Citazione di: gigiazzo il 30 Giu 2012, 17:44
Sono andato ieri. È decisamente una goduria per chi ama la cucina: 4 piani dove sono concentrate le eccellenze della nostra cucina. I prezzi sono necessariamente alti ed è un problema averlo vicino casa...
Certo, l'effetto centrone commerciale c'è, certificato dalla presenza di un paio di majedaamagica (forse cercavano le fusaje DOP...). Mi ha fatto un po' l'effetto IKEA, ma rimane un'infa.me, spettacolare goduria.
Proviamo a dare un giudizio un po' più strutturato. Solo sta settimana ci sono andato tre volte a fare la spesa quindi il giudizio comincia ad essere compiuto

D'accordo con gigiazzo sull'effetto IKEA e questo è un male. Odio fare la spesa in siffatti habitat.
Ma il contenuto vale la forma e quindi ce turamo il naso.
Inoltre se si va in orario di spesa e non in orario di pranzo/cena l'effetto è mitigato perché c'è meno gente.
Sui prezzi in realtà tocca essere bravi a fare la spesa perché non è vero che tutto costi di più o tanto.
Dipende. In alcuni casi costa di più, in alcuni casi costa il giusto per la qualità che ti viene proposta, in altri ancora costa addirittura meno.
Andiamo al dettaglio:
- sui ristorantini posso dire poco perché, essendo appunto andato a fare la spesa, ho provato solo la pizza.
A € 8,5 margherita con bufala: pasta ottima, alta nel modo giusto, evidente utilizzo non della passata ma di polpa/pelati, bufala di qualità. Promossa a pieni voti con un prezzo che è assolutamente in media.
Andiamo al supermarket vero e proprio piano per piano:
Piano Terra:
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Ortofrutticola: il costo della frutta è nella media dei supermercati e quindi superiore ai mercati sia per quanto riguarda la frutta meno costosa (albicocche tra 1,5 e 2,5; pesche 2,5) sia per quella più costosa (ciliegie a 6,25 se non erro). Io ho preso pesche, albicocche e banane e devo dire che la qualità è buona.
E' vero che il fruttivendolo ha anche la frutta a minor costo, ma francamente quando ha quella buona se la fa pagare tanto quanto.
La verdura varia (lattuga ad 1,45 al kg, zucchine a 1,35). Il segreto su frutta e verdura, al solito, è prendere quella di stagione.
Promosso.
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Panetteria: carissima. Il pane costa una svaria (sopra i 4 euro al chilo) e non conviene. Ci sono tante panetterie, anche nei dintorni, che fanno un pane altrettanto buono, che costa pure caro ma non così caro.
In ogni caso, se proprio si vuole provare, conviene buttarsi su formati con condimenti particolari (noci, olive, ecc)
Buona invece la pizza genovese, anche se pure quella se la fanno pagare (9 euro al chilo). In generale bocciato.
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Gelateria: pochi gusti ma buoni (provate il Pistacchio). Coni e coppette da 2 e 3 euro. Un po' più caro della media ma vale la pena. Promossa
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Pasticceria: un bancone pieno di leccornie, ma care ammazzate. In questo caso a mio avviso la buona qualità non giustifica il prezzo elevato. Bocciata
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Cioccolateria: una piccola fabbrica del cioccolato. Alcune marche qui sono accessibili (2,90 per una crema spalmabile), altre no. Il pezzo forte lo danno al bancone, con una crema spalmabile che si potrebbe definire una "Nutella vera" (olio extravergine al posto di quello di semi, cioccolato vero e non surrogato, ecc.).
L'ho assaggiata, assolutamente deliziosa. Ma 13 euro per 250 grammi non è cosa che tutti possono permettersi. Promossa se si può.
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Latteria: è bello poter comprare il latte fresco ad un costo INFERIORE (1,45 al litro) perché viene da fattorie laziali e quindi allo stesso tempo risparmiare e promuovere una produzione a Km 0. Promossa.
