Madrasse

Aperto da alteadler, 05 Lug 2010, 14:13

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porgascogne

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una premessa rapida: sono topic come questo che danno valore e spessore all'essere Laziali ed esserlo qui e non altrove

posto questo punto fermo, resta il fatto che molte delle osservazioni di critici al Presidente mi trovano d'accordo, pur non essendo io un pro tantomeno un anti
sono uno che davanti a chi sa fare il proprio mestiere ("offelé, fé el to' mesté"), tace
però, a lungo andare, se vedo cose che anche io (ed in questo mi ritrovo nell'identificazione dei Laziali col Presidente) avrei saputo fare in maniera differente (non meglio, badate, dico differente), mi arrogo un diritto di critica moderata che diventa feroce ma solo nei confronti di chi non sa criticare altrettanto moderatamente

qui sopra ho letto solo sapienza e di ciò sono contento
così si fa un servizio alla Lazio ed ai Laziali, ed a MLN, soprattutto

trovo condivisibilissimo quanto esposto da alteadler nel periodo finale (la fase di mancata rimonta, dico): è la mia più grande paura e dovrebbe essere anche quella di qualsiais Presidente della SS LAZIO 1900


ed adesso basta, sennò arriva Gesulio o IB e dicono che ci stiamo a fa i pompini a vicenda (cit.)

c'è bisogno di Lazio, come non mai
parole sante

borgorosso

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Citazione di: porgascogne il 07 Lug 2010, 17:34
una premessa rapida: sono topic come questo a cui sapientemente partecipa borgorosso che danno valore e spessore all'essere Laziali ed esserlo qui e non altrove

così va meglio
:D

MagoMerlino

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Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....

Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.

Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!

L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.

Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....

E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo  capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...


La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.
Hai ragione su tutta la linea, tra l'altro la tua personale testimonianza diretta col Lotito è un tassello ulteriore per "inquadrare" il personaggio.
Non ho mai pensato che tutto l'arco costituzionale giornalistico mondiale si fosse fatto condizionare dagli isterismi plastici&toffolonici, ma qui il problema è che qualcuno è intimamente convinto che sia così. O quantomeno è convinto che Lotito viene vessato per quello che in molti definiscono "noti motivi che tutti sappiamo". Quali sono i noti motivi per i quali i giornalisti vessano Lotito, che tutti conosciamo? Semplice: "nun li fa più magnà". Ma si può ridurre tutto a questo? Ma si può banalizzare ogni (giusta) critica continuando a ripetere slogan (aarrgh!!!) "gettano fango sulla Lazio, perchè Lotito gli ha tolto l'alimenti".
Che poi basterebbe scorrere l'elenco dei presenti in Sardegna ogni anno, per verificare se il soggiorno se lo pagano di tasca propria. Basterebbe anche notare come da qualche giorno quasi tutte le foto pubblicate dal corsport di giocatori della Lazio di prima squadra siano con la maglia dei 110 anni con in evidenza lo sponsor, quante partite sono state giocate con lo sponsor? Erapiù facile trovarne una con o senza? Questo significa che certe sinergie sono possibili, la dove c'è comune convenienza.
Sarebbe ora che si rompesse il muro di omertà che fin'ora ha avvolto la questione, creando solo equivoci, perchè poi nulla è provato. Bisognerebbe passare al concreto, lasciando da parte quella diplomazia imposta dalla necessità di avere rapporti il più possibile distesi tra le redazioni e il maggiore azionista.
Il problema principale è la scontrosità del personaggio, i suoi modi di fare da presuntuoso che pretende d'insegnare il mestiere a chiunque lo fa da 30 anni. Non è che tutti sono disposti a fare buon viso a cattivo gioco e quando dalla cronaca si passa al commento, questa mal sopportazione verso il personaggio traspare.
Come traspare anche attraverso certi discorsi dei colleghi e addetti ai lavori calcistici di Lotito, anche qui Lotito è entrato a piedi uniti, pretendendo d'imporre un modello e un modus operandi che viene mal sopportato più per i modi con i quali viene proposto che per i contenuti.Soprattutto quando si erge a moralizzatore, facendo passare tutti gli altri per amorali.
Ho il sospetto che ad essersi intimamente convinto di essere vittima del sistema e quindi perseguitato, dal momento che lui si sente dalla parte del giusto e tutti gli altri da quella del torto, sia proprio Lotito e questo comporta il suo continuo arrocco in ogni tattrativa e l'aumentata scontrosità. Di questa persecuzione si sono poi convinti anche molti tifosi, quelli che, per un motivo o per un altro, lo hanno iconizzato. Questi tifosi hanno mutuato i suoi stessi atteggiamenti, trovando giustificazione a tutto.
Il rischio è l'isolamento e lasciare la Lazio in preda ai capricci e personalismi di questo personaggio.


