yeah yeah yeeeeeee!!! (V.: vedi che pòi fa)

Aperto da porgascogne, 18 Nov 2011, 12:33

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NandoViola

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a me il concerto è piaciuto, ad occhio credo che diverrà uno di quelli memorabili, un evento, di quelli che  ricorderemo e ci racconteremo tra vent'anni, e dal vivo anche le canzoni con la morte dentro prendono vita, e se non è una resurrezione è metamorfosi sicura.
non sopporto personalmente la furia iconoclasta con il quale investono il loro passato, non hanno nulla di cui vergognarsi, i primi dischi sono favolosi, qualcuno glielo dica. poi per carità, hanno fatto mezzo "In Rainbows", che repùto un capolavoro, quindi sto pari e patta. trovo però la mancanza di un equilibrio nella scaletta, quell'equilibrio fondato sui semplici clichè del concerto (post)rock, 3/4 pezzi ad aprire che spaccano, poi set acustico, poi ripresa etc, e così a girare, fino a stendere tutti all'ultima canzone, quello che ti fa dire mi arrendo.
ecco, mi è piaciuto, pure tanto, ma non c'è stata resa, mi hanno incatenato alla loro idea di musica, ma i preservativi che ci hanno dato all'entrata sono rimasti chiusi.

porgascogne

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Citazione di: est1900 il 24 Set 2012, 10:06
Per cui sì: avrei preferisto ascoltare Street spirit o Fake plastic trees o Stop whispering. E francamente non ci trovo nulla di oltraggioso.

mah, vedi, questa cosa io la capisco, se mi sforzo
voglio dire: ok, uno li vede e pensa "aho', dovrebbero fa questo o quel pezzo", perché ognuno ha una sua scaletta personale, dentro
però, per me, l'Artista è sempre Oltre, sempre Sopra
se diventa specchio dei suoi fan e si vaschizza o ligabuizza, beh, no
per me, no

anche perché al capolavoro di king of limbs ci si è arrivati passando da altri, forse incompiuti, e partendo da alcuni, forse acerbi
per loro, ma pure per me e questo è, ovviamente, marginale, è la crescita continua che aumenta la credibilità: fare un'ennesimo the bends o pablo honey, sarebbe consegnarli al limbo delle eterne e mai sbocciate promesse

dai tempi che dici tu, est, sono passati 20 anni
siamo cresciuti noi e sono ovviamente cresciuti loro: se riguardo certi video, anche dei concerti, mi sale la rabbia per tantissimi gruppi che, per restare fedeli all'immagine che i loro fans amavano, si sono ciucciati la possibilità di eternizzarsi

poi, però, trovo anche molto legittimo (ci mancherebbe) che ci sia rispetto per i fan, ma non paraculismo
a me questo non piacerebbe, soprattutto nell'Artista (in questo caso, negli) ai quali ho scelto di cantare le mie angosce

certo poi, secondo me, se una sera ti trovi in un pub con thom e jonny e sbuca una chitarra, magari creep te la rifanno
ma te la rifarebbero due uomini di 44 e 41 anni, che sono anni che stanno percorrendo una strada che li allontana da quel pezzo, senza rinnegarlo (vabbè, creep si, ma è solo quello)

bisogna concedere a certi Artisti la possibilità di poter dire qui ed ora la loro versione, che poi, nel caso di planet telex, è identica a quella di un qualsiasi glastonbury del 1996

se stappi un barolo del 1978, non te lo puoi bere a canna

e questo per quanto IO penso di loro
poi, c'è la parte relativa alla solita pantomima che molti, forse per darsi un'aura, forse per il famoso ragionamento moretti-style del mettersi in un cantuccio, fanno
ovvero, "eh, ma erano meglio prima", "eh, ma i primi due o tre album..."
non è il tuo punto di vista, lo so, e non è la posa di nessuno di quelli che ha scritto qui, ma siccome io sento/seguo musica da quando ho 12 anni (so' 35, insomma), 'sta cosa l'ho sentita 1000 volte e la trovo, francamente, stucchevole

se a qualsiasi di noi chiedessero come ci sentiamo oggi, come ci vediamo, che cosa vorremmo gli altri capissero di noi, tutti, o quasi, risponderebbero "l'uomo che sono oggi"
magari, con un pizzico di freschezza della ns infanzia e l'incoscienza della ns adolescenza, ma non potrebbe essere quello il ns tratto distintivo

ecco: nei RH di oggi, quei tratti ci sono, ma il ritratto dell'uomo che ne esce fuori è di un uomo maturo, in perenne crescita, con tanto da captare ma moltissimo da regalare

p.s.: grubbo, grazie  :beer:

