione è aggravata dalla pressione che la piazza più calda ha esercitato in tempi non lontani.

ci sono poche voci in grado di approfondire. cerracchio è tra questi.
qualche volta, raramente, qualche articolo sul corsport, ma poca roba.
sparare faraoni in prima pagina, ad esempio, è una cattiveria gratuita.

che si potrebbe evitare semplicemente con un'intervista esclusiva.

quello che intendo, semplicemente, è che la comunicazione può essere attivamente indirizzata. non solo con regalie, intendo. ma anche con una collaborazione costante, con il dialogo.
si è scelto di far prevalere lo scontro, sempre e comunque, e queste sono le conseguenze.
anche le critiche di poco conto, strumentali, trovano sempre sponda e amplificazione.

è solo un altro piccolo, ulteriore esempio, di come il presidente sia unfit to lead lazio

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