Fantasmi

Aperto da Brujita!, 08 Lug 2012, 21:50

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Blueline

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Citazione di: FatDanny il 09 Ago 2012, 18:15
la benedizione non era ai soldati, ma ad una formazione politica para-fascista, responsabile dell'eccidio di 13 persone a S.Giovanni Rotondo.
Posto due ricostruzioni di segno diverso, una da L'Avanti del '61, l'altra dalla ricostruzione di un compaesano conservatore.

Dall'Avanti:

Nel 1920 si stava procedendo in tutta Italia alle elezioni amministrative che segnavano un notevole
successo dei socialisti. Si doveva votare anche a San Giovanni Rotondo che era retto da un
commissario prefettizio, un certo Carmelo Romano, un individuo su cui pendeva anche un processo
per violenza carnale.
Per il timore di una vittoria socialista, si tentò di rinviare le elezioni, si verificarono diversi episodi di
violenza e di intimidazione, ma infine la popolazione di San Giovanni Rotondo andò alle urne. Il
blocco conservatore agrario che si esprimeva nei cosiddetti libero-popolari fu sconfitto: i socialisti
ebbero la maggioranza col 1069 dei voti contro 850.
Per il rinvio delle elezioni si era mosso quello che il deputato socialista Mucci nella discussione alla
Camera, chiamò blocco o fascio d'ordine, che, precisò, "andava dai combattenti patriottici a Padre
Pio e agli arditi neri". In questo modo il nome del taumaturgo fu direttamente legato se non
all'episodio del massacro ai suoi antefatti, alle cause che lo determinarono e ai gruppi che lo
provocarono. Il clero del luogo si era dato un gran daffare per favorire nella campagna elettorale il
blocco conservatore e nazionalista ma il suo intervento non era valso a mutare l'esito della
consultazione. Essendosi mossi "preti e frati che in quel paese abbondano" - come si legge nel
vecchio numero del nostro giornale - è difficile credere che Padre Pio non se ne era stato con le
mani in mano. I socialisti, a suo giudizio, dovevano minacciare il prezioso lavoro di bonifica delle
osterie che, a quanto affermano i suoi biografi, egli aveva felicemente compiuto. E' certo comunque,
perché l'affermazione di Mucci non viene contestata dal sottosegretario agli Interni Corradini, che
Padre Pio era un personaggio di rilievo nel "fascio d'ordine" che tentò dapprima di opporsi alle
elezioni e che poi cercò di impedire ai socialisti di prendere possesso del Comune. Nel blocco o fascio
d'ordine denunciato da Mucci si collocava un gruppo del tutto nuovo che si intitolava "Arditi di
Cristo" e aveva per emblema un gagliardetto nero con lo stemma pontificio. Era dunque in buona
compagnia Padre Pio, anche ammettendo che non fosse tra gli ispiratori di questi squallidi
provocatori. Da essi venne infatti la provocazione che dette il via alla sparatoria. Il 14 ottobre un
corteo popolare percorse lle vie di San Giovanni Rotondo per accompagnare gli amministratori
socialisti che si insediavano nel comune. Ma davanti alle porte del municipio il corteo fu fermato dai
carabinieri. Il commissario Pevere che ridigeva il servizio d'ordine si opponeva che i socialisti nel
prendere possesso del municipio esponessero la bandiera rossa dal balcone dell'edificio, perché,
diceva, sarebbe stata un'offesa alla patria e alla bandiera nazionale. Gli "arditi" erano decisi
anch'essi a impedire l'esposizione della bandiera rossa. Da essi partirono oltraggi e insulti ai
dimostranti. Cominciarono così i tafferugli: simultaneamente dal balcone del municipio, i carabinieri
aprirono il fuoco sulla folla. Si parlò anche del alncio di una bomba che però venne attribuito non alla
forza pubblica ma agli "arditi".
Qualcuno pensa, non senza una certa verosimiglianza, che l'oblio in cui cadde Padre Pio fino al 1933
andasse spiegato col fatto che il suo nome era stato mescolato a un episodio così tragico del periodo
di violenze che precedette l'avvento del fascismo.



