Ska, Rocksteady, Reggae

Aperto da Baldrick, 18 Lug 2012, 11:19

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Aquila Romana

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Nel 1973 si è in piena fase di cambio di ritmo, il Rocksteady rallenta lasciando il posto al Reggae. Ma nel frattempo stà crescendo anche il genere Dub (che vede come progenitori gli Upsetter di Lee Perry e King Tubby).

Proprio Lee Perry nel 1969 aveva fondato una sua etichetta musicale, la Upsetter Records.

Dal 1972 Perry consolida la sua posizione di principale innovatore del reggae, rallentando il ritmo e precorrendo la strada che la musica giamaicana avrebbe seguito negli anni seguenti.

Tra il 1969 e il 1974 l'etichetta Upsetter pubblica più di cento singoli e Lee Perry produce moltissimi pezzi propri oltre a scoprire e produrre innumerevoli artisti e gruppi: Dave Barker, Carl Dawkins, i Silvertones, gli Upsetters.

Di seguito un omaggio ai Silvertones



Rejoice Jah Jah Children - 1973

Baldrick

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Grazie ragazzi, impagabili.
Oggi pomeriggio sono oberato di lavoro, posterò qualcosa stasera.
Nel frattempo lively up yourselves!

Aquila Romana

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Il dub (letteralmente tradotto in "doppiare") deve il suo nome alla pratica del dubbing instrumental, ovvero la pubblicazione della versione ritmica sul Lato B dei singoli in formato 45 giri dei brani reggae; tale pratica portò presto allo sviluppo di un vero e proprio stile autonomo grazie soprattutto alle sperimentazioni dagli ingegneri del suono con i loro mixer. Queste nuove versioni vennero chiamate "versioni dub" dei brani originali e gran parte dei singoli venduti in Giamaica includevano la versione originale sul lato A e la versione dub sul lato B.

I primi album composti interamente da versioni dub iniziarono ad emergere nel 1973, quando apparirono sulle scene produttori che presero come riferimento King Tubby come Bunny "Striker" Lee e Augustus Pablo (quest'ultimo intridusse la melodica, che divenne uno dei simboli di questa nuova variante); altri produttori chiave erano Keith Hudson e Lee "Scratch" Perry (nel cui studio di registrazione, il Black Ark, furono registrati molti dei dischi reggae e dub più innovativi degli anni '70), Glen Brown, Prince Tony.

Omaggio a Glen Brown, good vibrations...  ;) 




2 Wedden Skank - Anno di grazia 1973

Aquila Romana

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Tra fine anni '60 e metà anni '70 la genialità di produttori come King Tubby, Bunny Lee, Rupie Edwards, Niney Holness e Lee Perry accende l' epopea del dub, un suono evocativo che con l'abuso di echi artigianali e le selvagge forzature su basso e batteria andrà a condizionare il futuro di tutta la dance music internazionale.

Winston Holness, meglio conosciuto come Niney The Observer (vero nome: George Boswell) è sia produttore discografico che cantante, risultando una figura chiave nella produzione di molti classici roots e dub tra gli anni '70 e '80.

Una curiosità, Holness guadagna il suo soprannome "Niney" dopo aver perso un pollice in un incidente di laboratorio.

Niney The Observer - Kutchie Dub (Bring The Couchie Come - The Reggae Crusaders) - 1974




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Warp

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Oggi parliamo di una canzone in particolare Police and Thieves, altra gemma del tesoro di Lee Perry.
Questo pezzo è probabilmente una delle canzoni che hanno cambiato il corso della storia della musica.
perchè? perchè prima che questa traccia fosse pubblicata sul primo album dei clash prodotta dallo stesso Scratch Perry. la musica giamaicana era appannaggio di una ristretta cerchia di amatori e relegata al ruolo di "musica etnica".

Questo pezzo ha aperto il dub, il reaggae e la giamaica ai Punk e al mondo giovanile che in quei giorni (1977) stava cambiando la storia.

