Lo stadio di proprietà ... parliamone serenamente

Aperto da Palo, 14 Lug 2010, 08:40

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rio2

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personalmente preferirei come sito per la costruzione il vecchio flaminio ma mi rendo conto che tra reperti, abitanti del quartiere e scarso spazio non se ne fara' niente......

quindi per me esiste SOLO! un terreno capace di ospitare lo stadio con annessi e connessi e cioe' quello tra la Roma-Fiumicino e il tevere subito fuori il raccordo.(volendo ci sarebbero pure le collinette dalla parte opposta all'autostrada e non mi si dica che non ci si puo' costruire perche' subito dopo c'e' la nuova fiera di roma e la citta' del commercio che sono nelle stesse condizioni con i terreni).

fish_mark

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Citazione di: Kim Gordon il 14 Lug 2010, 12:04
quoto. anche se l'Ipotesi Flaminio non è percorribile più, perchè da poco blindato dai beni culturali.
L'ipotesi sarebbe stata molto suggestiva ed a impatto 1.
(1 perchè avrebbe fatto storcere la bocca agli abbienti cittadini della zona auditorium, ma per come la vedo io, tra tutti, questo sarebbe stato il male minore)
Un impianto piccolo, a dimensione, ben collegato, alternativamente enrgico.

Era un ipotesi percorribile se fosse stata presa in considerazione sin dall'inizio.
Viene da chiedersi perchè quest'occasione è stata banalmente sprecata.
Ma la mia è una domanda , chiaramente, retorica.

Si, storcere la bocca, come hanno storto la bocca all'avvenuta inaugurazione dell'Auditorium, per le risate di vedersi aumentato di valore i loro già pregiati appartamenti.

Citazione di: ZanoniBC il 14 Lug 2010, 12:05
gira che ti rigira, sempre al Lotito vattene arriviamo. evvabbe', discutere su queste basi mi sembra del tutto inutile, buon Flamigno a tutti...



Peccato averti dato questo dispiacere ma siamo su Laziotalk e la discussione è originata da una dichiarazione del presidente attuale azionista di maggioranza in data 21 luglio 2004: tra poco sono sei anni e siamo ancora qui, senza stadio, tra un Manfredini che non parte e un Boateng che non arriva.
Altrimenti, saremmo su Argomenti, sezione "Architettura e dintorni".

Palo

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Mi permetto di fare da "moderatore" del topic da me aperto ...  :o

Nel titolo ho messo l'avverbio "serenamente" e gradirei che la serenità facesse da sfondo ad una discussione che, ovviamente, è puramente accademica dato che neanche se ci mettiamo tutti insieme potremmo racimolare i 100 o 200 o quel che l'è di milioni necessario per la costruzione dello stadio.

Detto questo mi trovo, da non abitante di Roma, a condividere la posizione di chi esige che la vivibilità di Roma nostra, sia anteposta al puro interesse della Lazio Nostra. Compatibilmente con questo non vedo perchè Formello non possa essere data "in permuta" a chi ci cede lo spazio per fare lo stadio (e qui ritorno sulla mia iniziale idea dell'acqua Acetosa). Se le attività sportive che si svolgono attualmente all'acqua Acetosa si spostano a Formello non è che cambia la "destinazione d'uso di quei terreni. Attività sportiva fa la Lazio ed Attività sportiva ci farebbero i subentranti.

Riguardo al Flaminio ... mi sa che è già stato destinato alla Federazione Rugby ed, inoltre, ci sono tutti i vincoli dettati dalla soprintendenza.

AquiladiMare

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Siamo tutti daccordo a volere uno stadio nostro, bello comodo e dove si vadano bene le partite... Il classico stadio all'inglese insomma....

Per far solo uno stadio non è che serva tutto sto spazio... A Madrid, il Bernabeu, è in centro di fronte alla fermata della metro.

Quì in Italia, invece, siamo tutti concordi nel dire che lo stadio da solo non è redditizio e non conviene farlo.

la domanda sorge spontanea allora :
quali sono le condizioni per realizzarlo in Italia?... Quanto "cemento" occorre per rendere conveniente e redditizio la costruzione dello stesso?