Articolo di A.Vigilante, basato sulla testimonianza di G.Fini

Cominciamo dagli Arditi di Cristo. Chi erano? E soprattutto: sono esistiti realmente? Giosuè Fini lo nega, portando come prova la relazione dell'ispettore di polizia Trani, che sconfessava quanto aveva sostenuto in Parlamento l'onorevole Maitilasso («un gruppetto di individui composto non solamente di popolari, ma anche di persone di altri partiti di cui fa parte un gruppo nuovo, in Italia e fuori, e lo dico perché altri possano imitarlo, un gruppo di arditi che si chiamano "arditi di Cristo"» - (Oh! Oh!) - «che hanno il gagliardetto nero con lo stemma pontificio, prese a dileggiare i dimostranti»)2. Dell'esistenza di questo gruppo politico non sembra esservi prova. Lo stesso Raffaele Mascolo, autore di un libro sull'eccidio di parte socialista, commenta le parole dell'onorevole Maitilasso osservando: «È certo però che si trattasse di Arditi d'Italia, gruppo in seno alla Sezione Mutilati e Combattenti con gagliardetto nero»3. Nessun partito di Padre Pio, dunque. È però da considerare il rapporto tra la Sezione Mutilati e Combattenti di San Giovanni Rotondo e il frate. All'epoca dei fatti Padre Pio è già un personaggio di grande rilievo a San Giovanni Rotondo. Ha ricevuto le stimmate ed è al centro di un'intensa devozione popolare. Tra i più devoti ci sono appunto i membri della Sezione Mutilati e Combattenti. Nell'estate di quello stesso 1920 c'era stato un primo tentativo di allontanare il frate da San Giovanni Rotondo, che era stato sventato dal pronto intervento della popolazione. Come testimonia lo stesso Fini, «le Sezioni dei Mutilati e dei Combattenti erano all'avanguardia nel promuovere le manifestazioni popolari per impedire l'allontanamento del caro Padre da San Giovanni Rotondo, ordinato dalle supreme autorità religiose»4. Questo legame speciale ha una ragione: il frate aveva miracolato la moglie di Michele Mondelli, presidente della Sezione Mutilati del paese. Se dunque non esiste alcun partito di Padre Pio, esiste però a San Giovanni un'organizzazione particolarmente legata al frate e piuttosto abile nel promuovere manifestazioni di piazza.
Per scongiurare il pericolo di una vittoria socialista, le forze conservatrici di San Giovanni Rotondo si coalizzano in un "blocco d'ordine" la cui anima sono i combattenti e i popolari. Come nota Mascolo, il Partito Popolare a San Giovanni Rotondo è un partito «spiccatamente confessionale, integralista, privo di respiro culturale, di autonomia rispetto all'apparato ecclesiastico, e con un indirizzo politico sostanzialmente conservatore...»5. Qual era la posizione di Padre Pio? Sciocco sarebbe immaginarlo immerso nelle sue avventure mistiche, indifferente alla competizione politica: basta la lettura della più sgangherata delle agiografie per rendersi conto che il frate, legato da unione mistica con il Cristo, è pure buon amico del potere politico, che lo gratifica di non pochi favori e riceve a sua volta prestigio e legittimazione (con uno scambio perfetto, come si conviene tra amici). Padre Pio è schierato, e non è difficile immaginare da quale parte.
Ma questo lo vedremo meglio tra poco. Intanto ricostruiamo la dinamica degli eventi di quel maledetto 14 ottobre 1920. È una mattina di sole. Un corteo di circa seicento persone, compresi donne e ragazzini, percorre il paese accompagnato dalla banda musicale. È una festa popolare consueta nei comuni conquistati dai socialisti. Giunti davanti al Municipio, i lavoratori trovano l'ingresso sbarrato dai carabinieri con le armi spianate, decisi a impedire l'ingresso delle bandiere rosse. I leader socialisti, il consigliere provinciale Di Maggio e il neo-eletto sindaco Luigi Tamburrano, arringano i lavoratori e li convincono a ritirarsi. A questo punto avviene la provocazione degli Arditi di Cristo, secondo la versione offerta in Parlamento dall'onorevole Maitilasso. Giosuè Fini, che afferma di essere stato in piazza quel giorno, offre una versione in fondo non troppo diversa. «Io» – scrive – «guardavo e ascoltavo la voce dei due oratori: vedevo i loro gesti, che invitavano alla calma, mentre la folla premeva e urlava. Il gruppo antisocialista – piccolo numero in verità - stretto vicino alla porta del Circolo dei Mutilati e Combattenti, gridava ugualmente, insistendo sul NO alla bandiera rossa sul balcone del Municipio»6. Fini non nega dunque che vi sia stata una provocazione, che secondo la fonte socialista avvenne mentre la folla si stava ritirando, e ottenne l'effetto di vanificare l'opera moderatrice dei leader socialisti. Più interessante è la notizia sul luogo da cui giunse la provocazione: proprio quella sede dei Mutilati e Combattenti che abbiamo visto essere particolarmente vicina a Padre Pio. Con ogni probabilità è