Insisto su un punto.
Non può esitere questo dualismo.
Ogni volta che si nomina un soggetto lo si abilita, gli si da un'importanza gratuita.
Come disse Lotito un'altra circostanza "io parlo solo coi presidenti..."
Il tifoso o chi si arroga una rappresentanza non può stare sullo stesso piano di soggetti autorevoli, che sono
la realtà societaria e amministrativa.
Questo deve stare alla base di ogni progresso del pianeta biancoazzurro
Esiste un problema da anni.
Risolverlo con questi armistizi tra neoporchettari e birre celtiche mi sembra un pò ridicolo e non è onesto perché è palesemente farlocco, finto, trasformistico.
E' come coprirsi le gioie di casa con una margherita.
E molti qui sperano tanto di avercelo piccolo.
Che non si veda la vergogna... che non succeda niente (intanto stiamo alle solite...).
Strike dice che lo stato c'è e spesso è intevenuto.
Forse in Inghilterra, ma qui misure rigide tatcheriane non mi risultano che siano state mai prese.
E' chiaro che il problema ultras non è solo biancoazzurro, ma questi a Roma hanno pascolato greggi di ragazzi
senza nessun ostacolo. Anzi con compiacenza.
Il plagio di un adolescente invece porta conseguenze più ampie, sociali e culturali, reali.
I paragoni sono forti, ma restano tali e sono letteratura. Certo una curva non è un lager e non c'ha niente a che vedere dai (siate elastici voi che potete)!
Le svastiche in curva hanno però un senso o no?..I simboli che significato hanno?!
E a proposito le svastiche in curva chi l'ha portate?
In Europa il nostro eco è nero e ci siamo sempre indignati, perché questa indignazione tace oggi in molti?
Delle curiosità:
Questa finzione del terzo tempo prevede forse lo scambio "sportivo" coi ragazzi del Palermo, venuti col gommone?
Ci saranno bevute collettive con gli ultras napoletani, magari dopo che si saranno lavati nella lava vesuviana?