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Kalle

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Quando il Bernabeu è stato costruito c'era già la stazione della Metro?


:roll:

bombo

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Lo stadio come valore aggiunto? Forse si, ma anche forse no, voglio dire in Inghilterra gli stadi dovrebbero (se non sbaglio) essere di proprietà dei club, eppure gli stessi, non tutti certo, ma vi sono svariati club che affondano nelle sabbie mobili dei debiti, quindi secondo me non è avere uno stadio di proprietà che potrebbe fare ladifferenza, bensì cosa poi ci fai con lo stadio, come lo sfrutti, cosa completamente diversa.

Sulla fattibilità credo ci sia poco da discutere, Lotito ha un progetto (non so se in mente o già formalizzato), il Comune si è reso disponibile (a parole) a concedere ai due Clubs di Roma la possibilità di costruire uno stadio di proprietà ma...ma secondo il Comune il progetto di Lotito è inattuabile, quindi o Lotito modifica il progetto (cosa assai difficile) o il comune allarga in modo sensibile le maglie o lo Stadio non lo si fa; attualmente la terza ipotesi è quella più concreta.

Property

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Citazione di: fish_mark il 14 Lug 2010, 11:43
La Juventus sta costruendo il suo stadio di proprietà nel sito dove era collocato il vecchio - si fa per dire - Stadio delle Alpi, utilizzando parzialmente per la costruzione del nuovo stadio le macerie del vecchio impianto.
Per arrivare a questo risultato è stato ottenuto un finanziamento al credito sportivo e il decisivo appoggio di sponsor tra i quali una azienda della GDO (con i buoni uffici di Cobolli Gigli, che ha esperienze in quel settore).
Costo 110 milioni di euro con una 60ina (vado a memoria) di provenienza esterna alla società.

Da queste parti cosa è successo finora? La guerra contro i mulini a vento, qualche conferenza stampa, un paio di plastici, innumerevoli dichiarazioni urbi et orbi al primo cronista che passava davanti, una riunione del consiglio comunale di Roma appositamente dedicata da cui è venuto fuori il nulla.
Che dire?
- che il "nostro" progetto è impossibile da attuare secondo i desiderata del suo azionista di maggioranza, che ha interessi privati motlo consistenti nella realizzazione dell'opera.
- che lo schema del "nostro" progetto è ispirato alla più vecchia e retriva cultura palazzinara, che tanto male ha fatto a questa città; Roma ha bisogno di tutto meno che di nuove case (nel suo centro storico abitano 350 mila persone; al di fuori di esso 3.500.000; c'è qualcosa che non va), ha bisogno di metropolitane, tram, biciclette e meno auto e moto;
- che il modello juventus è perfettamente replicabile anche nella nostra città, utilizzando un preesistente sito (il FLA-MI-NIO), oppure individuando un'area all'interno del GRA (p.e. l'ex aeroporto di Centocelle);
- che sono in corso d'opera le manovre per la candidatura di ROma alle Olimpiadi del 2020: in caso di vittoria tutto questo provocherà inevitabili ripercussioni sulle pulsioni cementizie dei nostri presidenti;
- che nel dizionario Devoto-Oli alla voce "patrimonializzazione" non si legge "cemento armato" ma la traduzione corretta è che le entrate di una società devono essere equilibrate tra diritti TV, merchandising, sponsorship e ricavi da stadio: le società italiane conseguono il 60% delle loro entrate dai diritti TV, mentre all'estero il 40% in media.

In sintesi, se il nostro (ma non il mio) non ha la capacità e la soluzione giusta - come finanziamenti, concessioni e progetto - per arrivare allo stadio di proprietà, la conclusione è una sola: che abbandoni pure l'idea e lasci la presidenza, se ne faccia una ragione, lo capiremo tutti.

Aggiungo per dare un modesto contributo che la Juventus ha inoltre deliberato e interamente sottoscritto (con il contributo fondamentale dell'azionista di riferimento che si è impegnato a costituire un consorzio di garanzia) un aumento di capitale nel maggio 2007 di ben 105 milioni di euro.
Tale strategia è stata seguita per rafforzare il patrimonio tecnico ma soprattutto per finanziare in parte lo sviluppo commerciale tra cui il progetto principale è stato proprio lo stadio.