stata questa circostanza che ha portato a parlare di una provocazione degli Arditi di Cristo. A questo punto una donna si avvicina alla porta del Municipio decisa a entrare con la bandiera rossa. Comprendendo che le cose si mettono male, Giosuè Fini se la dà a gambe, proprio mentre i carabinieri sparano in aria per disperdere la folla. Nel trambusto, un civile toglie il fucile a un soldato, spara e uccide il carabiniere Vito Imbriani. Solo allora, secondo la testimonianza di Fini, i carabinieri aprono il fuoco sulla folla. La versione socialista è diversa7. Non è l'uccisione del carabiniere a provocare l'eccidio: i carabinieri aprono il fuoco quando la donna, seguita da altri, cerca di forzare la porta del Municipio. Come se non attendessero che un segnale, sparano prima in alto, poi sulla folla stessa. Il carabiniere viene ucciso solo in questo momento, da mano ignota. Riguardo all'identità dell'assassino del carabiniere occorre registrare una circostanza curiosa. Giosuè Fini fa i nomi di due persone che conoscono l'identità dell'assassino. Uno è un suo amico, che però si è sempre rifiutato di rivelare il nome. L'altro è un'insegnante, «che lo rivelò a Gerardo Saldutto, il quale conserverà il segreto»8. Singolarissimo caso di omertà. Perché difendere un assassino, mantenendo solennemente il segreto sul suo nome? Perché quella persona è amica, oppure perché è potente, e la cosa potrebbe creare grande scandalo. Una cosa pare certa: a sparare a quel carabiniere non fu uno dei contadini e lavoratori del corteo, uno di quei socialisti nemici della fede e della Chiesa. Non è credibile che un'insegnante e un frate (e che frate...) difendano con un così solenne segreto un socialista. Ammettiamo anche, dunque, che la carneficina sia stata causata dall'assassinio del carabiniere. Ciò non esclude, anzi accentua le responsabilità del blocco conservatore, nelle cui fila va con ogni probabilità cercato il nome dell'assassino.
Che c'entra Padre Pio? Secondo l'accusa dell'Avanti!, c'entra perché a causare l'eccidio fu la provocazione dei suoi seguaci. Abbiamo visto che, se non è possibile parlare di una sorta di partito di Padre Pio, è tutt'altro che irrilevante la responsabilità di quella sezione Mutilati e Combattenti che era così vicina al frate. Ma c'è dell'altro.
Tra i documenti chiave che Fini produce per scagionare il frate ve n'è uno singolare. È una testimonianza di Francesco Morcaldi, il futuro podestà fascista e poi sindaco di San Giovanni Rotondo – il sindaco di Padre Pio, legato al frate da un lungo e proficuo scambio di favori. Prima dell'eccidio, scrive Morcaldi, si delineava «il pericolo d'un grave scontro», perché il servizio d'ordine era stato affidato al commissario Matteo Bevere, «noto per l'intransigenza e la decisione»9. Osservazione preziosa. Chi era ben informato, ben prima dell'eccidio era consapevole del pericolo. Non i lavoratori, però, che scesero in piazza con i bambini. Preoccupato, Morcaldi informa Padre Pio del pericolo. Ne riceve la seguente risposta, che per Fini è la dimostrazione della buona volontà del frate e del suo impegno per evitare l'eccidio: «Vai, avvicina i capi, placali...»10. I capi naturalmente sono quelli socialisti. Morcaldi riceve dunque da Padre Pio il compito di avvicinare i capi socialisti per invitarli a rinunciare alla pretesa di esporre la bandiera socialista. Ma chi è Morcaldi in questo periodo? Giulio G. Siena lo definisce «animatore del partito popolare»11. Non dunque un uomo super partes. Padre Pio conferisce un preciso mandato a un uomo dello schieramento conservatore. Il rapporto tra Padre Pio e Morcaldi permette di confermare l'inclusione del frate nel blocco o fascio d'ordine, sostenuta dall'onorevole Maitilasso («questo blocco che andava dai combattenti patriottici, a Padre Pio e agli arditi neri...»). Non solo. Morcaldi è ben consapevole che il pericolo viene dalle intenzioni bellicose del commissario Bevere, che è pronto alla carneficina. E tuttavia Padre Pio non lo manda dal commissario, invitandolo alla calma. Eppure la sua autorità avrebbe potuto mutare il corso delle cose. Non lo manda nemmeno, il fidato Morcaldi, alla sezione dei Mutilati e Combattenti, né dagli altri rappresentanti del blocco d'ordine. Non è un mediatore tra parti, che inviti tutti alla calma. È schierato con una parte politica. Erano davvero i capi socialisti quelli che andavano placati? Quelli che poi inviteranno la folla a ritirarsi per non dar vita a incidenti? I colloqui di Morcaldi con i capi socialisti hanno in realtà tutta l'aria di un avvertimento. Non ascoltato, purtroppo. Da parte socialista mancò la percezione del pericolo reale. I lavoratori scesero in piazza fiduciosi, festosi, senza accorgersi della trappola che era stata preparata per loro.