happyeagle

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i "noti motivi" per molti non sono altro che le conseguenze delle note intercettazioni, e visto che chi si occupa di informazione locale seguendo la Lazio frequenta gli stessi studi televisivi o radiofonici e le stesse tribune stampa negli stadi con quanti hanno avuto a che ridire con Lotito, io non mi stupisco della linea che ormai è prevalente,

a livello di informazione nazionale basta ricordare i duetti con Sconcerti Bargiggia o Varriale più qualcuno che sicuramente dimentico,

sicuramente è colpa di Lotito se è andato sulle p@lle a tanta gente ma visto che per attaccare lui viene danneggiata la Lazio per me questi non possono avere nessuna chance di essere credibili,

la frattura con i media poi si è sovrapposta alla iniziale contestazione di parte della curva accentuata dai non brillanti risultati in campionato,

un intreccio quasi inestricabile che ha reso lo stadio luogo ormai quasi invivibile, con la massa che assimila i mantra degli opinionanti (l'ultimo "il club per vecchi senza progetto").

Il mio primo post qui sul forum a settembre era per invitare Lotito a conciliare didascalica ed ermeneutica con la passione, non era difficile prevedere la sua incapacità nel farsi comprendere dal tifoso che assiste stupito ai suoi monologhi, e il suo fare da professorino gli ha causato più di un problema (vedi arbitrato) ma l'attacco quotidiano non può essere giustificato.
   

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papalliano

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accolgo l'invito della vecchia aquila a tornare più strettamente sul topic delle madrasse (mi devo ancora cercare sul vocabolario il significato).
In parte avevo già detto la mia, sebbene in modo semiserio.
Considero gli "addetti i lavori", soprattutto l'ambiente radiofonico, meno quello giornalistico, NON plagiato da chi sappiamo, se non in minima parte, ma forse vittima di possibili meccanismi inconsci irrazionali, a giudicare dall'insensatezza, dall'accanimento, dallo scollamento dalla realtà, di certa violenza verbale. 
Cosa più comprensibile da parte del tifoso della strada, meno dagli "addetti ai lavori".

Ma vorrei aggiungere una considerazione.
Ogni tanto mi capita in macchina, di sentire la "requisitoria" mattutina di Guido De Angelis.
Possibile che una persona di una certa età, e che gode di un certo credito nell'ambiente, debba giustificarsi, difendersi da telefonatacce o sms che stigmatizzano alcune sue considerazioni (rare, una tantum) non troppo antilotitiane, poco aggressive?

All'epoca della cordata Chinaglia-casalesi le pressioni c'erano, eccome, c'è gente che è stata aggredita fisicamente, per "lotitismo". Episodi gravissimi.
Ma oggi? Possibile che certe pressioni sugli addetti ai lavori, sui media, sussistano, secondo voi?
E se si, da parte di chi?
Amici dei casalesi tuttora organizzati? Muttley isolati, sbandati senza guida, ormai in cerca di medaglia per riflesso condizionato? Semplici tifosi in preda a rabbia cieca perchè ormai il meccanismo dell'antilotitismo bilioso va avanti per inerzia e si autoalimenta, grazie alla sue caratteristiche catartiche?

Io non ho risposta. Forse la terza. Magari qualcuno ha un'idea più precisa.

MagoMerlino

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Citazione di: happyeagle il 07 Lug 2010, 19:40
sicuramente è colpa di Lotito se è andato sulle p@lle a tanta gente ma visto che per attaccare lui viene danneggiata la Lazio per me questi non possono avere nessuna chance di essere credibili,

Le critiche a Lotito ai suoi atteggiamenti, ai suoi estremismi, sono critiche a Lotito, non attacchi diretti alla Lazio. Lotito non è la Lazio è il rappresentante legale, ma non è la Lazio. Certo i continui attacchi finiscono inevitabilmente a danneggiare in qualche maniera la Lazio. Ed è qui che in molti li chiediamo, stante l'impossibilità di passare la mano, almeno di cambiare atteggiamenti e modi di operare. Nella maniera più semplice, delegando. Ma per lui è impossibile, vanitoso, megalomane e amante del palcoscenico com'è.

dopesmokah

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Due parole: non si può cambiare il proprio punto di vista per restare il più lontano possibile dai soggetti in malafede. Anche questo è un modo di perdere la credibilità. Figuriamoci chiederlo ai giornalisti.

