Madrasse

Aperto da alteadler, 05 Lug 2010, 14:13

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papalliano

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Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 15:12
per il resto, credo che Lotito abbia dimostrato come CHIUNQUE possa fare il presidente di una società di calcio, se dotato di un discreto senso della misura, faccia tosta, qualche amicizia ed una formazione medio alta
gran parte dei Laziali sono così e si sono identificati
si sono identificati talmente tanto che credono sia normale (e giusto) criticare ogni cosa a pie' sospinto, come se loro avessero potuto farla meglio
forse Lotito è sceso troppo di livello, questo si
una gestione veramente aulica, eterea, distante avrebbe spiazzato molti
facendo (secondo alcui) la "macchietta" del saputello, è diventato quello della classe tua che te stava sul cazzo ed al quale non perdoni nulla, pure se t'ha passato un compito che t'ha salvato il culo

ecco, Cartesio, Porgascogne è per la Proiezione, mi pare.

italicbold

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Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 15:13[...]Questo può essere un obiettivo UNIFICANTE.

No, F_M, di unificante ha ragione Porga non potrà che esserci una valanga di soldi e una camionata di trofei.
Una struttura che funzioni la maggior parte dei tifosi se la sbatte sui [...]s se non si vince.
A me che i giovanissimi regionali perdono con il Tor Tre Teste me frega una mazza se vinco lo scudetto.
Si, faccio outing  :D, so d'accordo con te UN'ALTRA LAZIO E' POSSIBILE. E' inutile che ce lo riscrivi a ogni post.
Il problema é che di ALTRE LAZIO ce ne sono più o meno quanto il numero di abbonati dello scorso anno.
unicuique suum
Il che porta, più o meno al punto di partenza.

papalliano

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... che poi, viviamo nell'era del Football Manager e del Fantacalcio.
Interagiamo col calcio.
Normale che critichiamo a morte un neofita calcistico, praticone, come Lotito.
Diciamo la nostra, quindi esistiamo (già detta prima da un altro netter).
Usciamo fuori dalla grigia marmaglia frustrata.
Certo, se apparissimo in TV sarebbe il massimo.

robylele

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Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 15:27

Si, faccio outing  :D, so d'accordo con te UN'ALTRA LAZIO E' POSSIBILE. E' inutile che ce lo riscrivi a ogni post.


No, a me piace, faglielo scrivere..   :D


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porgascogne

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Citazione di: papalliano il 07 Lug 2010, 15:30
... che poi, viviamo nell'era del Football Manager e del Fantacalcio.
Interagiamo col calcio.
Normale che critichiamo a morte un neofita calcistico, praticone, come Lotito.
Diciamo la nostra, quindi esistiamo (già detta prima da un altro netter).
Usciamo fuori dalla grigia marmaglia frustrata.
Certo, se apparissimo in TV sarebbe il massimo.

perfetto

a me sembra che Lotito sia uno che ha capito come funziona bene l'esposizone di un presidente di una società italiana e la usa per suoi fini o strategie
d'altronde, avendo a che fare con gentaccia come zamparini e simili, credo che chiunque di noi (soprattutto se sostenuto da una buona cultura e da un ego ipertrofico) sarebbe a suo agio
lui, peraltro, in 4 anni si è accomodato addirittura in Lega

i tifosi, invece, sperano in una conduzione che li tiri fuori, li spersonalizzi, li deresponsabilizzi dall'occuparsi della vita della società
con Lotito questo non l'hanno trovato (anche per errori strategici dello stesso Lotito) ed allora ognuno si cala nei suoi panni

la spaccatura del tifo Laziale era assai meno evidente quando si vincevano i derby o quando si finiva in Champions
eppur eLotito aveva già dato fondo a tutto il suo repertoire d'artiste

fish_mark

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Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 15:27
No, F_M, di unificante ha ragione Porga non potrà che esserci una valanga di soldi e una camionata di trofei.
Una struttura che funzioni la maggior parte dei tifosi se la sbatte sui [...]s se non si vince.
A me che i giovanissimi regionali perdono con il Tor Tre Teste me frega una mazza se vinco lo scudetto.
Si, faccio outing  :D, so d'accordo con te UN'ALTRA LAZIO E' POSSIBILE. E' inutile che ce lo riscrivi a ogni post.
Il problema é che di ALTRE LAZIO ce ne sono più o meno quanto il numero di abbonati dello scorso anno.
unicuique suum
Il che porta, più o meno al punto di partenza.