Questa canzone ha introdotto il dub nella musica bianca (il punk rock). Dopo questo pezzo niente è stato più lo stesso,

Questo seme ha germinato decine e decine di nuovi rami, dalle slits, al dub destrutturato del pop group, da Metal Box dei PIL a quel disco-monstre che è Sandinista (due tra gli album più criminalmente sottovalutati della storia). dal On-U sound alle decine di varianti dub dell'elettronica.

tutto è cominciato con questo matrimonio officiato dal più grande produttore della storia della musica insieme a Phil Spector.

Ogni giorno chi ama la musica dovrebbe ringraziare Jah per averci donato Lee Perry

l'originale


la dub version


quella dei clash

FatDanny

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Visto che parliamo di Lee Perry, io mi soffermo su uno degli artisti da lui prodotti: Max Romeo.
Un grande della musica giamaicana e nello specifico del cosiddetto Roots.



kelly slater

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Aquila romana complimenti per la selezione e il rigore storiografico! Excellent!

kelly slater

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* 27.159
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Citazione di: Warp il 20 Lug 2012, 10:13

da Metal Box dei PIL a quel disco-monstre che è Sandinista (due tra gli album più criminalmente sottovalutati della storia)

aspetta n'attimo.
su metal box 100% ma su sandinista no.
casomai il contrario: sopravvalutatissimo e ipercitato da tutti, secondo me e'un'accozzaglia di stili diversi buttati la a evocare chissa'quale eclettismo, qualita'della scrittura mediocre, originalita' zero.
e quando fanno il reggae i biancuzi clash lo rifanno MALE.

l'unica eccezione rilevante e' the guns of brixton, capolavoro immortale (  il loro unico ) e guarda caso non l'hanno scritto ne mick jones ne joe strummer.

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Aquila Romana

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Citazione di: kelly slater il 20 Lug 2012, 12:35
Aquila romana complimenti per la selezione e il rigore storiografico! Excellent!

Grazie, è sempre un piacere condividere tra appassionati, e ringrazio Baldrick per aver aperto questo spazio

Se riesco nel pomeriggio posto qualche altra mia "fissa"  ;)

Warp

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Lazionetter
* 13.016
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l'importanza del pezzo va al  di là della mera esecuzione, i clash che in sandinista mettono un pezzo con mickey dread ha lo stesso impatto che ebbe nel Jazz John Zorn quando creò i Naked City con ia ritmica dei Napalm Death: E' un clash di 2 mondi che fino a quel momento erano incomunicabili.
Ovvio che non possono suonare reggae come lo suonanavano gli Upsetters. Ma se tanto per dire, ancora oggi nei centri sociali si balla il reggae è grazie ai Clash. E ai molti altri, arrivati tutti dopo però.

Sandinista è un album molto meno citato dagli esperti sapientoni di quanto non sia London Calling, e secondo me è un capolavoro proprio perchè fuori fuoco, uno dei primi esperimenti sound globale, cosa che poi portarono a compimento i Manonegra i Les Negresses Vertes e Camper Van Beethoven e tanti altri.

E' un disco perfettibile, forse dispersivo, ma rientra in pieno nella logica degli anni 80 e in quella della cultura giamaicana dove a memoria mia i capolavori sulla lunga durata, che non siano mere raccolte, si contano con le dita delle mani.

Aquila Romana

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Beris Simpson all'anagrafe di Kingston, Prince Hammer per questa Sugar Down Deh (1978)



:beer:

Aquila Romana

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Omaggio a Jah Woosh (nome ufficiale Neville Beckford, 1952 - 2011)

Insieme all'amico Reggae George, colleziona le sue prime esperienze alla corte di prestigiosi produttori quali sono Coxsone Dodd e Duke Reid. Il duo si chiama Neville & George, realtà che si scioglie però ben presto.

Per Neville comincia così una carriera artistica da solista, che muove i primi significativi passi quando entra a far parte del sound system di Prince Lloyd, che anima le notti di Tivoli Garden. L'approdo a Channel One dove registra "Angela Davis", omaggio ad una guerriera africana, segna anche la collaborazione con il produttore Black Morwell. Nel 1974 arriva il suo album di debutto che battezza proprio con il titolo "Jah Woosh", questa volta prodotto da Rupie Edwards. Il disco viene distribuito anche in Inghilterra con un discreto successo.

