Citazione di: giggio il 01 Giu 2012, 13:39
l'avesa ha tesserato cossato quando si sapeva gia' che fosse coinvolto?
Anche l'Avesa nei guai... per colpa di Cossato
CLAMOROSO. La vicenda che tiene in ansia l'Italia pallonara fa finire nell'elenco dei "deferiti" una gloriosa società dilettantistica che con gli scandali non c'entra niente
L'ex attaccante del Chievo, tesserato per onorare il centenario, ha giocato una gara a gennaio con la squadra di calcio a cinque. E così figura vincolato Figc
10/05/2012 e-mail print A
L'ex attaccante del Chievo Federico Cossato è stato deferito Un errore di battitura? Macchè, tutto vero. L'Avesa è stata deferita dalla Procura Federale nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse. L'Avesa? Una squadra dilettantistica di Seconda categoria? E cosa c'entra? Il deferimento, recapitato al presidente della società Gabriele Recchia, coinvolge per responsabilità oggettiva il club rossoblù. Il motivo? Eccolo spiegato dal comunicato diffuso dalla Procura che ha deferito alla Commissione Disciplinare "Federico Cossato tesserato dal 16/12/2010 al 16/07/2011 per la società Us Avesa HSM, della violazione dell'articolo 1, comma 1, (violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità) e dell'articolo 6 (divieto di effettuare scommesse) del Codice di Giustizia Sportiva, per essersi informato sulla combine della gara Albinoleffe – Piacenza del 20/12/2010 al fine di effettuare scommesse dall'esito sicuro, e per avere effettuato, direttamente o per interposta persona, scommesse sulla gara medesima, come specificato nella parte motiva; nonché della violazione dell'art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva per aver violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale, omettendo di denunciare i fatti riguardanti la gara Albinoleffe – Piacenza del 20/12/2010". Burocratese che comunque coinvolge la società avesana, costretta adesso a presentarsi in Procura con le grandi accusate del calcio italiano per rispondere di responsabilità oggettiva. Il presidente Recchia dovrà presentare in fretta una memoria difensiva, cercando di far capire a tutti che l'Avesa in questa storia dal sapore kafkiano non centra proprio nulla. I rischi da evitare? Penalizzazioni o sanzioni pecuniarie. REGALO PER IL CENTENARIO. Cossato era stato tesserato dalla società di Recchia nel dicembre del 2010 per impreziosire con l'innesto di un ex grande calciatore veronese la 'rosa' della squadra che disputava il campionato di Serie D di calcio a 5. Federico, però, non era stato scelto a caso. L'ex attaccante del Chievo, prima di spiccare il volo per il calcio professionistico, aveva giocato nel club avesano. E a distanza di più di vent'anni aveva accettato di vestire ancora quella maglia. Federico, tra l'altro, ha giocato una sola partita a gennaio 2011 con i ragazzi del calcio a 5. Niente di più. Cossato resta sorpreso: "Sono dispiaciuto per l'Avesa e per gli amici che mi avevano chiamato per onorare una maglia nell'anno del centenario. So benissimo anch'io che un tesserato professionista non può assolutamente scommettere. Ma io con il professionismo ho chiuso da tempo. E pensare di essere accusato in base al fatto che sono stato tesserato per pochi mesi per l'Avesa mi lascia molto perplesso. Io scommetto come tante persone. Non pensavo che anche un dilettante fosse soggetto a questa forma di restrizione. Non so che altro aggiungere. Faccio l'imprenditore a tempo pieno. Con il calcio professionistico ho chiuso da tempo. Non so cosa mi accadrà. Ma non ho certo intenzione di fare l'allenatore. In testa ho solo una scuola calcio a Vipiteno per fare divertire i ragazzini". S.A.