Citazione di: alteadler il 07 Lug 2010, 16:22
Vi voglio bene. A tutti..... ma......
non ripetiamo l'errore compiuto in altri post nell'interrogarci su Lotito-sì, Lotito-no. Quel che mi chiedevo, all'inizio era soprattutto se credere alla teoria della madrassa-madre (Plastiko-Toffolo, tanto per far due nomi) che avrebbe indottrinato tutta la stampa romana e nazionale. Per non parlare dei tifosi, naturalmente.....
Ho letto analisi colte, suggestioni credibili, qualche forzatura, ma pochi davvero hanno avallato la teoria che la stampa si comporti così antilotitianamente perchè condizionata da IRR & camerati di vario tipo. Ergo: la stampa (e le aradio, sia ben chiaro) è abbastanza neutrale, ma "sfrutta" il malessere del tifo ultrà e dunque di chi urla "devi morire" al presidente della Lazio, creando un effetto moltiplicatore.
Io però conosco parecchi degli addetti ai lavori. Si tratta in gran parte di persone serie che possono anche concedersi attimi di irritazione personale, ma che non vedo come killer a pagamento. Il problema è che Lotito non è un Ghirardi (anche lui piuttosto cheap...) o un Preziosi (uno che ha avuto problemi con la giustizia un po' più seri di quelli di Lotito). Faranno anche loro atti inconsulti o contestabili, ma hanno il pregio di parlare di "cose concrete" (giocatori, stipendi, acquisti possibili e no) anzichè concionare di "squadre coese". Se prendono una decisione, la fanno eseguire: due giorni fa si parlava di Bojinov, ieri il Parma l'ha riscattato. Il nostro traccheggia, vuol fare tutto lui, tiene segrete pure a Tare trattative che magari mette in piedi personalmente. Figuriamoci se parla coi giornalisti!!!!
L'ho già scritto in altro topic, ho avuto modo di avere a che fare con lui in un momento in cui gli risultava utile. Per un paio di settimane mi chiamava ogni mattina. Poi, quando le cose si sono risolte (bene, per lui e per la Lazio) non solo non mi ha più chiamato, ma se m'incontrava faceva finta di non riconoscermi.
Non mi dolgo per questo, sia chiaro. Mi sono compiaciuto, all'opposto, che le nostre strade si siano divise. E' che nonostante i precedenti, mi pare che non abbia intenzione di cambiare marcia. Annuncia cose (canali tv. radio. rivista) che poi non si attuano; lancia proclami (usciti dal coma ritorneremo a primeggiare) che restano scritti nelll'acqua; ipotizza interventi (stadio) che finiscono in un tunnell senza uscita. Per cui non mi scandalizzo certo - come alcuni di voi - se Cerracchio dice che il mercato gli pare sia fatto "a casaccio" (e l'espressione non mi par certo da osteria), o se Mauro Mazza o Clemente Mimun o altri avanzano timori e proteste. Non sono un frequentatore assiduo di altri siti calcistici non laziali, ma ho notato che solo noi (e forse i torinisti) siamo così accaniti nel discutere del presidente. Persino gli juventini lo scorso anno, pur avvelenati da una serie di vicessitudini, se la prendevano con la dirigenza ma fino a un certo punto.....
E vado a chiudere, scusandomi per la lunghezza. Quello che davvero mi fa paura è che continuando così - tra proteste che montano, madrasse scatenate, ayatollah lotitiani e quant'altro ci vogliate mettere - pian piano si perderà di vista l'obiettivo di rimonta nella nostra città. Cinque anni di soggiogamento, ancorchè con alcuni derby vinti alla grandissima, ci stanno erodendo. I bambini fanno i Titty e i De Rozzi, domani magari gli Adriano. Ho sperato (e spero) in Zarate, mi sarebbe piaciuto tenere De Silvestri - specie ora che andrà in nazionale - ma mi sveglio ogni mattina con un pizzico di malumore in più. Sapendo che la Lazio finirà inevitabilmente irrisa sui giornali di questa città e che tanti "amici" torneranno ad augurarmi la serie B, come è accaduto quest'anno, o un "Lotito a vita". Io me lo terrei pure stretto il presidente: economicamente non posso dire abbia sbagliato molto. Ma tutto il resto?
