E' del tutto evidente che, ove innocente, Mauri non debba confessare!
La misura cautelare per legittimarsi non necessita dell'esistenze di prove, bensì di gravi indizi (non anche precisi e concordanti), associati ad alcuna delle esigenze cautelari richiamate dal codice (inquinamento prove, pericolo di fuga, reiterazione reati della stessa specie). Il G.I.P., per Mauri, giustifica la custodia per la ritenuta sussistenza esigenze di "inquinamento delle prove".
Mauri, nel corso dell'interrogatorio, espone elementi nuovi, chiarisce, contesta l'ordinanza allargando il campo d'indagine. Preludio, inevitabile, all'escussione di altre persone informate sui fatti.
La mia preoccupazione è che la revoca, od anche la mera sostituzione della misura in itinere, dipenda propria da queste ulteriori attività investigative.
Speriamo in bene.