Credo che indubbiamente questo sia un modo di agire serio e concreto.

Non cè strada al mondo per una spa che vuole investire, che crede in quello che fa, di trovare prima di tutto i finanziamenti tramite mezzi propri e quindi aumenti di capitale (tradotto mettere soldi in cassa) o ricorrere all'indebitamento esterno (se te lo danno).
Altra via non cè.

Poi si potrà discutere se sia conveniente o no farlo in un mercato come quello del calcio, tutto quello che si vuole, ma il dato oggettivo è che per quanto ci riguarda questa volontà nell'attuale azionista di maggioranza non cè, è un fatto.


klacco

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Citazione di: Property il 14 Lug 2010, 12:48
Aggiungo per dare un modesto contributo che la Juventus ha inoltre deliberato e interamente sottoscritto (con il contributo fondamentale dell'azionista di riferimento che si è impegnato a costituire un consorzio di garanzia) un aumento di capitale nel maggio 2007 di ben 105 milioni di euro.
Tale strategia è stata seguita per rafforzare il patrimonio tecnico ma soprattutto per finanziare in parte lo sviluppo commerciale tra cui il progetto principale è stato proprio lo stadio.

Credo che indubbiamente questo sia un modo di agire serio e concreto.

Non cè strada al mondo per una spa che vuole investire, che crede in quello che fa, di trovare prima di tutto i finanziamenti tramite mezzi propri e quindi aumenti di capitale (tradotto mettere soldi in cassa) o ricorrere all'indebitamento esterno (se te lo danno).
Altra via non cè.

Poi si potrà discutere se sia conveniente o no farlo in un mercato come quello del calcio, tutto quello che si vuole, ma il dato oggettivo è che per quanto ci riguarda questa volontà nell'attuale azionista di maggioranza non cè, è un fatto.

Senza i permessi del comune per la zona individuata, l'aumento di capitale è inutile.

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AquiladiMare

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Citazione di: Kalle il 14 Lug 2010, 12:32
Quando il Bernabeu è stato costruito c'era già la stazione della Metro?


:roll:

non lo so... ma fatto sta che a Madrid vanno in 100.000 allo stadio in pieno centro senza grossi problemi

Quì da noi, ad esempio, il Flaminio (simile con una stazione della metro nelle vicinanze) è stata subito scartato perchè non si potevano/possono  costruire tutti gli annessi e connessi

BobLovati

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Citazione di: Kalle il 14 Lug 2010, 12:32
Quando il Bernabeu è stato costruito c'era già la stazione della Metro?


:roll:

evidentemente no; era ( credo ) il 1953 e quella era da una parte la " pronda periferia madrileña ( quella a sinistra della Cañada Real poi Paseo de la Castellana ), dall´altra una nuova zona che si tendeva, e visti i risultati, si tendeva bene, a creare come zona bene dell´allargamento dell´area urbana.

P.S.: Palo, mappuretè, però : " parliamone serenamente "    :P

Kalle

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Citazione di: AquiladiMare il 14 Lug 2010, 13:08
non lo so... ma fatto sta che a Madrid vanno in 100.000 allo stadio in pieno centro senza grossi problemi

Quì da noi, ad esempio, il Flaminio (simile con una stazione della metro nelle vicinanze) è stata subito scartato perchè non si potevano/possono  costruire tutti gli annessi e connessi


Probabilmente anche a Madrid avrebbero problemi simili se volessero buttare giù il Bernabeu e ricostruire uno stadio 'più bello e più grande che pria..' (cit.)

JoePetrosino

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Citazione di: AquiladiMare il 14 Lug 2010, 13:08
non lo so... ma fatto sta che a Madrid vanno in 100.000 allo stadio in pieno centro senza grossi problemi

Quì da noi, ad esempio, il Flaminio (simile con una stazione della metro nelle vicinanze) è stata subito scartato perchè non si potevano/possono  costruire tutti gli annessi e connessi


hano aperto una nuova stazione della metro?

