Citazione di: lastoriasiamonoi il 31 Mag 2012, 11:57
Chi ha detto che Mauri scommettesse e scommettesse sul basket?
Così si da veridicità alle illazioni...
La "voce" viene da questa Ansa di ieri, uscita dopo l'intervista di sky agli avvocati di Mauri in cui loro accennano a questa cosa senza entrare nel dettaglio e fanno intendere (vado a memoria) che anche il Pm sia d'accordo a tenerla per sé. E invece, ecco l'Ansa:
ANSA/ CALCIOSCOMMESSE: MAURI SI DIFENDE MA NON CONVINCE
MILANETTO PARLA DI ALTRE PARTITE. CHIESTO DI DERBY GENOVA
+++ AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 21.38 +++
(degli inviati Matteo Guidelli e Stefano Rottigni)
(ANSA) - CREMONA, 30 MAG - Il capitano della Lazio Stefano
Mauri per ore davanti al gip per cercare di uscire dal carcere.
Si difende ma non convince, e fornisce spiegazioni tutte da
riscontrare in modo tale che probabilmente rimarra' detenuto
fino quando gli accertamenti sulla sua versione non saranno
completati. Mauri, di fatto, nega su tutti i fronti: ''Mai
conosciuto Ilievsky'', lo zingaro che sarebbe stato a Formello,
dove la Lazio si allena prima di Lazio-Genoa, ritenuta
taroccata. La scheda telefonica 'dedicata' ai contatti con lo
zingaro intestata a tale Samantah, compagna del titolare di
un'agenzia romana di scommesse?
Il laziale ha spiegato di averla
avuta per scommettere sulle partite di basket. Una versione per
inquirenti e investigatori poco credibile e, per questo, faranno
accertamenti per stabilire se Mauri racconta la verita'.
L'ex Genoa Omar Milanetto e il giocatore del Modena Marco
Turati (prima al Grosseto), invece, hanno fornito un contributo
che potrebbe ulteriormente ampliare il campo di un'indagine che
vede sempre piu' compromesse anche le societa'. Milanetto e'
stato il primo a essere interrogato e ha parlato di altre
partite oltre a quel Lazio-Genoa che gli e' contestata nell'
ordinanza di custodia cautelare che l'ha portato agli arresti
tre giorni fa. Turati, invece, ha chiamato in causa direttamente
le dirigenze di Grosseto ed Ancona (i direttori sportivi in
particolare) che si sarebbero accordate sul risultato. Si
capisce perche' i suoi legali, dopo l'interrogatorio davanti al
gip Guido Salvini, gli avvocati Francesco Tropenscovino e Marco
Campora, pur non entrando nel merito, hanno definito
''collaborativo ed esaustivo'' l'interrogatorio di Turati e
confidano nell'accoglimento della richiesta di revoca della
misura cautelare. Il calciatore era accusato di aver taroccato
partite del Grosseto e dell'Ancona con la complicita' dell'
allora compagno di squadra Filippo Carobbio e di aver
intrattenuto rapporti con Almir Gegic, il capo del gruppo degli
scommettitori degli 'zingari'. Su questo il calciatore e' stato
categorico: ''Mai conosciuto gli zingari''. Milanetto, da parte
sua, ha chiarito secondo il suo avvocato, Mattia Grassani, due
fatti: la sua conoscenza con il bosniaco Sergio Altic e la
riunione a Modena in cui ha incontrato Mauri. Riguardo queste
due circostanze il calciatore, ora in forza al Padova, ha
fornito una documentazione di 79 pagine. L'avvocato Grassani ha
detto che, invece, Milanetto non e' mai stato all'hotel Una Tocq
di Milano il 15 maggio del 2011 con gli autori della combine di
Lazio-Genoa, come gli e' contestato nell'ordinanza di custodia
cautelare, perche' ''la data e l'ora sono incompatibili''. Il
giocatore reputa la carcerazione ''ingiusta e pesante''. Anche
lui ha chiesto di tornare in liberta'. A Milanetto sono state
poste domande anche sul derby di Genova, ha risposto di non
c'entrare nulla.
Oggi il procuratore Roberto di Martino ha risposto
indirettamente alle critiche del portiere della Nazionale Gigi
Buffon che ha parlato di blitz spettacolare a Coverciano:
''Ognuno puo' dire cio' che vuole e non esiste il divieto di
criticare la magistratura''. Sulla possibile convocazione del
portierone azzurro a Cremona a proposito dell'intervista ormai
famosa sui 'pari comodi' a fine campionato (quella del ''meglio
due feriti che un morto'') il magistrato e' stato lapidario:
''Se si tratta di suoi commenti, una sua convocazione e'
superflua, se conosce fatti specifici si faccia avanti e saro'
contento di ascoltarlo''. Il procuratore ha anche difeso le
modalita' con le quali sono state eseguite le perquisizioni:
''Le perquisizioni si fanno solo in questo modo, e cosi' e'
stato fatto, anche se capisco le reazioni di persone che non vi
sono abituate''. Con il legale dell'allenatore della Juve
Antonio Conte, indagato a Cremona, Antonio De Renzis ieri ha
avuto un ''colloquio cordiale''. Sui tempi dell'inchiesta, alla
sua quarta ondata di arresti, ''non puo' proseguire
all'infinito, visto le forze del mio ufficio - ha ribadito -.
Tutte le partite citate sarebbero meritevoli di approfondimenti,
ma le forze sono quelle e farlo sarebbe come cercare di svuotare
il mare con un cucchiaino''. (ANSA).
RT-GUI
30-MAG-12 23:17