Se uno non è in grado di capire che gli errori di mercato fanno parte del gioco, è meglio che impacchetti tutto e si dedichi ad altro.
E' fisiologico che non tutte le operazioni possano portare al risultato sperato, non si tratta di incompetenza, l'importante è che, alla fine, il saldo dia valore positivo. La Lazio presenta un segno "+" alla voce campagna acquisti dello scorso anno, malgrado Alfaro e Stankevicius, ampiamente compensati. Così come la Juve - che ha vinto il titolo- nel cui bilancio - sportivo- pesano molto di più i colpi Vidal, Pirlo e Lichtsteiner che non gli errori Elia, Pazienza e , visto il contributo modesto, Estigarribia.
Non si tratta neanche di avere i soldi o meno, ci sono pure squadre che di soldi ne hanno meno della Lazio e fanno investimenti sbagliati che pagano a fine stagione: vedi il Cesena che aveva allestito a detta di molti, anche qua dentro, una squadra per puntare all'EL. Ora qualcuno mi dirà che la Lazio non è il Cesena, qualcun altro ha già detto che la Lazio non è l'Inter e neppure il Chelsea. Quindi chi ha di più non conta, chi ha di meno neanche, conta solo la Lazio che in quanto Lazio deve mettere a segno il 100% di operazioni positive: una macchina perfetta.
Qualche settimana fa, su un discorso simile, ci fu gente che scrisse che per l'Inter non era un problema aver perso Destro per un pugno di euro perchè aveva i mezzi economici per riprenderselo. Quindi era un errore che a cui l'Inter poteva rimediare e la Lazio no. S'è visto qual'è stato l'epilogo.