ROMA - La giornata di ieri ha visto l'uscita di scena 7 club più il Rimini (deferito per sbaglio) e 21 tesserati, tra i 16 che hanno patteggiato e i 5 che hanno ottenuto lo stralcio. Vanno a dibattimento così 40 tesserati e 14 società. Oggi al Foro Italico (ore 9.30) si riprende con la requisitoria del procuratore federale Palazzi, durerà circa due ore. Intorno alle 11.30-12 toccherà alle difese: il primo a parlare sarà l'avv. Curatti, legale di Marco Paoloni. Segui con noi la diretta.
LE RICHIESTE DI PALAZZI PER I CLUB - Sei punti di penalizzazione da scontare secondo il principio dell'afflittività, cinquantamila euro di ammenda e l'esclusione dalla prossima Coppa Italia. È quanto richiesto per il Novara dal procuratore federale Stefano Palazzi alla Commissione Disciplinare, nell'ambito del processo sportivo al Calcioscommesse in corso a Roma. Cinquantamila euro di ammenda per la Sampdoria per la responsabilità oggettiva nell'attività illecita commessa da Cristian Bertani. Ventisette punti di penalizzazione per l'Albinoleffe da scontare secondo afflittività (da scontare nell'ultimo o nel prossimo campionato) e novantamila euro di ammenda.Cinquantamila euro di ammenda per il Siena per la responsabilità oggettiva dell'attività illecita commessa da Filippo Carobbio. Per il Pescara chiesti due punti di penalizzazione da scontare secondo il principio dell'afflittività. Queste tutte le richieste per i club fatte della Procura federale alla Commissione Disciplinare nell'ambito del processo sportivo sul Calcioscommesse in corso a Roma. La Disciplinare deciderà se fare scontare le penalità nell'ultima stagione o in quella del prossimo anno, basandosi sul principio dell'afflittività (si dovrà decidere in quale tra quello appena finito e il prossimo campionato la pena recherà maggiore danno al club):
Albinoleffe (27 punti penalizzazione e 90 mila euro di ammenda);
Ancona (10 punti) Avesa (1 punto e 200 euro ammenda);
Pescara (2 punti); Empoli (1 punto);
Monza (6 punti ed esclusione da prossima edizione Coppa Italia);
Novara: (6 punti e 50mila euro ed esclusione da prossima Coppa Italia);
Padova (2 punti); Piacenza (19 punti e 70 mila euro ammenda);
Ravenna (1 punto); Reggina (6 punti);
Sampdoria (50 mila euro ammenda);
Siena (50mila euro);
Spezia (30mila euro).
LE RICHIESTE DI PALAZZI
TESSERATI
ALBERTI 3 anni e 6 mesi
BELLODI 3 anni
CAREMI 3 ann e 6 mesi
M. CASSANO 5 anni con preclusione
CATINALI 3 anni e 9 mesi
COLACONE 4 anni
CONSONNI 1 anno
COMAZZI 4 anni
COSER 3 anni
COSSATO 3 anni e 6 mesi
CRISTANTE 3 anni
DE FALCO F. 4 anni e 6 mesi
FERRARI 3 anni
FISSORE 3 anni e 9 mesi
FIUZZI 4 anni
FONTANA 3 anni e 6 mesi
GARLINI 3 anni
IACONI 4 anni e 6 mesi
IACOPINO 3 anni e 6 mesi
ITALIANO 3
JOB 4 anni e 6 mesi
MAGALINI 4 anni
NASSI 4 anni
NICCO 3 anni
PAOLONI 6 mesi
RICKLER 3 anni e 6 mesi
G. ROSATI 4 anni
SANTONI 5 anni e preclusione
SANTORUVO 3 anni
SARRI 1 anno
SARTOR 5 anni e preclusione
SBAFFO 3 anni e 3 mesi
SERAFINI 3 anni e 6 mesi
SHALA 3 anni e 6 mesi
STEFANI 4 anni
VANTAGGIATO 3 anni
VENTOLA 3 anni e 6 mesi
ZAMPERINI 5 anni e preclusione
CLUB (penalizzazioni da scontare nel 2012-13)
ALBINOLEFFE 7 punti (e 90.000 euro di ammenda)
ANCONA 10 punti
AVESA 1 punto (e 200 euro di ammenda)
PESCARA 2 punti
EMPOLI 1 punto
MONZA 6 punti ed esclusione dalla Coppa Italia
NOVARA 6 punti ed esclusione della Coppa Italia (e
50.000 euro di ammenda)
PADOVA 2 punti
PIACENZA 19 punti (e 70.000 euro di ammenda)
RAVENNA 1 punto
REGGINA 6 punti
LE RICHIESTE PER I GIOCATORI - Cinque anni di squalifica più preclusione. È quanto richiesto dal procuratore federale Stefano Palazzi alla Commissione Disciplinare, per i calciatori Mario Cassano, Nicola Santoni, Luigi Sartor e Alessandro Zamperini, nell'ambito del processo sportivo al Calcioscommesse in corso a Roma. Il procuratore federale Stefano Palazzi, nell'ambito del processo sul Calcioscommesse, ha chiesto alla Commissione Disciplinare le squalifiche per 39 tesserati: Andrea Alberti 3 anni e 6 mesi, Mirko Bellodi 3 anni; Davide Careni 3 anni e 6 mesi, Mario Cassano 5 anni più preclusione, Edoardo Catinali 3 anni e 9 mesi, Roberto Colacone 4 anni, Luigi Consonni 1 anno per omessa denuncia, Alberto Comazzi 4 anni, Achille Coser 3 anni, Federico Cossato 3 anni e 6 mesi, Filippo Cristante 3 anni, Franco De Falco (dirigente) 4 anni e 6 mesi, Nicola Ferrari 3 anni, Riccardo Fissore 3 anni e 9 mesi, Luca Fiuzzi 4 anni, Alberto Maria Fontana 3 anni e 6 mesi, Ruben