Perdonami caro Italic
la nostra storia è quelal che è e la conosciamo tutti. La critica meno seria che si può fare e si è fatta al presidente è "caccia li sordi". lo sappiamo quali sono le sue possibilità e sono soltanto dei poveretti quelli che si addormentano la sera nella speranza di risvegliarsi con il suono della barca di un famoso skipper svizzero.
A mio personalissimo modo di vedere, la questione che ho posto non è se i giovanissimi regionali perdono con il Tor Tre Teste - questione di altri topic e su cui entro poco perché si presta facilmente alla favolistica - ma se hai una prima squadra con una serie di giovani che impieghi con sistematicità e che provengono dal tuo settore giovanile.
Ti faccio una provocazione: ti sarebbe piaciuto salvarti l'anno scorso alla penultia giornata con in squadra tre giovani come Giordano, Manfredonia e Agostinelli?

maumarta

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Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 15:44
...
Ti faccio una provocazione: ti sarebbe piaciuto salvarti l'anno scorso alla penultia giornata con in squadra tre giovani come Giordano, Manfredonia e Agostinelli?

OT

Io co' Giordano in B ce stavo, pure e soprattuto per colpa sua, ma quando lo vedevo giocare pensavo che la Serie A non poteva essere più di quello che faceva lui.

EOT

borgorosso

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Citazione di: cosmo il 07 Lug 2010, 07:46
...

bellissimo post, cosmo.
ti dico quello che è avvenuto nel mio caso.

ho avuto immediatamente un'avversione per lotito: perché l'ha sponsorizzato storace.
ironia della sorte, l'antipatia si è acuita per l'appoggio degli irriducibili e l'acquisto di paolo di canio, con le sue simpatie politiche ed i comportamenti conseguenti che hanno imbarazzato e creato un danno alla lazio.

passata questa blanda avversione, istintiva e primordiale, mi sono messo in attesa delle attività del presidente, e quello che ho visto non mi è piaciuto.
il presidente ha avviato una conduzione non in linea con le potenzialità della lazio. la sua stessa figura è inadeguata alla guida di un club con più di 80 milioni di euro di fatturato.

le sue fanfaronate, purtroppo, non rimangono nella sfera verbale.

100 miliardi, 200, 500, 1000 miliardi di debiti. abbiamo sentito un florilegio di cifre, sempre diverse, e sempre funzionali al discorso del momento, o al termometro dell'autostima.
nessuno nega che la lazio avesse una mole di debiti straordinaria. ma, come è stato fatto notare, il frutto di questi debiti è una considerazione internazionale che non avevamo mai avuto, e, di conseguenza, un contratto televisivo ed una riconoscibilità (spendibile, ad esempio, per sponsorizzazioni, amichevoli...) che nell'era pre-cragnotti non avevamo.

ritengo, inoltre, che il costume tutto italiano di lamentarsi di una precedente gestione, sia un male da debellare. accade in politica (è colpa di marrazzo, storace, badaloni... fino ad arrivare allo stato pontificio e dietro ancora), ed accade in tutti gli incarichi con riverberi pubblici. se ti sei preso l'onore di candidarti (o di acquistare una società con una visibilità impensabili per qualsiasi altro tipo di attività con quel fatturato) adesso ti spetta l'onere di lavorare: sapevi le conseguenze, quindi giù a lavorare senza troppi strepiti.

lotito non ha la colpa di non essere cragnotti. lotito, ai miei occhi, ha la colpa di non essere un imprenditore di valore. purtroppo si entra in un discorso sdrucciolevole, perché si rischia di finire nel parco buoi che muggisce di gestori e simili.
il presidente viene da un sottobosco imprenditoriale presente in tutta italia ed a roma in particolare, che vive di appalti pubblici e che nulla ha a che vedere con fattori come competitività e innovazione. lotito conosce solo il linguaggio della contrazione dei costi ed in più, venendo da quel mondo, tende a sottovalutare la competenza in favore del rapporto personale. Il ghe pensi mi all'amatriciana non è solo frutto dell'esagerata considerazione di sé: ma anche di un modus operandi coltivato negli anni passati a guidare società che non devono confrontarsi sul mercato (se non per il massimo ribasso).

gli ultimi anni non sono un caso e non sono una sorpresa. a mio parere sono il frutto inevitabile di un lavoro svolto in maniera pessima.
è, ripeto, solo un'opinione. i primi anni di lotito li inquadro in un contesto in cui, tra squadre ancora in b e calciopoli, c'era uno spazio di manovra superiore.

al di là dell'identificazione, dell'icona cheap, dell'analisi sociologica e psicologica, c'è anche chi non sopporta lotito perché ritiene che fa il male della lazio. :)

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italicbold

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Citazione di: fish_mark il 07 Lug 2010, 15:44
Ti faccio una provocazione: ti sarebbe piaciuto salvarti l'anno scorso alla penultia giornata con in squadra tre giovani come Giordano, Manfredonia e Agostinelli?

