Citazione di: Sercio69 il 30 Mag 2012, 09:11
Ti sbagli, il riscontro oggettivo c'è eccome. Il fatto che abbia in uso un'utenza riconducibile, anche indirettamente, a esponenti dell'associazione è già un riscontro oggettivo per il reato associativo, e direi anche abbastanza grave. Poi ricordiamoci sempre che siamo in fase di indagini preliminari, dove si parla di indizi di colpevolezza e non di prove. I dibattimenti poi si fanno per tramutare indizi in prove in un contraddittorio tra le parti: se ci si riesce il giudice condanna, se non ci si riesce non condanna. Questo ovviamente in estrema sintesi.
A noi interessa il processo sportivo. Quello penale è un problema di Mauri.
E nel processo sportivo il confine tra indizio e prova è molto più labile, visti i precedenti.
Tra l'altro il giudizio sportivo è in grado di procurarti un danno immediatamente; più in là, se del caso, ti chiedono scusa, ma ormai il danno è fatto.
Quindi io andrei cauto nel dire che nell'ordinanza ci sono riscontri oggettivi.
Ci sono presunzioni che possono anche essere coerenti se si parte dall'assunto che Lazio Genoa sia stata taroccata da Mauri.
Se, però, è necessario provarlo che Lazio Genoa sia stata taroccata da Mauri, a me pare che ci siano molte meno certezze.
Sulla responsabilità diretta, per me, il principio su cui si muoverà la giustizia sportiva è già stato dichiarato da Salvini in una intervista. Ed è trattato sommessamente in alcuni articoli di giornale.
Ovvero il principio del "non potevano non sapere". Che penalmente avrà anche poca rilevanza, nel giudizio sportivo potrebbe avere più peso.