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Citazione di: matador72 il 05 Lug 2010, 14:55
Diro' una cosa scomoda e magari sbagliata.
Penso che Lotito negli ultimi anni si sia impegnato piu' a combattere i curvaioli, che a coccolare i veri tifosi laziali, quelli cioè che non hanno secondi fini.

Bravo. Ha alzato il fortino, o con me o contro di me, sticaxxi della Lazio; e io, come tantissimi altri, so' rimasto de fori. E ormai sto contro.

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happyeagle

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Citazione di: Minimoog il 07 Lug 2010, 23:25
Bravo. Ha alzato il fortino, o con me o contro di me, sticaxxi della Lazio; e io, come tantissimi altri, so' rimasto de fori. E ormai sto contro.

Per entrà nel fortino basta pagare il biglietto, a me non l'avrebbe mai tolta Lotito la voglia di Lazio, la partecipazione alla partita era la quintessenza dell'essere tifoso, il rito domenicale ormai è diventato marginale rispetto le chiacchere h24 365gg l'anno,

altro che coccole, vuoi mette essere clienti, il prodotto non mi piace, il proprietario è antipatico gli avventori non sono al mio livello,

purtroppo non parliamo di un negozio normale, perchè sarebbe meglio chiudere e cambiare completamente attività.




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Citazione di: happyeagle il 08 Lug 2010, 00:00
Per entrà nel fortino basta pagare il biglietto, a me non l'avrebbe mai tolta Lotito la voglia di Lazio, la partecipazione alla partita era la quintessenza dell'essere tifoso, il rito domenicale ormai è diventato marginale rispetto le chiacchere h24 365gg l'anno,

altro che coccole, vuoi mette essere clienti, il prodotto non mi piace, il proprietario è antipatico gli avventori non sono al mio livello,

purtroppo non parliamo di un negozio normale, perchè sarebbe meglio chiudere e cambiare completamente attività.

Senza offesa, ma non ci ho capito nulla.

E comunque per fortino intendo un modo di pensare e agire che non condivido neanche un po', e che trovo personalistico, accentratore e presuntuoso, anche se poi sicuramente c'è chi critica a prescindere, preconcetto o guidato da interessi che con la Lazio hanno poco a che spartire.

matador72

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Lotito ha i suoi modi, ad alcuni piacciono, ad altri no.
Non si cura molto del gradimento del popolo laziale nei suoi confronti, e non ci trovo nulla di male se non fosse che lui è il rappresentante massimo della Lazio, e non si rende conto che i suoi modi, le sue continue lezioni a tutti e su tutto , non fanno altro che allontanare i media sportivi da lui e quindi per logica conseguenza dalla Lazio.
I risultati della squadra nell'ultima stagione non hanno aiutato la visibilita' , ma ditemi voi, quante volte c'è stato un tesserato della S.S. Lazio in una trasmissione sportiva a carattere nazionale?
Lotito dovrebbe capire questo.

porgascogne

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(cmq, la parola esatta è "madrasa", con una esse sola che si pronuncia in arabo tipo "madrasza" come il 3 russo, ovvero sz, ecco perché molti traslitterano con due esse...ah, vuol dire "scuola", ma molti la confondono con la moschea - che si scrive "masjid", a fianco alla quale, di solito, la madrasa é situata ed utilizza gli hadji, ovvero gli uomini santi che hanno fatto il pellegrinaggio alla Mecca - li riconoscete perché sono gli unici vestiti interamente di bianco - per insegnare alle nuove generazioni i fondamenti dell'Islam...questa sotto é una madrasa a Fathepur Sikri in India)