Scialoja

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Citazione di: NandoViola il 24 Set 2012, 10:25
ecco, mi è piaciuto, pure tanto, ma non c'è stata resa, mi hanno incatenato alla loro idea di musica, ma i preservativi che ci hanno dato all'entrata sono rimasti chiusi.

Qualcuno l'ha addirittura gonfiati come palloncini e fatti volare sulla folla  :=))

est1900

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Ma infatti porga la mia era una banalissima preferenza personale.
Che nulla vale in un contesto come quello di sabato.
Sono andato lì senza pretesa alcuna. E se mi avessero fatto, come dicevamo ad inizio topic, tutto l'album nuovo me ne sarei tornato zitto e felice a casa lo stesso.
Magari, dico magari, l'abilità di riprendere un vecchio pezzo e riproporlo sotto un'altra veste, con un nuovo arrangiamento o perchè no, una nuova campionatura potrebbe essere un'idea.
Il problema (che mi ostino a non capire) è che loro gurdano irrimediabilmente sempre avanti. E questo è un grandissimo pregio che solo in parte riesco a cogliere.

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Zoppo

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Porga quoto persino le virgole e le parentesi.
E non avrei potuto scriverlo meglio...

Comunque dalla fine del concerto continuo ad avere la sensazione che alcuni pezzi li possano suonare solo loro.

P.S. Ma Thom che tentava di spostare il piano...

Ogni tanto ho dei flash del concerto. La mia testa non vuole accettare il fatto che sia passato...

P.S. 2 Oltre all'orso mi sono perso anche i preservativi...


porgascogne

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Citazione di: est1900 il 24 Set 2012, 10:34
Il problema (che mi ostino a non capire) è che loro gurdano irrimediabilmente sempre avanti. E questo è un grandissimo pregio che solo in parte riesco a cogliere.

i libri sulla storia del rock sono pieni di gruppi che si sono pisciati sui piedi, con la testa girata al'indietro

è un pregio, est
non è nè grandissimo nè va sottovalutato
è un pregio dell'essere umano: guardare avanti, essere pioniere

mi dirai che è difficile, certo, e che è di difficile comprensione
ma solo a me stride 'sta cosa, in una società che vi(ci) tiene ancorati al passato/presente pur avendo già il futuro nelle mani e la tecnologia che ci spinge da dietro?

il fatto che la scenografia sia stata imperniata su quei monitor enormi che rimandavano delle immagini, prese da angolazioni differenti che quasi spiavano i movimenti del gruppo mentre suonava, avrebbe dovuto far capire che loro sono, si considerano, in un cubo di rubik che è il ns occhio a dover svelare, fissando questa o quella angolazione
si può restare ancorati alla visione standard della line-up sul palco, o perdersi (come è capitato a me) nella visione sincopata dei monitor, che mi restituivano immagini che umanizzavano i componenti, prendendoli in pose poco scenografiche, sfiorando calvizie, percependo smorfie, seguendo le mani, le dita, i piedi, mentre creavano musica

diciamo che c'è stato un concerto per tutti, a prima vista, con dei monoliti alla arthur c. clarke, messi lì per invitare verso il futuro

fede75

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si, si tutto molto bello
e i miei reni ringraziano

:s  :=))

Zoppo

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Intanto setlist di firenze...

01. Bloom
02. There There
03. 15 Step
04. Weird Fishes/Arpeggi
05. Kid A
06. Staircase
07. Morning Mr Magpie
08. The Gloaming
09. Separator
10. You And Whose Army?
11. Nude
12. Identikit
13. Lotus Flower
14. Karma Police
15. Feral
16. Idioteque
encore #1:
17. Airbag
18. How to Disappear Completely
19. The Daily Mail
20. Bodysnatchers
21. Planet Telex
encore #2:
22. Give Up The Ghost
23. Reckoner
24. The One I Love/Everything in its Right Place

Mi accontento di sabato...ma questa è bellissima...