Se fossimo bravi a ricostruire le magagne delle varie amministrazioni come questi fatti sul Frate di Pietralcina.....
A me questi racconti dicono poco e niente, e comunque personalmente non mi sento offeso, ma dispiaciuto perchè
sono convintissimo che tutto questo veleno non lo merita, c'è anche gente che lo stima moltissimo perchè ha potuto
veramente cambiare vita grazie all'incontro con questa grandissima persona, per non parlare di tutti i miracoli che ha
fatto.


Blueline

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Citazione di: MARA il 09 Ago 2012, 21:59

con tutto il rispetto Maurì ti sono state date molte risposte inerenti alla tua domanda
non te n'è andata bene una, tranne quelle che ti davano ragione

e sei stata tu che hai cominciato con le risposte piccate
tanto che sono arrivati i paladini a difendere la tua sensibilità...

volevo solo far notare l'incoerenza di chi "difende" chi parla con i morti ma poi "attacca" le stigmate di padre pio
tutto qui
non volevo ricominciare con te, ci mancherebbe

Sono due cose diverse, credo di averlo detto anche prima: i morti(almeno quelli normali) non possono fare più nulla, tantomeno comunicare, ed è ovvio che dietro a queste entità si nasconde il maligno; i Santi(una persona viene santificata,  dopo la morte fisica, per i miracoli fatti dopo la morte) invece possono manifestarsi proprio perchè ricolmi di spirito santo.

castroman77

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non ho capito, ma Maurita ha visto il fantasma di Padre Pio?

corebiancazzurro

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Citazione di: FatDanny il 09 Ago 2012, 16:24
oh ecco, nel post di prima ho trovato la distinzione corretta:

se offendo la Santa Romana Chiesa sto mancando di rispetto ai credenti.
Se offendo il Vaticano no.

Perché la prima è un'Istituzione religiosa, la seconda è un'Istituzione storico-politica.

