Scusate, però, è facile.
Il tifo è irrazionalità per antonomasia. Se dovessi trovare una ragione, nel 2012, per essere ancora tifoso di calcio, faticherei. Così come fatico sempre di più a trovare argomenti a favore del tifo con mia moglie, che è una di quelle classiche "non capisco perché 22 uomini in pantaloncini corrono dietro a una palla...". Mi trincero dietro un "non puoi capire", ma mentre lo dico mi rendo conto che fa acqua. Dentro di me però penso "mastigrancazzi, io sono stato, sono e resterò sempre un tifoso". Ma non esprimo ad alta voce questo concetto che mi qualificherebbe per quello che sono, un minus habens dall'età mentale di 11 anni.
Detto questo, come Pennac promulgò il decalogo del lettore, data l'estrema volatilità dell'argomento, ognuno fa il tifo per ciò che gli dà più piacere. Pro e contro. Senza doversi giustificare, se non con se stesso. A chi dobbiamo spiegazioni? C'è bisogno di spiegazioni? Dovrei spiegare perché mi piace l'Athletic Bilbao e il Tottenham, il Monaco 1860 e il Dukla Praga, la Spal e la Pro Patria, Pisa Crotone e il Lugano, ma non il Catanzaro, l'Avellino, l'Ancona e la Ternana (mentre il Perugia sì)? Non saprei come spiegarlo, non lo so nemmeno io, la simpatia (escluse Lazio e roma, immutabili) è istintiva e addirittura ondivaga, e può variare da partita a partita, e legata a fattori estemporanei altrettanto irrazionali.
Ed è per questo che affermo senza se e senza ma che io tifo per la Nazionale italiana. E nessuno si azzardi a dirmi qualcosa, così come se qualcuno tifa - che so io - per il Kazakistan o il Burkina Faso, oppure tifa CONTRO l'Italia, io non mi azzarderei a dirgli alcunché. Qui siamo su un sito di laziali, laddove il minimo comun denominatore è la Lazio, non la Nazionale.
Dirò di più, se poi l'Italia andasse bene e qualche detrattore di oggi fosse invece contento, e decidesse di salire sul carro del vincitore, ben venga, perché no? Sono suoi problemi.
Nel frattempo, Forza Italia (nella speranza che l'omonimo movimento si sciolga quanto prima e che io possa riappropriarmi di un grido del quale fui espropriato inopinatamente lustri fa).
Mal che vada, mi rimane sempre la Grecia.