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porgascogne

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Citazione di: Zoppo il 24 Set 2012, 11:15
01. Bloom
02. There There
03. 15 Step
04. Weird Fishes/Arpeggi
05. Kid A
06. Staircase
07. Morning Mr Magpie
08. The Gloaming
09. Separator
10. You And Whose Army?

11. Nude
12. Identikit
13. Lotus Flower
14. Karma Police
15. Feral
16. Idioteque

encore #1:
17. Airbag
18. How to Disappear Completely
19. The Daily Mail
20. Bodysnatchers
21. Planet Telex

encore #2:
22. Give Up The Ghost
23. Reckoner
24. The One I Love/Everything in its Right Place

ma 'sti buhi de hulo, se la meritano 'sta roba?
:x

Zoppo

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Citazione di: porgascogne il 24 Set 2012, 11:35
ma 'sti buhi de hulo, se la meritano 'sta roba?
:x

Te sei scordato Airbag ed Identikit...

Scialoja

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Citazione di: porgascogne il 24 Set 2012, 11:35
ma 'sti buhi de hulo, se la meritano 'sta roba?
:x

stavo pensando la stessa cosa  :x

gruber

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Citazione di: Zoppo il 24 Set 2012, 11:15
Intanto setlist di firenze...

01. Bloom
02. There There
03. 15 Step
04. Weird Fishes/Arpeggi
05. Kid A
06. Staircase
07. Morning Mr Magpie
08. The Gloaming
09. Separator
10. You And Whose Army?
11. Nude
12. Identikit
13. Lotus Flower
14. Karma Police
15. Feral
16. Idioteque
encore #1:
17. Airbag
18. How to Disappear Completely
19. The Daily Mail
20. Bodysnatchers
21. Planet Telex
encore #2:
22. Give Up The Ghost
23. Reckoner
24. The One I Love/Everything in its Right Place

Mi accontento di sabato...ma questa è bellissima...

Qui c'e' Karma Police e non c'e' Paranoid Android.

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V.

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resta il fatto che - vale per loro che sono top in assoluto e vale per altri-  quando hai accumulato un repertorio di suoni, toni, sensazioni, umori diversi è difficile suonare compatto questo repertorio se non hai l'ultimo album alle spalle e se non hai un capolavoro alle spalle che cattura lo spettatore e lo conquista per gran parte del concerto e gli dà un filo rosso forte, preciso, lasciando poi spazio per i bis o una fetta di "vecchie" canzoni.

i loro album non sono mai quasi mai monocorde, hanno forti sbalzi anche dentro, ma poi è la magia dell'album che ricompatta l'ascolto. quindi ti vengo a sentire e ti seguo per tutto il sentiero, perchè nella magia dell'album, qualsiasi, ci sto già dentro, nella sua atmosfera posso gestire anche i tuoi cambi di passo che conosco bene.
poi esce un altro album e da capo facciamo lo stesso. e ancora un altro.
poi inizi ad avere un vero repertorio. tu non fai più l'album calamita (per affari tuoi, per caso, etc) che mi porta a essere concentrato e allora non riesco più a seguirti perché in concerto mi fai il jukebox e io dovrei passare dall'energia al pianto in tre minuti (o viceversa) e non glie la fo perchè repertorio vuol dire mischiare veramente cose lontane anni luce. e questo a capannelle è successo ogni quarto d'ora. mi sono sentito come uno che insegue farfalle col retino.
in parte lo sospettavo, non avevo voglia della loro malinconia a pezzi sparsi del loro repertorio,sapevo che sarebbe stato un concerto tributo (ma non da autopompini) e che non mi avrebbe fatto prigioniero.
è stato un concerto intimo e dolce, ma mi sarebbe piaciuto che fossero degli sconosciuti col furore in culo. spero che un giorno tornino a fare un rompighiaccio, che tornino all'attacco.


vaz

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http://www.internazionale.it/superblog/giovanni-ansaldo/2012/09/23/i-radiohead-a-roma-una-band-in-pace-con-se-stessa/

I Radiohead a Roma, una band in pace con se stessa

Ormai i Radiohead hanno fatto pace con i propri demoni. Per capirlo basta vedere come si muove Thom Yorke sul palco. Come balla. Come sorride e perfino scherza con il pubblico nel suo italiano stentato. Ecco, è proprio ragionando sul comportamento del suo frontman che si può capire com'è cambiata in questi anni la band di Oxford.

