tranquilli.
tanto fuori dal gra non contano
e nemmeno fuori dal brennero
ma a loro non interessa uscire dal raccordo, stanno pure su wikipedia a rosicchiare le fondamenta.
tranquilli tanto non vendono magliette in più
come se noi quando accendiamo qualsiasi device - tv, pc, cellulari, tablet- cerchiamo magliette e non storie, personaggi, idoli.
tranquilli "perchè se torniamo a vincere non ce n'è per nessuno" disse il presidente della nocerina
o un tifoso dell'Astimacobi. lo dicono tutti.
tranquilli perchè i salotti non contano, conta il merito, i curriculum, peccato non volerli leggere questi curriculum
vedreste collegamenti che fanno paura: per contatti, peso, autorevolezza.
tranquilli perchè un giorno il crepaccio, l'asteroide, il nucleare: sì certo, vivremo in eterno dentro un bunker con appesa la foto di bigiarelli e i suoi occhi storti. fuori tutti morti, però noi liberi, felici, nobili.
tranquilli, stiamo tutti tranquilli. lo dicono anche quelli che vivono all'estero.
di zeman manco a parlarne, fallirà, morirà, bla bla bla.
tranquilli.
e potrei all'improvviso darvi ragione, prendere il banco intero e spingerlo con le mani verso di voi.
arrendermi completamente e cessare il fuoco.
a una sola condizione però: che venga alla Lazio un nuovo Giorgio Chinaglia.
la scritta laziali bast.ardi c'è sempre, anzi di più. a noi ci serve un uomo nuovo sotto quella scritta.
non me ne faccio niente della classe cristallina, dei fenomeni d'oltre oceano, dei guanti bianchi.
a noi serve un capo come Chinaglia, una immedesimazione che parla la nostra lingua, che sbatte i pugni, che rompe, che spacca, perchè queste sono le corde che ci appartengono, che ci fanno diventare affilati, che ci riempiono i polmoni.
questa Lazio lotitiana così vicina alle origini del 1900 (chi gioca gioca, senza preclusioni, molti stranieri, -insomma il ragionamento autarchico indipendente che aquilante vede in gstione tare lotito) ha bisogno di un capo, di un parafulmine, di un personaggio che non dia del lei, che non sia solo giudicato sui risultati, dalla bellezza del gioco, dal senso del dovere e dei compitini svolti alla perfezione.
dire "molliamo i bigiarelli e riprendiamoci gli ancherani" sembra una citazione da sumeri.
tagliamo corto allora.
noi per vivere abbiamo bisogno di scorza e non di primi della classe.
noi siamo Giorgio Chinaglia.
noi per loro siamo Giorgio Chinaglia.
non dimentichiamocelo.