Per quel che so, per essere esclusi d'ufficio dalla Europa League è sufficiente che il club sia sotto inchiesta. Questo ancora non risulta, quindi dobbiamo attendere. Se vi fosse coinvolgimento diretto nelle combine di dirigenti della squadra, automaticamente vi sarebbe la responsabilità diretta della società con conseguente retrocessione. In caso di accertamento di combine di uno o più calciatori (ma senza coinvolgimento di dirigenti del club), per loro scatterebbe la radiazione o la squalifica di diversi mesi. Ove si addivenisse al patteggiamento , si annullerebbero gli aspetti penali. Per la società però scattano le sanzioni previste dalla responsabilità oggettiva: perdita di punti nel campionato appena effettuato (ad esempio, esclusione dalla Coppa Europa a seguito di retrocessione in classifica per perdita punti-e questo sarebbe il male minore); partenza del prossimo campionato con un handicap di punti (6-7?), e questo -oltre ad essere piuttosto drammatico- comporterebbe uno stravolgimento del calcio mercato per una partenza rapida tipo Atalanta con acquisti di allenatore e giocatori motivati ad un obiettivo primario di salvezza.
Resta aperto, a mio avviso, l'azione di risarcimento danni che il club potrebbe avanzare contro il calciatore coinvolto; risarcimento milionario dato il danno che ne deriverebbe. Una analoga azione, di più modesto valore economico, potrebbe essere avanzata dagli abbonati sotto forma di class action.
Insomma siamo di nuovo, dopo tanti anni, ancora nella bufera, porco boia, e non mi va neanche di parlare di calciomercato o toto allenatore! Spero in S.Pancrazio protettore della Lazio