qualche particolare in più sulle cimici :
da tuttosport
Roma, 4 giugno 2012 - Oggi saranno sentiti Ruopolo, Joelson e Conteh, ma l'attesa è tutta sulle istanze di scarcerazione che il gip di Cremona Guido Salvini è chiamato a firmare o respingere per tutti gli altri arrestati. Appesi a un filo di speranza i destini di Mauri e Milanetto, le cui istanze restano a rischio slittamento se il pm Di Martino deciderà di riascoltarli. Su Milanetto il pm vuole approfondire la questione legata al derby Genoa-Sampdoria, dal quale rischiano di venir fuori cose ben peggiori di una combine, tra criminalità organizzata e mafia sullo sfondo. Nutre più speranze Mauri, attorno al quale non sono ancora noti i dialoghi delle intercettazioni, che comunque la procura di Cremona negli ultimi quattro mesi ha intensificato. CIMICI E PESCI. Sia lui che uno dei suoi agenti, Massimiliano Pesci, lo scorso 9 febbraio sono stati posti sotto «decreto di intercettazione telefonica». È dalle loro conversazioni che i magistrati hanno scoperto che Mauri usava la scheda intestata a Samanta Romano. Il colpo di grazia potrebbe però arrivare dai contenuti delle intercettazioni ambientali che la procura di Cremona ha disposto per entrambi il 17 febbraio successivo. Da quel momento è stata spiata qualsiasi conversazione avvenuta all'interno delle auto di Pesci e Mauri: cosa si saranno detti di così interessante a livello investigativo giocatore e procuratore? La difesa spera nulla, perché al momento siamo fermi al "de relato" di Gervasoni, e se così fosse l'accusa al laziale traballerebbe assai. Restano i dubbi sui motivi dell'utilizzo della scheda dedicata: «Scommettevo le partite di basket e tennis - si è difeso Mauri - e usavo quella scheda per motivi di riservatezza per non passare come quello che scommette». Anche se il divieto di scommesse in eventi extra-calcistici non è previsto dal codice di giustizia sportiva. Al di là dell'eccesso di scrupolo, il pm Di Martino continua a domandarsi: se Mauri usava la scheda per scommettere, perché la utilizzava anche per chiamare Zamperini? Su Lazio-Genoa c'è un altro fatto nuovo: quel giorno anche Vieri era presente a Roma, si incontrò con Zamperini con il quale poi diede vita a un fitto scambio di sms (10 in 7 minuti) la sera prima della gara. Ancor più polposa è la serie di contatti tra i due il giorno del match. Il contenuto è top secret, ma alcuni sono evidenziati per la particolare valenza investigativa. BUFFON. Viaggia in separato binario la vicenda legata alle presunte giocate che Gigi Buffon avrebbe effettuato presso la tabaccheria di Modena che la Finanza ha perquisito venerdì scorso. Ieri il legale del portiere, Marco Luigi Corini, ha precisato a Sky: «Non esiste alcun elemento che faccia pensare che Buffon possa essere coinvolto nell'indagine. Non ci è stato notificato nulla e non vedo perché dovrebbe arrivare. La perquisizione? Non riguarda assolutamente Buffon. I dubbi possono venire a tutti però rimango ai fatti: bisogna stabilire se i flussi di scommesse siano attribuibili a Buffon, poi essendo una ricevitoria bisogna vedere a che scommesse si riferiscono, possono riguardare tennis e altri sport. È un ulteriore salto che va fatto e che in questo momento mi sembra affidato alla congettura. Se ha temuto di non partecipare all'Europeo? Assolutamente no, ha un grande entusiasmo, è iperdeterminato e gli ho visto negli occhi la stessa luce che aveva nel 2006». PROCESSO. Dopo il gelo Figc-Palazzi sui patteggiamenti, oggi alle 15 si riparte con il processo bis all'ex Ostello della Gioventù di Roma e si proseguirà anche domani. Parola alle difese dei 53 imputati che hanno deciso di andare incontro alla sentenza, con un occhio anche al patteggiamento last minute. C'è tempo fino a quando la Disciplinare non si ritira in camera di Consiglio. Stamattina potrebbe invece svolgersi un summit in procura per fare il punto sulla prossima indagine basata su Bari, Napoli e la coda di Cremona. Il pool di Palazzi dovrebbe dividersi e in settimana potrebbe essere fissato il nuovo calendario di audizioni. C'è il caso-Siena (compresi Mezzaroma e Conte), la parte sul Napoli (Gianello) e quella di Bari a partire da Andrea Masiello.
Simone Di Stefano; Tuttosport