Il discorso di Tare viene sempre approcciato con una superficialità disarmante tanto da concludere che sia inadeguato , a prescindere dal lavoro che svolge, a ricoprire il posto di DS nella Lazio. Ossia, uno deve nascere direttore sportivo, altrimenti non lo po' fa'. O in alternativa deve fare anni di gavetta partendo dal S. Giorgio Acilia per poi, un domani, forse, approdare in serie A. Chi parla in questi termini, ovviamente, non sa, non si rende conto, o fa finta di non sapere, che le società di calcio sono piene di ex calciatori nei quadri dirigenziali che hanno seguito esattamente l'iter di Tare; dapprima individuati come persone di fiducia, senza requisiti specifici e, successivamente, solo dopo formazione necessaria- Tare ha regolare diploma da DS ottenuto a Coverciano- integrati nell'organigramma societario.
L'investitura di Tare come DS della Lazio è avvenuta ad un anno dal suo ingresso in società, inizialmente era coordinatore dell'area tecnica. Stesso percorso, ad esempio, di Marco Branca, che terminata la sua carriera nel Monza, l'anno successivo tornò all'Inter nelle stesse vesti - e con la stessa inesperienza- di Igli. Pradè, prima di approdare alla roma nel 2000 veniva da anni di lavoro in realtà minori come amministratore delegato, che non è esattamente la stessa cosa che direttore sportivo. Alessio Secco iniziò come addetto stampa della Juventus, per poi passare a fare il team manager fino a quando, nella stagione post calciopoli, venne promosso a ds. Lorenzo Minotti divenne direttore sportivo del Parma un mese dopo aver lasciato il calcio giocato, nell'ultima stagione a Treviso e rimase in Emilia per qualche anno, prima di passare al Cesena. Parliamo pure di Valdano, ex calciatore, ex allenatore fino all'anno di Valencia, poi commentatore televisivo. Chiamato da Perez a rivestire il ruolo di direttore generale del Real Madrid. Senza gavette nel Tarragona, rave e fave. Infine c'è pure chi ne fa una questione di famiglia: il ds del Genoa per un biennio è stato il figlio di Preziosi; il dottore riuscì ad infilarci l'intero albero genealogico, cognati ed amici degli amici e tutti pagati profumatamente. Ma all'epoca je fregava catzo a nessuno dell'esperienza, del curriculum, della gavetta dell'adeguatezza.
Magari cercare di inquadrare la realtà prima di emettere giudizi tranchant , dando del "miracolato" a qualcuno, non sarebbe male, specie per chi, di questi giudizi ne fa veri e propri capisaldi per una critica continua.