La nuova vita di Gascoigne
"Palestra, calcetto e cucina"
LONDRA (Gran Bretagna), 26 maggio 2012
L'ex fuoriclasse pare aver abbandonato, da 18 mesi, alcool e droga: "Mi manca la birra, è normale - ha detto al magazine del Times -, ma so che non ho bevuto ieri, oggi e, toccando ferro, neanche domani. Questi calciatori che segnano e non esultano, come Balotelli, mi annoiano; speravo nel titolo all'Arsenal"
Paul Gascoigne, 45, ex calciatore dalla vita tormentata. Reuters
La nuova vita di Paul Gascoigne comincia ogni mattina alle 7, quando si presenta in palestra e si mette sotto con gli esercizi per un'ora buona: addominali, piegamenti e qualche corsetta. Insomma, il programma completo per restare in forma, a cui ci aggiunge una partitella di calcio a 5 ogni venerdì con la squadra locale di Bournemouth (dove ormai vive), qualche puntatina sul campo di golf e delle occasionali battute di pesca. "Mi ricordo i giorni in cui alle 7 del mattino la sola cosa che avevo in mano era una bottiglia di gin – racconta l'ex campione della Lazio al magazine settimanale del Times – mentre adesso alle 7 ho in mano un peso della palestra ed è molto meglio". Ma non è solo merito dell'esercizio fisico se ora Gazza appare cambiato. Anche il botox e i lettini solari hanno fatto la loro bella parte per spianargli le rughe della faccia e cercare di togliergli qualche anno dai 45 che compirà domani, domenica 27 maggio. "E' vero, mi faccio le iniezioni di botox di tanto in tanto e qualche lampada solare – conferma Gascoigne - ma non ci vedo nulla di sbagliato in tutto questo".
E' PULITO DA 18 MESI — E non si può che dargli ragione, almeno ripensando ai suoi comportamenti di una volta, quelli sì tutti sbagliati, come quando buttò un orologio rolex dal finestrino della macchina perché era in paranoia da cocaina o, completamente ubriaco, si intromise nella cattura del fuggiasco Raoul Moat a Newcastle. Era il luglio del 2010 e quella fu la sua ultima ricaduta: poche settimane dopo si fece ricoverare alla Providence Projects di Bournemouth e da allora è pulito: diciotto mesi senza alcool o droga. Ma siamo ancora "work in progress". "Ogni tanto mi manca la pinta di birra – ammette Gazza - e non sarebbe normale se non fosse così. Non so se berrò ancora, ma so che non ho bevuto ieri e che non ho bevuto oggi e, toccando ferro, che non berrò neanche domani". Palestra e centri estetici a parte, ora le sue giornate scivolano via tranquille fra pranzi frugali, un po' di shopping e qualche passeggiata, durante la quale "attacco bottone con tutti, perché socializzo in fretta e la gente mi tratta sempre in maniera amichevole, chiedendomi autografi o foto".