Citazione di: calimero il 11 Set 2012, 23:29
Quindi secondo te Mauri è stato messo in galera per delle pretestuose esigenze cautelari relative ad un'ipotesi investigativa inesistente.
Giudichi corretto un simile modo di condurre un'indagine? L'esigenza di "avere maggiori spazi investigativi" è un bene giuridico tale da poter calpestare la libertà individuale. A mio parere, o meglio, per la mia sensibilità giuridica, tale "filosofia investigativa" è aberrante.
Caro Calimero, considero l'arresto di Mauri un abuso, anche se non potrei scriverlo sul giornale se non con molte, molte cautele, perché non ho mai visto, dico mai in 12 anni di cronaca giudiziaria, un arresto così "telefonato" (a Roma lo sapevano pure i sassi, con settimane di anticipo) senza pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato, dando pure per buoni gli indizi che sulla frode forse c'erano ma sull'associazione non direi, nemmeno per il livello che è richiesto in sede cautelare (credo che l'accusa di associazione poggi unicamente su Gerva che dice Zamperini avrebbe messo Mauri "a disposizione di": non sono preciso perché l'associazione a delinquere non regge e non mi sono messo a guardarci con attenzione, per me noi rischiamo solo due accuse di illecito sportivo)
Considero anche che Mauri e il suo legale abbiano sbagliato a non presentarsi lì prima, non la notte prima ma mesi prima, ma questo è chiaramente un altro discorso che attiene alla tattica difensiva, alla consapevolezza di essere un personaggio pubblico e bla bla.
Considero aberrante l'uso investigativo della custodia cautelare e questo lo dice anche la Corte di Strasburgo: arrestare uno per farlo parlare è tortura. Naturalmente bisogna dimostrare che è andata così e non è facile, ma nel caso di Mauri ci si potrebbe pure arrivare visto il tenore dell'ordinanza (vado a memoria, Air e altri sono senz'altro più precisi, nella mia testa sono rimaste le parole "per assicurare la genuinità delle fonti di prova").
Non considero aberrante che in sede di indagine il pm formuli l'ipotesi più grave astrattamente configurabile, anche perché quell'ipotesi lascia il tempo che trova. Se si sbaglia per eccesso il giudice rimedierà, se si sbaglia per difetto rimediare è meno facile.
Ma per quello che riguarda i cosiddetti reati-fine, cioè i due casi di presunta frode sportiva, c'è un'ipotesi non verificata, non un'ipotesi inesistente. I magistrati la ritengono vera e cercano le prove. Oppure no, sono parte di un disegno per colpire a tutti la Lazio o "il calcio che conta" tra mille virgolette
Citazione di: scintilla il 11 Set 2012, 23:36
Caro Strike, come non avevo parlato di sangue e di massacri prima non ho parlato di complotti nell'ultimo post.
lo sottolineo perchè se no non ci capiamo. Diciamo che ha colto l'occasione che gli si presentava per avere visibilità? Forse, io non lo so il perchè ma anche tu hai detto che si mirava al colpo grosso. Quindi siamo d'accordo.
Non è ricerca di visibilità questa? Per come la vedo io non è ragionevole da parte di un magistrato.
Il grottesco era riferito ad alcuni teoremi dell'accusa. Ad esempio su Sculli. Si acquisisce agli atti la famosa intervista di rep. e l'intercettazione in cui Hiliesky nega di aver fatto il nome di Sculli. Il pm ritiene che la ritrattazione avvalori ancor di più l'attendibilità delle dichiarazioni rese al giornalista in prima battuta in quanto avviene per paura di ritorsioni della n'drangheta, e si citano i precedenti del nonno di Sculli. Ecco questa è una delle parti che ho trovato grottesca
Caro Scintilla, scusa se ho estremizzato i concetti, secondo me ci capiamo.
Quel passaggio lo trovo un po' forzato, ma non grottesco. Ce n'è abbastanza, non solo per via del nonno ma anche per il tipo di personaggi che frequenta, per ritenere che Sculli, agli occhi di un delinquente come Ilievski, possa essere più pericoloso del calciatore medio.
Detto questo, non vedo le basi per un processo sportivo a Sculli. Anche perché non so in che misura entreranno nel processo sportivo le interviste. Quelle di Ilievski sono armi a doppio taglio perché lui da un lato dice che Mauri non c'entra e forse anche che a Formello non ha visto nessuno, ma dall'altro dice che è andato a Formello a cercare informazioni per scommettere. Se diceva che ci era andato per i biglietti era meglio.
Ora, non lo so dire in termini giuridicamente precisi ma è normale criterio di valutazione, anche in penale, che un personaggio come Ilievski, di fronte a quei famosi 3 minuti di presunta compresenza, che non sono ancora la prova dell'incontro, sia preso sul serio più sulla seconda cosa che sulla prima. E che le parole di Zamperini che scagiona il suo amico Mauri siano considerate aria fresca.
A Mauri servono tabulati che dimostrino che quel tipo di traffico con Zamperini e le visite di Zamperini a Formello erano frequenti, anche in occasione di partite di cui nessuno sospetta la manipolazione.
Mirano al bersaglio grosso nel senso che puntano al risultato, perché sono convinti che ci sia del marcio anche in Serie A. Non ho elementi per dire che puntano soprattutto ad andare in tv, magari sapendo che il marcio non c'è o non si troverà mai. Francamente non ne sono convinto e ho visto di molto peggio nella magistratura