Nè sono di quelli che sostengono: se ne vada e poi vedremo, qualcuno ci sarà. No. Per me Lotito può e forse deve rimanere. Ma a patto che cambi. Non è capace di farlo? Assuma un DG, un Ds e cancelli la direttiva di tacere data all'ufficio stampa, offra un posto personalizzato all'Olimpico a tutte le nostre ex-star calcistiche (Pulici, Lovati, D'Amico, Giordano, ora anche Siviglia, ecc. ecc.). Accetti di discutere con quelli della Polisportiva, visto che ci vantiamo di essere la più grande associazione a livello europeo, faccia le sue battaglie in lega senza timori. Ma butti un occhio anche al settore giovanile, prepari le campagne acquisti per tempo, non si ostini in nuovi casi Pandev, dica chiaramente se un giocatore non ce lo possiamo permettere (ce ne faremo una ragione, come spesso è accaduto nel recente passato).
Ed eviti il latino. Non tutti lo capiscono, molti lo odiano (ricordando pessimi risultati scolastici), parecchi - io tra loro - trovano la cosa un po' imbarazzante, visto che si fa la figura del manovale di Portonaccio che fatto ingresso nella casa della fidanzata del figlio ai Parioli, vuole a forza stupire l'uditorio...
La verità è che c'è bisogno di Lazio, come non mai. Anche nelle aradio e nei giornali. Mentre il presidente sembra preferire le tenebre per tessere la sua tela.
Hai ragione su tutta la linea, tra l'altro la tua personale testimonianza diretta col Lotito è un tassello ulteriore per "inquadrare" il personaggio.
Non ho mai pensato che tutto l'arco costituzionale giornalistico mondiale si fosse fatto condizionare dagli isterismi plastici&toffolonici, ma qui il problema è che qualcuno è intimamente convinto che sia così. O quantomeno è convinto che Lotito viene vessato per quello che in molti definiscono "noti motivi che tutti sappiamo". Quali sono i noti motivi per i quali i giornalisti vessano Lotito, che tutti conosciamo? Semplice: "nun li fa più magnà". Ma si può ridurre tutto a questo? Ma si può banalizzare ogni (giusta) critica continuando a ripetere slogan (aarrgh!!!) "gettano fango sulla Lazio, perchè Lotito gli ha tolto l'alimenti".
Che poi basterebbe scorrere l'elenco dei presenti in Sardegna ogni anno, per verificare se il soggiorno se lo pagano di tasca propria. Basterebbe anche notare come da qualche giorno quasi tutte le foto pubblicate dal corsport di giocatori della Lazio di prima squadra siano con la maglia dei 110 anni con in evidenza lo sponsor, quante partite sono state giocate con lo sponsor? Erapiù facile trovarne una con o senza? Questo significa che certe sinergie sono possibili, la dove c'è comune convenienza.
Sarebbe ora che si rompesse il muro di omertà che fin'ora ha avvolto la questione, creando solo equivoci, perchè poi nulla è provato. Bisognerebbe passare al concreto, lasciando da parte quella diplomazia imposta dalla necessità di avere rapporti il più possibile distesi tra le redazioni e il maggiore azionista.
Il problema principale è la scontrosità del personaggio, i suoi modi di fare da presuntuoso che pretende d'insegnare il mestiere a chiunque lo fa da 30 anni. Non è che tutti sono disposti a fare buon viso a cattivo gioco e quando dalla cronaca si passa al commento, questa mal sopportazione verso il personaggio traspare.
Come traspare anche attraverso certi discorsi dei colleghi e addetti ai lavori calcistici di Lotito, anche qui Lotito è entrato a piedi uniti, pretendendo d'imporre un modello e un modus operandi che viene mal sopportato più per i modi con i quali viene proposto che per i contenuti.Soprattutto quando si erge a moralizzatore, facendo passare tutti gli altri per amorali.
Ho il sospetto che ad essersi intimamente convinto di essere vittima del sistema e quindi perseguitato, dal momento che lui si sente dalla parte del giusto e tutti gli altri da quella del torto, sia proprio Lotito e questo comporta il suo continuo arrocco in ogni tattrativa e l'aumentata scontrosità. Di questa persecuzione si sono poi convinti anche molti tifosi, quelli che, per un motivo o per un altro, lo hanno iconizzato. Questi tifosi hanno mutuato i suoi stessi atteggiamenti, trovando giustificazione a tutto.
Il rischio è l'isolamento e lasciare la Lazio in preda ai capricci e personalismi di questo personaggio.