La trasformazione: Pedullà fino qualche giorno fa era ritenuto un giornalista serio e competente, che sapeva di mercato, in contrapposizione a quella
me.rda de Criscitello che infangava la Lazio. Anzi Pedullà, addirittura, difendeva la Lazio e l'operato di Lotito, tanto da meritarsi il grado di
giovane marmotta lotitiana.
Poi però il tempo è galantuomo e Pedullà, a fronte di varie trattative sfumate e con la casella acquisti ferma ad 1, inizia a criticare la società, anzi Lotito. E sia ben chiaro: non critica il 1 luglio o i giorni successivi, no, lo inizia fare dopo un mese di farsa Ylmaz&Breno e dopo che è sfumato pure Balzaretti.
Da lì viene espulso dal circolo chiuso delle
piccole marmotte e viene additato come un miscredente nemico della Lazio (solo perché ha toccato il sommo).
Che poi l'ho sentito con le mie orecchie da Buzzanca l'altro ieri. Diceva che il mercato della Lazio è quanto meno strano: si cerca una punta, salta e non viene più cercata una punta; si cerca un centrale, salta e non si cerca più un centrale tranne se c'è l'occasione targata preziosi; salta il terzino e non si cerca più un terzino.
Giustamente ha sottolineato che se una persona promette 4 campioni (che sappiamo tutti che non potevano essere Messi, Iniesta, Xavi, Cristiano Ronaldo), crea delle aspettative e deve mantenere la promessa, altrimenti poi i tifosi si sentono presi in giro (porca miseria oh, proprio strano sto Pedullà

).
Alla fine però ha aggiunto che il mercato finisce il 31 agosto ed è presto per giudicare definitivamente. Infatti ha sottolineato che se l'ultimo giorno di mercato Lotito portasse Granqvist, Peluso, Hetemaj (mica Maradona, eh) sarebbe un ottimo mercato e nessuno potrebbe obiettare.
Sto antilotitiano de Pedullà...tzsè.