No, ma non perché al posto di Giordano, Manfredonia e Agostinelli c'era Cruz, Baronio e Mauri, ma perché ci siamo salvati alla penultima giornata.
Tralaltro la cosa su cui secondo me sorvoli troppo facilmente, restando al trio che hai citato, é che appunto, la più grande e importante nidiata di giocatori che sia mai uscita dalle giovanili é corrisposta al periodo più nero della storia della Lazio degli ultimi 40 anni. La Lazio che aveva un settore giovanile cosi' efficace da essere capace di sfornare nello stesso momento un Giordano, un Manfredonia e un Agostinelli era appena all'inizio del suo calvario.
E c'avevamo anche Moggi come Direttore Sportivo. Il che non ha impedito che stavamo vivendo le stagioni più nere della nostra storia.


porgascogne

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borg,
fermo restando che so cosa fai, come lavori e la mentalità che hai e fermo altresì restando che la tua analisi sul sottobosco tramezzinaro imprenditoriale romano mi trova non d'accordo ma d'accordissimo, debbo dire che sono anche abbastanza d'accordo con me, però, quando dico
Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 15:12
credo che Lotito abbia dimostrato come CHIUNQUE possa fare il presidente di una società di calcio, se dotato di un discreto senso della misura, faccia tosta, qualche amicizia ed una formazione medio alta
gran parte dei Laziali sono così e si sono identificati
si sono identificati talmente tanto che credono sia normale (e giusto) criticare ogni cosa a pie' sospinto, come se loro avessero potuto farla meglio

:roll:

borgorosso

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Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 15:59
borg,
fermo restando che so cosa fai, come lavori e la mentalità che hai e fermo altresì restando che la tua analisi sul sottobosco tramezzinaro imprenditoriale romano mi trova non d'accordo ma d'accordissimo, debbo dire che sono anche abbastanza d'accordo con me, però, quando dico
:roll:

parlo per me.
io, ad esempio, non credo che potrei fare il presidente della lazio con maggiore profitto di lotito. anzi, probabilmente farei peggio.
credo nella competenza. quindi credo che ci sarebbero imprenditori che avrebbero un approccio imprenditoriale e che delegherebbero a persone competenti la gestione della società in quegli ambiti nei quali è decisiva una competenza specifica.

papalliano

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Citazione di: borgorosso il 07 Lug 2010, 15:53

io credo che bisogna ringraziare cosmo, perchè col suo post è riuscito a creare un clima di confronto molto tranquillo, senza i soliti schematismi che stanno limitando le potenzialità di un forum come questo.

E quoto borgorosso. Soprattutto sulla parte dell'apparizione in scena di Lotito. Io, appena l'ho visto e sentito parlare, proprio dalle primissime parole, ho pensato che sarebbe stato meglio se fosse diventato presidente delle roma. Sul serio.
Eppure, non mi considero un anti-lotitiano. Neanche un lotitiano.

Borgorosso ha fatto una critica "tecnica", diretta, a Lotito:  è un imprenditore "mediocre", dalla visione imprenditoriale ristretta, funzionale solo in una particolare nicchia di mercato.
Mi sembra una cosa molto più grave e importante di "mi ha tolto la lazialità".

Forse bisognerebbe confrontarsi civilmente su questo.
Chi ne sa qualcosa, ne parli.
Io mi ritiro, perchè con l'economia in toto mi trovo culturalmente agli antipodi.

ancora grazie a cosmo. e a tutti quanti, oggi mi sono proprio divertito a spingere tasti a caso...  :)

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alteadler

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Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....

Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.

Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!

L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.

Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....

E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo  capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...