Primo Piano:
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Pasta: grandi marche, in buona parte di Gragnano. I prezzi sono il giusto tenendo conto della qualità. Tenete conto che la Garofalo sta ad 1,15 €, che non è molto più dei supermercati. Idem la passata di pomodoro che trovate a 0.98 €. E' chiaro che una pasta di una certa qualità si paga intorno ai 2-3 euro.
Ma è roba che si presta per determinate occasioni ovviamente, non è la pasta di tutti i giorni.
Buona anche la selezione di pasta fresca (provati i Plin fonduta e tartufo, ottimi), anche se in alcuni casi troppo cara (si arriva a 22 € al kg). Bene gli gnocchi freschi a 6/6,5 euro al chilo (provati quelli al basilico, buoni). Promossa.
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Olificio: Qui stiamo agli intenditori. Non pensate di trovare il San Giorgio in offerta perché NCS (non ci siamo). Roba di prima qualità che, come diceva gigiazzo, te la fanno pagare fino all'ultimo centesimo. Ad essere onesti, io non sono un grande intenditore di qualità particolari d'olio e quindi non posso dire se su di questi è applicato un particolare sovrapprezzo (come invece ho notato sui vini, dirò dopo). ?
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Formaggi e Salumi:
Fantastico. Difficilmente ho visto una selezione di formaggi e salumi di questa levatura. I prezzi sono onesti tenendo conto di quello che ti vendono. In realtà io posso parlare dei formaggi, perché i salumi ancora non li ho saggiati.
17 euro al Kg per la mozzarella di bufala fatta sul posto (qualità buona e ve lo dice uno abituato a quelle campane che cmq si pagano tra i 14 e i 16 euro). 13,5 euro al kg per la burrata d'Andria, ma soprattutto che stagionati...
Premessa: gli stagionati si pagano, c'è poco da fa. Ma qui c'è da dire che vale la pena. ho preso un Cusiè stagionato in foglie di tabacco che, è vero l'ho pagato 40 al chilo, ma è un formaggio spettacolare; roba che non trovi alla Conad. Una pasta compatta, senza la minima sbavatura e dal sapore eccellente. Promosso.
Secondo Piano:
Enoteca: selezione di vini grande, ma non enorme. Case eccellenti (come la siciliana Florio, la toscana Castello di Volpaia e via cantando) ma prezzi maggiorati rispetto ad una buona enoteca. Un errore, a mio avviso, non lasciare assaggiare il vino sfuso. Costerà anche due euro al litro, ma a scatola chiusa io non lo prendo, visto che la bottiglia che ti danno è da due litri.
Piacevole scorrere la vista (giusto quella) della selezione di vini (Brunello e Barolo) da 100-600 euro.
Pescheria: un bancone eccellente, sia per quanto riguarda i molluschi (grande varietà di ostriche), che per quanto riguarda crostacei (aragoste vive) e pesce di provenienza varia. Il prezzo è però eccessivo.
50 euro al chilo la sogliola, 35-45 gli scampi (a seconda della dimensione), 90 l'aragosta, 36 spigole e orate, 19 quelle di allevamento.
E' vero che gran parte è pescato (in alcuni casi addirittura all'amo), ma a sto punto spendo 10 euro di benzina e tra Fiumicino e Nettuno trovo le stesse cose a metà del prezzo. E basta comprare scampi e un paio di orate per una cena per risparmiare quei 50 euro buoni. Nun se po' fa.
Macelleria: carne ottima (ma occhio, che le luci sul bancone so' fatte appositamente per un'apparenza migliore). I prezzi variano, anche se sono leggermente più alti delle normali macellerie: la spalla d'agnello a 20 euro è eccessivo, così come la bistecca a 25. Il cavallo a 27 ci può anche stare, tenendo conto che a Roma non abbiamo una grande tradizione di carne equina.
La qualità, che ve lo dico a fare, è ovviamente elevata. Sul pollame non mi pronuncio perché devo ancora provare.
Il terzo piano è composto di un ristorante INAVVICINABILE e nelle aule per i corsi di cucina.
Insomma, nel complesso Eataly è un posto eccellente per preparare una cena che voglia essere di alta qualità. Buono per comprare ALCUNE cose anche con una certa frequenza. Non adatto per la spesa di tutti i giorni.
E' tutto.