Io non offendo i Santi, ma il signor Francesco Forgione, meglio noto come Padre Pio, che ritengo una merda.
Non posso esprimere sto giudizio come tutti noi facciamo migliaia di volte su migliaia di esseri umani???
mi dispiace ma Francesco Forgione è San Pio da Pietralcina
un santo diventa tale prima che per i miracoli per la sua conduzione di vita.
Essendo la vita di Francesco e di Padre Pio,parte ESSENZIALE di San Pio tu stai offendendo un santo in un topic pubblico.
ti dico sinceramente che ti ho segnalato ai moderatori sperando intervengano perchè definire "merda" una persona già è sbagliato,figurati se ti puoi permettere di farlo con una figura religiosa.
quando verrà aperto un topic apposito (dove spero partecipino persone di qualunque idea ma in maniera civile ed educata) allora anche io dirò la mia con prove e documentazioni.
fino a quel momento qui si parla di fantasmi e con rispetto

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sigurd

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Citazione di: corebiancazzurro il 10 Ago 2012, 01:07
fino a quel momento qui si parla di fantasmi e con rispetto
questo è un capolavoro, altroché

FatDanny

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Citazione di: corebiancazzurro il 10 Ago 2012, 01:07
mi dispiace ma Francesco Forgione è San Pio da Pietralcina
un santo diventa tale prima che per i miracoli per la sua conduzione di vita.
Essendo la vita di Francesco e di Padre Pio,parte ESSENZIALE di San Pio tu stai offendendo un santo in un topic pubblico.
ti dico sinceramente che ti ho segnalato ai moderatori sperando intervengano perchè definire "merda" una persona già è sbagliato,figurati se ti puoi permettere di farlo con una figura religiosa.
quando verrà aperto un topic apposito (dove spero partecipino persone di qualunque idea ma in maniera civile ed educata) allora anche io dirò la mia con prove e documentazioni.
fino a quel momento qui si parla di fantasmi e con rispetto

1) il fatto che Francesco Forgioni sia stato fatto Santo smentisce proprio quanto affermi tu. Cioè la santificazione è un'iniziativa presa per ben altre ragioni da parte del Vaticano (ragioni politiche, di relazioni con una specifica comunità nazionale/regionale/etnica), ma sicuramente non basate sulla conduzione della propria vita. Altrimenti il Forgioni tutto era tranne che Santo.

2) Quindi mi stai dicendo che l'essere dichiarati Santi non permette di esprimersi più sulla vita di un uomo in modo negativo, perché diventa immediatamente offesa ai credenti?
La santità è una sorta di immunità ad aeternum?

In questo forum ho sentito dare della merda a diverse persone, contemporanee e non, e non ho mai sentito che tu ti sia scandalizzato. Tra l'altro i motivi mi sembra di averli specificati abbastanza, non l'ho fatto a buffo, tanto per offendere, non l'ho fatto perché è un Santo della Chiesa Cattolica.
Ma perché fascista, corrotto e violento. Tre caratteristiche che giustificano a mio modo di vedere la definizione.
Se per te è immune da giudizio perché Santo, questo è un TUO parametro, che non puoi di certo estendere al resto della società, come molti credenti vorrebbero fare su tanti temi (tipo "il feto è vita, quindi è vietato l'aborto", al posto di dire più giustamente "io feto PER ME è vita, quindi IO non abortisco").

3) Cosa c'entra tutto questo con i fantasmi?
C'entra perché dimostra come di "fantasmi",  cioè di apparizioni sovrannaturali, ce ne siano di diversi tipi.
E non sempre si limitano al lenzuolo bianco e alla dama del castello. Possono riguardare anche il diavolo, presunte stimmate e santità auto-proclamate.

porgascogne

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Citazione di: MARA il 09 Ago 2012, 21:59
volevo solo far notare l'incoerenza di chi "difende" chi parla con i morti ma poi "attacca" le stigmate di padre pio
tutto qui
non volevo ricominciare con te, ci mancherebbe

ah, quindi volevi ricominciare con me
:=))
io attacco le stimmate di pp perché sono finte
sennò, pure natuzza evolo è credibile

per quanto riguarda chi parla coi morti, io non difendo nessuno
per quanto riguarda l'esperienza della mia prozia ho riferito quanto raccontatomi da mia nonna
non obbligo nessuno a crederci e, tutto sommato, non ci credo manco tanto io

però, se si ritengono degne di considerazione le piaghe di pp, allora tale considerazione va allargata anche ad altri ciarlatani o supposti tali

non si può attaccare chi crede o racconta di cose "paranormali" e poi ritenere attendibile uno che fa miracoli
questo anche è incoerenza