Il suo particolarissimo stile di toaster, lo rende a suo modo unico nel panorama della musica jamaicana. Profondamente legato alla fede Rasta, i suoi testi celebrano Jah Rastafari e il suo messaggio di amore, riscatto e redenzione. A metà degli anni '70 i toaster sono oramai un punto fermo del reggae di quel periodo e Jah Woosh, seppure con alterne vicende, ne è uno dei protagonisti.

Questa la versione dub della sua I'm Alright



Il suo talento emerge chiaro e limpido in un disco come "Dreadlocks Affairs", autoprodotto e uscito con notevole successo nel 1976. Seguono nel giro di pochi mesi altri album quali "Psalms Of Wisdom" e il monumentale "Religious Dread".

Il giornale inglese Black Magazine elegge molti di questi dischi al numero uno della sua speciale classifica di gradimento. E' il 1978 quando va per la prima volta in tour in Inghilterra, dove nascono anche le prime collaborazioni con Adrian Sherwood. Con l'arrivo degli anni '80 Jah Woosh scompare progressivamente dalla circolazione, in particolar modo quando decide di trasferirsi in Ghana. Solo più tardi ritornerà ristampando molto dei suo materiale. Scompare il 21/01/2011, lasciandoci fra l'altro anche questa particolare Riding Melody 



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kelly slater

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Citazione di: Warp il 20 Lug 2012, 14:50
l'importanza del pezzo va al  di là della mera esecuzione, i clash che in sandinista mettono un pezzo con mickey dread ha lo stesso impatto che ebbe nel Jazz John Zorn quando creò i Naked City con ia ritmica dei Napalm Death: E' un clash di 2 mondi che fino a quel momento erano incomunicabili.
Ovvio che non possono suonare reggae come lo suonanavano gli Upsetters. Ma se tanto per dire, ancora oggi nei centri sociali si balla il reggae è grazie ai Clash. E ai molti altri, arrivati tutti dopo però.

Sandinista è un album molto meno citato dagli esperti sapientoni di quanto non sia London Calling, e secondo me è un capolavoro proprio perchè fuori fuoco, uno dei primi esperimenti sound globale, cosa che poi portarono a compimento i Manonegra i Les Negresses Vertes e Camper Van Beethoven e tanti altri.

E' un disco perfettibile, forse dispersivo, ma rientra in pieno nella logica degli anni 80 e in quella della cultura giamaicana dove a memoria mia i capolavori sulla lunga durata, che non siano mere raccolte, si contano con le dita delle mani.


sotto questo punto di vista sono d'accordo.
a livello concettuale e'stato importante sandinista.
tra l'altro e'sicuramente migliore di london calling che per me a parte appunto guns of brixton e 2-3 hits e'un disco abbastanza palloso.
i clash, che come si sara'capito non amo molto, sono stati un gruppo-bandiera che a livello strettamente musicale a dispetto dell'attitudine politicamente rivoluzionaria sono stati dei conservatori, attaccati solidamente agli stilemi del rocknroll.
E quando viravano funk o reggae o soul era quasi sempre un'esplorazione piu' che un'integrazione.

i P.I.L. invece sono stati un gruppo fortemente innovativo, hanno fondato sul dub uno stile personale denso e monolitico che abbatteva le strutture rock e pure quelle dub.

come dici tu Sandinista ha un sound globale
Metal Box ha il sound dei P.I.L.

Warp

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Citazione di: kelly slater il 21 Lug 2012, 02:09

sui clash la penso come te, molto più fondamentali i B.A.D. del solo Mick Jones.

a mio modo di vedere la musica post punk si fonda su 4 pilastri che sono Pop Group, Thriobbing Gristle, Joy Division e Cabaret Voltaire, tutto il resto è derivazione di questi 4 ceppi o recupero di stilemi precedenti (ska, reggae, garage, jazz, funk, glam etc)

eLviS

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Citazione di: kelly slater il 21 Lug 2012, 02:09
i clash, che come si sara'capito non amo molto, sono stati un gruppo-bandiera che a livello strettamente musicale a dispetto dell'attitudine politicamente rivoluzionaria sono stati dei conservatori, attaccati solidamente agli stilemi del rocknroll. E quando viravano funk o reggae o soul era quasi sempre un'esplorazione piu' che un'integrazione.
Si abbiamo capito... beh uno che passa in poco meno di 5 anni da Janie Jones (l'album senza nome) a Sandinista tanto conservatore non è.