Garlini (tecnico) 3 anni, Andrea Iaconi (dirigente) 4 anni e 6 mesi, Vincenzo Iacopino 3 anni e 6 mesi, Vincenzo Italiano 3 anni, Thomas Hervè Job 4 anni e 6 mesi, Giuseppe Magalini (dirigente) 4 anni, Salvatore Mastronunzio 4 anni e 6 mesi, Maurizio Nassi 4 anni, Gianluca Nicco 3 anni, Marco Paoloni 6 mesi in continuazione, Cesare Gianfranco Rickler Del Mare 3 anni 6 mesi, Gianni Rosati (collaboratore società) 4 anni, Nicola Santoni (tecnico) 5 anni più preclusione in continuazione, Vincenzo Santoruvo 3 anni, Maurizio Sarri (tecnico) 1 anno, Luigi Sartor 5 anni più preclusione, Alessandro Sbaffo 3 anni e 3 mesi, Mattia Serafini 3 anni e 6 mesi, Rijat Shala 3 anni e 6 mesi, Mirko Stefani 4 anni, Daniele Vantaggiato 3 anni, Nicola Ventola 3 anni e 6 mesi, Alessandro Zamperini in continuazione 5 anni più preclusione.
LA RISPOSTA DI SEBASTIANI - "Due punti? Dopo aver letto di certi patteggiamenti non mi aspetto nessuna squalifica". Telegrafico, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani dopo aver appreso della richiesta della Procura federale. "Sono serenissimo - ripete Sebastiani - e non patteggeremo nulla, perché non abbiamo fatto nulla. A Gervasoni 20 mesi e a Nicco 3 anni? Per me anche una multa al Pescara sarebbe troppo...", chiude serafico.
FIGC, POSSIBILE IMPUGNAZIONE SENTENZE - "Potrebbero tornare in discussione le sanzioni decise ieri nell'ambito del processo sportivo in corso a Roma per le scommesse illecite. Alla luce del dispositivo e valutate le motivazioni - si apprende in ambienti Figc - su singoli casi potrebbe scattare il potere di impugnazione in capo al presidente federale".
LA POSIZIONE DI BONGIORNO - "Questa non è responsabilità oggettiva, ma surreale": Giulia Bongiorno, avvocato della Sampdoria, attacca duramente il Procuratore federale Stefano Palazzi che nella sua requisitoria al processo sportivo sul Calcioscommesse ha chiesto un'ammenda di 50mila euro per il club ligure per responsabilità oggettiva riguardo al tesserato Cristian Bertani, deferito anche per la violazione dell'articolo 9 del CGS ("associazione finalizzata alla commissione di illeciti"). La Bongiorno, infatti, contesta che gli illeciti sono stati compiuti quando il giocatore militava nel Novara, mentre Palazzi ritiene che l'illecito associativo è da ritenere di natura permanente perchè non c'è un atto di recesso da cui si possa dedurre che i soggetti abbiano abbandonato l'associazione". "Riconosciamo l'autonomia della giustizia sportiva - ha argomentato il legale del club blucerchiato nella sua arringa davanti alla Commissione Disciplinare -, ma l'arbitrio no. Dovete fissare dei paletti, altrimenti le società hanno l'impossibilità di acquistare i giocatori perchè non conoscono il loro passato". "Durante le visite mediche occorre fare anche degli interrogatori sui comportamenti precedenti?", si chiede provocatoriamente l'avvocato.
NO A STRALCIO POSIZIONE SAMP E NOVARA - La Commissione Disciplinare ha respinto le istanze presentate dal Novara e dalla Sampdoria "perché non correlate da elementi di novità". Il Novara aveva chiesto, con il parere contrario della Procura federale, lo stralcio nell'ambito del processo sul Calcioscommesse chiedendo di legare la propria posizione a quella di Cristian Bertani, la cui posizione era stata stralciata ieri poichè il calciatore è sottoposto a custodia cautelare dalla Procura di Cremona. Il legale del Novara si era dichiarato comunque favorevole a proseguire il procedimento soltanto per la partita Chievo-Novara spiegando che "la strategia del Novara è indipendente da quella degli incolpati". La Sampdoria, invece, con l'avvocato Giulia Bongiorno, aveva chiesto l'estromissione dal processo in quanto era stata deferita per la responsabilità oggettiva per gli illeciti dello stesso Cristian Bertani contestando che il calciatore in quel periodo militava con il Novara e che quindi "il club non risponde per la responsabilità all'epoca dei fatti". Il procuratore Stefano Palazzi si era opposto ad entrambe le richieste sostenendo che "non ci sono estremi per lo stralcio e per l'esigenza che venga accertata la responsabilità delle due società in questa fase".
LOCATELLI PATTEGGIA 2 ANNI - Nell'ambito del processo sul Calcioscommesse, la Commissione Disciplinare, con il parere favorevole della Procura federale, ha accettato l'istanza di patteggiamento inoltrata dall'ex calciatore del Mantova Tomas Locatelli comminandogli una squalifica di due anni.