MARA

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Citazione di: porgascogne il 10 Ago 2012, 09:45
non si può attaccare chi crede o racconta di cose "paranormali" e poi ritenere attendibile uno che fa miracoli
questo anche è incoerenza


non mi pare di aver detto che credo in padre pio o nei suoi miracoli...

difendevo solo la sensibilità di chi ci crede
come hai fatto tu con Maurita


e basta pure con questo "non obbligo nessuno a credere"
è ovvio che nessuno obbliga nessuno
il mio era solo un sottolineare il diverso trattamento riservato a chi crede ai santi e chi crede ai fantasmi
e il criticare chi "offende" i secondi per poi farlo con i primi

non so se mi sono capita
:roll:

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porgascogne

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si ti sei capita, ma io critico i secondi anche perchè qualcuno critica i primi
:p

e cmq entrambe le sensibilità sono degne di essere difese
ma una mesata fa mi sembrava di no
8)

sbaglierò

MARA

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MARA

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Citazione di: porgascogne il 10 Ago 2012, 10:23
si ti sei capita, ma io critico i secondi anche perchè qualcuno critica i primi
:p


no no
tu hai criticato me perchè avevo offeso la sensibilità di Maurita
mo stai a fa i carpiati che manco a Londra...

MARA

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Citazione di: porgascogne il 10 Ago 2012, 10:23
e cmq entrambe le sensibilità sono degne di essere difese
ma una mesata fa mi sembrava di no
8)

sbaglierò


ma infatti io non difenderei nessuna delle due categorie
però ho imparato che qui la sensibilità va difesa
e allora facciamolo con tutti
perchè dire che padre pio è una merda è offensivo (per un credente) più che dire che maurita è vittima di suggestioni

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porgascogne

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Citazione di: MARA il 10 Ago 2012, 10:25

no no
tu hai criticato me perchè avevo offeso la sensibilità di Maurita
mo stai a fa i carpiati che manco a Londra...

no, io VI ho criticato perché offendevate e basta

ovviamente, le sensibilità so' tutte uguali
come i ciarlatani

poi, personalmente, io sono più propenso a credere che il MIO cervello possa percepire alcune cose che altri non vedono, piuttosto che credere che quello di qualcun altro lo faccia

però, le pillole che mi hanno dato sembra stiano facendo effetto
:=))

MARA

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Citazione di: porgascogne il 10 Ago 2012, 10:30
no, io VI ho criticato perché offendevate e basta


ancora???
ma li hai letti i primi interventi???

vabbè lasciamo perdere
se vuoi avere ragione per forza ce l'hai


porgascogne

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Citazione di: MARA il 10 Ago 2012, 10:29
perchè dire che padre pio è una merda è offensivo (per un credente) più che dire che maurita è vittima di suggestioni

prima di essere padre pio, era francesco forgione
e francesco forgione era disprezzabile, come persona, e dubitabile come cristiano e ciarlatano

poi è diventato santo e tuttapposto

MARA

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quindi?

come dice Maurita t'ho chiesto che ore so e m'hai risposto pasta e ceci...

porgascogne

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Citazione di: MARA il 10 Ago 2012, 10:33

ancora???
ma li hai letti i primi interventi???

vabbè lasciamo perdere
se vuoi avere ragione per forza ce l'hai

vabbè, perculavate, ma è simile
:p
soprattutto se, chi lo faceva, lo faceva spiegando didatticamente quanto gli altri so' fessi

MARA

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quindi si può perculare (termine che comincia a darmi fastidio e che inserirò nella lista delle parole proibite) o no?
ancora non ho capito

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porgascogne

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Citazione di: MARA il 10 Ago 2012, 10:39
quindi si può perculare (termine che comincia a darmi fastidio e che inserirò nella lista delle parole proibite) o no?
ancora non ho capito

basta farlo senza saccenza

io so' er primo, lo sai, a farlo
mi piace poco, però, quando si esce dall'ottica "bar" e si entra in quella "sala professori"
:=))

cmq, non ricicciamo a litiga' che grasso che cola se gliela famo co' sta callara

Baldrick

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Citazione di: porgascogne il 10 Ago 2012, 10:42
non ricicciamo a litiga' che grasso che cola se gliela famo co' sta callara
OT
Hai postato da una rosticceria?

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