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Kim Gordon

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si ma il punto non è cosa fanno gli altri.
il punto è cosa potremmo fare noi.

Mi chiedo perchè si possa inevstire tempo, energie e risorse al fine di iun ipotetico cambio di destinazione d'uso.( aggingerei incivile, oltre che ipotetico)
Ed invece non si possa (oramai poteva) farlo per cercare una soluzione con il comune simile a quella fra Juve e torino città.

Perchè??

Perchè non è giudicato-pensato come un problema creare uno stadio raggiungibile solo su gomma.
E Perchè non è giudicato-pensato un problema che per la costruzione di uno stadio di una società di calcio ( questione futile dopotutto se svestite i panni per un attimo dei fedelissimi tifosi stile asroma) si debba costruire milioni di mcubi di cemento.

Poi su argomernti qualcuno si chiede continuamente dove è finita la sinistra.
Io mi chiedo dove è finito l'amore.
L'amore per questa città.
L'amore per i suoi cittadini.
L'amore per gli altri.









Palo

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Citazione di: BobLovati il 14 Lug 2010, 13:11
evidentemente no; era ( credo ) il 1953 e quella era da una parte la " pronda periferia madrileña ( quella a sinistra della Cañada Real poi Paseo de la Castellana ), dall´altra una nuova zona che si tendeva, e visti i risultati, si tendeva bene, a creare come zona bene dell´allargamento dell´area urbana.

P.S.: Palo, mappuretè, però : " parliamone serenamente "    :P
Bob, serenamente era riferito, sopratutto, alla mia paura che "cicciassero" fuori le questioni sui "tereni de proprietà de Lotito", "gli interessi privati de Lotito", eccetera.

La discussione che voglio animare è relativa a "cosa vorremmo noi per il bene della Lazio".

er Petrarca

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uhm..

vediamo...

al centro...

con la stazione della metro vicina.....

ci sarebbe anche un'area da edificare....











ma il COLOSSEO quanti posti c'ha?????   :twisted:

(l'area da edificare è il Circo Massimo, un bel grattacielo ci starebbe...)


vabbè s'è fatto tardi  :ciao:

Palo

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Citazione di: Kim Gordon il 14 Lug 2010, 13:34
si ma il punto non è cosa fanno gli altri.
il punto è cosa potremmo fare noi.
Vedo che ai centrato il punto da me sottolineato
Citazione di: Kim Gordon il 14 Lug 2010, 13:34
E Perchè non è giudicato-pensato un problema che per la costruzione di uno stadio di una società di calcio ( questione futile dopotutto se svestite i panni per un attimo dei fedelissimi tifosi stile asroma) si debba costruire milioni di mcubi di cemento.
Esageri! Uno stadio dovrebbe essere roba da qualche decina di migliaia di metri cubi. Te lo dico perchè lavoro nel settore e di costruzioni da "milioni" di metri cubi mi viene in mente l'alta velocità Torino - Milano (120 km, 2.5 Mm3 o la Salerno - Reggio Calabria)
Citazione di: Kim Gordon il 14 Lug 2010, 13:34
Poi su argomernti qualcuno si chiede continuamente dove è finita la sinistra.
Io mi chiedo dove è finito l'amore.
L'amore per questa città.
L'amore per i suoi cittadini.
L'amore per gli altri.
100%

asLomaMelda

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Citazione di: ZanoniBC il 14 Lug 2010, 12:05
gira che ti rigira, sempre al Lotito vattene arriviamo. evvabbe', discutere su queste basi mi sembra del tutto inutile, buon Flamigno a tutti...
e mica te lo ha ordinato il dottore, eh.
se noi non siamo alla tua altezza ce ne faremo una ragione.
con molto dolore, si intende.

matador72

*
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Citazione di: ZanoniBC il 14 Lug 2010, 12:03
ma mica lo dobbiamo fare noi coi soldi nostri, l'investimento! chi l'investimento lo fa immagino che si faccia prima 2 conti e prenda le dovute precauzioni.

resta il fatto che non capisco assolutamente questa necessita' di fare le pulci a ogni cosa che fa o che vorrebbe fare Lotito: anche quando non c'entra niente col calcio.

io ad esempio non ho mai sentito gli interisti disquisire sul prezzo della benzina e sul regime fiscale delle pompe...