Se negli anni passati colpiva per l'urgenza espressiva costante, ai limiti della sofferenza, oggi è diverso. I Radiohead stupiscono per la loro capacità di tenere il palco, di saper giocare con gli arrangiamenti e la scenografia con un'autorità da veterani. Non sono più i rockettari alienati di Ok computer, né gli sperimentatori post-apocalittici di Kid A e Amnesiac. Ma una band che, pur continuando nella sua ricerca sonora con ostentata cocciutaggine, è del tutto in pace con se stessa.

Sono passate da poco le 21.30 quando i Radiohead salgono sul palco dell'ippodromo delle Capannelle di Roma. Un concerto atteso e sospirato, dopo il rinvio del tour italiano dovuto all'incidente di Toronto, nel quale è morto il tecnico Scott Thomas.

Accolti dagli applausi, i cinque imbracciano gli strumenti e attaccano Lotus flower, il "singolo" di The king of limbs. Veloce e molto più tirata rispetto alla versione in studio. Segue una Bloom, per me il pezzo migliore dell'ultimo album, un po' troppo compassata.

La prima cosa che si nota è il palco: forse è il più bello che il gruppo abbia mai avuto. Dietro ai musicisti campeggia uno schermo orizzontale, che spara luci colorate, mentre altri schermi più piccoli vengono calati dall'alto e mostrano i primi piani di tutti i componenti della band.

Dopo una buona esecuzione di 15 step e Weird fishes/Arpeggi, arriva la prima chicca. Kid A, tratta dall'omonimo disco, è guidata da un cantato distorto e meccanico, prima di aprirsi alle digressioni ritmiche del bassista Colin Greenwood e dei ben due batteristi Phil Selway e Clive Deamer.

Passata la prima parte, il concerto decolla. Ecco una devastante Good morning Mr. Magpie e la sempre bella There there, con i chitarristi Ed O'Brien e Jonny Greenwood che si trasformano in percussionisti tribali. Anche The gloaming si conferma come uno dei pezzi migliori dal vivo.

Il pubblico, a tratti rumoroso e un po' distratto, sembra comunque rapito dall'esibizione. La voce di Thom Yorke, con i suoi saliscendi, sa graffiare e accarezzare. Come in Nude, dove riesce ad esaltarsi quasi con un po' di civetteria o nella struggente Pyramid song. Feral e Idioteque regalano invece il momento più puramente elettronico e selvaggio, alzando il livello dei decibel.

Nei bis succede una cosa curiosa, che però non è una novità per chi ha già seguito i Radiohead dal vivo. Exit music (for a film), ballata crepuscolare estratta da Ok computer, riesce a zittire letteralmente 25mila persone. Molti fino a un minuto prima stavano ballando e cantando. Ma quando Yorke prende in mano la chitarra acustica e comincia le strofe della canzone, tutto si ferma.

The daily mail, una "protest song" in salsa oxfordiana, viene dedicata a Silvio Berlusconi con un po' di facile ironia. Mentre la scontata ma immancabile Paranoid android lascia finalmente spazio a un assolo di chitarra di Jonny Greenwood.

La chiusura, dopo la brillante Reckoner, è affidata ai loop elettronici di Everything in its right place. Ancora una volta un pezzo costruito sul ritmo, più che sulla melodia. I Radiohead ormai sono indirizzati su questa via. L'elettronica è una componente se possibile ancor più fondamentale della loro musica. Le virate pop di In rainbows probabilmente sono state una parentesi. E non è un caso se le parti migliori del concerto, Exit music a parte, siano state proprio quelle più elettroniche.

Qualcuno potrebbe accusare i Radiohead di essere troppo cerebrali. Non sarebbe la prima volta, tra l'altro. Ma come tutte le grandi band, i cinque di Oxford seguono un percorso che poco o nulla ha a che fare con le richieste del pubblico. E fanno della ricerca sonora la loro ragion d'essere, sempre e comunque. E a giudicare da come si divertono a farlo, questa condizione non cambierà. Prendere o lasciare.