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Kim Gordon

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Insisto nel portare avanti questa mia picolissima battaglia personale di voler veder separati la Lazio ed il suo Presidente (attuale, passati, tutti).
Per Onestà và detto, ammesso, che oggi più che mai questa separaziono mi è cara.
La Lazio non deve essere il suo Capo. Non perchè questo Capo non valga.
Perchè è una sovrapposizione di senso e significato che non deve passare.
Farla passare significa far assurgere ad unica lettura possibile di interpretazione della realtà quella economica, anzi, meglio dire Finanziaria.
Tendenza che è dilagata in ogni aspetto del reale ma che io in ogni ambito che attraverso cerco di contrastare.
Non voglio escluderla.
Ma non vorrei nenache che tutto includa.
Se riusciamo a promuovere una visione sistemica del reale dovremmo tenere in piedi ed alla stessa altezza le molte dimensioni di cui la Lazio si caratterizza.
Senza escludere nessuna, come fossero tasti, strumenti, da usare ogni volta, con pertinenza.
Se ci riusciamo, e se mi seguite in questo ragionamento, viene da sè, come la LAzio non possa essere ridotta al suo Massimo Dirigente. Perchè la Lazio non ha una sola dimensione. Quella di spa.
Bensi è portatrice anche di quelle; antrolpologica, culturale, sociale, sportivo-calcistica.
Per questo mi si arriccia il naso quando si vuole a tutti i costi ridurre i termini della discussione nel voler far aderire perfettamente Lotito e la Lazio.
Senza contare che la conroindicazione pessima che questa adesione è prodroma di processi di espulsione.
Un esempio sono i riferimenti, le allusioni, che si leggono spesso, del tipo " o sei da questa parte o non sei una parte"
Bisogna stare attenti. Perchè certi esiti nella discussione a cui assistiamo spesso ha radici nel aver accettato un iorno, e dato per scontato oggi, alcuni  passaggi che scontati non sono.


borgorosso

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Citazione di: porgascogne il 08 Lug 2010, 09:50
...

hanno assunto un ruolo centrale nell'attenzione dell'occidente con l'11 settembre, in cui si è cominciato a parlare delle scuole dell'odio, situate in gran parte nell'ambigua arabia saudita di stretta osservanza wahabita, ed esportate in pakistan e infine in afghanistan (i taliban sono gli studenti delle madrase).

questo per completare l'informazione  :D

Minimoog

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Citazione di: Kim Gordon il 08 Lug 2010, 09:50
Insisto nel portare avanti questa mia picolissima battaglia personale di voler veder separati la Lazio ed il suo Presidente (attuale, passati, tutti).
Per Onestà và detto, ammesso, che oggi più che mai questa separaziono mi è cara.
La Lazio non deve essere il suo Capo. Non perchè questo Capo non valga.
Perchè è una sovrapposizione di senso e significato che non deve passare.
Farla passare significa far assurgere ad unica lettura possibile di interpretazione della realtà quella economica, anzi, meglio dire Finanziaria.
Tendenza che è dilagata in ogni aspetto del reale ma che io in ogni ambito che attraverso cerco di contrastare.
Non voglio escluderla.
Ma non vorrei nenache che tutto includa.
Se riusciamo a promuovere una visione sistemica del reale dovremmo tenere in piedi ed alla stessa altezza le molte dimensioni di cui la Lazio si caratterizza.
Senza escludere nessuna, come fossero tasti, strumenti, da usare ogni volta, con pertinenza.
Se ci riusciamo, e se mi seguite in questo ragionamento, viene da sè, come la LAzio non possa essere ridotta al suo Massimo Dirigente. Perchè la Lazio non ha una sola dimensione. Quella di spa.
Bensi è portatrice anche di quelle; antrolpologica, culturale, sociale, sportivo-calcistica.
Per questo mi si arriccia il naso quando si vuole a tutti i costi ridurre i termini della discussione nel voler far aderire perfettamente Lotito e la Lazio.
Senza contare che la conroindicazione pessima che questa adesione è prodroma di processi di espulsione.
Un esempio sono i riferimenti, le allusioni, che si leggono spesso, del tipo " o sei da questa parte o non sei una parte"
Bisogna stare attenti. Perchè certi esiti nella discussione a cui assistiamo spesso ha radici nel aver accettato un iorno, e dato per scontato oggi, alcuni  passaggi che scontati non sono.

Io penso che nessuno tra i presenti vorrebbe realizzare l'associazione Lazio = il suo Presidente, perchè i volti passano, ma la Lazio resta.
Sta di fatto però che tale binomio è già in atto ed è ormai molto ma molto pronunciato (forse come non mai), perchè la personalità di Lotito ha ormai "fagocitato" tanti aspetti appartenenti all'approccio e alla percezione dell'ambiente Lazio, sia internamente che esternamente.

porgascogne

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Citazione di: borgorosso il 08 Lug 2010, 10:08
hanno assunto un ruolo centrale nell'attenzione dell'occidente con l'11 settembre, in cui si è cominciato a parlare delle scuole dell'odio, situate in gran parte nell'ambigua arabia saudita di stretta osservanza wahabita, ed esportate in pakistan e infine in afghanistan (i taliban sono gli studenti delle madrase).