Per tornare nel tema del topo, guarda caso, Danny Ray, Revolution Rock ^_


Warp

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Citazione di: eLviS il 23 Lug 2012, 01:46
beh uno che passa in poco meno di 5 anni da Janie Jones (l'album senza nome) a Sandinista tanto conservatore non è.

considera però che l'album più celebrato dalla critica (London Calling) a parte alcune divagazioni reggae-ska, porta prevalentemente rock'n'roll declinato in vari modi ma sempre di r'n'r si parla, Sandinista è stato il grande salto in avanti (senza rete), non capito da molta critica e da molto pubblico, infatti poi è seguito un ritorno a lidi più sicuri con Combat Rock, il loro album più commerciale e rock, (motivo per cui Mick Jones ha abbandonato la nave, fondando i B.A.D.).

Se pensi a cosa è uscito nel 1979, (cito a memoria) Y del Pop Group, Unknown Pleasures dei Joy Division, 20 Jazz Funk Greats dei Throbbing Gristle, Entertainment! dei Gang of Four, 17 seconds dei Cure, 154 dei Wire, lo stesso The Wall dei Floyd che anticipa le paranoie 80's, Metal Box dei P.I.L. Fear of Music dei Talking Heads, Reggatta de Blanc dei Police,  (ma ve state a rende conto che anno è stato il 1979?, roba che se ne uscisse anche solo 1 di album del genere nel 2012 faremmo le danze di ringaziamento fino al 2013), London calling è certamente il titolo meno originale del mazzo, fermo restando che è un gran disco.

porgascogne

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Citazione di: Warp il 23 Lug 2012, 15:23
Se pensi a cosa è uscito nel 1979, (cito a memoria) Y del Pop Group, Unknown Pleasures dei Joy Division, 20 Jazz Funk Greats dei Throbbing Gristle, Entertainment! dei Gang of Four, 17 seconds dei Cure, 154 dei Wire, lo stesso The Wall dei Floyd che anticipa le paranoie 80's, Metal Box dei P.I.L. Fear of Music dei Talking Heads, Reggatta de Blanc dei Police,  (ma ve state a rende conto che anno è stato il 1979?, roba che se ne uscisse anche solo 1 di album del genere nel 2012 faremmo le danze di ringaziamento fino al 2013), London calling è certamente il titolo meno originale del mazzo, fermo restando che è un gran disco.

te stai a rende conto, si, de che cazzo significava avecce 14 anni nel 1979?
:=))

(te sei dimenticato One Step Beyond dei Madness e Specials degli omonimi)

FatDanny

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Senza contare l'uscita di Gelato al Cioccolato di Pupo e Sbucciami di Malgioglio
(EDIT: che hanno segnato musicalmente e psicologicamente a vita un porga ancora adolescente)...
eh si, grande annata.

:)



(cmq ve siete scordati Highway to Hell nel grande '79, tacciacci vostri)

;)

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porgascogne

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Citazione di: FatDanny il 23 Lug 2012, 15:47
(cmq ve siete scordati Highway to Hell nel grande '79, tacciacci vostri)

quella è musicaccia

eLviS

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Citazione di: Warp il 14 Nov 1980, 12:36
motivo per cui Mick Jones ha abbandonato la nave, fondando i B.A.D.
Jones ha abbandonato la nave per altri motivi, le ispirazioni musicali c'entravano poco secondo me. Guarda che Should I Stay or Should I Go l'ha partorita lui poco prima del naufragio. Se non è rock quella ! Poi comunque grandissimo anche B.A.D. primo e secondo periodo, come idee e come musica, purtroppo maluccio per la produzione. Guarda apri un topic che qui ci facciamo cacciare ^_

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