Scaletta
1. Lotus flower
2. Bloom
3. 15 step
4. Weird fishes/Arpeggi
5. Kid A
6. Morning Mr Magpie
7. There there
8. The gloaming
9. Separator
10. Pyramid song
11. Nude
12. Staircase
13. I might be wrong
14. Planet telex
15. Feral
16. Idioteque

Encore 1
17. Exit music (for a film)
18. House of cards
19. The daily mail
20. Myxomatosis
21. Paranoid android

Encore 2
22. Give up the ghost
23. Reckoner
24. Everything in its right place

gruber

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Citazione di: V. il 25 Set 2012, 00:08
non riesco più a seguirti perché in concerto mi fai il jukebox e io dovrei passare dall'energia al pianto in tre minuti (o viceversa) e non glie la fo perchè repertorio vuol dire mischiare veramente cose lontane anni luce. e questo a capannelle è successo ogni quarto d'ora. mi sono sentito come uno che insegue farfalle col retino.

Vero. Allora però qui il problema "potrebbe" non essere il repertorio, ma l'ordine dei brani. Un ordine pressoché cronologico avrebbe aiutato a seguire di più il percorso. Se tu ti evolvi tanto, in 15 anni, e poi al concerto mischi tutto, il risultato è per forza spiazzante.

Mi è capitato di ascoltare di seguito Karma Police e Lotus Flower.
Sembrano brani di due gruppi diversi. Lo sono, in effetti, diversi. 15 anni di distanza. E' giusto che siano diversi. E' bello che siano diversi. Per me. Poi altri staranno magari ad aspettare un nuovo Ok computer.

Mi piace il percorso che c'è, tra Karma Police e Lotus Flower.
Però, se in un concerto te li suonano uno dietro l'altro ti ci vuole il teletrasporto.

Io ho sentito una bella energia, adiuvata anche dal batterista aggiuntivo.
Ho sentito tanta elettronica a supporto, e quella mi piace. Vedasi Jonny Greenwood da solo sul palco a fine concerto agiocare coi loop. A Firenze nel 2003 avevano chiuso con Karma Police e il pubblico che cantava in coro. C'è una bella differenza.

Zoppo

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Della serie "l'erba del vivino è sempre più verde" setlist bologna

01. Lotus Flower
02. Bloom
03. 15 Step
04. Lucky
05. Kid A
06. Morning Mr Magpie
07. There There
08. The Gloaming
09. Separator
10. Pyramid Song
11. You and Whose Army?
12. I Might Be Wrong
13. Planet Telex
14. Feral
15. Little by Little
16. Idioteque
encore #1:
17. Give Up the Ghost
18. Exit Music (for a Film)
19. The Daily Mail
20. Myxomatosis
21. Paranoid Android
encore #2:
22. House of Cards
23. Reckoner
24. True Love Waits/Everything In Its Right Place


porgascogne

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Citazione di: vaz il 25 Set 2012, 19:50
Ormai i Radiohead hanno fatto pace con i propri demoni.

king of limbs è un esorcismo

ne parlammo ai tempi dell'uscita e dei primi ascolti: ricordo che, con fiammetta, discutemmo amabilmente di quanti spettri c'erano nel disco, fra il tribalismo elettronico di feral e la camminata nella casa stregata di give up the ghost

l'urgenza è finita, la crescita è, però, continua

attendersi la celebration, con una scaletta coerente o antologica o temporalmente rotolante, era lecito
se si fosse andati ad un concerto di un qualsiasi altro gruppo

e dobbiamo ringraziare thom yorke per essersi sfogato con the eraser
altrimenti la deriva elettro-shakerata sarebbe stata maggiore e forse dirompente per gli equilibri del gruppo

da questo ulteriore ed antecedente esorcismo thom yorke è migliorato, ritrovando anche una serenità espressiva maggiore ed una limpidezza di voce che, con l'età, avrebbe dovuto perdere

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vaz

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Grazie porga!
io ancora ho in mente il concerto.
oggi a lavoro canticchio nude

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