Citazione di: V. il 28 Giu 2012, 18:42
cosa ti aspettavi? sofocle che dialoga con martin amis? è questo che giudichi?
ha ragione kim gordon: noi qui dentro siamo già una nicchia rispetto al tifo ultras laziale.
e ci permettiamo anche di fare spallucce al fatto che dall'altra sponda si stanno riorganizzando.
tu e altri ragionate come gente che ha un telecomando e sceglie cosa vedere e non vedere.
siete dilettanti nel senso buono del termine. vi muove la passione.
chi vuole parlare di televisione non lo può fare. ogni cosa va tenuta in considerazione anche per essere bocciata.
e gli ascolti contano, si leggono, si giudicano.
più lo si scrive meno domande fate perchè non vi interessa la questione.
vi sentite più forti della questione. ve lo fate sgrullare, girate largo, esorcizzate dicendo che non è vero.
oppure fate i duri e puri.
non stiamo votando se quel filmato qua sopra ci piace o vorremmo fosse nostro.
ma stiamo osservando che noi non ci siamo più.
Il Torino è finito perchè accanto a presidenti sciagurati e mascalzoni è nato il filone piagnone post-superga alimentato da quattro giornalisti a cui ha fatto comodo. di tutto il resto del Torino non c'è più traccia nei RACCONTI. salvo l'epopea Asta, Lucarelli, Camolese nei derby (epopea che alla juve ha dato molto fastidio).
quello che non capite è che al di là della passione che vi fa schiacciare il tasto del telecomando per cambiare canale, esistono palinsesti ragionati, collegamenti, intrecci. e noi in questo palinsesto non esistiamo, anzi, abbiamo già pronta la casella corrotti e fascisti. e non vale dire che da sempre è così, perchè il caso mauri ha riscoperchiato la voglia di incularci.
E ripeto: tu la forza di difendere un Mauri facendo la guerra non ce l'hai, inutile che strepiti di libertà.
vi farei passare un mese a contatto co sta gente e con quelli che sono il pubblico curioso de sta gente, non quello ortodosso, ma quello laterale i quali spesso sono anche editori non tifosi.
con le vostre argomentazioni non durereste manco il tempo di un primo a una cena.
è questo che non volete capire: stanno rosicchiando il tempo di una conversazione a cena, sottolineando che quelli laggiù in fondo siamo noi, quelli corrotti e fascisti.
non c'è tempo per spiegare 112 anni di Lazio, è una utopia.
i tempi sono di una cena.
per stare a decifrare le vostre bavarole intrise di orgoglio non c'è tempo.
il terreno comune di conversazione l'hanno inquinato e continueranno a farlo.
hanno deciso: a sinistra ce stanno loro e non è la sinistra dei cesaroni.
se poi tu pensi de buttatte a difende la marmaglia antisemita che stava a gubbio...
tu in questo gioco non hai partito: anche Sel ha scelto Zeman.
per chi invece qui dentro vota a destra il problema non si pone, beati loro!
la colpa è di cragnotti che non li ha stroncati. gli emiri non verranno mai perchè in italia il tifo è violento e gli stadi non sono sicuri.
meglio tardi che mai.
a me interessa la Lazio, in un universo fatto di tanti mondi che si intrecciano, sgomitano e si nutrono, l'uno dell'altro.
so che il
tuo mondo è diverso dal mio, e che tu ci fai conti tutti i giorni, ti ci ammali, muori e resusciti, day by day. so pure che hai ragione a dire che noi, li, non ci siamo più e questo è un/il problema, che va prima capito e poi affrontato, a cominciare dalla società.
però ho, abbiamo, le nostre ragioni per stare al mondo, e se non ti vogliono ascoltare, perchè non hanno tempo, voglia, onestà intellettuale, a quel tavolo brinda col bicchiere più in alto, un bel sorriso, ed un rottino accennato. a ricordagli che
Laziale non mangia maiale.
la sinistra, a tinte giallorosse, che a torto o a ragione, temi, che amminestra redazioni, palinsesti, carriere, preoccupa solo perchè trova piazze ed avamposti, i nostri, sguarniti, che noi non presidiamo più, oralmente e fisicamente.
ma è quella stessa sinistra con gli ideali in fondo al cassetto e l'onestà intellettuale morta insieme a Berlinguer: non è niente di serio.
basterebbe un pò di difesa personale ben praticata.
loro potranno essere letàli, solo quando il filo che unisce tutti i Laziali sarà spezzato per sempre.
sportivamente parlando, ho molte più cose in comune con un Laziale, uno qualsiasi, che con qualsivoglia
unico erede dell'impero (per ricordarci di chi stamo a parlà).
la messa all'angolo gli riesce perchè noi, tutti, non facciamo il nostro, non perchè hanno chissà quale talento o potere. in questo contesto prendere un Ylmaz e vedergli fare 20 goal a stagione, aiuterebbe a rinfrancare la truppa.