Ecco un articolo che riassume la presentazione e "chiarisce" alcuni dubbi (la colonna vertebrale sulla prima maglia ad esempio)
Maglie, confermate le indiscrezioni sulla prima e la terza, "Night Forest" la seconda - FOTO
10.07.2010 13:02 di Daniele Baldini articolo letto 4247 volte
Fonte: Federico Farcomeni (testo)/Francesco Ponticiello (foto) -
lalaziosiamonoi.itItalia, Uruguay e Costa d'Avorio: questi i modelli mondiali delle nuove tre maglie della Lazio. La Puma è giunta alla sua dodicesima collezione, segno che la partnership con l'azienda tedesca è destinata ancora a durare. "Ufficialmente l'accordo è previsto fino al 2014, ma speriamo di poter andare avanti ancora per tanto tempo insieme" ha sottolineato Focolari. "Ovviamente speriamo che i risultati possano essere migliori di quello dello scorso anno. Qualche mese fa dirigenti e rappresentanti della Puma mi chiamavano tutti i giorni: erano preoccupati per le sorti della Lazio e si chiedevano che fine avremmo fatto (la Lazio è l'unico club che rappresenta la Puma in Serie A, ndr). Mi dicevano se veramente la Lazio sarebbe potuta finire in Serie B. Io li rassicuravo ma dentro di me non ero così sicuro che le cose sarebbero andate bene. Adesso colgo l'occasione per dare il benvenuto a mister Reja: in qualità di Puma non avevo ancora avuto l'occasione di farlo, visto che lui è arrivato a campionato in corso. Speriamo quindi che i risultati siano migliori e non ci dimentichiamo che la Lazio con la Puma ha vinto tutto quello che c'era da vincere. Scudetto, titoli nazionali ed europei. Anche l'anno scorso, pur rischiando la retrocessione, ha vinto la Supercoppa a Pechino."
Per quello che riguarda le maglie, tutto come preannunciato dalle fotografie scovate sul web dal nostro sito nei giorni precedenti alla presentazione. Svelato anche l'arcano relativo alla terza casacca. Sembrava nera (sebbene i riflessi lasciassero intravedere tracce di verde) ma non sarà così:
la terza maglia infatti sarà verde "militare", come sottolineato dal responsabile della comunicazione, Stefano De Martino (accompagnato da uno scherzoso gesto del mitra da parte di Tommaso Rocchi).
HOME – La prima, come aveva anche preannunciato Furio Focolari ai nostri microfoni, è stata disegnata sul modello di quella della nazionale italiana agli ultimi mondiali sudafricani,
con tanto di spina dorsale in trasparenza sul retro (taglio body fit c
on inserto grafico sulla schiena che ricorda anche le armature usate un tempo in battaglia). Celeste più intenso, più acceso rispetto agli altri anni, ma
numeri scuri e non chiari per esigenze prettamente televisive ("quella celeste guai a chi ce la tocca" ha chiosato Rocchi). "Oggigiorno dobbiamo tenere conto che il 70/80% degli introiti di una società di calcio sono dovuti ai diritti televisivi. Perciò la Puma cerca sempre di creare un prodotto al passo con i tempi e che sia al top per il momento attuale" ha spiegato Furio Focolari. "I tifosi vorrebbero che il tempo si fermasse a Chinaglia, Wilson o D'Amico ma bisogna andare avanti". "L'anno scorso avevamo provato l'esperimento dei numeri bianchi" – ha aggiunto Marco Canigiani, responsabile marketing – "ma ci siamo resi conto che purtroppo non erano visibili sulla prima maglia. Se vi ricordate infatti la Uefa ci ha completamente bocciato l'iniziativa: in campionato abbiamo giocato con i numeri bianchi, mentre in Europa abbiamo giocato con la numerazione esclusivamente scura".
AWAY – La seconda maglia è verde militare (anzi,
forest night) e sarà possibile abbinarla sia con i pantaloncini bianchi (come nella foto in cui Matuzalem si è prestato da modello sui gradoni del centro sportivo di Formello)
che con quelli dello stesso colore. Numeri e nomi saranno bianchi, mentre sono presenti degli inserti dorati sotto le ascelle. Il modello è quello della prima maglia indossata
dall'Uruguay di Muslera ai mondiali. Di primo impatto non ha suscitato espressioni di gradimento, anche se Focolari ci ha tenuto a precisare:
"La maglia verde è stata ricavata da una serie di studi ed indagini effettuate da Puma Italia. Per di più non è un inedito assoluto visto che nel 1983 la famosa maglia stilizzata era stata ideata anche in versione verde e addirittura rossa." Gli fa eco Marco Canigiani: "A
vevamo necessariamente bisogno di innovazione e di una maglia che non fosse né nera né gialla, come nelle passate stagioni. Allo stesso tempo però dovevamo pensare ad una maglia scura in modo da poterla indossare su altri campi come Brescia o Napoli senza problemi cromatici. Questo sia per esigenze televisive, sia per venire incontro agli ufficiali di gara che solitamente preferiscono completi interamente monocromatici che possano favorire le loro decisioni".
THIRD –
La terza è il fiore all'occhiello della nuova collezione Puma 2010/11. Sia Reja ("speriamo che la Lazio sia bella come le maglie") che Rocchi hanno mostrato evidente gradimento per la nuova casacca. Strisce orizzontali bianche e blu disegnate (e non cucite) in stile Celtic (l'effetto della pennellata sfumata ricorda l'arte del body-painting, tipica dei guerrieri africani), con triangolo isoscele bianco sulla spalla destra e rifiniture dorate.
Il modello è esattamente lo stesso della maglia indossata dalla Costa d'Avorio di Eriksson ai mondiali. I numeri sul retro saranno blu come le strisce, visto che lo spazio dorsale sarà praticamente bianco, volto appositamente ad ospitare numeri e nomi dei giocatori.
Anche in questo caso sarà possibile abbinare la maglia sia a calzettoni e calzoncini bianchi che blu. Tessuto elastico tipico della linea di prodotto SPEED.
PORTIERE - Innovativo anche il design per quello che riguarda le maglie per i portieri, già indossate da Muslera nel mondiale sudafricano (proprio stasera l'Uruguay si gioca il bronzo con la Germania). La tecnoclogia utilizzata è la stessa della prima maglia, PowerCat 1.10. Entrambi i modelli, dark-shadow e wild-lime hanno inserti arancio fluorescenti e sono stati studiati
per esaltare la fisicità del portiere lavorando sulle sfumature.