questo per completare l'informazione  :D

non è esattamente così, cmq
o meglio, questa è la definizione/spiegazione che si emana dall'Occidente
la Madrasa é dedicata a chi deve studiare il Q'ran (memorizzazione o studio della lingua araba letteraria antica), dell'esegesi coranica o del diritto coranico o della vita opere ed omissioni del Profeta Maometto

non escludo che in qualche Madrasa qualche fondamentalista ci metta del suo per far deviare le giovani menti degli studenti
ma è come dire che in tutti i seminari cattolici si gettano le basi per l'industria pedopornografica mondiale
:roll:


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Citazione di: Kim Gordon il 08 Lug 2010, 09:50
...
Un esempio sono i riferimenti, le allusioni, che si leggono spesso, del tipo " o sei da questa parte o non sei una parte"
Bisogna stare attenti. Perchè certi esiti nella discussione a cui assistiamo spesso ha radici nel aver accettato un iorno, e dato per scontato oggi, alcuni  passaggi che scontati non sono.

l'identificazione di una collettività con il suo capo è - a mio modo di vedere - figlia del periodo storico in cui, dopo la morte dell'ideologismo, si è fatto largo il potere carismatico, l'attribuzione a un singolo capo non solo della guida di un gruppo ma anche il culto della sua personalità. La deriva ulteriore è il cesarismo.

Per restare (con i piedi per terra) all'ambito della nostra Lazio il problema centrale è l'interesse che i tifosi hanno verso le sorti di una squadra che è rappresentata da una spa e quindi da suoi organismi dirigenti, così come da azionisti. Tuttavia, la questione non si risolve nell'interesse specifico dei c.d. stakeholder. Mutatis mutandis potremmo definirla una sorta di azienda municipalizzata che fornisce un servizio pubblico - in questo caso il diritto a credere in un sogno -, la cui attività ricade nell'interesse di una collettività molto estesa. Ecco perché non ha motivo d'essere opposto l'argomenti di quanti identificano il presidente alla società come scudo difensivo per ogni attacco critico all'operato della dirigenza.

borgorosso

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Citazione di: porgascogne il 08 Lug 2010, 10:52
la Madrasa é dedicata a chi deve studiare il Q'ran (memorizzazione o studio della lingua araba letteraria antica), dell'esegesi coranica o del diritto coranico o della vita opere ed omissioni del Profeta Maometto

è ovvio.
ci sono madrasse in cui si coltiva la visione dell'islam accerchiato, che deve combattere e trionfare ad ogni costo sull'infedele.
ci sono madrasse in cui si parla dell'islam come sottomissione a dio, e non ad una autorità terrena (l'islam non ha un centro di potere interpretativo come il cattolicesimo romano).

insomma, è un mondo variegato.
è vero che i semi del terrorismo islamico nascono in arabia saudita, nelle madrasse in cui si insegna l'islam secondo la visione wahabita (http://it.wikipedia.org/wiki/Wahhabismo).

che poi in occidente si parli delle madrasse esclusivamente come covi terroristici, questo è un altro discorso.

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aquila-della-notte

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personalmente ho accolto Lotito con grande entusiasmo: un imprenditore solido, un decisionista, una persona seria.
poi, dopo alcuni campanelli di allarme, una sera da Plastino il presidente parla dello stadio e sento parlare con le mie orecchie del fatto che insieme allo stadio si sarebbero costruite anche alcune migliaia di abitazioni. Questa cosa, unita ad altre precedenti, mi ha fatto assumere un atteggiamento più prudente; da quel momento le cose che non mi sono piaciute sono state parecchie (non faccio il solito elenco).
aggiungiamoci questo sbandierare che lui è il padrone della Lazio, cosa che a me, tuttora azionista come altre migliaia di laziali, fa girare non poco le palle.
ecco, penso che gli organi di stampa, che ovviamente ragionano con logiche diverse, ad un certo punto abbiano iniziato ad
interrogarsi sulle iniziative del presidente indipendentemente dalle Madrasse.

robylele

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Citazione di: aquila-della-notte il 08 Lug 2010, 13:06

aggiungiamoci questo sbandierare che lui è il padrone della Lazio


maggiore azionista credo abbia detto.

sono certo invece che non ha parlato di migliaia di abitazioni, all'epoca ancora seguivo Plastino (non c'erano stati i campanelli d'allarme della boutade degli striscioni, della boutade di Chinaglia e della boutade di Greco e Riccardi).


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