Colgo l'eccellente spunto di Borgorosso per sottoporvi un interrogativo. Ma davvero la stampa (quasi tutta, non leggo di eccezioni) è schierata compatta contro Lotito? Credete seriamente che si siano intortati con gli IRR fino al punto di deridere quotidanamente le mosse del nostro presidente? Pensate che siti web - parlo di
calciomercato.com o di altri simili - godano come furetti nel farci fare figure meschine, vuoi perchè altri arrivano sui nostri obiettivi (vedi Martinez) o perchè annunciano urbi et orbi che le nostre offerte sono ridicole?
Insomma, lasciando da parte la CN, che avrà i suoi motivi
economici nel dare addosso a Lotito, siete davvero sicuri - perchè stando a molti post lo si legge abbondantemente - che l'intera stampa italiana sia mossa da animosità diffusa contro il presidente della Lazio? E perchè mai? Ci saranno pure dei motivi che determinano questo atteggiamento o lo si fa a prescindere, perchà la Lazio non replica, perchè non contiamo nulla o perchè gli altri largheggiano in regali natalizi mentre noi non mandiamo manco gli auguri?
E' da tempo che mi chiedo perchè tanti di voi se la prendono non solo con le aradio (e anche qui una spiegazione ci vorrebbe: tutti amici e sodali di IRR & Co.?) ma anche con la stampa scritta. Passi dare del reumista al direttore del Corsport, e sapete bene che non è così. Passi mandare a quel paese Renga che, dietro un falso piedistallo di sportività cela una faziosità reumista degna di Rozella ed accoliti. Ma che anche un professionista solitamente serio come Cerracchio venga sputtanato per aver scritto di non gradire una squadra di anzianotti, mi pare fuori luogo. Si può
dissentire, è chiaro, ma ho letto offese e giudizi tranchant che solitamente non vengono permessi qui dentro....
E possibile che Pulici (fino a ieri sempre lodato) oggi passi per antilaziale perchè esprime perplessità e dubbi? Non vi sorge il sospetto che Cragnotti dica la sua senza che dietro abbia il desiderio di tornare in sella, ma semplicemente parli da tifoso? O che Martini, D'Amico, Oddi e tanti altri esprimano una loro valutazione e non la rabbia per non esser stati presi in considerazione?
Certo, c'è chi ha scelto il mestiere di contestatore a oltranza, vedi Plastiko. Non nego che mi fa infuriare spessissimo con le sue considerazioni banali e senza contraltari. Ma tutti gli altri sono "venduti" a Toffolo & company? Come mai dal Corsera al Messaggero, da Repubblica al Tempo, dalla Gazzetta al Corsport marciano compatti contro una "Laziotta" (minuscolo voluto) come avessero imparato il dettato in una madrassa?
Non sta cominciando a infiltrarsi, in alcuni di voi, una sorta di delirio per cui chi contesta o storce almeno la bocca (come mi capita spesso negli ultimi due anni, pur riconoscendo anche le molte cose positive di Lotito (bilanci, alcuni acquisti, stadio da costruire, visione critica del fare calcio oggi) viene catalogato come un potenziale nemico? Mi ha molto amareggiato vedere un post di replica in cui emergeva la possibilità che chi aveva osato dissentire veniva identificato come "presunto" laziale.
La mia lazialità mi porta a riconoscere sempre come fratelli gli altri laziali. Anche se penso o capisco che sbagliano. E comunque resta l'interrogativo di fondo: possibile che la stampa sportiva italiana si sia convertita per intero all'antilazialità nella madrassa di Plastiko, o di Toffolo? E perchè, poi?