La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.

fish_mark

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Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 15:58
No, ma non perché al posto di Giordano, Manfredonia e Agostinelli c'era Cruz, Baronio e Mauri, ma perché ci siamo salvati alla penultima giornata.
Tralaltro la cosa su cui secondo me sorvoli troppo facilmente, restando al trio che hai citato, é che appunto, la più grande e importante nidiata di giocatori che sia mai uscita dalle giovanili é corrisposta al periodo più nero della storia della Lazio degli ultimi 40 anni. La Lazio che aveva un settore giovanile cosi' efficace da essere capace di sfornare nello stesso momento un Giordano, un Manfredonia e un Agostinelli era appena all'inizio del suo calvario.
E c'avevamo anche Moggi come Direttore Sportivo. Il che non ha impedito che stavamo vivendo le stagioni più nere della nostra storia.

Caro Italic
come vedi finalmente si può fare un discorso sull'esperienza lotitian senza acquattarci nelle trincee della polemica e finalmente senza elmetto, consci che stiamo parlando di una cosa che ci unisce.
Insisto sulla mia provocazioe e preliminarmente risopndo a Maumarta. Il Giordano in serie B è un'altra storia. Lì i nostri gioielli ci servono come ancora di salvataggio per tornare in A. Altra storia.
Ili senso della mia provocazione è avere un vivaio di cui utilizzi fruttuosamente 3-4 elementi. Certo i campionissimi ne nascono uno ogni 10 anni, ma impiegarli in maniera stabile - e in questo senso l'indicazione di Reja mi sembra condivisibile - dà un senso tecnico del tutto diverso a una stagione. TOrnando all'esempio da me fatto, ricorderai che quando i golden boy fanno ingresso nella prima squadra - 1975-76 - LongGion è andato a NYC, Maestrelli non c'è più, ma arriva poi Vinicio con cui arriviamo quinti e quindi coppa UEFA (poi il disastro di LEns). Si trattava di uan squadra con 4 giovani (includiamo D'Amico) quindi con innesti giusti in grado di fare cose molto importanti, ma poi la società era non all'altezaz conl'ultimo Lenzini e il calcioscommesse alle porte (ma è altra storia anche questa).
Immagina di salvarti così. Avresti la sensazione che il futuro può ripartire su basi incoraggianti (posto che oggi i problemi sono diversi e più complicati, come difficile trattenere 3 giovani come quelli con la legislazione attuale). In questo preciso isatnte sai di esserti salvato, ma senza eroi coinvolgenti, tuoi, prodotti del tuo vivaio e cerchi spasmodicamente nei quattro angoli della terra una scommessa che ti faccia sbancare.

fish_mark

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Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...


ecco parlavo di linguaggi, simbolismi, di uomo non inserito nell'ambiente dove è entrato ... Grazie per l'immagine: è perfetta.

maumarta

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Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....

Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.

Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!

L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.

Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....

E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo  capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...


La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.


Non sapevo quale frase evidenziare per prima così ho preso tutto il blocco!!!

Che la società non esiste ce ne siamo accorti noi semplici tifosi figuriamoci chi fa dell'informazione il proprio pane quotidiano.

Sono mesi che da queste pagine, con gli amici e chiunque mi capiti a tiro ripeto che non me ne frega una mazza di leggere sul giornale che la Lazio ha preso Messi.
Vorrei poter leggere che il presidente ha deciso di farsi affiancare da un Direttore Generale esperto di calcio e che quest'ultimo sta stilando la lista dei suoi collaboratori per creare un organigramma di dirigenti che vada dall'area funzionale a quella tecnica fino al nuovo DS.
Questo sarebbe il nuovo, vero, grande acquisto.
Questo garantirebbe gli acquisti per il campo per oggi, per domani ed oltre.
Questo garantirebbe tempi "calcisticamente" corretti per la discussione dei contratti, per intavolare le trattative di acquisti e vendita, per reperire uno sponsor.
Da queste pagine ho più volte criticato il lavoro della Puma ma ringrazio il cielo di avere ancora questo retaggio dell'era cragnottiana perchè il giorno che scadrà anche questo contratto ho il terrore di vedere Lotito con ago e filo che se le fa da solo le magliette!!!
Non chiedo di essere considerato parte dell'elite, perchè ormai non è più così, chiedo di essere una società normale, che vince perde e pareggia, che fa cose buone e ne sbaglia altre, ma che quando sbaglia cerca sempre di cambiare il tipo di errore.
Per dimostrare almeno a se stessa che gli errori le hanno insegnato qualcosa.
E' troppo?