Scusami Zanoni, parliamo di stadio e tu sostieni che senza fare un quartiere nuovo è impossibile farlo.
Ti spiego come è riuscita a farlo la Juve e fai finta di nulla, ti spiego anche che trovare investitorei pronti a investire su edilizia civile in questo momento non è facile e tu rispondi che stiamo facendo le pulci a Lotito.....
Scusami ma  non capèisco il tuo modo di partecipare alla discussione.


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Kalle

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Citazione di: asLomaMelda il 14 Lug 2010, 14:18
e mica te lo ha ordinato il dottore, eh.
se noi non siamo alla tua altezza ce ne faremo una ragione.
con molto dolore, si intende.

Hai deciso di mandare in caciara tutti i topic?


fish_mark

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Citazione di: Kim Gordon il 14 Lug 2010, 13:34
si ma il punto non è cosa fanno gli altri.
il punto è cosa potremmo fare noi.

Mi chiedo perchè si possa inevstire tempo, energie e risorse al fine di iun ipotetico cambio di destinazione d'uso.( aggingerei incivile, oltre che ipotetico)
Ed invece non si possa (oramai poteva) farlo per cercare una soluzione con il comune simile a quella fra Juve e torino città.

Perchè??

Perchè non è giudicato-pensato come un problema creare uno stadio raggiungibile solo su gomma.
E Perchè non è giudicato-pensato un problema che per la costruzione di uno stadio di una società di calcio ( questione futile dopotutto se svestite i panni per un attimo dei fedelissimi tifosi stile asroma) si debba costruire milioni di mcubi di cemento.

Poi su argomernti qualcuno si chiede continuamente dove è finita la sinistra.
Io mi chiedo dove è finito l'amore.
L'amore per questa città.
L'amore per i suoi cittadini.
L'amore per gli altri.

La sinistra oggi è incline all'adagio "pianificar facendo" in realtà molto facendo e poco pianificando, la sintesi del duemila tra capitale privato e interesse pubblico, secondo gli interpreti del blarismo alla vaccinara, dove c'è molto capitale privato e scarsissio interesse pubblico. La nostra città è stata nuovamente sfigurata da una colata di cemento armato e questo a partire proprio dagli anni 90, anni in cui "finalmente" il popolo de sinistra riuscì a portare un sindaco in motorino al campidoglio.
Eppure tempo addietro la classe dirigente de sinistra, specie quella che aspirava a incarichi pubblici, era avvezza a letture un pochetto impegnate tipo "Roma moderna" di Insolera, dove si ricostruisce il sacco di Roma, simile in tutto e per tutto a quello palermitano, solo con qualche morto ammazzato in meno.

E oggi, il costruttore o l'aspirante tale cosa può fare per dare nuovo sfogo alle sue pulsioni cementizie? Uno stadio, di proprietà, il vero pozzo di san patrizio per le società di calcio proprietarie, il nuovo colossale inganno perpetrato non tanto e soltanto nei confronti delle tifoserie quanto soprattutto sulla pelle della cittadinanza.
Il progetto del nostro (ma non il mio) tocca uno dei punti più pregiati dell'ormai ex campagna romana e richiederebbe ingenti investimenti pubblici in termini di infrastrutturazione. Per fortuna, questo progetto ha fatto la fine che merita: il dimenticatoio.

Per rispettare il senso della discussione animata dal buon Palo rammento che le intenzioni "costruttive" che riguardano la tiberina si aggirano sul milione di metri cubi dato da tenere sempre in mente.
Per quanto concerne il bene della Lazio io metto in evidenza alcuni punti:
- la fruizione dell'evento allo stadio Olimpico è inadeguata, campo distante,  trasporti e vie di accesso che rendono l'impianto assolutamente scomodo.
- il CONI ha tempo fa offerto alle società di Lazio e ATAC la possibilità di gestione congiunta dell'impianto: l'offerta non è stata considerata dalle due società.


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