Cialtrone

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Lazionetter
* 1.113
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Fratelli Tutti BiancoCelesti,
grazie a tutti per queste pagine di confronto. Finalmente aggiungo.
Molti, moltissimi degli interventi rispecchiano il mio punto di visto.
Sono Laziale, siamo Laziali. Tutti vogliamo e vorremmo per la nostra Amata il meglio che c'è.
Sotto tutti in punti di vista.
Ma come giustamente evidenziato nell'ultimo posta da Maumarta, forse, in tanti si acconterebbero in questo momento di avere una società normale. Normale, con un DG, un DS, un struttura societaria con ognuno al proprio ruolo ed ognuno al proprio posto, tutti con l'obbiettivo comunue di migliorare la situazione della nostra Lazio.
Io questo mi auguro fortissimamente.
Grazie ancora a tutti per aveci regalato tante pagine di sereno confronto

ZanoniBC

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* 939
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Citazione di: italicbold il 07 Lug 2010, 14:53
Secondo me sto messaggio é il tuo e di Maumarta (intendo quella generazione, che
Quando tu parli di desertificazione simbolica della Lazio a mio avviso dimentichi che un bel po di iconoclastia fosse necessaria, fondamentale per la sopravvivenza della Lazio, a mio avviso.
[...]
Lotito ha deciso di rompere con tutto questo.
Sempre a mio avviso é stato il minore dei suoi sbagli.

secondo me l'iconoclastia non e' stata assolutamente uno sbaglio! anzi, come hai detto tu era NECESSARIA. necessaria e indispensabile.

il problema e' che alla fase di fervore iconoclasta deve seguire una fase di ricostruzione simbolica. ma questa fase costruttiva, dopo quella distruttiva, ancora non e' partita (mentre e' partita di gran carriera quella invece distruttiva contro lo stesso Lotito): per dare nuovi simboli ai laziali (nuovi nel senso di non necessariamente legati al passato)...


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matador72

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Lazionetter
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Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....

Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.

Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!

L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.

Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....

E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo  capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...


La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.

Il tuo intervento mi ha commosso.
Solo applausi per te!!!!!

fish_mark

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Lazionetter
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Citazione di: ZanoniBC il 07 Lug 2010, 17:22
secondo me l'iconoclastia non e' stata assolutamente uno sbaglio! anzi, come hai detto tu era NECESSARIA. necessaria e indispensabile.

il problema e' che alla fase di fervore iconoclasta deve seguire una fase di ricostruzione simbolica. ma questa fase costruttiva, dopo quella distruttiva, ancora non e' partita (mentre e' partita di gran carriera quella invece distruttiva contro lo stesso Lotito): per dare nuovi simboli ai laziali (nuovi nel senso di non necessariamente legati al passato)...

Ottimo caro Zanoni, hai rilevato un qualcosa che anche io ho ricordato nei miei precedenti post.
Rispondendo anche a IB ricordo che l'iconoclastia non è in sè un peccato mortale, un attentato alla Nazione laziale. Il sentimento che ci accomuna va continuamente aggiornato anche nei suoi uomini oltre che nei suoi simboli. Il milanista considera Gianni Rivera attualmente come una eroe del trapassato remoto, perché scalzato da altri e altrettanto forti personaggi. Faccio questo esempio per far passare un concetto: non sto chiedendo al presidente di vincere 4 CL per essere amato, perché non è questo il prblema, né questo è un modo serio di affrontare la questione.
In questo, faccio un'altra domanda-provocazione. Zanoni ha sottolineato come non è partita ancora la ricostruzione simbolica dopo quella distruttiva. Eppure sono passati 6 anni dall'insediamento e soprattutto - e qui arriva la domanda  - si è vinto qualcosa: c'è stato un momento unificante ma non pacificante.
Perché? Perchè mai questa dirigenza - con in mano la palla della vittoria definitiva contro tutti i suoi "nemici" e del riconoscimento definitivo co nla sua tifoseria - non la sfruttta a suo vantaggio, ma anzi fa tutto quanto si può fare per dilapidare i suoi margini?
Vi prego di provare a rispondere senza citare i noti fatti di Pandevveledesma e delle Supercoppe.
Il ragionamento deve limitarsi all'ambito mediatico e simbolico. Anche io non ho risposte sicure, ma constato soltanto il disastro paragonabile a quello di Azincourt.

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